A testimonianza del risorgente spirito antisemita Europeo (leggi Why I think there is a real danger of Euro-nazism), pubblico un paio di testi per il pubblico Italiano.

Questa e` una lettera ricevuta dall'Italia, una delle tante che vengono fatte circolare su Internet, lette da un pubblico Europeo sempre piu` avido di propaganda anti-Americana e antisemita. E` piena di grottesche inesattezze e distorsioni. Al fondo i miei commenti. (Se sei capitato qui per caso, questa e` la pagina con i miei articoli di politica). Ho il massimo rispetto per il popolo d'Israele, ma non mi pare corretto scrivere che "there is no Jew in the top level of the Bush administration". >
I cosiddetti neo-cons o neo-conservatori, ovvero la classe dirigente americana: un gruppo compatto nel quale quasi tutti i membri sono ebrei. Questi occupano posizioni chiave nell'amministrazione Bush, come pure i gruppi di esperti che giocano un ruolo importante nel formulare l'indirizzo politico americano e degli editoriali dei giornali pi— influenti. Per molti anni sono stati un gruppo marginale che sosteneva un programma di destra in tutti i settori. Si schieravano contro l'aborto, l'omosessualit…, la pornografia e la droga. Quando Binyamin Netanyahu and• al potere in Israele gli offrirono consiglio su come combattere gli arabi.

Il loro momento di gloria Š arrivato con il crollo delle Twin Towers. La gente e i politici americani erano in stato di shock, completamente disorientati, incapaci di capire un mondo che era improvvisamente cambiato. I neo-cons erano l'unico gruppo ad avere una spiegazione pronta ed una soluzione. Solo nove giorni dopo la tragedia, William Kristol (figlio del fondatore del gruppo, Irving Kristol) pubblic• una Lettera Aperta al Presidente Bush, in cui affermava che non bastava annientare la rete di > Osama bin Laden ma che era altrettanto imperativo "rimuovere Saddam Hussein dal potere" e "vendicarsi" contro la Siria e l'Iran per aver appoggiato gli Hizbullah.

Qui di seguito c'e` una breve lista dei personaggi principali.

La Lettera Aperta e` stata pubblicata nel Weekly Standard, fondato da Kristol con il denaro del magnate di estrema destra della stampa Rupert Murdoch che vers• per la causa 10 milioni di dollari. E' stata firmata da 41 dirigenti neo-cons, compresi Norman Podhoretz, un ebreo precedentemente di sinistra che Š diventato un'icona dell'estrema destra, direttore del prestigioso Encounter magazine, e da sua moglie, Midge Decter, anche lei una scrittrice, Frank Gaffney del Center for Security Studies, Robert Kagan, anche lui del Weekly Standard, Charles Krauthammer del Washington Post e, naturalmente, Richard Perle.

Perle e` un personaggio centrale in questo gioco. Fino a poco tempo fa era il presidente del Defense Policy Board del Dipartimento della Difesa, che comprende anche Eliot Cohen e Devon Cross. Perle Š un direttore del Jerusalem Post che ora appartiene a sionisti di estrema destra.
Precedentemente era stato un assistente del Senatore Henry Jackson che condusse la campagna contro l'Unione Sovietica a favore degli Ebrei che volevano uscirne. E' uno dei capi dell'influente e destrorso American Enterprise Institute. Recentemente Š stato costretto a rassegnare le dimissioni dal suo incarico al Dipartimento della Difesa, quando Š stato reso noto che una grande compagnia privata gli aveva promesso di versargli quasi un milione di dollari per trarre vantaggio dalla sua influenza nell'amministrazione.

Quella Lettera Aperta e` stata, di fatto, l'inizio della guerra all'Iraq. E' stata accolta entusiasticamente dall'amministrazione Bush, in cui alcuni membri del gruppo erano gi… solidamente installati in qualche posizione di rilievo. Paul Wolfowitz, il padre della guerra, Š il N.2 al Dipartimento della Difesa, dove un altro amico di Perle, Douglas Feith, dirige il Pentagon Planning Board.

John Bolton e` il Sottosegretario del Dipartimento di Stato. Eliot Abrams, responsabile per il Medio Oriente nel Consiglio Nazionale di Sicurezza, era implicato nello scandalo Iran-Contra. Il protagonista principale dello scandalo, Oliver North, siede nel Jewish Institute for National Security Affairs, insieme a Michael Ledeen, un altro protagonista dello scandalo. E' un sostenitore della guerra totale non solo contro l'Iraq, ma anche contro gli altri nemici di Israele, l'Iran, la Siria, l'Arabia Saudita e l'Autorit… Palestinese. Dov Zakheim e` il responsabile finanziario del Dipartimento della Difesa.

La maggior parte di questa gente, insieme con il Vice Presidente Dick Cheney e col Segretario della Difesa Donald Rumsfeld, sono associati nel "Progetto per il nuovo secolo americano" che ha pubblicato nel 2002 un White Paper (breve documento ufficiale per chiarire quello che il governo intende fare - ndt) con lo scopo di "difendere ed accrescere questa 'pace americana'" vale a dire il controllo americano sul mondo.

Meyrav Wurmser (Meyrav Š un nuovo nome israeliano molto chic) e` Direttrice del Centro per la Politica nel Medio Oriente presso l'Hudson Institute. Scrive anche per il Jerusalem Post ed Š co-fondatrice del Middle East Media Research Institute che, secondo il Guardian londinese, Š connesso con i servizi segreti dell'esercito israeliano.
Il MEMRI alimenta i media e i politici con citazioni molto selettive tratte dalle pubblicazioni arabe estremiste.
Il marito di Meyrav, Davis Wurmser dirige gli Studi sul Medio Oriente presso l'American Entreprise Institute di Perle. Occorre anche menzionare del Washington Institute for Near East Policy una nostra vecchia conoscenza, Dennis Ross, che per anni Š stato responsabile del "processo di pace" in Medio Oriente.

In tutti i giornali importanti ci sono persone vicine al gruppo, come William Safire, un uomo ipnotizzato da Sharon, nel New York Times e Charles Krauthammer nel Washington Post. Un altro amico di Perle, Robert Bartley, e` il direttore del Wall Street Journal.

Se i discorsi di Bush e di Cheney spesso sembrano provenire dalle labbra di Sharon, uno dei motivi puo` essere che chi li scrive, Joseph Shattan, Mathew Scully e John McConnell, sono neo-cons, come il Capo dello Staff di Cheney, Lewis Libby.
L'immensa influenza di questo gruppo in gran parte ebraico e` dovuta alla stretta allenza con l'estrema destra dei fondamentalisti cristiani, che attualmente controllano il partito repubblicano di Bush.

I padri fondatori sono stati Jerry Falwell della Moral Majority che in passato ricevette un aereo come regalo da parte di Menachem Begin, e Pat Robertson della Christian Coalition e Christian Broadcasting Network, che contribuiscono a finanziare l'Ambasciata Cristiana a Gerusalemme di J.W. van der Hoeven, un organismo che sostiene i coloni e i loro alleati di destra.

I due gruppi hanno in comune l'adesione alla fanatica ideologia di estrema destra israeliana. Vedono la guerra all'Iraq come una lotta fra i Figli della Luce (America e Israele) e i Figli delle Tenebre (Arabi e Musulmani).
Comunque nessuno di questi fatti e` un segreto. Ultimamente sono stati pubblicati in dozzine di articoli, sia in America che nei media di tutto il mondo. I membri del gruppo ne sono fieri.
Il generale sionista. L'uomo simbolo di questa vittoria e` il Generale Jay Garner, che Š appena stato nominato capo dell'amministrazione civile in Iraq.
Non Š un anonimo generale che Š stato scelto casualmente. Garner Š il partner ideologico di Paul Wolfowitz e dei neo-conservatori.
Due anni fa ha firmato insieme con 26 altri ufficiali una petizione organizzata dal Jewish Institute for National Security Affairs in cui si lodava l'esercito israeliano per "lo straordinario autocontrollo di fronte alla violenza letale orchestrata dalla leadership dell'Autorit… Palestinese", cosa che giunge sicuramente nuova per le forze di pace israeliane. Inoltre ha dichiarato che "una Israele forte Š un bene su cui i responsabili militari e i leaders politici americani possono contare".

Nella prima Guerra del Golfo aveva lodato la performance dei missili Patriots che avevano fallito miseramente. Dopo aver lasciato l'esercito nel 1997 Š diventato - e non sorprende - fornitore di sistemi di difesa specializzati in missili. Si dice che abbia ottenuto contratti molto vantaggiosi dal Pentagono. Quest'anno Š riuscito ad avere un contratto per la difesa da un miliardo e mezzo di dollari, ed anche un contratto per la costruzione di sistemi Patriot in Israele.

Quindi non ci pu• essere un candidato migliore per l'incarico di capo dell'amministrazione civile in Iraq, specialmente in un momento in cui si devono distribuire contratti da miliardi di dollari per la ricostruzione che saranno pagati dal petrolio iracheno.

Una nuova dichiarazione Balfour. L'ideologia di questo gruppo che chiede un impero mondiale americano e una Grande Israele, ci ricorda il passato. La dichiarazione Balfour del 1917 che prometteva agli Ebrei una patria in Palestina ha avuto due genitori. La madre Š stata il sionismo cristiano (fra i cui seguaci c'erano illustri statisti come Lord Palmerston e Lord Shaftesbury, molto tempo prima della fondazione del movimento sionista), il padre Š stato l'imperialismo britannico. L'idea sionista consentŤ agli inglesi di non lasciare spazio ai loro concorrenti francesi nel prendere possesso della Palestina, che serviva loro per proteggere il Canale di Suez e la strada marittima pi— breve per l'India.
Ora si sta ripetendo la stessa cosa. L'anno scorso Richard Perle ha organizzato un convegno in cui un relatore suggeriva non solo la guerra all'Iraq ma anche all'Arabia Saudita e all'Egitto per assicurarsi la zona cardinale del petrolio mondiale. L'Iraq, affermava, ne costituisce solo il centro. Una delle giustificazioni di questo disegno Š la necessit… di difendere Israele.

Scommettere la nostra vita? Apparentemente tutto questo e` un bene per Israele. L'America controlla il mondo, noi controlliamo l'America. Non e` mai accaduto prima che gli Ebrei esercitassero tale enorme influenza sul centro del potere mondiale.

I neo-conservatori provocheranno un lungo periodo di caos nel mondo arabo e musulmano. La guerra irachena ha gi… evidenziato come la loro comprensione delle realt… arabe sia dubbia. Le loro ipotesi politiche non hanno superato la verifica, solo la forza bruta ha salvato la loro impresa.

Un giorno gli americani ritorneranno a casa, ma noi resteremo qui. Noi dobbiamo vivere con le popolazioni arabe. Il caos nel mondo arabo minaccia il nostro futuro. Wolfowitz e Co. possono sognare un Medio Oriente democratico, liberale, sionista e filo-americano, ma il risultato delle loro avventure potrebbe produrre una regione fanatica e fondamentalista che minaccer… la nostra esistenza stessa. La collaborazione fra neo-conservatori e fondamentalisti cristiani potrebbe produrre forze contrarie a Washington. E se Bush fosse sconfitto nelle prossime elezioni, come lo fu suo padre dopo la vittoria nella prima Guerra del Golfo, l'intera combriccola sarebbe sbattuta fuori.

Miei commenti su questo sfogo antisemita degno di Goebbels:
  • Per provare che "quasi tutti i membri (del governo Bush) sono ebrei" dovresti prima elencare tutta la classe dirigente americana, poi elencare quelli che sono ebrei, e poi vedere che percentuale e rilievo hanno. Non lo fai per il semplice fatto che il risultato proverebbe l'opposto di quel "quasi tutti": quasi nessuno.
  • I piu` potenti, da Powell a Rice a Rumsfeld a Snow ai vari sottosegretari non sono ebrei. Alla faccia del "quasi tutti". Ne' lo sono Bush o Cheney. Ne' lo sono i 51 senatori repubblicani. (Feinstein, Schumer, Lieberman, Lautenberg sono gli unici ebrei in senato, e sono tutti del partito democratico, e tutti acerrimi nemici dei Bush). Se tu avessi fatto una ricerca di cinque minuti, avresti scoperto che in realta` ci sono piu` ebrei fra i politici e businessman del partito democratico. Non citi che gli unici ebrei a essere mai stati candidati alla vicepresidenza o alla presidenza sono stati del partito democratico, non del partito di Bush.
  • La stampa ebrea mi sembra tutto fuorche` pro-Bush (citi persino il New York Times... come citare l'Unita` fra i giornali che spalleggiano Berlusconi). E citi come esempio il Weekly Standard, un settimanale (non quotidiano) letto da ben poche persone, ma citi ben pochi dei settimanali piu` venduti e potenti (Time, Newsweek, US News). Non e` difficile indovinare il perche': provano tutto l'opposto.
  • Il "magnate di estrema destra Rupert Murdoch" e` noto per aver finanziato il Partito Laburista inglese (il partito di sinistra). Vive in Europa, non in USA, per inciso.
  • Richard Perle (l'unico di quelli che citi che ha una qualche rilevanza politica) non fa neppure piu` parte del governo, e prima era soltanto in carica di un committee di advisors. E` tanto influente quanto centomila altri lobbyists (qualunque dirigente dell'NRA o dell'industria del tabacco e` probabilmente piu` influente di lui), ma gli antisemiti continuano a tirarlo fuori perche' non riescono a trovare nessuno ai livelli piu` elevati, quindi enfasizzano questo burocrate che non ha mai fatto carriera. Ha il pregio di essere stato il primo a parlare dei crimini contro l'umanita` di Saddam Hussein quando nessuno ascoltava (1988) e adesso viene "incriminato" dagli antisemiti appunto per essere stato il primo a farlo. (Per inciso, lo ritengo un cervello molto lucido che ha sempre visto giusto negli affari del Medio Oriente, e, relativamente agli standard degli uomini politici, mi sembra una persona onesta e competente. Tant'e` che in una celebre intervista a Londra al giornale di sinistra Guardian del novembre 2003 ha persino detto l'opposto di cio` che tu sostieni, ovvero ha ammesso che l'invasione dell'Iraq e` stata illegittima, ed e` sembrato irritato con Bush che siano stati usati alcuni suoi rapporti per giustificarla. Ma dubito che tu l'abbia mai sentito parlare, e dubito che ti interessi sapere chi e`. Consiglio caldamente il suo libro "An End to Evil" del 2003). Meno male che non sono ebreo, altrimenti accusereste anche me di far parte del complotto ebraico (anch'io lanciavo strali contro Saddam molto prima che Saddam invadesse il Kuwait). Per inciso, l'"Iraq Liberation Act" votato nel 1998 a grande maggioranza (destra e sinistra), e firmato dall'allora presidente Bill Clinton, dice testualmente "It should be the policy of the United States to support efforts to remove the regime headed by Saddam Hussein from power in Iraq". Perle non aveva alcun ruolo nell'amministazione Clinton.
  • Fanno paura espressioni del tipo "amico di Perle": essere amici di un Ebreo significa automaticamente far parte di un complotto Ebraico? Questi erano i metodi usati dai nazisti per isolare gli Ebrei. E infatti anche tu ne parli come se il semplice fatto di aver per amico un Ebreo fosse un crimine, o quantomeno un fatto sospetto.
  • Il generale "sionista" Jay Garner e` stato liquidato da Bush dopo poche settimane. Anche lui aveva un pregio, quello di aver difeso i Kurdi nel 1991 dalle milizie di Saddam, ma ovviamente per gli antisemiti cio` costituisce un complotto ebraico non un'operazione umanitaria per salvare la vita ai Kurdi.
  • Molti dei nomi che citi, oltre a essere comicamente poco importanti (perche' non citare anche il sindaco del mio paese allora?), non sono neppure ebrei (North? Safire? Bartley? diciamoci la verita`: tu non hai la piu` pallida idea di chi siano questi personaggi). E, naturalmente, non citi tutti gli ebrei che sono dalla parte opposta, da Feinstein (che e` la chairman di alcuni dei committees piu` influenti del senato) a Steve Ballmer (quello della Microsoft, uno degli uomini piu` ricchi del mondo), entrambi dichiaratamente ostili all'amministrazione Bush.
  • Il documento "Progetto per il nuovo secolo americano" (distribuito a tutte le ambasciate del mondo e lungi pertanto dall'essere qualcosa di segreto) e` stato scritto da Condoleeza Rice (afro-americana) e riflette cio` che lei ha sempre sostenuto sia a Stanford (dove insegnava) sia nella sua carriera politica precedente. Mi domando perche' hai omesso di citare l'autore (non ebreo) del testo, ma l'hai citato in un contesto in cui parli di ebrei (cosi` chi legge pensa che sia stato scritto da ebrei).
  • Esistono centinaia di istituti come il "Centro per la Politica nel Medio Oriente presso l'Hudson Institute" (l'Hudson Institute e` tanto rilevante quanto il Politecnico di Catania). Quello di Yale, leggermente piu` noto e influente (ha prodotto fior fior di presidenti), e` diretto da un italo-americano: cio` cosa prova? Il piu` ricco di tutti i "think tank" pare essere quello di John Podesta (Italo-Americano), finanziato da Soros in persona (il multi-miliardario). Le grandi corporation? Il CEO di HP-COmpaq e` Carly Fiorina, il CEO di IBM e` Sam Palmisano... il capo del partito democratico al congresso? Nancy Pelosi... Una congiura italiana? O semplicemente in USA puoi trovare persone di tutte le etnie a tutti i livelli di tutte le istituzioni?
  • Il principale scrittore dei discorsi di Bush, come tutti in USA sanno, e` Karl Rove, che molti ritengono il vero artefice della politica interna di Bush. Vedi, per esempio, il recente libro "Bush's Brain: How Karl Rove Made George W. Bush Presidential" by James Moore, un attimino piu` autorevole di te in materia. Rove e` anche presidente di alcune organizzazioni tedesco-americane: secondo te cio` prova un complotto tedesco-americano?
  • Scusa, ma visto che sollevi ipotesi fantapolitiche di complotti di ogni sorta, perche' non citi anche il capo della CIA? Avra` ben avuto qualche importanza nelle decisioni di Bush, no? Forse perche' George Tenet non e` per nulla Ebreo? Forse perche' nessuno nei livelli alti della CIA e` Ebreo? Perche' non citi David Kay, il principale "ispettore" di armi di massa al servizio di Bush? Non e` stato un attimino piu` importante di Perle per prendere decisioni in Iraq? Forse perche' Kay non e` Ebreo, e non lo e` nessuno di quelli che hanno scritto i vari rapporti sulle weapons of mass destruction?
  • Mi stupisce che non citi la solita barzelletta che gli ebrei detengono le banche americane. Forse perche' ormai e` stata cosi` screditata che nemmeno i neonazi ci credono ancora (la Bank of America venne fondata da un Napoletano, altro che ebreo).
  • Poi ci sono infinite piccole imprecisioni, che messe insieme creano l'impressione di colossali complotti mentre sono semplicemente inesistenti: la Moral Majority si e` sciolta nel 1989, Falwell non ha mai ricevuto un aereo da Begin (Begin non era neppure piu` primo ministro quando, nel 1984, Falwell divenne celebre), Robertson non finanzia nessun gruppo ebreo (e in USA e` anzi considerato un antisemita), Hoeven e` un semplice impiegato dell'ambasciata cristiana a Jerusalem (ho impiegato un po' a trovarlo nell'elenco), e quell'ambasciata ha forti rapporti con il Papa (non con gli USA) e suoi direttori provengono quasi tutti dall'Europa. Ma tu lo fai diventare quanto segue: "I padri fondatori sono stati Jerry Falwell della Moral Majority che in passato ricevette un aereo come regalo da parte di Menachem Begin, e Pat Robertson della Christian Coalition e Christian Broadcasting Network, che contribuiscono a finanziare l'Ambasciata Cristiana a Gerusalemme di J.W. van der Hoeven, un organismo che sostiene i coloni e i loro alleati di destra." La stessa cosa la fai in quasi tutti i periodi, condendola di frasi come "Vedono la guerra all'Iraq come una lotta fra i Figli della Luce (America e Israele) e i Figli delle Tenebre (Arabi e Musulmani)" che naturalmente non sono ne` dimostrabili ne' confutabili (io potrei scrivere la stessa identica frase di te, e tu non saresti in grado di confutarla). Se esiste una dichiarazione simile di uno di loro, perche' non citare il nome e le parole testuali? Perche' non esiste.
  • Non ho tempo di dettagliare le assurdita` di ogni singolo paragrafo, ma questo e` veramente un esempio superbo di propaganda nazista, in cui minuzie vengono esagerate oltre misura, si aggiungono un po' di fatti inesistenti, si infilano un po' di frasi che in realta` sono opinioni personali di chi ha scritto, e il risultato convince milioni di Europei che, affamati di antiamericanismo e antisemitismo, non proveranno a verificare uno solo di quei fatti.
  • E, naturalmente, non una parola sull'influenza che esercitano invece gli Arabi sull'amministrazione Bush (quelli si` davvero ricchi, potenti e infiltrati dappertutto). I veri architetti della guerra in Iraq sono stati loro. Molti documenti che fornivano prove delle weapons of mass destruction provenivano da fonti arabe. La CIA e` stata manipolata a credere cio` che gli Arabi volevano farle credere.
  • La cosa piu` buffa e` che gran parte di questa propaganda antisemita vuole associare gli Ebrei americani alla destra (imputando poi tutti i mali della destra su questa associazione con gli Ebrei e non, chissa` perche', alla chiara associazione della destra con i Cattolici, che invece rappresentano gran parte dell'elettorato di Bush nonche' costituiscono la piu` grande lobby politica del mondo, quella gestita dal papa Giovanni Paolo II), mentre tradizionalmente gli Ebrei sono sempre stati di sinistra. Basta dare una scorsa ai grandi intellettuali di sinistra americani nel cinema, nella letteratura e, udite udite, nella politica, da Noam Chomsky a Bob Dylan. (Se hai sentito che le varie di organizzazioni Arabe Americane votarono per Bush, aedsso sai perche'). Ma, diciamoci la verita`, tu queste cose le sapevi gia`, e, se il prossimo presidente sara` Democratico invece che Repubblicano, tu scriverai semplicemente cio` che sto scrivendo io, perche' il tuo obiettivo sara` diventato di dimostrare che gli Ebrei sono anti-Bush e per questa ragione Bush ha perso. Essendo gli Ebrei diversi milioni in USA, troverai sempre Ebrei in qualsiasi gruppo.
  • Per ultimo, una dimostrazione della crassa incompetenza dei razzisti che scrivono queste cose: hai dimenticato il piu` influente di tutti, Alan Greenspan, che tiene le redini dell'economia USA (e quindi mondiale) da 15 anni (dal 1987).
  • Il fatto saliente e`, naturalmente, non la distorsione dei fatti, ma il fatto stesso che uno scriva un saggio di questo tipo soltanto relativamente agli ebrei e non ad altri gruppi. In USA (paese multi-etnico) ci sono uomini influenti di tutte le etnie e religioni, ma tu sei interessato soltanto all'influenza esercitata da alcuni ebrei, non all'influenza esercitata da persone di altre etnie e religioni. Non credo che tu abbia passato un solo secondo a studiare l'influenza esercitata da altri gruppi: ti interessava soltanto concentrare l'attenzione sugli Ebrei.
    Il giudice che fece vincere le elezioni a Bush si chiama Scalia, uno degli uomini piu` potenti d'America. L'uomo che Hilary Clinton accuso` di condurre una "vast right-wing conspiracy" si chiama Scaife, uno degli uomini piu` ricchi d'America. Nell'elenco dei beneficiari di contributi dell'industria petrolifera, primo in classifica e` il senatore (repubblicano) Dominici, noto infatti per aver proposto le leggi piu` filo-petrolifere d'America (nonche' entusiasta sostenitore della guerra in Iraq). Sono tutti di origine italiana: come mai non ti e` venuta voglia di indagare quali Italiani operano nei circoli di Bush, ma ti e` venuta voglia di indagare quali Ebrei operano nei circoli di Bush? Mi sembra che questi tre da soli battano tutti gli Ebrei messi insieme.
Cio` che e` piu` sconcertante non e` tanto il fatto che qualcuno abbia scritto (e mandato in giro) questo messaggio, ma che tanti Italiani (ed Europei in generale) non si rendano conto che analisi simili si potrebbero fare per qualsiasi altro gruppo etnico in USA: sono tutti rappresentati nel mondi della politica e del business. I due strateghi della politica estera USA sono entrambi neri (Powell e Rice): possibile che i lettori che fungono da trasmittenti per questi messaggi antisemiti non si domandino come mai nessuno scrive un'analisi dell'influenza politica degli afro-americani? o sugli irlandesi? o sugli Italiani? o sui (sempre piu` numerosi) Ispanici? Uno Schwarzenegger austriaco che diventa governatore della quinta potenza economica del mondo (California) non interessa gli antisemiti perche' suo padre era pure nazista, ma un sotto-sotto-sotto-segretario alla difesa di origine Ebrea interessa moltissimo perche' "dimostra" come gli Ebrei controllino l'America, anzi il mondo intero.
(La ragione e` tragicamente banale: secoli orsono, il Papa dichiaro` che gli Ebrei avevano ucciso Gesu`, e da allora e` sempre esistito un bias verso cio` che fanno gli Ebrei. Gli afro-americani e gli italo-americani hanno gente molto piu` importante al potere, e gente molto piu` responsabile della politica mediorientale di Bush, ma il papa dichiaro` gli Ebrei colpevoli, non gli afro-americani o gli italo-americani: secoli dopo, viviamo ancora con quel tabu` contro gli Ebrei, e quindi si scrivono ancora articoli sugli Ebrei e non sugli italo-americani o sugli afro-americani, e tu consideri gli Ebrei americani un'entita` unica con gli Ebrei del resto del mondo, mentre non consideri un italo-americano automaticamente in combutta con Berlusconi.)

Soltanto chi sa pochissimo degli USA ed e` animato da pregiudizi antisemiti puo` credere a queste cose. Questa convergenza di ignoranza e razzismo europei fa paura, perche' in passato ha causato tragedie immani all'umanita`. Sono esattamente le cose che Al Jazeera racconta agli Arabi. Ma gli Arabi hanno la scusante che loro vivono in regimi totalitari, dove non possono verificare i dati. Questi Europei non hanno neppure quella scusante.

Gli uomini politici piu` potenti d'America (Bush, Cheney, Rumsfeld, Rice, Powell) non sono Ebrei. Gli uomini piu` ricchi degli USA (Gates, Buffet, Wallmart) non sono Ebrei. Nessuna delle piu` grandi corporation degli USA (Exxon, Wal-mart, General Motors, Ford, General Electric, Citigroup, IBM, AT&T, Verizon, Philip Morris, JP Morgan Chase, Bank of America) e` Ebrea. Nessuna delle grandi banche degli USA (Morgan Chase, Bank of America, Citigroup, Wachovia, Bank One, Wells Fargo, Fleet) e` Ebrea. I piu` grandi conglomerati di media degli USA (Time Warner, Viacom/CBS, GE/Universal, Disney, News Corp) non sono Ebrei. La stragrande maggioranza degli Ebrei celEbri sono intellettuali di sinistra. Ma, nonostante le prove schiaccianti contro le loro teorie, questi Europei ritengono comunque che gli Ebrei (e soltanto gli Ebrei) siano gli uomini piu` potenti e ricchi degli USA, e alleati all'estrema destra. Chiamatelo come volete: io ho capito benissimo cos'e`.

Piero Scaruffi, novembre 2003

Sul sito della "Fondazione Luigi Cipriani", un'istituzione storica della sinistra, si racconta che la Strage di Piazza Fontana l'avessero organizzata i servizi segreti Israeliani e gli Ebrei. Da anni al sito in questione collabora dal carcere Vincenzo Vinciguerra che, assieme a Carlo Cicuttini, nel 1972 organizzo` la strage di Peteano del Sagrado. La progetto`, volutamente, a danno di militari (carabinieri) e non di civili. Poi fu latitante in visita di piacere presso vari simpaticissimi regimi. L'indagine sulla strage di Peteano fu depistata dalla stessa Arma dei Carabinieri, e lui, negli anni '80, si costitui` apposta per denunciare tale depistaggio. Sostenne di aver diretto la sua azione, per dirla banalmente, contro le forze armate del regime (e quindi alleate con l'"occupante Americano"), e non contro civili inermi (ergo, su mandato dell'"occupante Americano"). Le sue testimonianze su Ordine Nuovo del Triveneto furono poi fondamentali per le indagini di Salvini, e la riapertura dei processi sulle stragi. Era la sua ritorsione contro quelli che erano stati "al soldo della CIA".
Quando ho indicato il sito al mio amico Marco Fossati, ex lottacontinuista accusato negli anni '80 dell'omicidio Calabresi sulla base di alcune dicerie che circolavano dentro Prima Linea, egli vi ha visto, al cubo, quel "complottismo di sinistra" che conosceva bene, e che ha poi portato alla stagione dei "pentiti", e quindi, in qualche modo, al carcere per i suoi ex compagni e amici.
Io vi vedo invece, anche la spia di un trend preciso. Vinciguerra e` un fascista intelligente, cosi` come lo e` Murelli e tutti quelli che, negli ultimi anni, hanno sinceramente operato per la costituzione di un fronte unico della "sinistra antimperialista". E non e` nemmeno solo l'antisemitismo, il collante. E' la - piu` o meno secreta - ammirazione per le societa` "organiche", autoritarie o totalitarie che siano - purche' ci vivano gli altri - che e` la base di una certa dottrina di "autodeterminazione dei popoli, non importa chi li governa".

Roberto Franco