|
Ho raccolto qui qualche scambio epistolare con lettori italiani sulla
questione di Saddam Hussein.
(Vorrei pero` evitare di dover riscrivere in italiano tutto cio` che
ho gia` scritto in inglese: vedi le pagine di politica).
Se sei capitato qui per caso, questa e` la pagina con i miei articoli di politica. Mi sembra che (per cause che lascio ad altri analizzare) in Italia si stia verificando una transizione dalla cultura della menzogna (quella dei paleo-comunisti, che mentiva sui fatti del mondo ma sapendo di mentire) a una cultura della disinformazione, in cui le menzogne vengono propagate da gente comune che semplicemente non ha la cultura per capire che si tratta di menzogne. Una volta sapevamo tutti che l'URSS era una dittatura feroce, anche quelli che la difendevano su tutti i fronti. Oggi, invece, molti pensano davvero che la propaganda anti-Americana citi fatti corretti. Fra le tante grottesche invenzioni che mi sono arrivate via e-mail cito uno Studio del Politecnico di Milano, tratto dalle lezioni di un professore (ho verificato, non era uno scherzo) ogni pagina del quale conteneva clamorose inesattezze. Le opinioni sono opinioni, ma la Shell e` sempre stata olandese (lo Studio la definiva "americana") e ovviamente le guerre fanno aumentare il prezzo del petrolio e le liberazioni lo fanno diminuire (lo Studio diceva l'opposto). Il fatto grave non e` che un professore universitario sia ignorante e forse fazioso (purtroppo, ci fu una generazione in cui a diventare professori universitari erano spesso i peggiori della classe, quelli che non trovavano lavoro altrove), ma che migliaia di italiani abbiano preso per buono ogni svista di questo professore. Se quello Studio avesse citato Parigi come la capitale della Germania, migliaia di italiani lo avrebbero comunque reputato attendibile. Quello studio mi e` stato inoltrato tre volte (potenza dell'Internet che fa circolare all'infinito anche le assurdita` piu` comiche), e ogni volta il mittente era un laureato (rispettivamente informatica, ingegneria e, dulcis in fundo, scienze politiche). Nessuno dei tre si era reso conto degli errori di storia, geografia, economia e aritmetica contenuti in quel rapporto prima che glieli facessi notare. Il fatto tragico e` questo: il popolo italiano e`, in gran parte, ormai un popolo profondamente ignorante, che si e` fatto una cultura attraverso giornali di pessima qualita` e scuole inefficienti, un popolo che legge pochissimo ed e` sempre meno in grado di leggere, un popolo a cui e` ormai facile far credere di tutto. E` anche un popolo che non sa leggere l'inglese (forse l'unico nel mondo), e che pertanto non puo` leggere le fonti originali sui fatti degli USA. Nei giorni della guerra comprai un po' di giornali europei per farmi un'idea di come la vedevano gli altri. Lessi su La Stampa che "Bush venne proclamato presidente da un tribunale della Florida, il cui governatore e` suo fratello": il tribunale della Florida diede ragione a Gore e torto a Bush, mentre fu la Corte Suprema a proclamare Bush vincitore (e, in ogni caso, i voti sono poi stati contati a proclamazione avvenuta, e hanno confermato che Bush avrebbe vinto comunque). Su Repubblica lessi cosi` tante grossolane imprecisioni che non saprei da che parte cominciare. Il rapporto sulla supremazia americana del settembre 2002 veniva presentato da Repubblica come un qualcosa di top secret e attribuito a Rumsfeld, mentre venne scritto da Condoleeza Rice e pubblicizzato dalla Casa Bianca in tutto il mondo. Il pubblico di Repubblica si sorbisce quotidianamente sviste clamorose come "Powell capo del Pentagono" o "George Bush capo della CIA sotto Reagan" (era vicepresidente). Dulcis in fundo, in USA si vedono tutti i principali canali televisivi europei e a me e` sembrato che la RAI fosse spesso quella che ripeteva piu` fedelmente cio` che diceva il ministro dell'informazione Iraqeno. Viene il dubbio che il concetto di "informazione" in Italia stia diventando piu` o meno uguale a quello di Saddam Hussein. Non penso che questi giornalisti lo facciano apposta. Sono, semplicemente, troppo ignoranti per rendersi conto di cosa e` vero e cosa e` falso. Raccolgono voci di strada e interviste di storici come se si trattasse della stessa cosa. Un graffiti in un bagno della stazione vale quanto un saggio di Bernard Lewis, una frase di un personaggio del jetset come Gore Vidal vale quanto un'analisi dell'Universita` di Oxford. Anzi, il fatto che gli USA forniscano troppi dettagli a dimostrazione delle proprie tesi (immagini dei satelliti, conversazioni telefoniche, testimoni oculari, etc) desta sospetto invece che creare conferme. Gli USA sarebbero piu` attendibili in Italia se usassero i sistemi a cui hanno abituato i media italiani: il pettegolezzo, l'insinuazione, la polemica, e soprattutto l'invenzione di fatti mai accaduti. In compenso, ho notato sui media italiani un silenzio agghiacciante sulle vere stragi dei nostri giorni, per esempio sui 109 civili ammazzati al mese in Chechnya dal 1994 a oggi (la media e` stata fornita dallo stesso governo russo), sulle fosse comuni che sono state scoperte in giro per la Chechnya, sulle decine di migliaia di guerriglieri Checheni massacrati dalle truppe russe, colpevoli soltanto di volere l'indipendenza per un popolo che non ha alcun legame storico, linguistico o genetico con quello russo. Non una sola "marcia per la pace" si e` tenuta in Italia per protestare quegli eccidi. Non una sola marcia contro gli arresti a catena e le fucilazioni ordinati da Castro a Cuba, che hanno ormai eliminato tutta la classe intellettuale. Non una sola marcia contro Kim Jong Il, che ha minacciato di gettare bombe nucleari sulle citta` coreane e giapponesi. Un silenzio agghiacciante. Diversi lettori mi hanno scritto parlando degli USA come di un "impero". Ho poi scoperto, quando ho comprato quei giornali italiani, che erano professori di storia ad aver avanzato la tesi che gli USA siano un impero. Stesso discorso: quei professori di storia non sanno neppure chi fosse Alessandro Magno, e temo che tanti italiani sappiano cosi` poco di storia da non essere in grado di capire l'incompetenza di quei professori. Gli USA non assomigliano per nulla agli "imperi" (romano, mongolo, arabo, britannico, francese) che annettevano tutti i territori che potevano e conquistavano popoli che non volevano essere conquistati. Gli USA (che non annettono nessun territorio e non conquistano nessuno) assomigliano semmai a Venezia (sono, in primis, una potenza economica, non politica) e soprattutto ad Atene (che era la citta` piu` ricca, libera e influente del mondo antico, ma non ci teneva per nulla a espandere i propri confini, che venne distrutta dagli imperi ma non fu mai un impero). Qualunque storico preparato capisce la differenza fra gli USA e l'impero romano, e capisce le somiglianze fra gli USA e Atene. Il problema e` che in Italia i professori preparati sono diventati una rarita`, e il pubblico che potrebbe distinguere fra un ciarlatano e un genio sta diventando ancor piu` raro. E` chiaro che, se non sanno vedere la differenza fra il regime di Saddam e quello di Pinochet, anzi non sanno neppure che Pinochet e` roba di trent'anni fa (quando c'erano al governo USA tutt'altri personaggi), e non sanno che trent'anni fa c'erano 160 dittatori sul pianeta (e Pinochet era di gran lunga uno dei meno brutali), e non sanno vedere invece le somiglianze fra Saddam e Castro, e fra Saddam e i suoi padrini tradizionali (l'URSS), e non si sa nulla delle tragedie apocalittiche che affliggono i popoli meno fortunati (quelli che non sono mai stati "conquistati" dagli USA), questi intellettuali italiani continueranno a ripetere gli stessi slogan anti-americani fino alla tomba. Il petrolio? Fatemi il piacere. La prossima volta questi europei troveranno un'altra scusa, e poi un'altra, e poi un'altra. Non si ricordano neppure piu` quale scusa trovarono per osteggiare l'intervento USA in Kosovo o in Afghanistan (le cambiano man mano che le precedenti si dimostrano false). Non e` facile formarsi un'opinione quando si vive in una cultura della disinformazione, gestita da ciarlatani che si spacciano per giornalisti e per professori universitari. Non mi stupisce pertanto la rapidita` con cui le stesse persone cambiano opinione sia su cio` che sia giusto o sbagliato fare sia sui moventi che hanno indotto gli USA a fare questo o quello. Sono menti allo sbando. |
Mi pare che durante la guerra gli Europei (perlomeno quelli che marciano nelle
strade) 1. Prendessero per vero qualsiasi cosa la tv di stato Iraqena dicesse 2. Prendessero per falso qualsiasi cosa gli USA dicessero E` chiaro che se la tv Iraqena dice sempre la verita` e gli USA mentono sempre, ne conseguono i giudizi (sulle ragioni della guerra, sui bombardamenti di civili, sull'esito della guerra, sulle weapons of mass destruction, etc) che emette il regime di Saddam, giudizi che questi Europei ripetevano e ripetono ancora come pappagalli. Se alla fine risultera` che qualche volta Saddam mentiva e qualche volta gli USA dicevano la verita` (sulle ragioni della guerra, sui bombardamenti di civili, sull'esito della guerra, sulle weapons of mass destruction, etc), ci saranno davvero ragioni per buttare a mare le istituzioni (tipo United Nations) che consentono a questi Europei di far valere la loro opinione sui popoli oppressi del mondo. La loro opinione e` quella dei dittatori, e forse e` venuta l'ora di costruire un mondo senza di loro, un mondo senza Saddam, senza Chirac e senza Europacifisti (difensori dei tiranni di tutto il mondo). Mi preoccupano le marce nelle strade, che ricordano molto da vicino quelle del 1917 a San Pietroburgo, del 1922 a Roma e del 1933 a Berlino. Ogni volta che gli europei hanno marciato nelle strade sono morti innocenti a milioni in giro per il mondo. Mi preoccupa la diffusa simpatia europea (e italiana in particolare) per i tiranni di tutto il mondo, da Castro a Qaddafi (per citare i due casi piu` paradossali, al potere da quattro decenni). Per inciso, gran parte delle opinioni anti-Americane che ho trovato sulla stampa italiana mi sembrano identiche alle frasi che pronuncia Kim Jong Il. Mi preoccupa la collera di questi europei ogni qual volta che qualcuno tenta di imporre la democrazia con la forza. Mi preoccupa l'arroganza di questi europei nel ritenere il modello europeo superiore a quello americano (nonostante il modello europeo abbia portato colonialismo, tratta degli schiavi, imperialismo, fascismo, nazismo, comunismo, genocidi assortiti) e persino le costituzioni europee superiori a quella USA (le costituzioni europee non solo sono modellate su quella USA, ma in almeno in tre casi vennero scritte in versione pacifista su ordine degli USA: Italia, Germania, Giappone). In pratica, con un grottesco scambio delle parti, gli europei si sono autoconvinti di essersi liberati da soli di Hitler e Mussolini e di aver inventato loro la democrazia, poi esportata negli USA, e di aver sconfitto loro l'Unione Sovietica, mentre gli USA avrebbero inventato la tratta degli schiavi, il colonialismo, il razzismo e le guerre mondiali. ("The Iraqi people will not forget those who sided with the tyrant", Barhim Salih, marzo 2003, leader dell'opposizione iraqena). Peccato che nessun soldato Italiano partecipi a questo conflitto. L'Italia e` stato l'unico paese fondatore della European Union a schierarsi con la Coalizione, e, avesse aiutato a deporre Saddam, avrebbe acquistato istantaneamente rilevanza internazionale, con la possibilita` pertanto di influenzare il futuro assetto dell'Iraq nonche' di aiutare a risolvere future tensioni politiche in altre zone del mondo. Poteva, insomma, acquistare una credibilita` internazionale, che, tutto sommato, sarebbe servita a bilanciare quelle disintegratasi di Francia e Germania. Un'altra occasione perduta da un paese che sembra specializzato soprattutto nel perdere occasioni. Ma forse agli Italiani interessa essere protagonisti soltanto nel calcio, non nel risolvere i problemi dell'umanita`. |
Corrispondenza dal primo marzo fino allo scoppio della guerraLa mia posizione sull'Iraq e` semplice: io sono sempre e comunque contrario ai dittatori, e quindi mi fa piacere se qualcuno li rimuove dal potere. Naturalmente nessuno e` felice delle guerre, che causano sempre morti innocenti. Ma la guerra del 1991 ci ha insegnato che l'esercito iraqeno non ha nessuna intenzione di combattere per Saddam (e nel 2003 quell'esercito sara` ancor piu` debilitato di com'era al culmine della sua potenza nel 1991) e la guerra in Afghanistan ci ha insegnato che i morti innocenti sono sempre di meno (con tutto il rispetto e il rammarico per i 3000 civili morti nel mese di bombardamenti in Afghanistan, tremila e` un numero molto basso: i Taliban uccidevano circa 8000 civili al mese, quindi in realta` quei bombardamenti hanno salvato la vita a molti afghani).Sono certamente contrario a disarmare l'Iraq come stanno tentando di fare gli ispettori delle Nazioni Unite, con l'approvazione, naturalmente, di tutti quei paesi (Francia, Russia) che avevano aiutato Saddam ad armarsi (e che potranno cosi` vendergli di nuovo le stesse armi, raddoppiando pertanto il fatturato). Non capisco perche' mai il popolo iraqeno dovrebbe essere privato di armi, quando altri popoli nella stessa regione sono armati fino ai denti, e quando quelle armi sono state pagate con i soldi rubati da Saddam al popolo Iraqeno (il popolo Iraqeno viene punito due volte). Il popolo Iraqeno ha tutto il diritto di tenersi quelle armi (almeno finche' non disarmiamo tutti). Il vero problema e` Saddam (e coloro che lo sostengono), non le armi dell'Iraq. La vera domanda e`: cosa succede dopo? Se Bush sostituisce semplicemente Saddam con un altro dittatore, la guerra e` stata inutile e anzi controproducente. Se Bush sostituisce Saddam con una classe dirigente scelta dalle Nazioni Unite che poi avvia il paese alla democrazia, la guerra e` stata utile. Secondo me gli Europei occidentali (sempre piu` anti-americani dalla fine della guerra fredda e dalla scomparsa della minaccia comunista) sbagliano completamente obiettivo: invece di difendere Saddam a spada tratta (un fatto che si ritorcera` contro di loro in molte maniere), sarebbe piu` onesto accettare che Saddam vada (e "andasse" da tempo) rimosso con la forza, e investire invece tutte le proprie energie per garantire che il dopo-Saddam si prenda a cuore il popolo Iraqeno e non soltanto la spartizione del petrolio. Non ci sono dubbi che ci preoccupiamo dell'Iraq perche' ha il petrolio (soprattutto la Francia e la Russia, che hanno siglato accordi colossali con Saddam che perderanno se Saddam viene deposto). Pochi si preoccupano davvero del popolo Iraqeno. Per esempio, sappiamo tutti che Saddam ha nascosto armi chimiche e batteriologiche (anche i "pacifisti" che sostengono il contrario), ma quasi nessuno si preoccupa del caso (molto reale) in cui Saddam, perso per perso, buttera` quelle bombe sulla sua stessa popolazione (che nel 1991 insorse, in particolare nelle zone Shiite, approfittando dell'invasione americana, e sara` tentata di fare lo stesso nel 2003). I soldati americani saranno protetti da tute e maschere contro quelle bombe: ma i civili Iraqeni chi li protegge dalle armi di Saddam? Una bomba batteriologica non distingue fra civili e invasori... Insomma, mi sembra che in tutta la discussione pro e contro la guerra quasi nessuno si preoccupi davvero del popolo Iraqeno. Tutti sostengono di avere le sorti del popolo Iraqeno a cuore, ma a me sembra proprio il contrario. Hanno a cuore soltanto i propri interessi strategici (i Francesi innanzitutto non vogliono un altro trionfo americano, gli americani innanzitutto vogliono un medioriente piu` filo-americano). E questa e` l'unica ragione che mi rende titubante. Altrimenti non avrei molti dubbi che questa sia un "guerra" giusta, che finira` presto e che causera` molti pochi morti. (Ho messo "guerra" fra virgolette perche' non sono neppure d'accordo che sia una guerra: l'obiettivo non e` combattere il popolo Iraqeno, ma arrestare un criminale). Un fatto che mi sembra sempre piu` chiaro e` che questa crisi Iraqena sta cambiando le alleanze nel mondo. Leggevo un recente Pew poll in cui ben pochi Europei si dichiarano pro-USA, mentre le percentuali pro-USA in paesi come Uzbekistan e Vietnam sono stratosferiche. Gli USA sono ben visti da India e Nigeria, mal visiti in Francia. La percentuale di Russi che approva gli USA e` adesso uguale alla percentuale di Francesi e cresce del 30% all'anno. Due dei paesi piu` critici verso gli USA e` la South Korea, che e` difesa dagli USA. Uno si domanda che senso hanno ancora le vecchie alleanze. Nella stessa Europa mi sembra di vedere un fronte Britannico e un fronte Francese. Capace che da questa crisi emerga un nuovo "ordine mondiale", e non mi stupirebbe se finisse per contrapporre proprio USA e Europa occidentale, con la i paesi anglosassoni, Far East, Russia, l'India e tutto l'ex mondo comunista dalla parte americana, e la Cina, gli Arabi e la Korea dalla parte europea. Gli Europacifisti che predicano di dar piu` tempo alle "ispezioni" hanno perso credibilita` fin dall'inizio: quelle ispezioni stanno avvenendo perche' Bush ha minacciato la guerra, altrimenti nessuno si sarebbe piu` preoccupato di Saddam, poco alla volta gli avremmo tolto le sanzioni, e lo avremmo lasciato al potere com'era negli anni '80. Chirac ha passato tutta la sua presidenza a osteggiare quelle ispezioni, e adesso chiede che le ispezioni continuino fino a giugno (guarda caso giugno e` anche il mese in cui il clima renderebbe impossibile una guerra). Non ho dubbi di quale sarebbe stata, senza Bush, la conclusione di questa vicenda. Quanto segue sono mie risposte a domande/affermazioni che ho ricevuto da piu` di un lettore italiano. In gran parte non esprimo opinioni: mi limito a rettificare quella che mi pare disinformazione bella e buona. Alcune delle affermazioni che ritrovo di lettera in lettera sono palesemente false, ma evidentemente sono diffusissime in Italia. E non sarebbe difficile verificarle: ma evidentemente manca anche la voglia di fare una banale verifica. Un lettore mi invitava a rispettare la "cultura della pace" che si e` diffusa in Italia. A me, sinceramente, sembra piu` che altro una "cultura della menzogna". >Un lettore scrive: Da quando in qua essere contrari a UNA INVASIONE "PREVENTIVA" DI UN PAESE SOVRANO, compiuta in spregio all'Onu e al diritto internazionale, equivale a essere "pro-Saddam"? Io credo che gli unici ad essere mai stati "pro-Saddam" sono stati inglesi e americani, che lo hanno armato fino ai denti e appoggiato durante gli anni della repressione anti-kurdi e della guerra all'Iran. Io voglio che Saddam venga rovesciato dal suo popolo, non voglio bombardare il suo popolo. Mia risposta: Saddam venne armato da Francia e URSS (che gli diedero le centrali nucleari), da Francia e Germania (che gli diedero elicotteri e altro materiale bellico), da Francia e RUssia (che gli diedero l'aviazione, fatta di Mirage e MIG), da URSS (i missili Scud e i carri armati) e da Gran Bretagna (piccola artiglieria) e credo anche un po' dall'Italia. Le armi batteriologiche e chimiche sono prodotte in Iraq, ma sono tutte fatte secondo ricette sovietiche, quindi non e` difficile capire chi passo` loro la tecnologia e le formule. Ti sfido a trovare un solo carro armato, elicottero o fucile targato USA in Iraq. Non mi risulta che nessuno negli USA voglia bombardare il popolo iraqeno (mi risulta che Saddam lo abbia fatto tutte le volte che ha potuto, e per questo gli viene impedito di far volare aerei sopra i curdi e gli shiiti, nonostante le rimostranze degli europacifisti). Se gli USA hanno ammassato 200,000 truppe (contro le 10,000 stazionate in Afghanistan), non ci vuole un genio militare per capire che forse questa volta si tratta di un'invasione invece che di un semplice bombardamento, e forse la ragione e` che in questo caso non ha molto senso bombardare (a differenza dei Taliban e dei Serbi, in questo caso molto probabilmente l'esercito iraqeno, che nel 1991 al culmine della sua potenza si squaglio` come neve al sole, non opporra` alcuna resistenza). Sul fatto che l'Iraq sia un paese sovrano ci sarebbe altrettanto da discutere. L'Iraq lo invento` la Gran Bretagna, in una delle tante divisioni di terroritorio arbitrarie compiute dalle potenze coloniali nel ventesimo secolo. Non penso che gli shiiti (la maggioranza della popolazione) siano molto contenti di questo "stato sovrano" che e` sempre stato governato dai sunni di Baghdad. Non penso che i kurdi ne siano molto contenti. Forse l'errore piu` grosso che commettono gli Europei e` di voler obbligare tutti i popoli del mondo a osservare i confini che loro, gli Europei, tracciarono sul pianeta in maniera del tutto arbitraria quando ne avevano il potere. Poi avrei molto da ridire sul fatto che un regime totalitario costituisca uno "stato sovrano". "Sovrano" nel senso che c'e` un "sovrano" che fa cio` che gli pare, non certo "sovrano" nel senso che rappresenta il popolo iraqeno. Mi sembra che la tua posizione si fondi su premesse palesemente false. Sospetto che molti europacifisti vogliano semplicemente tenere al potere Saddam. Perche' quello e` il modo piu` semplice ed economico di ottenere petrolio a basso prezzo (la Francia ha gia` stipulato contratti di quattro miliardi di euro con Saddam, che verrebbero nullificati da un eventuale cambio di regime). Il vostro vero obiettivo e` tenere al potere Saddam il piu` a lungo possibile. Il fatto stesso che sia ancora al potere dopo 12 anni e` dovuto alla disperata resistenza europea contro ogni tentativo di rovesciarlo. Cosa voglia il popolo iraqeno puoi chiederlo ai milioni di iraqeni che hanno lasciato l'Iraq dal 1991 a oggi, o semplicemente al governo in esilio di Ahmad Chalabi, uno degli uomini piu` nobili del nostro tempo (immagino odiatissimo dagli europacifisti per aver osato costituire un governo d'opposizione in esilio). Ma suppongo che a voi del parere del popolo iraqeno non importi nulla, cosi` come non ti importava negli anni '80 (avevi mai scritto un'email, non dico fatto una marcia, per protestare quando Saddam massacrava curdi e shiiti?) e non ti importava nel 1991 (quando gli USA si ritirarono la Guardia Repubblicana si accani` contro gli shiiti che avevano provato a rivoltarsi: anche in quel caso immagino che tu ti sia ben guardato dal protestare contro il fatto che, ritirandosi, gli USA di fatto consentirono alla Guardia Repubblicana di ammazzare un sacco di innocenti). Non cercate di convincermi che avete intenzioni nobili. Volete soltanto tornare agli anni '80: Saddam saldamente al potere, e petrolio garantito per l'Europa occidentale che petrolio non ne ha, e nessuna immagine in tv di cosa fa Saddam al proprio popolo. Gli USA hanno petrolio garantito da Saudi Arabia e Kuwait fino al 2050 (oltre alle recenti acquisizioni in Asia Centrale, con tanto di oleodotto in costruzione attraverso l'Afghanistan) e ingenti riserve qui in USA che non hanno toccato da vent'anni). Gli UK hanno il proprio petrolio. L'Europa invece vive alla giornata, e deve prostituirsi in continuazione ai dittatori arabi. La differenza e` tutta qui. In tanti mesi di propaganda anti-americana non ho letto un solo articolo sulla stampa francese, tedesca o italiana in cui qualcuno abbia fatto una proposta concreta su come rimuovere Saddam senza usare la forza. Non una. Ho soltanto visto un "catenaccio" disperato per impedire che Saddam venga rimosso. Bush e` un'idiota perche' va a chiedere il permesso agli europei. Quante volte la Francia ha chiesto il permesso a qualcuno prima di mandare le truppe in giro per l'Africa a "ripristinare l'ordine"? E la Russia ha chiesto a qualcuno il permesso di stazionare migliaia di truppe in Tajikstan e in Moldova, e di sconfinare di Georgia ogni volta che qualche guerrigliero Chechnyo vi si nasconde? La NATO bombardo` la Serbia per difendere la minoranza albanese senza chiedere il permesso alle Nazioni Unite: perche' mai il popolo iraqeno vale meno di quello del Kosovo? Bush e` un'idiota, ma per la ragione opposta a quella che sostieni tu. Le mie preoccupazioni per il popolo iraqeno sono di ben altra natura (vedi questo articolo) ed e` significativo che nessun europacifista ne abbia mai parlato. Un lettore scrive (prima le sue osservazioni, poi le mie risposte precedute da ###): Lettore: Tu e i tuoi amici guerrafondai ### Immagino che per te guerrafondaio fosse ogni antifascista, e guerrafondai furono, secondo te, gli inglesi e gli americani a fare la seconda guerra mondiale (ne' Hitler ne' Mussolini avevano attaccato USA o UK). Secondo me invece guerrafondaio e` chi difende un dittatore che ha causato due guerre (Iran e Kuwait), ucciso 10,000 dissidenti (stima di Amnesty Intl) e ordinato lo sterminio di shiiti e kurdi. Guerrafondaio non e`, secondo me, chi vuole rimuovere quel dittatore, sapendo che in Afghanistan sono morti 3000 civili e probabilmente l'esercito iraqeno si arrendera` ancor prima di quello talibano. Mille civili morti faranno la gioia degli europacifisti (che potranno accusare gli USA di "sterminio") ma in realta` sono un prezzo ragionevole per liberarsi di Saddam (soprattutto se, con tutto il rispetto, saranno mille sunni: i sunni, quasi tutti ubicati a Baghdad, sono tutt'altro che innocenti dei crimini commessi da Saddam, cosi` come gli italiani erano tutt'altro che innocenti dei crimini commessi da Mussolini). Gli europacifisti oggi evitano accuratamente di parlare dell'Afghanistan, visto che la guerra ha davvero portato la pace (Amnesty Intl stimava che ogni mese morissero 8000 persone sotto i Taliban, quindi abbiamo gia` salvato 200.000 vite) e un poll dell'autunno scorso diceva che Karzai e` il leader piu` amato dal proprio popolo nell'intera Asia (battendo persino le democrazie di India, Giappone e South Korea). Agli europacifisti quel trionfo afghano da` un fastidio tremendo: ha vinto la liberta`, ha perso il fascismo. Cio` che davvero terrorizza gli europacifisti e` la possibilita` (molto reale) che il popolo iraqeno insorga e marci insieme alle truppe americane verso Baghdad: quello e` il vero incubo degli europacifisti. Gli europacifisti sono i peggiori fascisti del nostro tempo. D'altronde e` una tradizione che dura da un secolo. Gli Europei hanno causato cento milioni di morti in un solo secolo, e non esiteranno a causarne altri cento. Il vero nemico non e` a Baghdad, Tripoli, Harare, Avana, Piongyang, Yangoon, Rabat, etc. Il vero nemico e` in Europa occidentale, perche' e` in Europa occidentale che si fanno le barricate per difendere tutti quei regimi. Lettore: Ma perche' voi americani non cercate di essere meno arroganti e di rispettare il diritto internazionale? ### Traduzione "ma perche' voi americani non provate a comportarvi come noi Europei, grande continente di nobili tradizioni, noi che abbiamo inventato fascismo, nazismo, comunismo, colonialismo, la tratta degli schiavi, campi di concentramento, genocidio, e causato la morte di ben cento milioni di civili nel ventesimo secolo?"
> Lettore: Per 12 anni l'intera giustificazione logica delle sanzioni e` stata che l'Iraq non stava cooperando con gli ispettori. Appena esso ha manifestato la propria disponibilita` ad ammettere una nuova squadra ### Per favore... L'Iraq ha "manifestato la propria disponibilita`" quando Bush gli ha dichiarato guerra. Punto. Lettore: Quasi tutte le agenzie umanitarie del mondo confermano che fra i 4000 e i 7000 iracheni muoiono OGNI MESE a causa delle sanzioni, ### Stai citando le agenzie gestite dai fondamentalisti arabi. Le agenzie indipendenti dicono invece che il prodotto pro-capite dell'Iraq nel 2000 e` stato il doppio di quello giordano, e in Giordania non muore nessuno. Vedi i dati della World Bank. Lettore: Gli Usa e la Gran Bretagna sono alleati di stati islamici brutali, fondamentalisti, che hanno dichiarato apertamente il loro sostegno a gruppi terroristi. ### Mi sembra ovvio che non hai mai letto cio` che scrivo. Condivido. ( The Arab countries rank last n everything ) Lettore:> Questa e` una guerra solo per il petrolio Mia risposta:### Il petrolio e` certamente una motivazione per la Francia a difendere Saddam. La Francia e` l'unica potenza senza petrolio e aveva gia` firmato contratti per 4 miliardi di dollari con Saddam. Senza quel petrolio, la Francia e` finita come potenza. Chirac sta lottando per la propria sopravvivenza (i 4 miliardi Saddam si era impegnato a spenderli in forniture francesi di armi e infrastrutture, che a loro volta avrebbero dato respiro all'economia francese) e per la sopravvivenza della Francia come potenza mondiale. Gli USA, ovviamente, se ne fanno poco del petrolio di Saddam. Controllano gia` gran parte delle riserve del Medioriente e presto avranno anche il petrolio del Kazakstan. Il petrolio iraqeno conta meno dell'8% e presto contera` meno del 5% del fabbisogno nazionale. Ma il petrolio iraqeno e` quasi il 50% del fabbisogno nazionale francese. Mi e` molto chiaro chi ha bisogno disperatamente di quel petrolio. Temo invece che succedera` proprio l'opposto. Gli USA commetteranno lo stesso errore che commisero nel 1945: invece di dichiarare la Francia sconfitta, la inviteranno a unirsi alla coalizione, la dichiareranno potenza vincitrice e lasceranno che Chirac si prenda il petrolio che gli serve (tanto gli USA non se farebbero nulla) purche' la Francia aiuti a pacificare il Medioriente e combattere il terrorismo, che e` quello che preme davvero agli USA. Lettore: A morte Saddam, abbasso l'arroganza di Bush! ### Sono contrario alla pena di morte. Voglio Saddam arrestato e processato (dagli iraqeni, non da quella farsa di tribunale internazionale). E abbasso senz'altro l'arroganza, la presunzione e la follia degli europacifisti. Perso per perso, meglio Bush che Chirac. Lettore: gli USA sono stati la maggiore riserva di armi di distruzione di massa di qualunque paese al mondo, ### Falso. Gli USA certamente non le hanno vendute a nessuno. La bomba atomica a Israele la diede la Francia nel 1956, come dichiarato da Peres in persona. La bomba atomica alla Cina la diede l'URSS. Al Pakistan l'ha data la Cina. All'India l'URSS. Nessun paese ha ricevuto segreti atomici dagli USA. Nessun paese ha ricevuto armi chimiche o batteriologiche dagli USA. Quasi tutti quelli che le hanno, le ricevettero dall'URSS (le eccezioni, tipo Israele, se le sono fatte da se`: non e` difficile, purtroppo). All'Iraq le weapons of mass destruction le hanno date URSS e Francia (e alcune societa` tedesche, ma senza l'approvazione del governo tedesco). Nel 2003 sono ormai tutti fatti pubblici, ammessi dai responsabili (la Germania ha anche incarcerato gli scienziati che vendettero segreti nucleari all'Iraq). Questa tua affermazione e` cosi` falsa che sarebbe banale per il governo USA denunciarti per calunnia. Lettore: e` vero che gli USA hanno fornito armi batteriologiche agli iraqeni? Mia riposta: ### Parzialmente corretto.
Per produrre armi batteriologiche basta avere un germe,
e ci sono zone in cui i germi si trovano per terra.
Dico "parzialmente corretto" perche' e` vero che diversi centri
americani fornirono ANCHE a centri iraqeni i germi di cui sopra.
E` proprio questa una delle ragioni per cui gli USA sono sempre
stati certi che quelle armi biologiche esistono! Quei germi
vennero forniti per ricerche di carattere medico (a tutto il
mondo, non soltanto all'Iraq: negli anni '80 bastava chiedere
per ottenere i germi: vedi
questo articolo).
Gli anti-americani dimenticano di aggiungere che i centri di ricerca iraqeni
a cui societa` americane fornirono materiale biologico erano stati riconosciuti
dall'UNESCO come centri di ricerca pacifici.
Oggi sappiamo che erano tutt'altro.
Gli USA in quel periodo rifiutavano di pagare la loro parte di contributi
all'UNESCO sostenendo che l'UNESCO aiutava dittature.
Oggi sappiamo che gli USA avevano ragione.
Tanto per fare un esempio altrove, la Syria nel 1971 creo` lo
Scientific Studies and Research Center (SSRC) che sembra un centro
di ricerca legittimo.
Quel centro ha acquisito materiale chimico e biologico da tutto il mondo,
meno che dagli USA (la Syria era sotto sanzioni, come l'Iran e la Libya).
Nel 1992 il governo tedesco ha scoperto un flusso impressionante di
tecnologia nucleare, chimica e batteriologica verso quel centro, ha
fatto due indagini e ha concluso che l'SSRC lavora in realta` per
l'esercito siriano.
Da quell'anno molti paesi europei (con la solita eccezione della Francia)
hanno proibito alle proprie universita` la collaborazione con l'SSRC.
Lettore: Gli Usa hanno venduto armi per un valore di 50-150 miliardi di dollari ai paesi del Golfo ### Dipende da come conti le "armi". Se un radar e un uniforme e` un'arma, hai ragione. Se un aereo di ricognizione e` un'arma, hai ragione. Se conti soltanto le cose che sparano, la cifra e` molto inferiore. La realta` e` che i paesi del golfo con quelle armi non ci fanno nulla, e lo sanno benissimo. Sono totalmente indifesi senza la protezione americana. Altro che 150 miliardi di dollari di armamenti. Chiedi all'Egitto se e` contento degli armamenti che gli USA vendono a loro, confrontati con quelli che vendono a Israele (stesso valore in dollari). Semmai potresti accusare gli USA dell'esatto opposto: che rendono quei paesi totalmente dipendenti. Lettore: Io ero a favore dell'intervento nella prima guerra del Golfo perche' vi era una palese violazione del diritto internazionale (invasione di uno stato sovrano, il Kuwait). ### Non so cosa sia il "diritto internazionale". La Cina ha diritto di annettere il Tibet? No? Come mai ha un seggio permanente all'ONU (fatto, che, per esempio, l'India, stessa popolazione e regime democratico, non ha). Potrei elencare centinaia di queste contraddizioni. Semplicemente il diritto internazionale non l'abbiamo ancora inventato. Gli americani che si rivoltarono contro i britannici nel 1776 fecero qualcosa di legittimo? Se si`, fu legittimo che la Francia appoggiasse quei "terroristi"? Se si`, perche' e` illegale che l'Iran armi gli hezbollah? Puoi andare avanti all'infinito. Saddam invase il Kuwait perche' secondo lui (e non soltanto lui) il Kuwait venne rubato all'Iraq dalla Gran Bretagna. Cosi` come l'Italia giustifica i propri confini con il fatto che storicamente la Sicilia era italiana (mah) e pertanto annettere la Sicilia fu una "liberazione del popolo" e non un'invasione di territorio spagnolo. La stragrande maggioranza dei confini attuali nel mondo (quelli riconosciuti dall'ONU) sono stati arbitrariamente decisi dalle potenze coloniali europee, in barba a ogni logica linguistica, etnica e storica. In molti casi quei confini che l'ONU ritiene sacri umiliano semplicemente dei popoli e, indirettamente, esaltano i crimini contro l'umanita` commessi dalle potenze coloniali europee (e continuati dai dittatori che ne presero il posto). Il "diritto internazionale" non esiste ancora. Una delle ragioni per cui non esiste e` che non viviamo in un mondo democratico. Io (che credo nella democrazia finche' qualcuno non inventa un sistema migliore) non concedo nessun diritto a un dittatore (che, prima di tutto, non e` un popolo ma soltanto se stesso) e la maggioranza dei paesi del mondo sono dittature. Se ritieni che invadere il Kuwait violi un principio morale, ma reprimere un popolo di 23 milioni di persone non violi nessun principio morale, hai delle priorita` molto diverse dalle mie. La ragione per cui io fui contento della guerra del 1991 non fu certamente per ragioni di confini arbitrari decisi dall'impero britannico, ma perche' durante gli anni '80 avevo predicato al vento che Saddam stava uccidendo innocenti, e finalmente mi senti` vendicato. Stessa cosa nel 2001: i Taliban non c'entravano nulla con l'11 settembre, ma fui molto contento che Bush, dovendo vendicarsi da qualche parte, decise di eliminare il loro regime. Non perche' quel regime fosse colpevole di questa o quella infrazione internazionale, ma semplicemente perche' era il regime piu` brutale della terra (per inciso, non penso che Saddam sia nei top 5, e scriverei le stesse cose dei top 5, a partire da Kim Jong, anche se non hanno mai invaso nessuno). Se Bush avesse deciso di eliminare il regime birmano, sarei stato altrettanto contento. (Per inciso, Bush/Powell ti risponderebbero semplicemente che ci sono 17 risoluzioni delle United Nations che l'Iraq ha violato, e pertanto secondo loro il diritto internazionale e` dalla loro parte e chi lo sta violando sono quelli che impediscono di implementare quelle risoluzioni, cioe` tu). Lettore: e' una vera e propria invasione arbitraria, decisa da un paese solo, ### Sei contrario al fatto che la Russia abbia invaso e mantenga truppe in Tajikstan e Moldova? Sei contrario a tutti gli interventi francesi in Africa? Ti sorprendera`, ma ogni volta quei paesi (e tanti altri) hanno usato la stessa logica che tu aborrisci. Forse ti e` sfuggito, ma la NATO bombardo` la Serbia senza nessun dibattito alle Nazioni Unite. Mi domando perche' vi scaldate tanto per l'Iraq (dove, se non altro, vogliamo eliminare un dittatore), ma non per tutti gli altri casi (Francia e Russia intervengono quasi sempre per tenere al potere un dittatore). Aggiungo che la tua definizione di "invasione arbitraria" parte dal presupposto che Saddam sia il legittimo rappresentante del popolo Iraqeno. Saddam e` opposto all'invasione, ma, per esempio, Chalabi (capo del governo in esilio) e` favorevole. Se Saddam e` il legittimo rappresentano del popolo Iraqeno, hai ragione che l'invasione e` "arbitraria". Se Chalabi e` il legittimo rappresentante, allora non e` "arbitraria", e` (tecnicamente parlando) una risposta a una richiesta d'aiuto, equivalente a mandare truppe in Italia su richiesta del governo italiano. Naturalmente, sarebbe simpatico chiedere direttamente al popolo iraqeno cosa vuole, ma questo non e` un fatto interessante per gli Europacifisti (che hanno il terrore di sentire la risposta, cosi` come avevano il terrore di sentire cosa volevano i popoli russo, lituano, polacco, romeno, etc etc). Lettore: Sono il primo ad augurarmi che Saddam venga processato per crimini contro l'umanita' (cosi' come tutti quegli altri dittatori di cui ai tuoi amici americani e alla Casa Bianca non gliene puo' frega' di meno). ### Mi sembra di essermi ampiamente espresso in merito nell'arco di vent'anni, e anche recentemente (molto prima che tutti si accorgessero di Kim Jong). Ho visto con piacere gli USA liberarsi uno dopo gli altri di tutti i dittatori che supportava durante la guerra fredda (se non erro, non e` rimasta una sola dittatura in sudamerica) forse anche per merito dei milioni di americani come me che protestavano. Lungi dall'aver ripulito il mondo dalla feccia, ma non si puo` negare che dopo la caduta dell'URSS gli USA facciano davvero cio` che predicano. Faresti fatica a citare un dittatore sostenuto dagli USA. Ahime`, ce ne sono ancora, ma in posti dove agli europacifisti sta benissimo che ci siano, in particolare nel mondo arabo, nel quale gli USA tollerano troppe dittature. Personalmente ho scritto e confermo che devo ancora capire la differenza fra Saddam e re del Kuwait o re dell'Arabia Saudita o Mubarak (di gran lunga lo statista meno amato dal proprio popolo). Non andrei certo in guerra per difendere gli interessi delle dittature del Kuwait o dell'Arabia Saudita, che valgono tanto quanto quelle dell'Iraq e della North Korea. Lettore: A me fa paura un mondo in cui un paese (qualunque esso sia) fa come cazzo gli pare. ### A me fa paura un mondo in cui i dittatori fanno ancora come gli pare, e sono protetti dall'Europa. Finche' c'era l'URSS, indirettamente, il mondo era piu` safe, perche' i dittatori erano controllati o dagli USA o dall'URSS. Adesso ogni dittatore ha la possibilita` di far saltare in aria il pianeta, o perlomeno un bel pezzo della sua regione. Io penso sia urgente eliminare tutte le dittature del mondo (si`, tutte 100). In gran parte ci stiamo riuscendo con mezzi pacifici (in Sudamerica e gran parte dell'Africa non Araba). In qualche caso ritengo invece sia urgente deporre il tiranno. E` il caso di North Korea (che da tempo immemore e` al primo posto della mia classifica), di un paio di dittature Africane, della Birmania, di quasi tutti i paesi Arabi. Per dirla tutta, credo che sia davvero l'Europa la causa delle guerre che dovremo fare. Senza l'Europa, sarebbe piu` facile convincere i dittatori ad andarsene con le buone. Saddam e` un ottimo esempio. Sara` anche testardo, ma forse se ne sarebbe gia` andato se l'Europa non lo avesse difeso in tutti i modi possibili per 12 anni. Immagina un fronte unico in cui a Saddam viene detto "hai 24 ore per fare le valigie, dopo di che' ti facciamo a pezzi" e a dirglielo sono tutti, non soltanto gli USA. Non una sola voce in sua difesa, non un solo ritardo alle Nazioni Unite. Sei sicuro che rimarrebbe al potere? Sei sicuro che non sei proprio tu a tenere Saddam al potere?
Lettore: All'epoca, scusami, ma negli Usa i kurdi non sapevano neanche che cosa fossero... ### Dove credi che vivano gran parte degli esuli kurdi? Forse in Francia (che estradiva all'Iraq i dissindenti politici)? Vivono in USA. Qui c'e` sempre stato un movimento kurdo, cosi` come c'e` sempre stato un movimento Tibetano. Hai ragione che a Reagan e Clinton non importava nulla di una piccola minoranza senza petrolio sperduta nelle montagne dell'Iraq, ma hai torto che non se ne parlasse e non se ne scrivesse. Tutto cio` che sapevo degli eccidi lo sapevo dalla stampa americana. Lettore: A nessuno gliene fotteva niente, tranne a pochi "europacifisti" come me, del massacro degli shiiti compiuto da questo signore. ### AL contrario. Non un solo europacifista marcio` per le strade per protestare contro Saddam. Non un solo europacifista protesto` quando nel 1991 gli USA si ritirarono dall'Iraq e lasciarono che la Guardia Repubblicana massacrasse gli shiiti che erano insorti. Non un solo europacifista accusa gli USA di eccidio per quell'episodio ignominioso. Adesso invece marciano a milioni per protestare contro il tentativo di rimuovere Saddam. Mi dai dell'idiota se mi chiedi di non dedurne che gli europacifisti sono pro-Saddam: non protestano contro le sue azioni, ma protestano contro chi vuole rimuoverlo. Non c'e` bisogno di una laurea in logica matematica... Lettore: IO NON VOGLIO CHE SADDAM RESTI AL POTERE. ### Non mi hai spiegato come rimuovi dal potere uno che e` da 30 anni al potere, non ha alcuna intenzione di dimettersi, ed e` sopravvissuto persino alla sconfitta del 1991. Troppo facile dire semplicemente "non voglio che SAddam resti al potere" e poi voltarsi e accendere la tv che funziona grazie al petrolio di Saddam. Lettore: SEMMAI, CHIEDITI PERCHE' IL TUO AMICO BUSH E LA SUA LOBBY DEI PETROLIERI VOGLIONO ATTACCARE PROPRIO L'IRAQ (DOVE C'E' IL PETROLIO) ### La mia opinione l'ho scritta in questo articolo. Ma dopo aver letto "The Right Man", di David Frum (che forse conosce Bush un po' meglio di te), ho un po' cambiato idea. Vedi Bush's reasons to go to war. (Chiedo scusa, ma non ho tempo di tradurre in italiano tutto cio` che ho gia` ampiamente discusso in inglese). Mi sembrano sinceramente piu` interessanti (e ciniche) le ragioni di Chirac. Lettore: E NON IL SUDAN, DOVE CI SONO MOLTI PIU' TERRORISTI DI AL-QAEDA, MA, AHIME', POCHI POZZI PETROLIFERI... ### Sei in ritardo di due anni. Nel 2001 il governo del Sudan ha arrestato i leaders of the Islamist party (Popular National Congress), compreso Hassan al-Turabi (che era stato il dittatore durante gli anni di Al Qaeda). Nel 2002 hanno persino avviato il processo di pace con i ribelli cristiani, che io ho elencato fra le good news del 2002 (quella guerra fece un milione di morti in 20 anni, alla faccia dei 10.000 palestinesi uccisi da Israele in 50 anni che tanto fanno scandalizzare gli europacifisti). La tua frase mi avrebbe fatto piacere anni fa, quando si parlava del Sudan soltanto in USA (quando Clinton bombardo` il Sudan, gli europei si scandalizzarono: ma cosa ha mai fatto di male questo paese pacifico? Erano del tutto ignari di vent'anni di massacri). Lettore: Tu vuoi tornare ai tempi dell'impero romano: un solo esercito domina il mondo e ne determina le sorti a seconda delle sue convenienze. ### Rifletti sul fatto che negli ultimi venti secoli ci sono stati soltanto due periodi di pace piu` lunghi di 50 anni in Europa occidentale: durante l'impero romano e dal 1945 a oggi. Lettore: Stati Uniti e Gran Bretagna sono i maggiori mercanti di armi al mondo, ### Falso. In proporzione al prodotto nazionale lordo, la Francia e` al primo posto, la Cina al secondo. Poi dipende da cosa conti come armi (vedi dopo) e forse bisognerebbe anche distinguere a chi le vendi: chi vendeva armi a Hitler non va messo sullo stesso piano di chi vendeva armi a Churchill. Gli USA vendono pochissime armi ai paesi totalitari, anche perche' ne sono rimasti molto pochi nella sfera d'influenza americana. La maggioranza delle armi americane sono vendute ai paesi della NATO. Lettore: un gruppo di senatori Usa si reco` a visitare SAddam ### Ancora questa storia? Quelli erano tre senatori che si recarono in visita a Saddam per conto proprio. Ci sono cento senatori in USA, e ognuno ha diritto alla sua opinione e a fare i viaggi che gli pare. Il senatore Ted Kennedy e` contrario alla guerra con l'Iraq, ma questo non ne fa una posizione ufficiale degli USA. E non aggiungi che nel 1989 (due anni prima della guerra del Golfo) il Congresso americano (non soltanto alcuni individui) passo` una legge per impedire l'export di materiale nucleare, chimico e batteriologico all'Iraq. Gli USA sono un paese libero, e chi voleva era libero di andare in Iraq e stringere la mano di Saddam. Allora come oggi. Cio` non rappresenta l'opinione della maggioranza degli americani, della maggioranza del Congresso o del presidente degli USA. Lettore: sembra difficile da credere, ma Saddam Hussein era un alleato degli USA ### Chi fossero gli alleati dell'Iraq non e` difficile stabilirlo. Basta esaminare il suo arsenale. Lettore: Donald Rumsfeld strinse la mano a Saddam Hussein nel 1984 ### E Gandhi strinse la mano di Hitler quando passo` dalla Germania negli anni '30. Cio` fa di Gandhi un seguace di Hitler? Hai idea di quanti statisti Europei hanno stretto la mano di Saddam nell'arco di 30 anni? Sai a quanti dittatori hanno stretto la mano Chirac e Schroeder? (Per inciso, la famosa stretta di mano e` del 1983, un anno prima che Saddam usasse armi chimiche contro l'Iran, due anni prima che cominciasse il programma biologico, cinque anni prima che usasse i gas contro i Kurdi). Lettore: Ho conservato la migliore per ultima. L'Iraq era un amico privilegiato e alleato degli Usa (e della Gran Bretagna), e lo e` stato dal 1963: anno in cui la CIA aiuto` il partito Baath di Saddam Hussein ad andare al potere ### Il partito Baath e` un partito socialista, che fin dalla sua
fondazione (nel 1947 in Syria) si allineo` con l'URSS. Il partito Baath prese
il potere tanto in Syria quanto in
Iraq nel 1963 estromettendo due dittatori filo-occidentali
(di cui, per inciso, provo pochissima nostalgia).
Il dittatore dell'Iraq era Qassem. Sono lieto che nel 1963 gli USA (e gli UK)
si resero conto di essere alleati a un criminale e aiutarono (con le armi
e sopratutto con messaggi radio) i ribelli Kurdi e Shiiti (la storia si
ripete, eh?) a compiere insurrezioni.
Purtroppo il colpo di stato lo vinse invece il partito socialista Baath.
Per inciso, Saddam nel 1963 aveva 25 anni ed era un soldato semplice...
non certo il leader del partito Baath.
Tutto sommato eravate piu` credibili quando sostenevate Mao e Pol Pot. Lettore: Voglio che Saddam venga estromesso dal suo popolo Mia risposta: ### ... ma ben sapendo che il suo popolo non c'e` riuscito in 30 anni ed e` improbabile che ci riuscira` nei prossimi 30. In altre parole, come ha detto Chalabi (capo del governo in esilio): "Some people claim to love Arabs, but all they prescribe for them is tyranny". Immagino che secondo te anche Mussolini e Hitler dovevano essere estromessi dai loro popoli, e non da quei guerrafondai di britannici, russi e americani. Lettore: Voglio che sia arrestato e processato Saddam Hussein ### No, questo e` cio` che voglio io, da tempo, vedi questo articolo. Non ho visto nessun Europacifista marciare per le strade con un cartello "arrestate e processate Saddam". Lettore: non bombardato e massacrato il poppolo iracheno ### Ma il risultato finale e` che stai tenendo al potere Saddam in modo che posso riprendere a bombardare e massacrare il popolo iracheno appena ci voltiamo (come ha fatto nel 1991 appena gli americani si sono ritirati, senza che un solo Europacifista si scandalizzasse). Prova a immaginare per un secondo se, invece di questa farsa gigantesca delle ispezioni, ci fosse un fronte unito USA-Europa-Russia in cui si dice a Saddam "hai 24 ore per andartene" (non 12 anni per pensarci su, com'e` stato finora). E non una sola voce di dissenso. Non pensi che Saddam farebbe le valige, o quantomeno verrebbe abbandonato dall'esercito? Non pensi che forse sei proprio tu a conservare al potere Saddam? Non pensi che forse sei proprio tu a causare una guerra che si poteva tranquillamente evitare? Lettore: una guerra fara` aumentare all'odio anti-americano nel mondo Mia risposta: ### Questo e` normale visto che sono a) i piu` ricchi e b) i piu` forti. Qualunque cosa facciano, verranno sempre criticati. Gli stessi amici Europei che criticano gli USA perche' vogliono intervenire in Iraq li criticano perche' non intervennero in Rwanda: se gli USA fossero intervenuti in Rwanda, oggi quegli Europei accuserebbero gli USA di sterminio. Se gli USA non facessero la guerra a Saddam, quegli Europei li accuserebbero di sostenere Saddam. Se fanno la guerra a Saddam, quegli Europei li accusano di essere imperialisti. Gli USA hanno sempre e comunque torto, qualunque cosa facciano. Il che' e` un'ottima ragione per non ascoltare il parere degli Europei, visto che e` sempre e comunque un parere contrario. Lettore: Quindi perche' attaccare un regime anti-americano con un paese indebolito e diviso in 3 zone? Mia risposta: ### Se chiedi a me, la risposta e` semplice: perche' non ha senso cio` che stiamo facendo (tenere Saddam al potere, ma mettere in piedi meccanismi complicati per contenerlo). Avrebbe molto piu` senso rimuoverlo in una settimana invece che tollerare la situazione paradossale che abbiamo tollerato per 12 anni e che gli europei sembrano disposti a tollerare per altri 12 anni (in pratica, finche' morira` di morte naturale). A me sorprende che milioni di europei con un cervello trovino perfettamente logico che si faccia cio` che si e` fatto in questi 12 anni, o, peggio, ripristinare la situazione degli anni '80, e trovino invece illogico deporre Saddam con la forza. Lettore: Non pensi che questo intervento unilaterale americano e' un precedente di hitleriana memoria? ### Ognuno trova sempre i precedenti che gli fanno comodo. (Per inciso, a me pare che "unilaterale" sia l'atteggiamento della Francia, che ha detto fin dall'inizio che non avrebbe votato per nessuna risoluzione delle United Nations, prima ancora di leggerla, anzi: prima ancora che l'Iraq la rifiutasse!). Il precedente che inquieta di piu` il sottoscritto e` il l'isteria pro-fascismo che sembra dilagare in Europa (Saddam non e` l'unico dittatore difeso a spada tratta dalle masse europee), nonche' un forte sentimento anti-Israeliano e a marce di massa. Ogni volta che gli Europei hanno marciato nelle strade e` stato il preludio a catastrofi planetarie (Pietrogrado 1917, Roma 1922, Berlino 1933, Parigi 1968). Il pro-fascismo, l'anti-semitismo e i milioni di manifestanti in piazza, uniti alla crisi economica e al crollo delle borse, ricordano molto da vicino gli anni in cui la pacifica repubblica tedesca si trasformo` improvvisamente in uno stato nazista. Lettore: > Se Bush vuole far fuori tutti i dittatori del mondo inizi a stendere una lista e pianifichi le guerre contro tutti ... ricordati anche di Cile, El Salvador, Guatemala Mia risposta: ### Non sono sicuro di cosa voglia fare Bush agli altri dittatori rimasti (non sono onnisciente come gli Europacifisti), ma credo di aver capito cosa vuole fare Chirac, che ha visitato l'Algeria, intrattiene ottimi rapporti con Qaddafi, e` il principale partner di Saddam, e mantiene truppe francesi in Africa per proteggere una dozzina di tiranni. So che quasi tutte le democrazie del mondo sono state create dagli USA. So che in America Latina (sfera d'influenza USA) e Europa Occidentale (sfera d'influenza USA) e Far East (sfera d'influenza USA) e` rimasta soltanto una dittatura: Cuba. Quelle che citi tu (in maniera un po' patetica) sono scomparse da decenni, e sono scomparse perche' gli USA li hanno obbligati a cercarsi un altro mestiere. Pinochet venne costretto dagli USA a concedere un referendum, e poi venne costretto dagli USA ad accettare il verdetto di quel referendum (caso piu` unico che raro di dittatore che si dimise). El Salvador e Guatemala sono entrambe democrazie (da 19 e 18 anni rispettivamente). L'unica dittatura in America Latina e` Cuba. Dal 1945 (quando nel mondo c'erano soltanto due democrazie) a oggi gli USA hanno creato decine di democrazie. Fortunatamente in gran parte non e` servito usare la forza, sono bastate pressioni politiche. E` servito usare la forza contro italiani, tedeschi, giapponesi. In tanti altri casi non c'e` stato bisogno di uccidere nessuno per esportare la democrazia USA (e` discutibile se sia morta gente per liberare l'Europa Orientale, visto che la guerra del Vietnam, e le guerre civili che citi tu, erano in fondo la guerra fra USA e URSS, anche se non combattuta in maniera diretta). In casi come Saddam, Kim Jong e Qaddafi la scelta e` fra abbandonare quei popoli al loro tiranno o deporre il tiranno con la forza. Non mi e` chiarissimo cosa vuole Bush, ma mi e` chiaro cosa vuole Chirac. Lettore:> la CIA ha armato Bil Laden per combattere contro i russi Mia risposta: ### Detto cosi` e` falso. La CIA armo` (o meglio chiese al Pakistan di armare) chiunque fosse disposto a combattere una guerra di liberazione contro i sovietici. C'erano laici e religiosi, tajik e pashtun, molti afghani e pochi arabi. Fra di loro c'era uno sconosciutissimo Osama Bin Laden e tanta altra gente. E naturalmente la CIA non aveva idea di cosa lo sconosciutissimo bin Laden sarebbe diventato da grande. E fece benissimo a finanziare quella guerra di liberazione contro i sovietici (magari l'avesse fatto in Iraq e altri posti). In compenso in quegli anni Francia, Italia e Germania fornivano armi (compresa tecnologia nucleare) a tutte le dittature del Medioriente, che in quegli anni massacravano oppositori a centinaia di migliaia (al confronto oggi sono dei santi) e gli stessi Europei si lavarono completamente le mani del popolo afghano che venne massacrato come conigli dai sovietici (1.2 milioni di morti civili, altro che i 3.000 uccisi dai bombardamenti USA). Lettore: > ti posso fare un elenco di aiuti USA a redimi dittatoriali che ti mando in crash la posta!!! Mia risposta: ### I dati sulle forniture di armi USA al mondo sono pubblici e ben noti, pubblicati ogni anno da tutti i giornali USA (e criticati ogni anno da tutti). Basta volerli leggere. La stragrande maggioranza delle armi USA vanno a paesi democratici: European Union, Far East, Latin America. Nota generale: Noto che spesso gli Italiani attribuiscono agli "USA" (senza specificare se si riferiscono al presidente degli USA, al popolo degli USA, alla storia degli USA) fatti e affermazioni di un individuo o un ente che risiede negli USA. Ho chiesto lumi su frasi del tipo "gli USA dicono che..." solo per scoprire che ero stato un presentatore della CNN o un giornalista del Washington Post o addirittura una pop star a fare quell'affermazione (immagina se uno traducesse una frase di Pippo Baudo o di Celentano con un "l'Italia sostiene che"). Anche quando si tratta di un personaggio politico, ricordo che gli USA sono una democrazia, e ogni personaggio politico degli USA e` libero di esprimere la propria opinione. Ho letto (su uno dei maggiori quotidiani Italiani) che "gli USA si contraddicono" soltanto perche' due senatori di due partiti diversi esprimevano due opinioni diverse. Esempio recente. Il 20 marzo 2003 su www.repubblica.it leggo: "Usa: In tv ha parlato un sosia di Saddam". Clicko sul link e leggo l'articolo: "Lo ipotizza la Cnn..." Ma perche' scrivere che sono gli USA a sostenerlo invece che scrivere semplicemente che e` semplicemente un'ipotesi di un presentatore della CNN? E questa brutta abitudine funziona a tutti i livelli. Ricevo molte lettere che scrivono "il New York Times sostiene che...". Il New York Times e` un (ottimo) giornale, ma non una persona. Non sarebbe piu` corretto scrivere che un certo giornalista del NY Times (anzi, spesso un ospite, perche' gran parte delle "opinioni" sono espresse da saggisti invitati nelle due ultime pagine) ha espresso una certa opinione invece che attribuire quell'opinione a tutto il giornale? Analogamente, se un presentatore della CNN esprime un'opinione dal vivo in Italia viene riportata come l'opinione di tutta la CNN, fatto che ovviamente e` un'illazione perche' quel presentatore non avrebbe comunque tempo di farsi approvare la frase dal direttore. Lettore: Siamo sicuri che una pressione internazionale costante, un'ispezione prolungata, una vigilanza ferrea (con l'impiego dei caschi blu come pensano Parigi e Berlino), non otterrebbero, dal lato della sicurezza e della lotta al terrorismo, migliori risultati di un conflitto dalle conseguenze imprevedibili, specie nei Paesi arabi confinanti? E la guerra continua l'eredit… che lasceremo ai nostri figli in un Occidente pi— diviso e, dunque, pi— vulnerabile? E questo il modo migliore di dialogare con gli arabi moderati? E, soprattutto, con i giovani di quei Paesi, che saranno le classi dirigenti di domani, per convincerli che l'Occidente Š libert…, democrazia, che rispetta e si fa rispettare e usa la forza soltanto quando vi Š costretto? Risposta. Mi sembra che stai scrivendo a Bush (o, meglio, Powell) piu` che a me. Le ragioni di Bush/Powell sono leggermente diverse delle mie (piu` egoiste: disarmiamo un potenziale nemico), anche se alla fine i mezzi sono identici. Mi sono chiare le ragioni di CHirac: la Francia e` l'unica potenza senza petrolio e Saddam e` uno degli unici due amici che le sono rimasti (l'altro e` Qaddafi). La Francia ha stipulato accordi per quattro miliardi di euro con Saddam (la Francia da` quattro miliardi a Saddam per il petrolio, e Saddam da` indietro alla Francia quei quattro miliardi per opere pubbliche, ovvero l'economia francese ottiene petrolio e commissioni). Perso Saddam, la Francia diventa tanto rilevante quanto la Grecia (spero che uno degli effetti di questa crisi sara` di togliere alla Francia questo paradossale veto alle Nazioni Unite, che neppure l'India e il Giappone hanno). Le tue ragioni non le so perche' non spieghi come risolveresti il problema (dici che lasceresti il problema esattamente com'e` da 30 anni: "pressioni internazionali", in altre parole fra due settimane torniamo a guardare le partite di calcio e ci dimentichiamo di Saddam, il prezzo del petrolio scende, i mercati azionari salgono, e nel mondo torna la "pace"). Per inciso, avendo viaggiato nei paesi arabi ed avendo numerosi amici arabi, non ho dubbi su cosa vogliano i paesi confinanti. Peccato che in nessuno dei paesi confinanti siano consentite libere elezioni, e tantomeno liberi sondaggi d'opinione (sono consentite soltanto marce anti-americane). I risultati "migliori" che gli USA hanno ottenuto dialogando con Saddam e Kim Jong negli anni '90 sono molto evidenti. Non ho bisogno di altre dimostrazioni, grazie :-) La tua preoccupazione per i giovani di quei paesi e` molto saggia. Ma sarebbe meglio preoccuparsi della loro educazione scolastica, che oggi prevede quasi unicamente lo studio del Corano (in particolare le frasi in cui Mohammed invita a tagliere le dita degli infedeli) e non comprende ne' matematica, ne' fisica, ne' chimica, ne' storia, ne' geografia. Forse c'e` una ragione se tanti di loro diventano terroristi invece che ingegneri, dottori e poeti, e quella ragione non e` (soltanto) Bush. Forse c'e` una ragione se l'elenco dei premi nobel e` pieno di cognomi ebrei e annovera un solo cognome arabo (benche' questo pianeta ospiti 300 milioni di arabi e soltanto 30 milioni di ebrei) e forse c'e` una ragione se in mille (mille) anni nell'intero mondo arabo sono stati tradotti meno libri stranieri di quanti ne vengano tradotti annualmente dalla Spagna (fonte: questo rapporto scritto da intellettuali arabi). Concordo che quello delle giovani generazioni arabe e` un problema gravissimo. Ma non sono sicuro di concordare sulle cause. Lettore: Farebbero la guerra all'Iraq se costasse altri attentati come 9/11 sul territorio americano? Mia risposta: ### Stai chiedendo a Bush/Powell, a me o all'americano medio? Le risposte sono: si`, si`, no. Lettore: Ad esempio, se per prevenire altri attentati come 9/11 devi avere un numero di soldati morti maggiore delle vittime delle Twin Towers + Pentagono, il gioco ovviamente non vale la candela. Mia risposta. ###La stessa logica ti porta a dire che UK e USA non dovevano far guerra a Hitler e Mussolini, perche' morirono ovviamente molte piu` persone nella seconda guerra mondiale di quante ne sarebbero morte nei regimi che quei due volevano instaurare (anzi, Hitler uccise ben pochi civili nei paesi che invase). Bush/Powell risponderebbero anche "siamo certi che ci saranno poche vittime (civili e militari)." Lettore: E' credibile Bush? E' credibile Powell? Mia risposta: ### Un poll recente diceva 28% a Bush e 63% a Powell. Direi che Powell ha un record ineccepibile. Trovami una sua dichiarazione (prima di quest'ultima all'ONU) che qualcuno (francese, tedesco, italiano, americano) avesse messo in discussione. La CIA in generale ha anche un record ottimo. Tutto cio` che aveva detto sull'URSS e sulla Cina di Mao si e` poi rivelato vero al 100%: erano veri i gulag, erano veri i milioni di morti di fame in Cina, erano vere le purghe di Stalin, erano veri gli incidenti nucleari e batteriologici in URSS... Tutte cose che oggi sono ammesse da Russia e Cina stesse. In compenso erano quasi tutte false le cose sostenute dagli anti-Americani. I piu` gravi scandali americani sono stati rivelati da fonti d'informazione USA. La storia dovrebbe aver insegnato chi e` credibile e chi non lo e` (ho scritto "dovrebbe" perche', ahime`, molti non hanno imparato nulla dalla storia). Chiaramente non sono credibili gli Europacifisti che non hanno mai protestato contro i crimini di Saddam ma adesso protestano contro il tentativo di rimuoverlo. Non sono credibili quelli che boicottarono le ispezioni dell'ONU per tutti gli anni '90 e adesso vogliono che durino ancora qualche mese. Lettore: Dopo una guerra contro l'Iraq, l'odio verso gli occidentali (senza distinzioni) sara' maggiore o minore di adesso? Mia risposta: ### Se prendi come esempio l'Afghanistan (o il Kosovo), mi sembra che la risposta sia ovvia: i paesi liberati con interventi militari sono molto piu` pro-americani (mettici anche tutti i paesi ex-comunisti, dove gli USA non sono mai sbarcati ma hanno puntato 15,000 testate nucleari per far cadere i regimi). Mettici le stesse Italia e Germania, che vennero distrutte dai bombardamenti anglo-americani, e che per 30/40anni furono i paesi piu` filo-americani del mondo. Se prendi come esempio i paesi in cui invece non abbiamo mai tentato di deporre i tiranni (Arabia Saudita, Egitto, etc) hai ragione. I terroristi vengono quasi tutti da dittature tollerate dagli USA. Adesso trai tu le conclusioni su cosa crea sentimenti anti-americani: deporre dittatori o tollerarli. Lettore: La Nord Korea opprime fino alla fame la sua gente, caccia gli ispettori ONU, riattiva la produzione di plutonio, dice che considerera' ogni interferenza dell'ONU o di un altro paese come un atto di guerra e rispondera', dichiara di essere pronta a colpire Sud Korea, Giappone, persino la West Coast. Mia risposta: ### Puo` darsi che la differenza siano i "vicini": ho pochi dubbi di cosa vogliano (al di la` delle dichiarazioni ufficiali) l'Arabia Saudita, il Kuwait, l'Iran, la Giordania e persino la Syria. Vogliono tutti che Saddam se ne vada (anche se da prospettive diverse). Ho invece qualche dubbio su South Korea e Giappone, che forse sono davvero molto riluttanti a scatenare una guerra quando sono cosi` vulnerabili. (Occhio pero` a imparare qualcosa da questa situazione: Kim Jong bisognava rimuoverlo con la forza anni fa, non aspettare quando e` diventato cosi` pericoloso. Il problema, al solito, e` che agli Europacifisti non fregava nulla del popolo koreano che moriva di fame, e pertanto nessuno si preoccupava di cio` che faceva Kim Jong sino al giorno che si apre una crisi con gli USA). Lettore: Disarmare facendo la guerra e' semplicemente impossibile. Mia risposta: ### Scusa, ma la seconda guerra mondiale cos'ha fatto? Ha disarmato Germania, Italia e Giappone. Anzi, le ha disarmate cosi` bene che non solo sono prive di weapons of mass destruction, ma oggi sono anche i popoli piu` pacifisti del mondo. Pensi che se avessero vinto la guerra sarebbero altrettanto disarmate e pacifiste? Lettore: La guerra diventa subito un'escalation di vendette, e l'odio reciproco non fa che aumentare. Mia risposta: ### Come sopra, discutibile: la seconda guerra mondiale mi sembra che abbia dimostrato l'opposto. Le guerra fredda ha dimostrato il contrario. I paesi in cui gli USA sono piu` amati sono gli ex paesi comunisti, dalla Polonia all'Uzbekistan. Lettore: Chissa' cosa direbbero George Bush Jr e Sr se gli proponessi di iniziare loro (gli US) a non produrre piu' armi tranne le pistole per la Polizia. Mia risposta: ### Purtroppo significherebbe licenziare milioni di persone. Ti stupira`, ma penso che sia piu` la gente comune ad opporsi al disarmo che i politici. Ancor piu` in Francia e Germania, dove significherebbe aumentare una disoccupazione che e` gia` a livelli di terzo mondo. E` la gente comune che non vuole chiudere le fabbriche della morte, perche' in realta` la gente comune e` ben disposta a causare la morte di migliaia di Ugandesi o Koreani se cio` le consente di prendere uno stipendio con cui comprarsi uno stereo nuovo. E non sarebbe disposta a rinunciare allo stereo per salvare la vita di uno, dieci, cento, mille Ugandesi. Lettore: >L'economia americana dipende dal petrolio arabo Mia risposta: ### Falso. L'Europa continentale dipende molto dal petrolio arabo. Gli USA invece dipendono molto poco dal petrolio arabo. Il 46% del fabbisogno di petrolio (ovvero 9.8 daily million barrels out of 19.5 million barrels) e` soddisfatto da produzione interna USA. Il restante 54% viene da: Saudi Arabia (1.61 million barrels per day in 2001, 12%), Mexico (1.38m, 10%), Canada (1.32, 10%), Venezuela (1.28m, 9%), Nigeria (0.81m, 7%), Iraq (0.78m, 6%). Gli altri stati arabi si spartiscono le briciole. Nel 2003 probabilmente il Venezuela perdera` qualche posizione per via degli scioperi anti-Chavez. Appena sara` finito l'oleodotto attraverso l'Afghanistan, il Kazakstan diventera` uno dei principali fornitori, riducendo ulteriormente la dipendenza USA dai paesi arabi. (Gli USA possiedono riserve nel solo Alaska di qualche miliardo di barile di petrolio: se decidessero di estrarre quel petrolio, potrebbero fare a meno dei 2.5 million barrels che ricevono dal mondo arabo per circa tre anni, causando un collasso totale delle economie Arabe. Morale: esiste anche un'altra faccia di questa "dipendenza" che tu non citi). Lettore: gli USA sfruttano l'Europa economicamente e la trattano da colonia ### La dipendenza economica e` vera, ma nel senso contrario a cio` che intendi tu. L'Europa occidentale e` un grande bluff. Il benessere (e la democrazia) vennero inventati dal nulla dagli USA negli anni '50, quando decisero che il modo migliore di contenere l'URSS era di creare un'Europa occidentale ricca e libera (la miglior propaganda destabilizzatrice per i paesi dell'Europa orientale, una strategia che infatti ha funzionato). Quindi gli USA investirono miliardi di dollari in Italia, Germania, Francia. Non solo ricostruirono paesi che erano completamente distrutti, ma continuarono a pompare denaro per umiliare le economie comuniste. Senza gli investimenti americani, dubito che Italia, Germania e Francia oggi godrebbero del tenore di vita di cui godono. Se pensi che le cose siano cambiate in tempi recenti, ti invito a controllare i dati sul "trade deficit" degli USA. Sono trilioni di dollari. Ogni anno gli USA importano dall'Europa molto piu` di quanto esportino all'Europa. Ci sono almeno due ragioni per quel trade deficit: 1. i prodotti europei sono obiettivamente di qualita` superiore (tanto di cappello) ma 2. gli USA avevano una ragione geopolitica per comprare dall'Europa occidentale. La differenza e` significativa: e` praticamente identica alla "crescita" del prodotto lordo italiano, francese, tedesco, etc. Se togli il contributo americano, tutt'oggi le economie europee sono in perdita. In realta` non c'e` mai crescita economica. In altre parole: se gli USA smettessero di comprare auto tedesche, formaggi francesi e pasta italiana, quei paesi europei (le "potenze" industriali) finirebbero in una recessione cronica. Chi se le compra le BMW? La Syria, il cui cittadino ha un salario medio di 30 euro al mese? La verita` e` che nessuno negli USA si e` ancora reso conto che oggi non serve piu` aiutare l'Europa, perche' l'URSS non esiste piu`. Gli USA potrebbero benissimo aiutare la Tanzania o il Laos a fare auto, formaggi e pasta, e poi comprarli da loro, trasformando pertanto quei paesi in "potenze industriali" e abbandonando al loro destino i paesi europei. Gli USA hanno trattato l'Europa come un ente di carita`, altro che come colonia. Lettore: Il modo piu` sicuro per avere la gente dalla propria parte e` portare benessere in luoghi dove non ce n'e`. MIa risposta: ### Discutibile. I paesi in cui oggi c'e` un forte sentimento antiamericano sono Francia, South Korea, Italia, persino Germania... Sono paesi che devono sia la democrazia sia il benessero agli USA. Negli anni '50 gli USA fecero esattamente cio` che tu prescrivi: iniettarono miliardi di dollari nell'economia europea per trasformare quei paesi agricoli in potenze industriali. (La ragione era politica piu` che umanitaria: gli USA volevano dimostrare che il sistema capitalista funziona meglio di quello comunista - in realta` secondo me dimostrarono soltanto che gli USA funzionavano meglio dell'URSS:-). Ci riuscirono. Oggi quei paesi dell'Europa occidentale hanno il tenore di vita piu` alto del mondo. Non solo: continua ancora. Se sottrai il trade deficit (ormai cronico) degli USA nei confronti dell'Europa e del Giappone, scopri che in realta` le economie europee e giapponese dipendono ancora massicciamente dagli export verso gli USA. Non mi sembra pero` che cio` si traduca in amore per gli USA. Anzi. Mi sembra che quelli siano proprio quei i popoli piu` ostili alla politica americana (e secondo me la ragione e` un'altra: piu` sei ricco piu` ti danno fastidio le questioni internazionali, vuoi semplicemente goderti il benessere, non fare guerre come quelle che hanno liberato e arricchito te per liberare e arricchire altri popoli). Io sono favorevole a portare benessere in luoghi in cui non ce n'e`, ma non per la ragione che dici tu e con una condizione in piu` che tu non hai scritto. Sono convinto (per quanto detto) che ogni paese povero diventa piu` anti-americano quando diventa ricco, ma sono anche convinto che ogni paese ricco diventa pacifico come oggi lo sono i paesi europei, il Giappone e la South Korea. Oggi e` difficile immaginare una guerra fra i popoli dell'Europa occidentale, ma in realta` quei popoli si erano massacrati in allegria per 1500 anni, decennio dopo decennio. La pace che regna oggi in Europa occidentale e` dovuta anche al fatto che esiste un benessere generalizzato e nessuno ha voglia di rischiarlo con delle stupide guerre. Quando la gente era povera, le stupide guerre erano appunto il metodo piu` semplice per distrarla dalla miseria. Cio` richiede pero' anche la condizione che tu non citi: un progresso democratico. Se la ricchezza arriva con un dittatore, non arriva certo la pace (l'Iraq era tutt'altro che povero negli anni '70, anzi era forse il paese piu` ricco del medioriente, ma il risultato furono due guerre d'invasione, e uno dei peggiori regimi tirannici). C'e` un terzo fattore, che, ahime`, non e` banale: qualcuno deve difenderlo quel benessere, altrimenti oggi tu parleresti russo o arabo, e sulla scrivania avresti il ritratto di Putin o di Qaddafi. La pax americana ha funzionato, tanto bene quanto quella romana (vedremo se dura anche tanto a lungo quanto quella romana). Se togli la pax americana (che, bando alle ideologie, alla fin fine semplicemente obbliga tutti ad adottare il modello americano), non mi e` per nulla chiaro che il miracolo europeo sarebbe possibile. La verita` e` che in America Latina non e` mai esistita una pax americana, soltanto un coacervo di colpi di stato e di generiche pressioni per evitare che i comunisti prendessero il potere. L'Europa aveva la grande fortuna di essere minacciata direttamente di invasione dall'URSS. L'America Latina non era minacciata di invasione da nessuno, per cui gli USA non crearono mai una NATO e non favorirono mai l'avvento di una CEE. Non pensi che sia paradossale il fatto che nella NATO c'e` il Canada ma non l'Argentina, che combatte` al fianco degli USA nella WW II? La Polonia ma non il Mexico (che pure e` un paese sull'Atlantico e la A di NATO sta per Atlantico)? A voi non piace sentirvelo dire, ma senza la NATO, i missili nucleari americani, e mezzo milione di soldati americani stazionati in Europa non so se oggi tu avresti i soldi per pagarti la connessione Internet con cui mi stai scrivendo. Lettore: la democrazia imposta dall'esterno non si regge in piedi. Mia risposta: ### La seconda guerra mondiale dimostra l'opposto. Ne' l'Italia ne' la Germania ne' il Giappone avevano grandi tradizioni democratiche. Furono gli USA a imporre la democrazia (con tanto di truppe stazionate per anni). Oggi direi che almeno la Germania e` uno dei paesi piu` democratici del mondo. L'Italia e il Giappone sono certamente piu` democratici di quanto lo fossero mai stati. Anche le democrazie recenti dell'Europa Orientale sono state in realta` imposte dall'esterno: gli USA spesero piu` soldi a costruire armi atomiche da puntare contro l'URSS e a tenere truppe in Germania di quanti ne spesero nella seconda guerra mondiale. Lungi dall'essere una democrazia perfetta, Panama e` sicuramente molto piu` democratica di com'era sotto Noriega. Non so quali casi puoi citare a favore della tua tesi. La verita` e` che non abbiamo MAI imposto una democrazia ai paesi arabi. Abbiamo semplicemente tollerato tutti i loro dittatori pazzi. Quindi non ho purtroppo nessuna prova della mia tesi nel mondo arabo. [Non ho detto che questo sia l'unico modo di introdurre la democrazia: grazie a dio in gran parte dell'Asia e del Sudamerica la democrazia e` venuta attraverso il processo di maturazione di cui parli tu, senza bisogno di spargimenti di sangue]. Lettore: Di quali crimini e` veramente colpevole Saddam? Mia risposta: ### Saddam era capo dei servizi segreti del regime comunista salito al potere nel 1968 (la gente dimentica che il partito Baath e` un partito socialista). Nel 1979 fece un colpo di stato e si libero` del suo capo). Gran parte dei crimini di cui Saddam verrebbe condannato in un tribunale li commise in realta` prima del 1979. Dopo il 1979 in Iraq regno` semplicemente il terrore e mi risultano relativamente pochi dissidenti ammazzati. Stermini di Kurdi e Shiiti si verificarono effettivamente negli anni '80, ma un tribunale in realta` lo assolverebbe: i Kurdi e gli Shiiti si ribellarono a uno stato "sovrano" e quello stato fece cio` che la Francia ha fatto ai Corsi e gli USA fecero ai secessionisti. Per quanto io e te siamo inorriditi dai metodi usati da Saddam e difendiamo le aspirazioni di quei popoli, le leggi sia del tuo sia del mio paese penso che darebbero ragione a Saddam (a quell'epoca l'Iraq non aveva neppure firmato i trattati contro le armi chimiche). E, per inciso, l'Iran uso` le stesse armi chimiche di Saddam in quelle zone di confine, quindi non e` poi cosi` sicuro che fu Saddam a sterminare i Kurdi nel 1988. I grandi stermini a titolo gratuito di Kurdi avvennero nel 1961 e 1975. Saddam e` responsabile soltanto del secondo, che diresse personalmente in maniera ammirabile. Lettore: Secondo me i soldati occidentali devono restare in un paese in "dopoguerra" ancora per 3-4 anni dopo ogni guerra. Mia risposta: ### Concordo. E il problema e` che, contrariamente a quanto sostengono gli anti-americani, in genere gli USA se ne vanno troppo presto. Una volta rimosso il nemico, tendono a disinteressarsi del futuro del paese. Tenere truppe all'estero non fa vincere voti in Oklahoma, purtroppo. Lettore: > Ma se fossi Bush, con che diritto posso spedire i miei soldati a tirare bombe e missili in un altro paese perche' ritengo il suo capo un assassino? Con il diritto del piu' forte. Quindi oggi siamo fortunati che i piu' forti sono gli USA e non il Pakistan. Ma crea un precedente pericolosissimo! Mia risposta: ### Concordo. Eccetto sull'ultimo punto: il "precedente" esiste da circa un milione di anni. E` SEMPRE stato cosi`. Questa e` anzi la PRIMA volta nella storia dell'umanita` che il piu` forte chiede agli altri il permesso di fare cio` che vuole fare. Forse che la Gran Bretagna o la Francia chiesero mai il permesso di fare cio` che volevano fare in giro per il mondo in tutti i secoli in cui dominavano loro? L'Impero Romano, i Mongoli, gli Arabi etc...? Lettore: > BUsh con il suo comportamento unilaterale sta dimostrando il suo disprezzo dell'ONU Mia risposta: ### Non mi sembra del tutto corretto. Non ricordo che il presidente francese si sia mai recato all'ONU di persona per chiedere all'ONU di approvare la guerra in Algeria, quella in Madagascar e le decine di operazioni in altri paesi Africani. Tanto meno l'URSS quando invase l'Afghanistan o finanzio` decine di colpi di stato. E neppure alcuni presidenti precedenti degli USA, quelli che intervenirono in Vietnam, Grenada, Haiti, etc. Mi sembra che Bush sia invece l'eccezione alla regola: prima di intervenire, si e` recato di persona all'ONU a spiegare le sue ragioni. Non solo: ha sottoposto una risoluzione (la 17esima) che e` stata approvata dal consiglio di sicurezza, e ha tentato in tutti i modi di ottenere un'altra risoluzione (la 18esima) che autorizzasse esplicitamente la guerra. Non ricordo nessun presidente di nessun altro paese che abbia fatto qualcosa di simile. (I precedenti sono sempre americani: Eisenhower per la guerra di Korea e Bush senior per la guerra del Golfo, le uniche due guerre autorizzate dall'ONU). Mi sembra anche discretamente ovvio che Bush (o, meglio, Powell) ha tentato in tutti i modi di formare una coalizione internazionale, altrimenti ci avrebbe risparmiato questo gran casino all'ONU. Segno che forse l'ultima cosa che vogliono e` fare la guerra "unilaterale". Per inciso, a me sembra unilaterale il comportamento di Chirac, quando ha annunciato che la Francia avrebbe usato il proprio veto contro qualsiasi risoluzione delle United Nations, prima ancora di leggerla (anzi, prima ancora che Saddam stesso la rifiutasse!) Mi sembra un po' paradossale che accusi gli USA e gli UK di essere "unilaterali" quando stanno cercando il consenso delle United Nations, e non giudichi "unilaterale" la Francia che non sta cercando il consenso di nessuno e ha semplicemente dichiarato che ha il potere di veto e lo usera`. A parti inventite (fossero gli USA ad aver detto di essere intenzionati a usare il veto) accuseresti comunque gli USA di essere "unilaterali". E` una di quelle situazioni in cui gli anti-americani condannano gli USA sia che facciano X sia che facciano l'opposto di X. Lettore: > Rifiutando di concedere a Saddam Hussein anche solo un altro mese, il popolo americano dimostra di essere intransigente mentre quello europeo e tollerante e concedera` tutto il tempo che serve Mia risposta: ### Credo che sia dovuto a due diverse interpretazioni del sistema giuridico e del concetto di "stato". Gli europei sono piu` "tolleranti" nel senso che tollerano violazioni della legge. Gli americani sono piu` intransigenti nel senso che non tollerano violazioni della legge. E` come se uno avesse rapinato una banca e chiedesse qualche mese per restituire il bottino. In alcuni paesi europei probabilmente il pubblico sarebbe favorevole a negoziare e magari anche lasciarlo libero pur di risparmiare vite umane. Il pubblico USA sarebbe invece favorevole ad arrestarlo subito, anche se cio` compromette la vita degli ostaggi. Il principio e`: se consentiamo a lui di violare la legge, incoraggiamo altri delinquenti a fare lo stesso. Il problema e` che in paesi come l'Italia hanno quasi tutti la coscienza sporca (qualche piccolo reato, tipo evadere le tasse, l'hanno commesso tutti), e pertanto nessuno davvero vuole che le leggi vengano applicate alla lettera. Saddam ha ovviamente ignorato 17 risoluzioni delle United Nations, ed e` ovviamente dalla parte del torto. Gli Europei (i cui leader sono spesso dalla parte del torto) non ci vedono nulla di strano. La Francia e` persino contraria a dare qualsiasi genere di ultimatum: in altre parole, Saddam va lasciato libero di continuare a barare all'infinito. Una quantita` impressionante di "bufale" circola in Italia. Basta che uno sconosciuto cittadino del Sidewascar scriva un articolo anti-Americano, perche' quell'articolo venga replicato massicciamente in Italia come autorevole saggio di politica/economia/storia. Brevemente sul fatto che la guerra in Iraq sia dovuta alla difesa del dollaro contro l'euro (mi sembra che sia diventata la bufala piu` circolata dopo la guerra, visto che tutte quelle precedenti si erano rivelate clamorosamente false). La bufala sostiene che Iraq e Iran stavano meditando di adottare l'euro invece del dollaro come moneta petrolifera, e cio` avrebbe causato il crollo del dollaro.
Non ho dubbi di quale sarebbe stata, senza Bush, la conclusione di questa vicenda: Saddam sarebbe rimasto al potere fino all'ultimo giorno della sua vita, e poco alla volta gli Europacifisti si sarebbero dimenticati del popolo Iraqeno. Saddam avrebbe continuato a sviluppare le sue armi chimiche e batteriologiche, e avrebbe causato almeno una guerra con un altro milione di morti (un milione ne morirono fra Iraq e Iran nel 1980-88). Il tutto nell'indifferenza degli "Europacifisti". (Vorrei pero` evitare di dover riscrivere in italiano tutto cio` che ho gia` scritto in inglese: vedi le pagine di politica). |