Nelle colline all'interno della costa caraibica fiori` dal 500 al 1000 la civilta` dei Tairona. Quella che si ritiene sia stata la loro principale citta`, oggi battezzata Ciudad Perdida, venne "scoperta" nel 1975. Da allora ad oggi purtrppo e` stata compiuta pochissima ricerca archeologica. I massimi conoscitori della civilta` Tairona sono i ladri di tombe (i famigerati "guaqueros"), che ripulirono completamente le rovine di tutto l'oro e le statuette prima che arrivassero le autorita` (e probabilmente stanno facendo lo stesso con altre citta` abbandonate nella giungla, della cui esistenza si e` sempre saputo ma la cui esatta ubicazione e` ancora ignota, e lo sara` finche' ci saranno preziosi da asportare). Lo scenario della Ciudad Perdida ricorda molto da vicino quello di Machu Picchu: terrazze e scalinate di pietra coricate su una collina al di la` di un torrente in un'imponente cornice di giungla. La citta` si estendeva per circa 400 ettari ed era certamente collegata ad altri centri abitati. Le strutture sopravvissute sono sostanzialmente pareti circolari, piattaforme e soprattutto scalinate. Il resto era evidentemente fatto di legno o di frasche. Non esistono libri su questa civilta`: il visitatore si ritrova solo ad immaginare la forma originale di questo luogo e le fattezze dei suoi abitanti senza l'ausilio di alcuno studio archeologico. Non resta che respirare l'aria umida della giungla, giocare con gli arcobaleni che spuntano fra i rami delle piante, inseguire con lo sguardo le cascate fin dove si sposano all'azzurro e provare a dare una dimensione umana a tanto tripudio di natura. L'altro grande centro archeologico della Colombia, ben piu` famoso in quanto noto da secoli, e` quello di Tierradentro, nei pressi di San Agustin, quello, per intenderci, dei mololiti di pietra. Le figure umane, animali e mitologiche sono sparse per una regione di circa 20 kmq e vennero prodotte nell'arco di ben quattro millenni, a partire dal 3300 A.C. fin quasi all'arrivo degli spagnoli. Alcune sono semplicemente imponenti, altre sono dipinte, altre ancora sono sotterrate.
Nessuno ha ancora capito se la loro posizione, spesso isolata in un campo, abbia un significato o sia casuale. Gli archeologi che vi lavorano continuano a portare alla luce nuovi reperti e ad aprire nuove zone di scavo, ma il significato ultimo di queste sculture rimane ignoto. Quelle dell'Alto De Los Idolos sono statue di guardiani di tombe. Alcune delle tombe sono state esplorate e sono aperte al pubblico. Le altre potrebbero essere tanto luoghi di cerimoniali quanto tributi individuali agli dei quanto semplici opere d'arte di scultori nomadi. Nelle vicinanze non e` pero` stata rinvenuta alcuna traccia di una grande citta`: e` quantomeno sospetto che gli antichi venissero da lontano per scolpire proprio in questi prati. E` probabile che ci sia ancora molto da scavare in queste colline prima di poter risolvere il puzzle.
Notizie pratiche per la Ciudad Perdida
Arrivare alla Ciudad Perdida richiede qualche giorno di cammino nella giungla. Per alcuni significa "e` impossibile", mentre per altri significa "e` un'esperienza indimenticabile". Naturalmente molto dipende dalle proprie condizioni fisiche. Diciamo subito che e` possibile affittare un elicottero e atterrare nel campo di calcio della guarnigione di stanza alla Ciudad Perdida (rivolgersi all'ufficio informazioni dell'aeroporto, $300 andata e ritorno), ma la stragrande maggioranza dei visitatori arriva attraverso la giungla, altrimenti si perde il 50% del divertimento e non si ha occasione di passare la giornata fra le rovine. Il cammino non e` difficile, ma si tratta pur sempre di giungla, quindi con lunghi tratti di pantano fino al ginocchio, guadi di fiume con l'acqua fino al petto, torme di insetti sempre in agguato, battaglie estenuanti contro le zanzare piu` tenaci del globo, e cosi` via. Normalmente si assolda la guida a Santa Marta, una gradevole cittadina della costa caraibica, un'ora da Barranquilla (aeroporto internazionale) e due ore dalla celebre Cartagena. Tutti gli hotel del lungomare di Santa Marta sono frequentati dalle guide in cerca di clienti. L'ufficio di informazioni turistiche (Carrera 7, numero 3/8) consiglia un paio di guide "indipendenti", ma ogni hotel ha i suoi contatti. Il giro di affari collegato a queste escursioni e` cresciuto al punto che si ha l'imbarazzo della scelta. Una raccomandazione: e` nell'interesse della guida che il viaggio duri il piu` a lungo possibile, in quanto il prezzo e` a giornate. Pertanto le guide tendono a offrire viaggi di 7/10 giorni. In realta` un discreto camminatore puo` compiere il percorso in cinque giorni (contando 5/6 ore di cammino al giorno), un buon camminatore ce la fa senz'altro in quattro. La guida porta cibo, amache e acqua. Da Santa Marta si va a La Tagua in jeep (tre ore), generalmente nel pomeriggio, in quanto le guide preferiscono accamparsi la prima notte presso amici. Il secondo giorno si sale verso l'Alto De Mira. Poi, a seconda del passo, ci vogliono uno o due giorni costeggiando (e guadando in continuazione) il Rio Buritaca per arrivare ai piedi del Cerro Corea. Da li` sono mille scalini (no, non e` un errore di stampa: sono proprio mille), ovvero circa due ore di salita quasi in verticale, fino alla citta`. Come se non bastasse, il governo colombiano ha eretto un mini-rifugio per i turisti dall'altra parte della cascata, per cui terminati gli scalini rimane da compiere la traversata della cascata avanzando in punta di piedi sulle rocce, a pochi passi dal precipizio. (No, i militari non si commuovono e non lasciano dormire nessuno nelle loro baracche, situate strategicamente prima della cascata). E` consigliata una visita anche al parco nazionale intitolato ai Tairona, il cui Pueblito era un tempo collegato alla Ciudad Perdida. Per evitare la stagione delle piogge il periodo consigliato e` da novembre a maggio.
Notizie pratiche per Tierradentro
La "valle delle statue" si trova nei pressi del villaggio di San Agustin, nella provincia di Tierradentro. Ci si puo` arrivare o dal nord, volando a Neiva e poi prendendo un aubotus per Pitalito (sei ore), e da li` un altro autobus per San Agustin (27 km di strada brutta, un'ora e mezza). Ci sono anche autobus diretti per San Agustin. In alternativa all'autobus in Colombia e` normale affittare con altri viaggiatori un taxi, a prezzi poco superiori a quelli di un autobus. Un'altra rotta, molto piu` spettacolare, e` quella via Pasto e Popayan, deliziose cittadine coloniali del sud, attraverso pero` un lungo ed estenuante viaggio per le strade sterrate delle montagne (da Popayan sono 135 km, che possono durare anche otto o dieci ore). A San Agustin si puo` affittare una jeep per visitare i vari siti archeologici. Non e` impossibile visitare la valle a piedi, a patto di essere in buone condizioni di forma. Altos De Los Idolos, per esempio, e` a 10 km di distanza in linea d'aria (in auto diventano circa 30). Il grosso dei reperti si trova nel Parque Archeologico (a 2 km dalla citta`), nel Bosque De Las Estatuas (a 3 km) e nell'Alto De Los Idolos (a 10 km). Ma, per esempio, El Tablon, La Chaquira e La Pelota offrono altre attrazioni di valore, e, recentemente (1986), sull'altra riva del Rio Magdalena e` stato appena scoperto un altro insieme di sculture. Il monolite piu` famoso e` quello di Alto De Las Piedras (6 km da Isnos, che e` 6 km dall'Alto De Los Idolos). Le sculture sono immerse nel verde piu` bucolico. Da segnalare le belle viste sul Rio Magdalena e le cascate, fra cui quelle del Salto Del Mortino, 300 metri d'altezza (4 volte quelle del Niagara). Numerosi gli hotel e le pensioni. A San Agustin piove quasi sempre, ma la vera stagione delle piogge va da aprile a luglio. Essendo situata in altura, le sere possono richiedere il maglione. Suggestive le feste del paese, quelle di Maria del Carmen a luglio e quella di San Pedro a fine giugno. Un libro pubblicato negli anni Sessanta da Luis Duque Gomez e` forse tuttora la miglior fonte di informazioni.
Notizie storiche
E` recente la scoperta della civilta` Tairona. Si sapeva che gli Inca non occuparono mai alcune zone della Cordigliera orientale. I Chibcha vivevano in altura, piu` o meno attorno all'attuale capitale di Bogota` (fondata dagli spagnoli nel 1538). Delle altre popolazioni (Tairona, Quimbaya Sinu, Calima e cosi` via) non si seppe nulla per secoli. Tutto cio` che si sa sono le eta`. La Ciudad Perdida dei Tairona venne fondata intorno al 500 D.C. La valle delle statue in Tierradentro venne popolata intorno al 3000 A.C. Dei sessanta gruppi etnici che oggi vivono nelle zone rurali e forestali della Colombia e` difficile identificare quali siano i discendenti dei Tairona. Nessuna di queste tribu` "indiane" sembra possedere le caratteristiche che consentirono a quel popolo di costruire citta` nella giungla. Ancor piu` misteriose sono le popolazioni che scolpirono le statue di San Agustin, soprattutto visto che quella tradizione continuo` per circa 4.500 anni!