Possiamo dividere la Death Valley in tre zone. La prima, la piu` turistica, e` quella delle attrazioni che si trovano lungo la strada da Furnace Creek a Badwater e lungo l'altra biforcazione, da Furnace Creek a Dante's View. Questa e` la zona piu` turistica. La seconda e` quella a nord, circa un'ora da Furnace Creek, che comincia da Titus Canyon e finisce alle Eureka Sand Dunes. I turisti visitano il castello di Scotty, qualche volta il cratere di Ubehebe, e poco altro. La terza e` quella a sudovest, che comprende localita` un po' sperdute come il Telescope Peak e le Darwin Falls.
I punti nevralgici del turismo sono molto vicini uno all'altro e si possono comodamente visitare in auto. Guidare da Salt Creek (un fiumiciattolo che sembra spuntare dal nulla e che scompare nel nulla, con alcuni dei pesci piu` rari del pianeta) al Golden Canyon (un canyon spettacolare, al termine del quale si protende la gigantesca roccia denominata Red Cathedral, e dal quale parte il suggestivo sentiero nelle dune per Zabriskie Point), da Artist Drive (famosa per i colori delle rocce, soprattutto nel tardo pomeriggio) a Badwater (che si trova nel mezzo di un bianchissimo lago di sale), da Zabriskie Point (da cui si ha uno dei panorami piu` memorabili delle dune) a Dante's View (celeberrimo il tramonto) si ha la sensazione di un lungo sogno nei meandri di un universo fantasma. Tutto appare come deformato e irreale. In estate la sensazione angosciante e` raddoppiata dal sole che picchia senza pieta`.
La zona settentrionale e` invece legata soprattutto al folklore della zona. Per esempio, il bellissimo Titus Canyon (aperto soltanto ai fuoristrada) porta a una citta` fantasma, Rhyolite, che, durante il boom minerario dell'inizio del secolo, fu il principale centro abitato della Death Valley. Poco piu` avanti si incontra il castello di Scotty, un complesso faraonico ai margini settentrionali del deserto. La storia del castello e` lunga e complicata. Il castello prende nome da Walter Scott, un avventuriero di fine secolo che si arricchi` ai tempi della caccia all'oro buggerando miliardari (a quanto pare, di oro non ne venne mai trovato) e un giorno convinse un magnate, Albert Johnson, a costruire questa lussuosa residenza. Il "castello" divenne un hotel durante la Depressione e oggi e` stato dichiarato monumento nazionale. La natura regala ancora due fenomenali paesaggi: le dune di sabbia e il cratere vulcanico di Ubehebe. Due attrazioni sensazionali sono purtroppo raggiungibili soltanto dai fuoristrada: le Eureka Sand Dunes (alte fino a duecento metri) e Race Track. Race Track e` il nomignolo di un campo di fango che d'estate assomiglia a un pavimento a specchio. La curiosita` e` rappresentata dalle pietre, talvolta di grosse dimensione, che si muovono da sole. Nessuno le ha mai viste muovere, ma e` evidente che si muovono in quanto lasciano una scia (talvolta lunga decine di metri) nel fango. Gli scienziati non hanno ancora trovato una spiegazione razionale del fenomeno (forse le pietre vengono spinte dal vento quando il fango ghiaccia, forse sono attratte da un forte campo magnetico).
Infine Telescope Peak rappresenta una scarpinata obbligatoria per gli amanti della montagna, in quanto non solo offre panorami da brivido della Death Valley ma, in una giornata chiara, consente di vedere Mt Whitney, che con i suoi 4.800 metri e` la montagna piu` elevata al di fuori dell'Alaska. Gli amanti dell'avventura possono anche visitare le Darwin Falls, un paio di chilometri da Panamint Springs. Il sentiero per arrivarci e` quasi sempre sommerso dalla vegetazione. Una volta raggiunto il termine del sentiero, ci si puo` arrampicare sulle rocce (non c'e` alcun sentiero, e non c'e` alcun sostegno) per andare ad ammirare i livelli superiori delle cascate.
Ogni singola localita` della Death Valley sembra appartenere a un mondo diverso. Forse fu questo il fascino che porto` migliaia di persone a tentare di fondare comunita` stabili in questa terra abbandonata da Dio. Fallirono tutti, e di molti la Natura non ebbe pieta`. E, addentrandosi in questi canyon infernali, e` difficile non provare la sensazione di una sfida cosmica.
BOX SU NOTIZIE PRATICHE
Una visita alla Death Valley richiede l'uso dell'auto, come quasi tutte le destinazioni californiane. Da San Francisco conviene prendere la 580 est, poi immettersi sulla 99 sud e procedere fino a Bakersfield, da dove un rapido giro per il deserto del Mohave (prima la 58 sudovest, poi la 14 nordest, infine la 178 est e la SR 190 est) porta all'ingresso occidentale del parco. Da Los Angeles conviene forse prendere la 15 (la stessa freeway che congiunge la metropoli californiana a Las Vegas) e svoltare a nord sulla 127 Da Las Vegas ci vogliono meno di due ore: basta prendere la 95 in direzione nord e svoltare a ovest sulla 374. Il quartier generale della Death Valley e` a Furnace Creek, un visitor office si trova anche a Stovepipe Wells. L'ingresso costa 20 dollari, ma, non essendo le strade controllate da stazioni di ranger, e` di fatto un obolo volontario. La benzina e` carissima, e si trova soltanto in tre localita`: Stovepipe Wells, Furnace Creek e Panamint Springs. In ciascuno di questi posti si trovano anche negozi di alimentari e ristoranti. Gli hotel della Death Valley (numero di telefono 760/786-2345) sono quasi sempre tutti esauriti, e sono concentrati attorno a Furnace Creek. Leggendario il Furnace Creek Inn, i cui prezzi vanno pero` da 215 dollari in su (in alta stagione). Un posto piu` ragionevole per cercare i motel delle catene maggiori e` Ridgecrest, base militare a circa due ore dall'ingresso occidentale. Il campeggio (760/786-2331) rappresenta certamente un'esperienza indimenticabile. Non solo aumenta le probabilita` di vedere animali (che durante il giorno non escono a causa del caldo impossibile), ma consente anche di apprezzare i panorami lunari della valle. Non e` facile trovare posto d'estate, ma quello di Wildrose (a 1600 metri d'altezza, sulla strada per il Telescope Peak) e` aperto a tutti (nonche' gratis). Il clima, per chi non l'avesse capito dal nome, e` infernale per gran parte dell'anno. Spesso la temperatura supera i 40 gradi gia` in primavera. D'estate e` imperativo viaggiare con una scorta d'acqua e per precauzione conviene non usare l'aria condizionata. Un avvertimento per i campeggiatori (soprattutto quelli che scelgono Wildrose): questo e` un deserto, e, come tutti i deserti, presenta escursioni raccapriccianti di temperatura fra giorno e notte. Non e` raro bruciare di giorno e battere i denti di notte.
BOX SUL DESERTO DEL MOHAVE
Il vicino povero della Death Valley e` il deserto del Mohave, una distesa gigantesca di sabbia e cactus che si estende dalla periferia di Los Angeles fino alle montagne della Sierra orientale. In questo deserto, famoso anche per le basi militari USA e per gli atterraggi dello space shuttle, sono stati filmati innumerevoli successi del grande schermo, non ultimo "Jurassic ParK'. Per un contatto diretto, consigliamo di campeggiare a Red Rock Canyon, un parco non distante da Ridgecrest che vanta formazioni rocciose e cespugli di cactus molto suggestivi, con tutto il bagaglio annesso e connesso di coyote, avvoltoi e serpenti a sonagli.