Le cave buddiste di Ellora
(Copyright © 1998 Nuova Era)
Ellora si trova quasi nel centro dell'India, a breve distanza da Bombay e
dalla piu` celebre Ajanta. Ellora e Ajanta ospitano le cave buddiste piu`
celebri dell'India, madri di tutte le cave buddiste dell'Asia. In realta`
soltanto dodici delle cave di Ellora sono buddiste: diciassette sono brahma
e cinque sono jain. Quelle buddiste (le piu` meridionali del gruppo, quelle
numerate da 1 a 12) datano dal 350 al 750 dopo Cristo. Quelle brahma dal 600
al 700 e quelle jain (le piu` settentrionali, ovvero la numero 31 e successive)
dal 700 al 1200.
Ellora e` sempre stata un po' la cugina povera di Ajanta. La fama di Ajanta
e` in realta` dovuta agli affreschi (per la verita` molto sbiaditi) che
abbelliscono le mura delle sue cave. Architetturalmente, le cave di Ellora sono
molto piu` graziose e ariose. La differenza che salta subito all'occhio e` che
le cave di Ellora sembrano case, con tanto di cortili antistanti, mentre
quelle di Ajanta sono cave nel senso piu` puro del termine. La ragione e`
semplice: a Ellora i fedeli scavarono nel pendio di una collina, mentre ad
Ajanta dovettero aprire una parete rocciosa quasi verticale.
Normalmente la visita inizia dal Kailasa, la struttura imponente che si staglia
dietro la biglietteria. Il colore scuro della roccia vulcanica conferisce al
tempio un aspetto truce
Risalente al 750, piu` che di una cava si tratta di una buca, di un colossale
pozzo dentro la montagna, alto piu` di trenta metri, lungo piu` di novanta
e largo piu` di cinquanta. Gli montano la guardia due giganteschi elefanti
di pietra, dietro i quali si apre il santuario del bue (otto metri quadrati,
due piani) che porta al tempio vero e proprio, un parallelepipedo di cinquanta
metri per trentacinque che si eleva per 32 metri. La decorazione piu`
interessante e` rappresentata dai mostri e dagli elefanti scolpiti
sulle pareti esterne del tempio. Il tempio e` collocato nel mezzo del
"pozzo". Il "cortile" che lo circonda e` a sua volta chiuso da una
galleria, scavata nella roccia e sorretta da due file di colonne. Lungo
l'intera galleria sono disposti bassirilievo di figure mitologiche indu`.
Il piano superiore ospita un altro corridoio con diverse sale, alcune
delle quali contengono sculture rappresentanti altre leggende religiose.
Le cave buddiste hanno un aspetto molto modesto, ma coprono l'intero spettro
delle antiche cerimonie buddiste. La quinta, e piu` grande, e` una sala comune,
con lunghe panche di pietra. La decima (28m x 14m x 11m) e` una cappella dal
tetto a forma di costole al centro della quale siede un Buddha colossale .
Tanto le colonne portanti quanto le cappelle laterali sono scolpite in maniera
armoniosa. La dodicesima ha tre piani, collegati da scalinate e verande,
e ospita diverse statue di Buddha e di divinita` indu`. Nell'oscurita` le
figure di pietra sembrano fantasmi rimasti a vagare nella polvere millenarie.
L'armonia semplice e pura delle cave buddiste cede il posto alla complessa
e intricata geometria induista nella cava 14, una delle piu` ricche di
raffigurazioni mitologiche. Il piano della cava e` completamente diverso
da quello delle prime dodici. La numero 29 assomiglia alla celebre cava
di Elephanta, nella Baia di Bombay.
Per chi avesse poco tempo, consigliamo di concentrare la visita sulle cave
numero 10, 12, 14, 15 e 32, oltre naturalmente al Kailasa.
BOX SU CAVE BUDDISTE
Il Cristianesimo si espresse fin dall'inizio attraverso chiese, basiliche
e cattedrali. L'Islam si espresse tramite moschee e minareti. Il Buddismo
a un certo punto sviluppo` l'arte della cava. Non e` dato sapere perche'
i fedeli di Siddharta optarono per questa forma di architettura, ma e` certo
che le prime cave datano dal secondo secolo prima di Cristo. Karli, Bhaja
e Bedsa, tutte nei pressi di Bombay, si contengono il primato di antichita`.
Quelle di Ajanta sono appena piu` giovani. Gli studiosi in anni recenti hanno
fatto notare l'influenza degli invasori occidentali, che erano abituati a
lavorare con la pietra: continui erano stati
gli scambi culturali con Sciiti e Parsi, e si hanno notizie di Greci alle
porte dell'India fin dai tempi di Alessandro Magno. Nel 200 dopo Cristo una
colonia ellenistica si stabili` ai confini nord-occidentali e lavoro`
prevalentemente per i Buddisti. Questo spiega le frequenti somiglianze con
capitelli corinzi e garlande ondulate dei templi greci. Altri sottolineano
fattori pratici, quali la carenza di boschi e la peribilita` del legno.
L'alternativa al legno era la roccia, e la roccia era piu` facile da lavorare
in loco che non da trasportare in citta`. Le cave piu` antiche hanno spesso
colonne e travi di pietra che sono modellate su quelle di legno (al punto
da scolpire persino le teste dei chiodi), segno che chi le concepi`, lungi
dall'esser conscio di aver inventato una nuova forma di architettura religiosa,
voleva farsi perdonare di aver usato la pietra invece che il legno.
L'apice del periodo Buddista si ebbe intorno al 300 dopo Cristo. Il declino
ebbe inizio nel 600. L'induismo avrebbe preso il sopravvento, ma avrebbe
anche continuato, in maniera singolare, la stessa tradizione, come se
generazioni successive di scultori delle cave si fossero tramandati gli
elementi di quell'arte e semplicemente avessero cambiato soltanto i motivi
delle decorazioni.
BOX DI NOTIZIE PRATICHE
Il punto di partenza per visitare Ellora e` la cittadina di Aurangabad,
collegata con le principali metropoli indiane da frequenti servizi aerei,
nonche' da autobus e treni.
Sia Ellora sia Ajanta sono chiuse di lunedi`. Chi si trova ad Aurangabad
quel giorno della settimana puo` comunque ingannare il tempo visitando le
sue cave buddiste, benche' siano ben poca cosa, e il piccolo Taj Mahal
che si incontra lungo la strada (si tratta in realta` del mausoleo di
Rabi's Daurant, moglie dell'imperatore mogul Aurangzeb).
Numerosi gli hotel ad Aurangabad, cosi` come gli autobus
che fanno la spola con Ellora e Ajanta. Il terminal
e` nel bel mezzo del pittoresco mercato. Gli autobus di linea sono frequenti
(circa uno ogni mezz'ora), mentre quelli turistici
(leggi: con aria condizionata) partono generalmente la mattina presto e
vanno prenotati la sera prima. Il viaggio da Aurangabad a Ellora dura circa
un'ora. Per chi volesse visitare anche Ajanta dopo Ellora, e` possibile
prendere un bus locale fino a Philumbi (un'ora) e poi un autobus da li`
fino ad Ajanta (due ore). Per vedere sia Ajanta sia Ellora nello stesso
giorno e` necessario viaggiare con una propria auto (un taxi per una giornata
costa circa venti dollari). Fra Aurangabad e Jalgaon (un'ora a nord di Ajanta)
non ci sono di fatto hotel.