Galapagos
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Il termine "unico" viene usato costantemente nel descrivere le localita` del Pianeta, e in generale a ragione. Ma certe localita` sono piu` "uniche" di altre, e indubbiamente cio` vale soprattutto per le isole Galapagos. L'isola piu` vasta, Isabela, e` lunga 120 chilometri. La piu` piccola e` grande come il vostro salotto. Sono sei le principali: Isabel, Santa Cruz, San Cristobal, Floreana, Santiago e Fernandina. I ventimila abitanti vivono prevalentemente su Santa Cruz (a Puerto Ayora, il principale centro turistico), su San Cristobal (a Puerto Baquerizo Moreno, che e` la capitale dell'arcipelago) e su Isabel (a Puerto Villamil).

Queste 60 isole sono in realta` i picchi di altrettanti vulcani, alcuni alti piu` di 3.000 metri dal fondo del mare, quasi tutti ancora attivi. Non hanno mai fatto parte del continente sudamericano, e cio` spiega perche' fauna e flora siano cosi` diverse dal resto del mondo: meta` delle piante, quasi tutti i rettili e un quarto dei crostacei sono specie esclusive di queste isole. Non solo: ciascuna isola fa ecosistema a se stante. Certe specie si trovano soltanto su una delle isole.

Impiegate un po' a rendervene conto, ma i rettili dominano ancora, com'era molti evi fa su tutto il Pianeta. La ragione e` molto semplice: i mammiferi non approdarono mai a queste isole (ci sono approdati recentemente perche' importati dagli uomini, e i ratti scesi dalle navi quasi causarono la devastazione di intere isole). Dopo qualche giorno, il visitatore si rende conto di vivere praticamente in un evo preistorico, quando i rettili erano ancora i veri dominatori della terra e le altre specie vivevano o nell'acqua o nell'aria. Tanto i pesci quanto gli uccelli costituiscono un complemento straordinario ai rettili, in quanto numerosi, diversi e molto visibili. Tra l'altro, molti di questi animali non hanno paura dell'uomo: non sono mai stati "prede" e non hanno pertanto sviluppato quell'istinto di difesa nei confronti dell'uomo. Naturalmente, il rettile che ruba la scena a tutti gli altri e` la tartaruga gigante, molto facile da incontrare su Isabela. Ma il piu` fotografato rimane l'iguana, davvero un'icona delle isole, l'unica lucertola marina del mondo. Fra gli uccelli, spiccano gli albatros (su Espanola, da aprile a dicembre) e i pinguini (Isabela). Ogni isola e` un piccolo paradiso. Alcune sono semplicemente dei letti di basalto su cui e` difficile camminare, altre (come Plaza) sono avvolte nella giungla piu` fitta. Tutte offrono panorami memorabili e mare incantato. Su Isabela e` consigliata la camminata alla cima del Monte Alcedo, da cui e` possibile vedere alcune delle altre isole. Santiago e Espanola sono celebri per i leoni marini e gli stormi di uccelli. Gli uccelli colorano anche il paesaggio di Floreana.

Notizie Storiche

Le isole Galapagos ("Archipelago de Colon" in spagnolo), scoperte nel 1535, divennero famose quando Charles Darwin le uso` come laboratorio personale per dimostrare le sue idee sulla selezione naturale e l'evoluzione delle specie. Le isole si trovavano pero` a mille chilometri di distanza dalla terraferma e ben pochi avevano interesse a svilupparvi delle comunita` stabili, al di la` delle visite occasionali dei marinai di passaggio (come appunto fu il caso di Darwin). L'Ecuador, al cui destino la corona spagnola le aveva unite, passo` attraverso le vicissitudini della rivoluzione di Simon Bolivar e poi dell'indipendenza senza che nessuno si curasse piu` di tanto delle isole, che all'Ecuador appartenevano soltanto in virtu` di trovarsi, per l'appunto, sull'Equatore. La leggenda delle tartarughe gigantesche ("galapagos", in spagnolo) era tutto cio` che se ne sapeva sul continente. Il turismo e` pertanto un fatto recente, reso possibile dai primi voli di linea e dalle prime crociere oceaniche.

Notizie Pratiche

Le Isole Galapagos rappresentano un santuario naturale di importanza mondiale e il governo dell'Ecuador va lodato per il modo in cui ha sempre protetto quell'ambiente naturale. Benche' rappresentino un'ovvia sorgente di valuta estera, l'Ecuador ha sempre limitato il numero di turisti che vi possono approdare. La quota varia di anno in anno ma di fatto raramente le isole ricevono piu` di 60.000 turisti all'anno. Ogni turista deve pagare un biglietto di ingresso nel Parco Nazionale, che, a seconda del cambio, oscilla fra i 60 e gli 80 dollari. Non tutte le isole sono aperte al turismo, ma le principali lo sono tutto l'anno. Alcune delle grandi compagnie marittime organizzano crociere da Gayaquil, ma i prezzi sono proibitivi per la maggior parte dei turisti. Piu` frequenti e abbordabili sono le crociere che partono dalle isole stesse (quindi richiedono il trasporto aereo da Gayaquil). I turisti piu` intraprendenti volano alle isole senza alcuna prenotazione e affittano barche a vela dagli abitanti di Puerto Ayora (sull'isola Santa Cruz), l'unico vero centro abitato (con hotel e ristoranti). I vantaggi sono tutti per questi ultimi. Le navi da crociera possono rivelarsi delle vere torture, in quanto non e` consentito ne` mangiare ne` dormire sulle isole. Cio` significa che, per ogni isola che si visita, tutti i passeggeri devono prima scendere e poi risalire, una perdita di tempo colossale. E` obbligatorio seguire i percorsi ufficiali, e questo significa che i passeggeri di una crociera devono spesso camminare in fila indiana. E cosi` via. Affittare la propria barca a vela offre invece il vantaggio dell'indipendenza, della rapidita` e della tranquillita` (queste isole sono da visitare in silenzio, non nel chiasso di cento turisti!) Naturalmente il vantaggio della crociera organizzata e` che uno sa di trovare qualcuno ad attenderlo all'aeroporto, mentre chi intende affittarsi una barca deve trovare prima i compagni di viaggi (ideale essere in sei/otto) e poi la barca, e preoccuparsi di tutti i dettagli, dall'acquisto del cibo al programma di viaggio.

Va detto anche che le navi sono piu` rapide e possono viaggiare anche di notte. Le crociere vanno generalmente dai cento dollari pro-capite in su. Affittare una barca in loco costa molto meno, anche la meta`, intorno ai 50-60 dollari per persona al giorno, tutto incluso. Ogni barca, per quanto piccola, deve avere a bordo un capitano e una guida, e generalmente ha anche un cuoco. I capitani di queste navi si trovano tutti al (piccolo) porto e sono generalmente loro a cercare turisti per mettere insieme un gruppo. Per chi soffre di mal di mare, la soluzione in barca a vela e` decisamente sconsigliata (l'Oceano Pacifico non e` tranquillo come il nome farebbe pensare!).

Chi decidesse di far da se`, acquisti semplicemente un biglietto di andata e ritorno da Guayaquil. Chi parte da Quito (la capitale dell'Ecuador), risparmia se compra un'andata e ritorno Quito-Guayaquil ($60) e un'andata e ritorno Guayaquil-Galapagos ($300). A Quito quasi tutte le agenzie turistiche sono specializzate in tours alle Galapagos. Si sono due aeroporti, uno su Baltra (un'isoletta che uno stretto separa da Santa Cruz) e uno su San Cristobal. Ciascuna aviolinea fa storia a parte, ma per il turista indipendente e` meglio atterrare a Baltra, aeroporto un po' di fortuna ma collegato con Puerta Ayora via autobus e traghetto. Il problema di quasi tutti i turisti e` che non si portano abbastanza pellicola: una volta in mare, non ci sono negozi dove comprarne, e il consumo di pellicola e` sempre superiore al previsto.

Clima

Da gennaio ad aprile il clima e` caldo o temperato, sia di giorno sia di notte. Il resto dell'anno le giornate sono sempre calde, ma di notte la temperatura puo` scendere a 15 gradi. I temporali sono frequenti in tutte le stagioni.