Eretta per la prima volta nel 1303 e poi rimaneggiata diverse volte (l'ultima nel 1939), questa "paya" (che in birmano significa semplicemente "pagoda") e` uno dei monumenti buddisti piu` rilevanti del mondo. Essendo stata aperta ai turisti soltanto da pochi decenni (prima questa era zona di guerra fra il governo e i ribelli), non gode ancora della fama che merita. Ma basteranno le cifre a incuriosire anche il turista piu` distratto: la stupa centrale assomiglia in maniera impressionante a Borobudur, il grande mandala dell'Indonesia, ed e` circondata da 845 stupe piu` piccole; il complesso centrale contiene 7350 reliquie sacre; e il "pahto" (termine che si riferisce in genere a un tempio-santuario di forma quadrangolare sormontato da stupe) contiene qualcosa come 582.363 immagini del Buddha.
Forse l'immagine piu` sconcertante e` proprio quella delle statue del Buddha. Man mano che il visitatore avanza nei corridoi del pahto, viene bombardato dalla luce proveniente da mille e mille statuette. Non c'e` trave o arco che non sia completamente coperta di piccoli Buddha. Come se non bastasse, statue colossali del Buddha sono disposte a tutti gli angoli, alcune a mo' di colonna portante, altre semplicemente a guardare i segni cardinali o a indicare la via verso il centro. Al centro la scena si movimenta, per effetto di un gruppo di Buddha di grande rilievo artistico. Dal centro il visitatore puo` voltarsi in tutte le direzioni, e continuare ad ammirare questi corridoi sommersi di statuette. Per coprire tutti i corridoi, si cammina per almeno un'ora. Il paesaggio e` sempre lo stesso, perche' il tempio rispetta una rigorosa simmetria, ma ogni corridoio sembra avere un fascino diverso, e quel fascino e` dovuto alla diversa luce. Lo scenario e` pero` sempre lo stesso, da tutte le direzioni: un altro principio preso in prestito da Borobudur.
Uscendo, si ritorna fra i viali eleganti di questa mini-citta`. E cio` che valeva per l'interno del pahto vale anche per l'esterno: ad ogni pie` sospinto si ripetono gli stessi schemi, le stesse architetture, gli stessi colori. Ogni torre e ogni colonna ne ricorda un'altra gia` vista, e ogni tempietto fa rima con un altro all'estremo opposto del complesso. E` difficile orientarsi proprio perche' sembra di essere sempre nello stesso punto. Anche le colonne esterne, questi monoliti che assomigliano agli obelischi egizi, sono ricoperti di strati e strati di Buddha. La geometria sembra studiata per moltiplicare i numeri, che gia` sono astronomici.
Occorre assoldare una guida locale per saperne di piu`. Le costruzioni non parlano, si limitano a proiettare in continuazione questa sensazione di gelido rigore geometrico. Soltanto chi vive qua puo` raccontare dei rituali che vi si svolgono, dei rimandi alla mitologia buddista, delle velate superstizioni pagane. A differenza di Borobudur e di altri grandi monumenti buddisti, mancano a Monywa le didascalie. I suoi creatori diedero un solo contenuto a questo incredibile contenitore: la loro fede.
Notizie storiche
Alla caduta dell'impero di Bagan, nel quattordicesimo secolo, la Birmania si fraziono` in regni locali. Il regno di Mandalay ebbe una curiosa caratteristica: i suoi sovrani avevano la passione di spostare continuamente la capitale. Forse era un modo per lasciare un'impronta duratura. Fatto sta che la campagna attorno a Mandalay visse secoli di febbrile attivita` architetturale. I palazzi dei sovrani scomparivano rapidamente, in quanto erano costruiti di legno. Gli edifici religiosi, costruiti in pietra e mattoni, sono invece rimasti, talvolta pittorescamente avvolti in pascoli e campi di riso. Sagaing, Ava e Amarapura si contesero il primato per quattro secoli, finche' gli inglesi posero fine alle lotte intestine.
La storia peculiare della zona ha lasciato poche tracce invece a Monywa, una cittadina commerciale che fu sempre estranea alle lotte di potere. Fu forse per questa ragione che gli anonimi autori della monumentale Thanboddhay Paya scelsero questa localita`.
Purtroppo non esistono ancora studi accorati su questo incredibile monumento dell'umanita`, per cui non ci e` dato sapere ne` chi la costrui` ne` quando ne` in quanto tempo. Ne`, soprattutto, perche'...
Notizie Pratiche
Monywa si trova a soli 136 chilometri da Mandalay, ma in Birmania 136 chilometri possono diventare un'eternita`. In teaoria uno potrebbe prendere il treno da Mandalay, ma chiunque abbia mai provato a prendere un treno in Birmania sa che questa non e` mai un'opzione ragionevole. La stragrande maggioranza dei turisti affittano un'auto (a un costo che puo` aggirarsi intorno ai 20 dollari in alta stagione). In realta` non e` difficile arrivarci in autobus, ma gli autobus birmani sono delle semplici camionette con due assi di legno a mo' di sedili, e non tutti sono disposti a viaggiare in questo modo (queste camionette partono soltanto quando sono completamente stipate di genti e bagagli, tanto all'interno quanto di sopra e talvolta persino lungo i lati). La buona notizia e` che le camionette per Monywa sono frequenti, circa una ogni mezz'ora (non esistono orari ufficiali), a partire dalla mattina prestissimo (un'ora o due prima dell'alba). Non esiste un "terminal", ma le strade di Mandalay in cui e` piu` facile essere raccattati da una di queste camionette sono la 26esima e la 27esima, agli incroci con l'82esima e l'83esima. Monywa e` una delle localita` piu` calde della Birmania (lo scorso aprile la temperatura superava i 40 gradi), per cui consigliamo caldamente di effettuare l'escursione durante le prime ore della mattina. Nella zona di Monywa ci sono pochissimi hotel, e sono sub-standard anche per gli standard non eccelsi della Birmania. Il "Great Hotel" (071-21930) e` forse il piu` conveniente (stanza con bagno da 12 dollari), mentre il "Monywa Hotel" e` di gran lunga il migliore (ma forse un po' caro a 30 dollari). Gran parte dei turisti compie un'escursione giornaliera da Mandalay, anche se e` un peccato perche' cosi` non si ha tempo di gustare il monumento con tutte le luci. Monywa e` anche uno dei principali centri di adorazione dei "nat", gli spiriti pagani. Il festival piu` importante e` quello di Zeedaw, ma e` praticamente impossibile per uno straniero calcolare in che giorno cade poiche' appartiene all'antico calendario lunare. Si tiene in una piana a circa mezz'ora d'auto da Monywa. Chiedere in hotel.