I Grandi Monasteri di Lhasa in Tibet
(Copyright © 1997 Nuova Era)

Tradizionalmente la vita comunale delle popolazioni tibetane gravita attorno ai monasteri tibetani. Per quanto l'attuale occupazione cinese abbia fatto di tutto per cancellarne l'influenza, una rapida visita ai monasteri principali della regione attorno a Lhasa rende subito l'idea di quanto questi luoghi siano sacri per i tibetani. Il monastero e` al tempo stesso un centro di apprendimento, di meditazione e di devozione. Pertanto il monastero tibetano tende a diventare una citta` a se stante, con diversi edifici religiosi, diverse residenze e diversi locali per le varie funzioni quotidiane, dalla riproduzione dei manoscritti alla manifattura dei tessuti. L'amministrazione di un monastero e` un fatto piuttosto complicato, che richiede una gerarchia formidabile.

Tutti i monasteri hanno una biblioteca, che spesso custodisce testi antichissimi. Tutti sono costruiti attorno alla "assemblea" in cui si raduna la comunita` a pregare. E` in questa sala che, normalmente, sono custodite le reliquie piu` importanti, ed e` in questa sala che il turista viene assalito da un carnevale ineguagliabile di luci. Prima dell'invasione cinese, in Tibet c'erano circa 2500 monasteri, con una media di 200 monaci ciascuno, per un totale di 500.000 monaci. Oggi sono visitabili soltanto una decina di monasteri. Persino il piu` importante, Ganden, e` tuttora ufficialmente chiuso.

Ogni monastero fa storia a se stante, ma tutti hanno in comune il forte senso di sacralita`. Nessuna cattedrale cristiana e nessun tempio induista puo` competere con la densita` di oggetti ed eventi di un monastero tibetano. Nel periodo d'oro, Drepung e Sera erano i piu` grandi del mondo, con circa 5.000 monaci ciascuno. I cinesi li hanno usati come guarnigioni e nessun restauro potra` riportare la gloria del passato. Vicino a Sera sorge la montagna su cui vengono "sepolti" i morti: la sepultura consiste nel preparare il cadavere (spellandolo e frantumandone le ossa) in modo che venga divorato rapidamente dagli avvoltoi. E` severamente proibito l'accesso ai turisti. Sakya, Shigatze, Gyantse, Samye e Ganden si trovano a distanze significative da Lhasa (date le strade), ma sono tutti raggiungibili senza grandi affanni. Ganden, fondato nel 1409, e` forse quello situato nella posizione piu` spettacolare, addossato a un monte. Le fotografie della distruzione causate dai cinesi fecero il giro del mondo. Oggi i cinesi lo stanno ricostruendo accuratamente, mattone per mattone, e si presume che gia` nel 1998 i turisti potranno avventurarvisi. Naturalmente si trattera` di un falso storico, non del monastero originale. Oggi in realta` nessuno impedisce ai turisti di prendere l'autobus locale (tutte le mattine alle 9) e andare a visitare i lavori in corso. A quattro giorni di cammino si trova il monastero di Samye, costruito nell'ottavo secolo e pertanto il piu` antico del Tibet. E` possibile arrivarci a piedi da Ganden oppure in autobus da Lhasa (due giorni). La sua pianta e` radicalmente diversa da quella dei monasteri dell'ordine Gelupka.

I giorni migliori per visitare un monastero sono quelli dei "festival", durante i quali viene steso sulla torre del monastero un colossale "tanga" (la versione in grande scala dei souvenir che si portano a casa i turisti). I festival sono frequenti, ma, a causa del complicato calendario tibetano, e` virtualmente impossibile prevedere in che giorno cadranno. Lhasa, la citta`, offre naturalmente molti altri motivi di interesse, dal gigantesco Potala che troneggia al centro fino al Jokhang, attorno al quale ruotano migliaia di pellegrini provenienti da tutte le citta` del Tibet. Ma questa e` un'altra storia.

Notizie Geografiche

Il Tibet e` una zona montuosa vasta quanto l'intera Europa occidentale. Tutto e` mastodontico in Tibet. L'altitudine media e` di circa 4.000 metri (Lhasa, a 3683 metri slm, si trova in una delle valli piu` profonde!) Il confine meridionale e` formato dai picchi dell'Himalaya e del Karakorum, i piu` alti del pianeta. I massimi fiumi dell'Asia nascono qua: lo Yangtze, il Fiume Giallo, il Mekong, il Bramaputra e il Gange. Il plateau settentrionale e` un deserto di 1300 chilometri.

Notizie religiose

Il Tibet e` tante cose diverse per tante persone diverse, ma e` certamente per tutti un luogo di raccoglimento e meditazione. In poche zone il Buddismo e` ancora cosi` vivo e permea cosi` a fondo la vita quotidiana. Il Buddismo tibetano e` quello Vajrayana (ovvero tantrico), una variante del Mahayana che pone come obiettivo quello di entrare nel Nirvana nell'arco di una vita sola, invece che attraverso una serie di reincarnazioni. Il Buddismo tibetano e` comunque rimasto profondamente ancorato nel paganesimo Bon che lo precedette. In ogni tempio tibetano le statue degli dei protettori sono venerate tanto quanto quelle del Buddha (piu` noto qui come Sakyamuni). Il Buddismo e` inoltre frazionato in diverse sette, la piu` celebre delle quali e` la Gelupka del dalai lama (e dei principali monasteri).

Notizie Storiche

E` difficile capacitarsi che nell'ottavo secolo il Tibet era un impero che si estendeva dall'India settentrionale alla Cina centrale, dal Kazakstan alla Birmania. Fu nel nono secolo che i dissidi fra la religione Bon (nativa del Tibet) e il Buddismo (importato dall'India) causarono i primi attriti interni. Presto l'impero svani` e il Tibet si fraziono` in regni e stati soggetti all'influenza dei suoi potenti vicini. I mongoli invasero anche il Tibet durante la loro inarrestabile avanzata del 13esimo secolo. Ma, forse anche per l'inospitalita` della regione, i mongoli concessero sempre al Tibet uno status di semi-indipendenza. Fu anzi durante il loro dominio che il Buddismo divenne l'indiscussa religione di stato e fu in quei secoli che Tsong Khapa fondo` i grandi monasteri di Ganden, Drepung e Sera. Il termine "dalai lama" (che significa semplicemente "oceano di saggezza") venne conferito al capo dell'ordine Gelupka proprio dall'imperatore mongolo di allora (1578). Nel secolo successivo il Potala, che alle orgini era soltanto una cappella, divenne il sontuoso palazzo del dalai lama che conosciamo oggi. Nel 1700 i Manchu estromisero i mongoli, ma rimasero sempre ai margini della vita politica del Tibet. Nel nostro secolo la Cina prevalse sugli inglesi e si impossesso` brutalmente della pacifica regione. Il resto, con l'esilio del 14esimo dalai lama e la rapida colonizzazione da parte dell'etnia cinese, e` storia recente.

Notizie Pratiche

Dopo l'annessione di Hong Kong il governo cinese ha ulteriormente limitato il turismo in Tibet. Di fatto, non e` piu` possibile entrare in Tibet dal Nepal via terra, se non facendo parte di un tour organizzato. E` possibile entrare in Tibet dalla Cina (sia da Golmud, al nord, sia da Chengdu, in Sichuan) una volta pagato il lauto compenso per ottenere un permesso speciale (spesso incluso nel costo del biglietto dell'autobus). La stragrande maggioranza dei turisti arriva pertanto con l'aereo, o da Katmandu (300 dollari andata e ritorno) o da Chengdu. Il viaggio via terra da Katmandu rimane comunque uno dei piu` suggestivi. Lambisce l'Himalaya e il Sikkim, scala tre passi a 5.000 metri, e infine precipita nella valle di Lhasa (minimo 3 giorni per l'intero percorso).

Una volta in Tibet e` davvero difficile spostarsi senza usare un'agenzia turistica: ci sono pochissimi autobus e l'autostop e` proibitivo a causa dello scarsissimo traffico (ed e` anche illegale per i camionisti offrire passaggi agli stranieri). In altre parole, il governo cinese ha fatto in modo che il turista sia permanentemente sotto controllo. A Lhasa ci si puo` comunque spostare a piacimento, e ci sono autobus per tutte le destinazioni della valle. Le strade sono quello che sono, per cui non sottovalutate mai le distanze. Per chi intende camminare (caldamente consigliato), non va sottovalutata neppure l'altitudine: a 4-5.000 metri slm anche un campione olimpico deve rallentare moltissimo. Organizzare "trekking" sulle montagne attorno a Lhasa e` facilissimo: tutte le agenzie di Lhasa offrono guide e trasporto (generalmente uno yak). I prezzi si aggirano intorno ai 20-30 dollari al giorno. Gli hotel stanno spuntando come i funghi, e i prezzi sono ancora ragionevoli. Una doppia in un hotel di recente costruzione costa meno di 20 dollari. Gli avventurosi possono tranquillamente trovare alloggiamento decoroso per 3-4 dollari.

Clima

L'Himalaya protegge il Tibet dalle intemperie che sconvolgono periodicamente il subcontinente indiano. Il Tibet riceve pertanto soltanto un decimo della pioggia degli stati limitrofi. Persino la neve e` una rarita`. Cio` che deve preoccupare il turista e` semmai la temperatura: anche d'estate alcune zone, che di giorno sono tiepide, di notte scendono sotto lo zero.