La pornografia militante
( John Hubner, Jim e Artie Mitchell)
Negli anni '70 il sesso divenne un'industria.
Jim e Artie Mitchell furono i businessmen di maggior successo: fondarono
e gestirono l'"O'Farrell Adult Entertainment Theatre" a San Francisco, dove
produssero decine di film a luci rosse. Nel 1973 divennero ricchi grazie a
"Behind The Green Door", e da allora i loro conti in
banca non fecero che aumentare esponenzialmente.
Una generazione di adolescenti
crebbe con quei titoli provocanti. Erano gli ex figli dei fiori, per i quali la
promiscuita' era un fatto politico prima ancora che sociale. Nel quartiere
Haight-Ashbury i film dei Mitchell avevano lo status di classici da culto.
Tanto piu' che la polizia li arrestava di continuo e la sindaca moralista
dell'epoca li perseguitava senza pieta', dando loro le stigmate dei martiri
(i due vennero sistematicamente scarcerati sulla base del diritto alla libera
espressione sancito dalla Costituzione).
Persino il fatto che i registi stipendiati dai Mitchell fossero cosi'
approssimativi, che gli attori fossero cosi' maldestri, che gli sceneggiatori
non sapessero immaginare una trama, e cosi' via, venne interpretato in certi
ambienti come la quintessenza di un nuovo stile di cultura.
La sinistra americana aveva capito un aspetto che in seguito un po' tutte le
sinistre del mondo occidentale avrebbero imparato: l'esibizione del sesso
e' un fatto eversivo, che puo' cariare le radici stesse dell'establishment,
e al tempo stesso non e' perseguibile, in quanto protetto in ultima istanza
dalle stesse leggi che vennero inventate per garantire i diritti democratici
alle sinistre.
Non solo: mentre gli ideali marxisti sono miseramente falliti
(in U.S.A. almeno vent'anni prima che in Europa), il sesso conserva un fascino
maliardo, soprattutto per le nuove generazioni, le piu' propense alla
ribellione. In altre parole, meglio abbandonare il Capitale e il Libretto di
Mao, e sbandierare i film dei Mitchell. Come agitatori e sovversivi si rischia
di meno e si ha piu' successo.
John Hubner, un amico dei Mitchell autore della loro biografia, ha scritto:
"Il sesso distrugge l'identita' che c'e' voluta
una vita a costruire: un uomo nudo in calore non e' piu' un rispettabile
chirurgo, il preside di un'universita' o un vescovo metodista, e' soltanto un
animale con il pene eretto." Forse Mao non scrisse mai nulla di tanto acuto.
La verita' su questi due eroi della controcultura emerse poco a poco negli
anni '80, quando cominciarono a trapelare le cronache di orge dissolute e
di violenze sessuali ai danni delle aspiranti
attricette. Il periodo d'oro continuo' comunque fino al 1991, quando Jim
uccise Artie. Jim e' oggi in attesa di processo.