Campus Crime


Il campus dei college e' diventato piu' che mai un microcosmo a se stante. I ragazzi vi vivono relativamente isolati dal resto della societa' e vi costruiscono a loro volta una loro forma di societa'. Ogni campus ha il suo ufficio postale, la sua polizia, i suoi organismi burocratici, le sue attivita' sociali.
Ma negli ultimi anni il campus e' diventato sinonimo anche di violenza: nel 1991 cinque impiegati dell'Universita' dello Iowa sono stati uccisi da un laureato in Fisica e nel 1992 una matricola ha compiuto un'altra strage in un college del Massachussetts. Vengono alla ribalta statistiche allucinanti: mediamente ogni college registra tre casi di violenza all'anno, 430 furti, innumerevoli casi di ubriachezza molesta; uno studente su tre e' vittima di qualche crimine; una ragazza su sette e' vittima di un tentativo di violenza carnale. Aalla prestigiosa Universita' di Stanford nel 1988 il 29% delle studentesse si dichiaro' vittima di violenza sessuale.
Piu' di nove casi su dieci non sono premeditati: sono dovuti all'alcool o alla droga.
Vengono alla luce storie aberranti di violenza nei "dorms" (dormitori) di tanti campus, dove droga e stupro sono all'ordine del giorno e i rituali di iniziazione non hanno piu' nulla da invidiare ai film dell'orrore che li hanno ispirati.
Una generazione prima i college erano isole di tranquillita' in un oceano di violenza; ed erano la culla dei movimenti culturali. Questa replica moderna dello stato-citta' ateniese che era un modello di convivenza sociale sta diventando sempre piu' un luogo di vacanza dove la moralita' e' temporaneamente sospesa. Gran parte degli studenti sono figli dell'alta borghesia, non diseredati dei sobborghi o emarginati dei ghetti; sono relativamente colti ed educati; cio' nonostante nei college si comportano spesso come gangster dei bassifondi.
Negli anni '90 il grande dibattito fra le studentesse di tutta la Nazione e' quello del "date rape", dello stupro subito da un amico di cui ci si fidava. E' talmente diffuso che alcune pubblicazioni non spiegano come prevenirlo, ma semplicemente come riprendersi dallo shock una volta che e' successo.