La nuova Utopia nella grandi praterie

Le Grandi Pianure occupano la parte centrale degli USA: delimitate a nord da Iowa e Nebraska e a sud da Oklahoma e Arkansas, attraversano anche Kansas e Missouri. Sono stati tradizionalmente poco ambiti dagli emigranti. Colonizzati all'inizio del Far West, non vissero mai momenti particolarmente esaltanti di storia. Ancora oggi vivacchiano sostanzialmente sulle proprie risorse agricole, attorno a comunita' rurali tanto semplici quanto isolate.
Eppure le Grandi Pianure furono un secolo fa teatro di una delle grandi conquiste tecnologiche dell'umanita': la meccanizzazione agricola. Piu' che di un'invenzione singola si tratto' di una serie di invenzioni che, dalla falciatrice di Manning (1831) alla mietitrice di Cyrus McCormick (1834) fino al trattore di Holt (1990) rese possibile produrre in eccedenza (ovvero sfruttare terreni immensi) pur utilizzando poca mano d'opera. A parte il Canada in nessun'altra zona del mondo questo processo ha raggiunto livelli cosi' sofisticati. In tempi moderni la meccanizzazione agricola si e' spinta a livelli disumani ed e' anzi diventata "chimica agricola" (l'uso massiccio di agenti chimici per favorire i raccolti) quando non "biologia agricola" (l'uso di biotecniche per creare nuove varieta' di vegetali). Nel 1994 il governo Americano ha autorizzato la produzione di latte con la somministrazione di particolari prodotti biotecnici, dando probabilmente il via a un'altra rivoluzione nel settore.
Il Kansas, una pianura che e' il centro geografico degli USA, fu per molti decenni soltanto un labirinto di "trail", di percorsi che i pionieri percorrevano nell'emigrare ad Ovest. Improvvisamente, a meta' del secolo diciannovesimo, il Kansas divenne teatro delle prime lotte anti-schiaviste: fu qui che nel 1856 venne assassinato John Brown e fu qui che, durante la Guerra di Secessione, il guerrigliero William Quantrill semino' panico e distruzione. Alla fine della guerra, comunque, Kansas assunse l'aspetto che ci e' stato tramandato dai film di cowboy: una tranquilla e deserta terra da pascolo, dove ogni tanto si incontrano centri di compravendita del bestiame come Abilene (la citta' di Wild Bill Hickock) e Dodge City (la citta' di Wyatt Earp, che a un certo vantava una densita' di un saloon ogni cinquanta abitanti, quasi tutti sulla famigerata Front Street, e una non meno invidiabile densita' di omicidi, spesso commessi direttamente sull'altrettanto famigerata "Boot Hill", il cimetero locale), tutti nomi immortalati da innumerevoli fumetti e film.
Con i cowboy, lavoratori solitari che non vedevano l'ora di spendere il denaro guadagnato nei saloon e nei bordelli, arrivarono pero' presto anche gli sciacalli alla ricerca del facile guadagno: dalle prostitute ai bari, dai ciarlatani ai pistolero. Tanto che un giorno le donne si ribellarono all'anarchia che stava dilagando e, guidate da Carry Nation, trasformarono il Kansas nello stato piu' puritano dell'Unione (da qui le scene celebri di frotte di donne armate di asce che demoliscono saloon). Il Kansas fu infatti lo stato in cui la Proibizione di bere alcolici duro' piu' a lungo, dal 1880 al 1948.
Tradizionalmente uno dei granai e dei pascoli d'America (preso da solo, e' uno dei piu' grandi produttori di cereali del mondo), il Kansas e' diventato ricco grazie al petrolio e, in epoca piu' recente, grazie alle fabbriche di aeroplani di Wichita.
Colonizzato dai mercanti di pellicce e dai missionari che risalivano il continente lungo le sponde del Mississippi e del Missouri, e reso celebre dalle imprese del bandito Jesse James, lo stato del Missouri, a meta' strada fra gli eterni ghiacciai del Nord e le rigogliose praterie del Sud (un pezzo dell'Altipiano dell'Ozark), rimase relativamente sconosciuto fino alla Seconda Guerra Mondiale, quando il boss democratico Thomas Pendergast divenne un'emblema della corruzione politica (il suo capolavoro fu quello di far eleggere Presidente una sua pedina, Harry Truman).
Oggi il Missouri, ricco in minerali, e' uno stato industrializzato (terzo negli USA per la produzione automobilistica, grazie soprattutto agli stabilimenti della Chrysler, e fra i primi anche per quella aerospaziale, grazie alla McDonnel Douglas) e conserva poco della terra di Huckleberry Finn e Tom Sawyer (i personaggi dei romanzi di Mark Twain).
Il vero miracolo economico dello stato e' Branson, una cittadina sugli Ozark che si risveglio' da un torpore secolare quando nel 1960 venne inaugurato uno spettacolo di musica country, con annesso parco di divertimenti, "Silver Dollar City". Quello spettacolo si estese a diversi altri teatri, ma per trent'anni Branson rimase un segreto noto soltanto alle star di Nashville che decidevano di ritirarsi a vivere qui. Nel 1991 un boom di nostalgia comincio' ad attrarre il pubblico delle grandi citta', che si riverso' nei teatri costruiti lungo la "Highway 76" per riascoltare i divi di un tempo.
Nel 1993 arrivarono cinque milioni di turisti. Ogni anno esordisce un nuovo teatro (ce ne sono gia' 36, piu' che a Nashville, anzi piu' che in ogni altra citta' del mondo). La zona e' diventata "calda" per gli speculatori immobiliari. Steve Presley, il primo a lanciare uno show lungo la "Highway 76", ha in programma un grande parco di divertimenti, "Heartland America", un gigantesco centro commerciale, un teatro da tremila posti e un palazzetto del ghiaccio. Jimmy Osmond, una delle vecchie star trasferitasi qui, sta costruendo un parco specializzato in giochi di realta' virtuale, "Sportopia". Andy Williams ha costruito un teatro che usa lo stato dell'arte della moderna tecnologia e ospita persino una mostra d'arte permanente. Bobby Vinton possiede un teatro decorato con cherubini rinascimentali. Nel vicino lago Kenny Rogers ha inaugurato un battello lungo come un campo di calcio. Sono tutte glorie del passato, che fanno rivivere i tempi dei loro trionfi.
Nonostante il boom, a tener banco sono ancora i divi in declino. Il pubblico visita Branson per rigenerarsi, per rivivere i momenti della propria gioventu', per riassaporare lo stile di vita di un tempo. Gli spettacoli teatrali (commedie e musical) ricalcano i film dell'anteguerra. Branson e' diventata una specie di "Brigadoon" che emerge dalle nebbie del passato.
St Louis, ex paradiso dei cacciatori di pellicce, e' diventata in questo secolo un importante centro culturale, con una dozzina di premi Nobel e un'orchestra sinfonica di tutto riguardo, e il secondo centro automobilistico dopo Detroit e uno dei primi centri aerospaziali della Nazione (qui ha sede la McDonnell Douglas). Benche' non sia piu' da tempo una delle prime cinque metropoli Americane, conserva parte del suo carisma di allora.
Kansas City (sul fiume Missouri, al confine con il Kansas) e' praticamente uno stato a se stante. La citta' usci' dalla preistoria nel 1869, quando la Ferrovia la collego' a Chicago e al Sud agricolo. Patria del ragtime, durante il regno di Pendergast (fino al 1938) fu una delle citta' piu' corrotte del mondo, una piccola capitale del vizio. Paradossalmente fu grazie alle sue attivita' illegali che divenne anche la capitale dei night club e della musica nera. Oggi poco e' rimasto di quel passato: Kansas City e' la citta' piu' industriale del Midwest dopo Chicago.
Delimitato da due grandi fiumi (Mississippi e Missuori), lo Iowa e' una grande pianura agricola. La tranquillita' assoluta dello stato, che, dopo lo sterminio degli indiani Fox e Sauk nella guerra di Black Hawk (presso Rock Island nel 1832), non venne mai coinvolto in conflitti di alcuna natura (anche perche' venne colonizzato molto tardi, soltanto nel 1830), favori' la formazione di comunita' sperimentali, come gli Amana, tedeschi di una setta religiosa del Diciasettesimo secolo stabilitisi in una regione che funziona tuttora come uno stato dentro lo stato (e come una grande azienda cooperativa, che esporta elettrodomestici e mobili in tutto il mondo). Piccole comunita' di Mormoni, Amish, Quaccheri esistono tuttora. Discendenti di emigranti cechi (a Cedar Rapids) e olandesi (Pella) hanno dato origine a comunita' tuttora gelose della loro cultura. Council Bluffs fu teatro per secoli di colossali pow-wow dei pellerossa.
A parte i casino fluttuanti del Mississippi, lo stato non propone grandi forme di divertimento. La citta' principale, Des Moines, e' una piccola cittadina di provincia. Un altro centro culturale importante, Davenport (patria di Bix Beiderbecke), forma una citta' unica con altre tre cittadine al confine con l'Illinois, fra cui Rock Island.
Il Nebraska venne colonizzato negli anni Quaranta del Diciannovesimo secolo quando divenne il crocicchio di tre importanti "trail" di carovane: quello che portava i Mormoni nello Utah, quello che portava i cercatori d'oro in California (i cosiddetti "49ers") e quello che portava tutti gli altri in Oregon. Quei trail furono battuti da "scout" e "trapper" leggendari come Kit Carson, Hiram Scott, John Fremont e Lucien Fontanelle, nonche' attraversati giornalmente dal Pony Express. Spuntarono allora le cittadine nel mezzo della monotona pianura (gran parte di quelle che esistono ancora nacquero come stazioni del Pony Express o come baracche temporanee degli operai della Ferrovia), e arrivarono personaggi pittoreschi come Wild Bill Hickock (che inizio' a Fairbury la sua carriera di pistolero) e Buffalo Bill Cody. La regione usci' dalla preistoria quando, il 2 dicembre del 1863, a Fort Omaha si tenne la cerimonia che diede inizio ai lavori per la Union Pacific Railroad, la prima ferrovia transcontinentale. Omaha e' oggi la citta' piu' popolosa dello stato.
Gli indiani, principalmente Sioux e Cheyenne, difesero in maniera sanguinaria la loro terra, capitanati da valorosissimi capi come Crazy Horse e Red Cloud. I primi a soccombere furono forse gli Oto, nel 1854 presso Brownville. Crazy Horse venne assassinato nel 1877 mentre era imprigionato a Fort Robinson (presso Crawford) e gli altri capitolarono uno dopo l'altro negli anni seguenti.
Tipico stato agricolo delle pianure centrali, il Nebraska non offre alcuna attrazione a parte la sua verde natura. Omaha e' sempre stato un grande mattatoio e un grande granaio; nulla di piu'.
L'importanza del Nebraska a livello Americano (e mondiale) sta nel fatto che presso Omaha ha sede lo Strategic Air Command, un bunker a prova di bombardamento nucleare che e' attrezzato per sopravvivere completamente isolato dal mondo anche per un anno. Originariamente era stato voluto da Truman per guidare i bombardieri nucleari Americani in continua allerta, ma oggi serve soprattutto in previsione di una guerra a base di missili nucleari. La celebre valigetta che segue sempre il presidente degli USA ovunque egli si rechi e' collegata con questo centro.


Minnesota
Il Minnesota, terra di foreste, laghi (in particolare il Lago Superiore) e fiumi (Mississippi e St Lawrence) al confine con l'Ontario canadese, venne colonizzato dai popoli del Nord, tedeschi, scandinavi, polacchi, le cui tradizioni sono ancora vive in tutto lo stato, ma la sua popolazione crebbe lentamente. Soltanto negli anni Ottanta del secolo scorso le citta' gemelle di Minneapolis e St Paul, situate sulle rive opposte del Mississippi, furono teatro di un'esplosione demografica. Da allora ad oggi quelle citta' hanno sempre conservato un elevato standard di vita, sia in termini di servizi sociali sia in termini di programmi culturali. L'orchestra sinfonica del Minnesota, l'orchestra da camera di St Paul, la North Star Opera Company, il Guthrie Theatre, il Minnesota Dance Theatre e le numerose gallerie d'arte fanno di Minneapolis una delle capitali culturali del Midwest. Non a caso il Minnesota diede i natali a scrittori famosi (dal romanziere Fitzgerald al fumettista Charles Schulz dei "Peanuts").
Il Minnesota, che per decenni visse di commercio di pellicce (epicentro a Grand Portage), di commercio fluviale (epicentro a Duluth) e di legname (epicentro a Grand Rapids), venne rilanciato nel 1959 dal canale di St Lawrence, l'imponente opera di mille chilometri che congiunse i Grandi Laghi all'Atlantico. E' oggi uno stato industriale che ha investito molto nelle nuove tecnologie, dai supercomputer alla microbiologia. Il Minnesota gode tuttora di un clima liberale e progressista (e' uno dei pochi stati in cui e' ancora illegale la pena di morte).
Bloomington, alla periferia di Minneapolis, e' divenuta famosa nel 1991 per il centro commerciale piu' grande del mondo, 400.000 metri quadrati di negozi, compreso persino un parco divertimenti con un otto volante, un acquario di tre milioni di litri, e una gigantesca fabbrica costruita con i LEGO, una sorta di colossale totem del consumismo. Il Minnesota e' in effetti la patria dello "shopping mall": il primo (denominato "Southdale", progettato da Victor Gruen) venne aperto a Minneapolis nel 1956, e rivoluziono' il concetto di vita sociale. Da allora il centro della vita di una citta' si e' spostato dalla "Main Street" alla shopping mall. Un quarto di secolo dopo il primato dell'innovazione ritorna al Midwest, ed e' anche questo un segno dei tempi.
Dakota
Minneapolis "serve" anche i due Dakota, stati fra i piu' anonimi degli USA. Nel North Dakota, precisamente a Fort Buford, nel 1881 si arrese il capo Sitting Bull dei Sioux. Con quella resa ebbe di fatto termine la trentennale guerra indiana che aveva impedito ai territori delle pianure del nord di espandersi come quelle del sud. Il North Dakota e' in realta' uno degli stati piu' progressisti d'America. Qui nel 1915 gli immigrati tedeschi e scandinavi fondarono la Non-Partisan League d'ispirazione socialista.
Il South Dakota e' famoso praticamente soltanto per Mount Rushmore, il monumento con le quattro gigantesche facce di pietra (Washington, Lincoln, Jefferson e Theodore Roosevelt) alte centocinquanta metri. In realta' e' lo stato che conserva la piu' forte presenza di indiani (Sioux) ed e' intimamente legato alle vicende della lunga guerra che ebbe il suo apice in Montana con lo sterminio delle truppe di George Custer a Little Big Horn nel 1876. Negli anni '90 il boom economico che attraversa il Midwest colpisce anche qui. La Gateway 2000 e' uno dei grandi successi dell'industria del personal computer. Nel 1995 il tasso di disoccupazione scende sotto il 3%, il piu' basso del mondo occidentale.
Oklahoma
L'Oklahoma, la prateria per antonomasia, ha una delle storie piu' pittoresche dell'Ovest: inizialmente venne colonizzato dalle cinque tribu' indiane (Cherokee, Chickansaw, Choctaw, Creek e Seminole) che avevano raggiunto un "accordo" con gli USA: pace in cambio di terra ("okla homa" significa appunto "popolo rosso"). La terra non era proprio la migliore, tanto che migliaia morirono nella marcia di trasferimento. Gli indiani non si erano ancora acclimatizzati che il governo americano decise di aprire lo stato ai pionieri bianchi. Il 22 aprile 1889 si svolse una delle famose "corse" alle terre indiane: ad una data ora un ufficiale diede il via a migliaia di coloni che si precipitarono ad accapparrarsi un pezzo di Oklahoma. Migliaia di "sooner" che erano riusciti a sgattaiolare sotto il filo spinato prima del via ufficiale diedero vita alle leggende locali. La notte del 22 aprile nacque Guthrie, citta'-tendopoli di quindicimila anime, un caso piu' unico che raro nella storia dell'umanita'.
Nel 1897 venne scoperto il petrolio: fu un'altra corsa pittoresca in cui migliaia di immigrati arrivarono dall'Est a rivendicare un pozzo (fu il periodo in cui chi rubava un barile veniva impiccato, tanto era scarso il legname). Nel giro di vent'anni erano stati creati migliaia di miliardari. Madre Natura si prese la sua rivincita sugli speculatori che avevano inaridito l'Oklahoma: la siccita' degli anni Venti trasformo' lo stato nella "Dust Bowl" cantata da Woody Guthrie. L'esodo riprese, questa volta, in direzione opposta. "Okie" divenne sinonimo di "povero diavolo": erano gli emigrati nullatenenti dell'Oklahoma, che avevano dovuto abbandonare i loro miseri averi ed emigrare negli altri stati alla ricerca di lavoro. Lo stato non si e' mai completamente ripreso da quella crisi, anche se opere faraoniche come il canale che congiunge Tulsa al Golfo del Messico, e che ha fatto di Tulsa un porto di mare (800 km dal mare!), o come le dozzine di dighe costruite nella zona orientale (che hanno dato origine a una zona di laghi per un totale di circa un milione di acri) hanno rimesso in sesto l'economia.
Oklahoma City (un'altra delle citta' nate il 22 aprile del 1889) siede su uno dei pozzi di petrolio piu' ricchi degli USA.