Boston

Lo sbarco del Mayflower a Plymouth nel dicembre del 1620 viene ricordato in tutti i libri di scuola Americani come l'inizio della storia Americana (piu' ancora di quello di John Smith in Virginia di qualche anno prima). Il Massachusetts e' pertanto innanzitutto un pezzo di storia nazionale. I Puritani che continuarono ad arrivare dalla madrepatria e che nel giro di pochi anni fondarono Salem, Charlestown e Boston crearono una societa' estremamente conservatrice ed autoritaria, i cui leader erano di fatto i teocrati del Puritanesimo, le cui leggi erano di fatto un'esasperazione delle leggi religiose. Fin dall'inizio le altre religioni vennero crudelmente discriminate e durante la Caccia alle Streghe del 1692 Salem e altre cittadine dello stato si distinsero per lo zelo nell'impiccare coloro anche soltanto sospettati di violare l'ortodossia (Anna Higgins era stata la prima "strega", giustiziata nel 1656).
Al tempo stesso lo stato non ebbe dubbi nel combattere guerre feroci contro gli Indiani (alleati dei francesi), gettando le basi per i massacri che sarebbero seguiti negli stati occidentali. Tutto sommato e' coerente che fosse questo lo stato a dar vita alla Rivoluzione, opponendosi all'autorita' britannica nell'episodio del Boston Tea Party e nella formazione dei Minutemen. Il fanatismo e l'intolleranza avevano semplicemente cambiato bersaglio. Analogamente non stupisce che all'inizio dell'Ottocento Boston fosse la patria tanto dei movimenti isolazionisti, di destra, che pretendevano la scissione dagli USA, quanto dei movimenti abolizionisti, praticamente inventati da William Lloyd Garrison e da Frederick Douglass.
Il Massachusetts e' sempre stato all'avanguardia del'economia Americana: le fabbriche di Beverly (sale) e Saugus e Quincy (ferro) diedero il via nel 1640-50 alla rivoluzione industriale Americana; Paul Revere organizzo' a Boston la prima catena di montaggio (fabbricava fucili); il controllo delle acque diede la spinta decisiva all'industria tessile (nel 1794 entro' in funzione il primo telaio, piu' di cento mulini fiorivano alla fine dell'Ottocento nella sola Fall River); una razionalizzazione estesa delle attivita' marittime (caccia delle balene, commercio, costruzione di navi) trasformo' villaggi di pescatori come Martha's Vineyard e Nantucket in esperimenti avanzati di capitalismo distribuito; New Bedford (uno dei principali centri balenieri), Pittsfield (da dove ebbe inizio la fortuna della General Electric, grazie allo sfruttamento dell'invenzione del trasformatore), Newburyport (dove nacque la guardia costiera), Springfield (uno dei primi centri automobilistici), Great Barrington (la prima citta' al mondo ad illuminare le proprie strade con l'elettricita') si possono considerare come altrettante tappe del Progresso.
Naturalmente il Massachusetts conserva anche le cicatrici per i problemi legati all'industrializzazione di massa: Lowell fu teatro di lotte sindacali da parte delle maestranze (sfruttatissime) del tessile; Lawrence, che fu resa ricca dalla leggendaria diga chiamata "Great Stone Dam", e' oggi una delle citta' piu' povere degli USA. Al tempo stesso molte industrie preferirono spostarsi dov'erano le risorse naturali, e il Massachusetts non dispone di nulla.
La storia non e' finita li', perche' negli anni Settanta lo stato fu l'unico al mondo a poter competere con lo strapotere informatico della Silicon Valley californiana, grazie alla "Technology Highway" che corre a Nordovest di Boston e lungo la quale sono spuntate imprese come Digital (DEC) e tante altre.
Indubbiamente la forza del Massachusetts sta anche nei numerosi istituti di ricerca, che comprendono la piu' alta densita' al mondo di universita' (una ventina soltanto a Boston). Quelle universita' costituiscono anche l'ossatura del mondo culturale, oltre a farne uno stato relativamente "giovanile". Sono passati a Boston i tempi dei "Bramini" di Beacon Hill, la casta di intellettuali che dominava i dibattiti cittadini e di fatto dettava le direttive di sviluppo. Oggi sono i campus delle universita' a decidere il futuro dello stato. Amherst e soprattutto Cambridge (sede dell'MIT, una delle Mecche mondiali dell'alta tecnologia, e di Harvard, l'universita' piu' antica degli USA, fondata nel 1636) sono le principali cittadine universitarie dello stato.
Boston e' seconda soltanto a New York in fatto di arte (musei, gallerie, studi) e spettacoli (balletti, opere, concerti, teatro). Ma l'arte e' distribuita davvero in tutto lo stato, da Cape Cod (la penisola turistica che prolifera di musicisti e pittori) a Concord (patria di Ralph Waldo Emerson e di Henry David Thoreau, ovvero del rinascimento letterario Americano e di quella componente spirituale/trascendente che sara' sempre presente nelle arti), da Gloucester (sede della prima colonia d'arte, la "Rocky Neck Art Colony") a Worcester (che un secolo fa diede il via a una importante rivoluzione nell'insegnamento).