Gambling

Il gioco d'azzardo e' l'industria americana in piu' rapida crescita.
Per decenni Las Vegas ebbe il monopolio del gioco d'azzardo, in pratica dal 1946, quando il "Flamingo" apri' le porte, fino al 1978, quando ebbe inizio la concorrenza di Atlantic City. Tanto Las Vegas quanto Atlantic City hanno tratto enormi benefici dalla loro industria. Con i proventi dei casino sono arrivati edifici sempre piu' monumentali e spettacolari, tanto che un tour di queste due citta' e' il miglior modo per farsi un'idea dell'architettura moderna. Negli anni '90 la frenesia edilizia e artistica ha raggiunto livelli di pura follia, con opere faraoniche come l'"MGM" a Las Vegas e il "Taj Mahal" ad Atlantic City. E' in corso di costruzione a New Orleans quello che sara' il piu' grande casino` del mondo.
Las Vegas e' la citta' che invento' il casino` moderno. Prima, in Europa, il casino` era un'esclusiva della nobilta' e ricca borghesia, un luogo dove incontrare personalita' importanti. Las Vegas ne fece un passatempo popolare. In questo modo, pero', fin dall'inizio favori' il monopolio del gioco d'azzardo da parte dei gangster, e pertanto la sinistra nomea del settore. Soltanto negli anni '70, debellate tutte le principali infiltrazioni mafiose (perlomeno quelle violente), il casino` divenne sinonimo di passatempo per famiglie.
Un altro momento decisivo per l'omologazione morale del "gambling" fu la reistituzione della lotteria (prima nel New Hampshire, poi poco a poco dappertutto). Se uno stato puo' gestire una lotteria, perche' un privato non puo' aprire un casino`? Il principio morale era stato definitivamente contraddetto e nel giro di pochi anni la moralita' puritana avrebbe abdicato anche davanti alla "slot machine".
Ma perche' i casino` si diffondessero capillarmente com'e' stato ci voleva una cinghia di trasmissione che gli stati, ancora titubanti di pudore, non potevano fornire. Fu l'innocente "Indian Gaming Regulatory Act" del 1988 ad aprire le porte del diluvio. In pratica quel patto fra il governo di Washington e le tribu` pellerossa stabili' una volta per tutte che una riserva indiana e' una nazione sovrana. In particolare puo' farsi le sue leggi sul gioco d'azzardo, infischiandone dello stato in cui si trova. Gli indiani non se lo fecero ripetere due volte: non c'e' praticamente tribu` che non abbia subito venduto i diritti di sfruttamento del suo territorio a qualche imprenditore di casino`.
Nel 1994 ciascun Sioux della riserva ha ricevuto 400.000 dollari dal Grand Hinckley Casino in Minnesota (12.000 metri quadrati di sale da gioco, 1.500 "slot machine", 50 tavoli di "blackjack").
A quel punto divenne chiaro a tutti i pubblici ufficiali che il gioco d'azzardo rappresentava un'enorme sorgente di turismo, e quindi di denaro. Da allora ad oggi sono otto gli stati che hanno liberalizzato i casino`, unendosi a Nevada e New Jersey. Gli stati pongono generalmente dei limiti alle zone in cui un imprenditore puo' aprire un casino`, ma a Detroit un referendum del 1993 ha approvato l'apertura di casino` in qualsiasi parte della citta'.
Nel 1994 erano gia' trecento i casino` sparsi nei dieci stati in cui il gioco d'azzardo era stato legalizzato. Fra gli stati con la crescita piu' rapida si annoverano stati tradizionalmente morigerati come Colorado e Minnesota. E il casino` piu' remunerativo d'America non era ne' a Las Vegas ne` ad Atlantic City, ma a Foxwoods, nel Connecticut.
La Louisiana e' diventata un unico enorme casino`, che si estende per fiumi, laghi, spiagge e autostrade. Si trovano slot machine persino nelle panetterie e nei negozi dei barbieri. Con il dilagare del gioco d'azzardo si e' anche moltiplicata la corruzione dei politici. Un referendum contro la diffusione delle macchinette di poker ("video poker") e' stato soppresso in maniera anticostituzionale, al punto da attirare un'inchiesta dell'F.B.I. Lo stato piu' povero e piu' violento degli U.S.A. vanta oggi la classe politica piu' ricca Ad aprire le porte del "gambling" fu Buddy Roemer, il governatore che nel 1991 firmo' leggi scandalosamente a favore dei casino` e del video poker e poi perse le elezioni. Oggi e' noto per organizzare serate di poker a casa del nuovo governatore...
Nel 1985 l'Iowa non aveva neppure una lotteria, nel 1995 ha dieci casino`. Nel 1995 due suicidi portano alla luce la miseria che i casino` creano accanto alle luci.
Sono passati i tempi in cui soltanto i gangster sapevano come gestire una societa' di gioco d'azzardo. Oggi a dominare il settore sono laureati in economia di Harvard, grandi finanzieri e guru di marketing.
Al tempo stesso, man mano che il gioco d'azzardo diventa sempre piu' un divertimento per famiglie e sempre meno un raduno di professionisti, il casino` si trasforma in un parco di divertimenti in miniatura, in una Disneyland con "slot machine".
Nel 1995 si cominciano a sentire le prime voci a Washington che vogliono studiare gli effetti deleteri di questo proliferare di casino`. Ma la lobby del gioco d'azzardo, capitanata dal senatore repubblicano Frank Fahrenkopf, ha buon gioco nel far risaltare i soldi guadagnati dagli stati in tasse.