Bo Diddley
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Ellis McDaniel (o Ellas Bates) nacque in Mississippi, ma si formo` musicalmente a Chicago, come Chuck Berry, all'ombra di Muddy Waters, imparando a suonare la chitarra e inventando un ritmo boogie-sincopato che ripeteva in maniera ossessiva (il cosiddetto battito "hambone"), Portando alle estreme conseguenze le intuizioni di Willie Dixon (quello di You'll Be Mine), Bo Diddley compose canzoni pregne di suspense, minacciose e ipnotiche, che davano molto risalto all'amplificazione elettrica. Faceva ancora il camionista quando registro` i due ironici auto-ritratti che lo resero celebre: Bo Diddley (1955), con il selvaggio tribalismo che sarebbe diventato uno dei ritmi piu` sfruttati del rock e un tremolo demenziale di chitarra, e il blues sincopato di I'm A Man (1955). Nessuno dei brani successivi divenne un hit, ma molti sono diventati dei classici ripresi spesso dai posteri: Who Do You Love (1955) e Mona (1957), nello stile piu` convenzionale dei rocker con eco e ritmo di chitarra. L'album Bo Diddley (Chess, 1957 - Checker, 1962) conteneva altri capolavori della levatura di Diddey Wah Diddey, Dearest Darling, Bring It To Jerome. Scrisse anche Love Is Strange (1957) per Mickey (Baker) & Sylvia. Ottenne piu` successo con la novelty Road Runner (1960), un boogie piu` sarcastico marchiato da un riff secco e martellante, e You Can't Judge A Book From Its Cover (1962) di Willie Dixon, brani ironici arrangiati in modo piu` moderno che piacevano ai disc-jockey delle balere. Bo Diddley Is A Gunslinger (Chess, 1963) e` forse il suo miglior album dopo il primo, e Two Great Guitars (Chess, 1964), una collaborazione con Chuck Berry contiene quattro lunghe jam che sono di qualche anno in anticipo sugli esperimenti del blues-rock, ma la stagione d'oro era gia` alla fine. Dopo una breve conversione al surf, Diddley scomparve dalle scene. Gli album The Black Gladiator (Checker, 1970) e Another Dimension (Chess, 1971) fallirono miseramente. Nel 1971 Diddley si trasferi` nel New Mexico e prese servizio come vice-sceriffo. Nel 1978 si trasferi` in Florida.

Diddley cotruiva da se` le chitarre con cui suonava. Si faceva accompagnare dalle maracas e raccontava, sarcastico e irascibile, le sue storie, canovacci senza senso che stanno fra "Alice in Wonderland" e l'incubo psicanalitico e che nell'insieme tratteggiano una saga immaginaria di cui, sotto diverse spoglia, e` sempre protagonista lui. L'assurdo dada naive dei testi contrappuntava in modo pittoresco le solide geometrie armoniche. il suono elettrico, e l'atmosfera di suspense dei suoi brani. Soprattutto l'incedere sinistro, pulsante e sensuale di Who Do You Love, canzone d'amore voodoo per zombie della jungla, rimase come una delle intuizioni piu` feconde del decennio.

A parte un fugace tentativo di resuscitarne la carriera negli anni del revival del garage-rock, Ain't It Good To Be Free (New Rose, 1984), e Super Super Blues Band (Chess, 1986), una collaborazione con Howling Wolf e Muddy Waters, di Diddley si persero le tracce fino agli anni '90, quando improvvisamente uscirono Breakin' Through The B.S. (Triple X, 1990), This Should Not Be (Triple X, 1993), The Mighty Bo Diddley (Triple X, 1995), album con cui tento` di aggiornare il suo sound alla nuova era, e A Man Amongst Men (Code Blue, 1996), un ritorno al rock and roll.

In the same city and in the same year, another black musician, Chuck Berry's bassist Bo Diddley (born Ellas Bates, raised Ellis McDaniel), invented the "hambone" rhythm (a syncopated boogie rhythm), that harked back to tribal Africa and gave songs such as I'm A Man (1955), the ominous Bo Diddley (1955) and Who Do You Love (1955) suspenseful, sinister and hypnotic quality. The album Bo Diddley (1957), Mona (1957), Love Is Strange (1957), written for Mickey (Baker) & Sylvia, Dearest Darling (1958), typical of his devilish approach to the mystical, the proto-rap Say Man (1959) and the novelty Road Runner (1960) coupled primordial energy and good-time humour. He also pioneered the blues-rock format with the four lengthy jams of Two Great Guitars (1964), a collaboration with Chuck Berry.
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