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Pete Seeger, figlio di un musicologo della prestigiosa Juilliard School of
Music di New York e assistente di Alan Lomax (1939), formo` nel 1940 gli
Almanac Singers per aiutare la causa
dei sindacati dei lavoratori, come dimostrato dai loro primi album,
Songs For John Doe (Folkaways, 1940) e
Talking Union (Folkaways, 1941).
Appassionato animatore della canzone di protesta da We Shall Overcome a Guantanamera (un hobby che gli costo` 17 anni di bando dalle network television), fu anche il leader del quartetto vocale Weavers (1948), che, popolarizzando (1950) la Good Night Irene di Leadbelly con un'orchestra d'archi (arrangiamento di Gordon Jenkins), costitui` uno dei primi crossover con il pop, e che, con le sue miscele vocali, illumino` tutto il folk revival urbano, e che, infine, esibendosi ai picchettaggi e ai raduni sindacali, forni` l'ispirazione ai cantanti di protesta della Contestazione. I Weavers si dovettero sciogliere nel 1952, sotto l'incalzare della persecuzione "maccartista", ma si riformarono nel 1955. Furono fra i primi a interpretare canzoni Africane, come Wimoweh (1961), una versione di Solomon Linda's Mbube (1939). Autore di canzoni celeberrime come If I Had A Hammer (1949), Where Have All The Flowers Gone (1956), Bells Of Rhymney (1959), Turn Turn Turn (1962), Seeger non diede mai importanza all'aspetto musicale della sua opera, considerandolo semplicemente subordinato alla sua militanza politica. Seeger fu sempre piu` interessato ai testi che ai ritornelli, e sempre piu` interessato alle canzoni della tradizione popolare (Americana e non) che a quelle scritte di suo pugno. Seeger fu anche uno dei pionieri della world-music, avendo inciso un album di folk Africano, Bantu Choral Folk Songs (Folkways, 1955), vent'anni prima che quel genere diventasse di moda. L'importanza storica di Seeger e` forse tutta racchiusa nella storia dei primi "hootenanny". Nessuno sa esattamente cosa significhi la parola, ma Seeger la conio` quando con gli Almanac Singers suonava per raccogliere fondi. Al concerto partecipavano in genere anche amici trovati sul posto. Dalle canzoni si passava alle barzellette e talvolta alle discussioni politiche. Il pubblico stesso talvolta interveniva. Gli "hootenanny" furono in pratica le prime jam bianche, al tempo stesso i primi festival alternativi, e tante altre cose. E` curioso che, quando la potente stazione televisiva ABC istitui` un programma con quel titolo (tanto era divenuto popolare il termine in America), Seeger non vi pote` partecipare perche' era ancora sospetto di comunismo. Goofing Off Suite (1955) e` uno dei suoi esperimenti piu` arditi. Weavers At Carnegie Hall (Vanguard, 1961) e` il miglior album dei Weavers. We Shall Overcome (Columbia, 1963) documenta un altro trionfale concerto alla Carnegie Hall. Si converti` al sound elettrico del folk-rock con Waist Deep In The Big Muddy (Columbia, 1967). Dopo la fine della guerra del Vietnam, Seeger abbraccio` la causa ambientalista con Circles and Seasons (1979). |
An important strain of popular music of the 1950s had to do with folk music, which Guthrie and Earl Robinson had already associated with social awareness.
In 1940 Pete Seeger
went further: he formed the Almanac Singers to sing protest songs
(We Shall Overcome, Guantanamera),
sometimes with communist overtones.
In 1948 Seeger formed the vocal quartet Weavers, loosely modeled after the Country Family, that debuted with the Hebrew
song Tzena Tzena Tzena.
Their arranger Gordon Jenkins added a string orchestra to their cover of
Leadbelly's Good Night Irene (1948, but became a hit in 1950), thus creating the first folk-pop
crossover. The collaboration with Gordon Jenkins continued with
The Roving Kind (1950), Wimoweh (1952), a cover of Solomon Linda's Mbube (1939),
On Top Of Old Smokey (1952),
Leadbelly's Midnight Special,
Sylvie (1954).
Their If I Had A Hammer (1949),
Where Have All The Flowers Gone (1956), Bells Of Rhymney (1959)
and Turn Turn Turn (1962) established the vogue of folk music,
while Wimoweh (1961) even resurrected African folk music.
His Goofing Off Suite (1955) was, de facto, the first record of
"American primitivism".
If English is your first language and you could translate the Italian text, please contact me. |
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