Muddy Waters
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Nato nel 1915 nel Mississippi, Muddy Waters (McKinley Morganfield) e` il maggior bluesman del dopoguerra. Erede della tradizione del Delta, nel quale esercito` in tutta umilta` fino allo scoppio della guerra, emigro` (1943) a Chicago, lungo la rotta seguita da tanti altri cantanti di colore nel decennio precedente, a lavorare in una fabbrica di carta.

Nella metropoli del Nord mise assieme il piu` grande complesso blues di tutti i tempi: Jimmy Rogers alla chitarra, Little Walter all'armonica, Otis Spann al pianoforte, Willie Dixon al basso. Con questa formazione (variabile nel tempo) propose un blues arcaico, basato sullo stile chitarristico di Son House e su quello vocale di Robert Johnson, ma elettrificato e amplificato con galvanizzante immaginazione. La chitarra solista era sempre in primo piano, anche quando si limitava a battere il tempo, l'armonica si esibiva in preziosi assoli, la seconda chitarra fungeva da contrappunto.

Negli anni '50, gettate le basi per il blues moderno, ne raccolse i frutti: I Can't Be Satisfied (aprile 1948), che venne pubblicato insieme al suo retro I Feel Like Going Home (stessa session), Rollin' And Tumblin' (registrata in due parti a gennaio e a febbraio 1950, presso due labels differenti), Rolling Stone (febbraio 1950), Honey Bee (gennaio 1951), She Moves Me (luglio 1951), Baby Please Don't Go (maggio 1953), a cover of the traditional first recorded by Big Joe Williams, Mannish Boy (maggio 1955), segnarono l'avvento di una nuova epoca per il genere nato nelle piantagioni di cotone. Dopo alcuni anni di canzoni molto minori, che inseguivano le mode dell'epoca, Waters riusci` ancora a dare You Shook Me (giugno 1962), che pero` aveva Earl Hooker alla slide, You Need Love (ottobre 1962), The Same Thing (aprile 1964), le sue ultime gemme.

All'armonica si susseguirono Junior Wells e (nel 1954) James Cotton.

Non si puo` proprio dire che Waters li cantasse: piu` che altro ne urlava qualche stralcio, per il resto sputando e borbottando parole incomprensibili. Quel suo grezzo modo di esprimersi era la sintesi della civilta` dei bar degli operai. Melodia ed armonia divenivano fatti trascurabili, quel che contava erano i pezzi interi di emozione scaraventati sul pubblico. E presto Waters adotto` una metrica piu` libera, in funzione del suo umore e dell' estro degli accompagnatori (sempre di elevato livello), con maggiore enfasi sull' improvvisazione.

Waters cambio` anche e soprattutto l'immagine del bluesman. Con lui il menestrello solitario diventa showman e leader. Con canzoni come Hoochie Coochie Man (gennaio 1954), scritta da Dixon, I'm Ready (settembre 1954), Got My Mojo Working (dicembre 1956), Waters creo` l'immagine del "macho" nero, potente, spavaldo dio sessuale.

Il suo tour in Gran Bretagna del 1958 esporto` di fatto il rhythm'n'blues e pose le basi per l'esplosione del rock Britannico.

Waters è scomparso nel 1983.

Born in 1915, Muddy Waters (McKinley Morganfield), a Mississippi guitarist who reached Chicago in 1945, not only coined an influential style at the electric guitar, that upgraded the archaic forms to the amplified sound (yet another mutation of Son House's style), not only crafted classics such as I Can't Be Satisfied (april 1948) and his B-side I Feel Like Going Home (same session, issued as B-side), Rollin' And Tumblin' (january and february 1950), Rolling Stone (february 1950), Honey Bee (january 1951), Mannish Boy (may 1955), You Shook Me (june 1962), with Early Hooker on slide guitar, You Need Love (october 1962), but also nurtured a group of talents that included guitarists Jimmy Rogers (That's Alright) and Theodore "Hound Dog" Taylor, pianists Otis Spann (perhaps the greatest blues pianist of his generation) and Eddie Boyd (Five Long Years, 1952), bassist Willie Dixon, vocalist Iverson "Lousiana Red" Minter (Red's Dream, 1962), and harmonica players "Little Walter" Jacobs, the man who adapted the harmonica to the saxophone of bebop (Juke, may 1952), Amos "Junior Wells" Blackmore (Southside Blues Jam, 1970, with Otis Spann on piano), Walter Horton and James Cotton, almost all of them originally from the Delta region.
He died in 1983.

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