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Madcap Laughs , 7.5/10
Barrett , 8.5/10 | Links: |
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One of the most luminous and idiosyncratic minds in the history of rock music,
and one of its most durable myths,
Syd Barrett (11)
was the eccentric and idealistic soul of early Pink Floyd.
After leaving the band, he recorded two masterpieces of psychedelic folk music,
Madcap Laughs (1970) and the even better Barrett (1970).
Barrett's ballads are inspired by (and sung in the tone of) fairy tales and
nursery rhymes, but betray paranoia and loneliness. His voice is nonchalant
to the extent that it is pointless to fight the agony.
His mind broadcasts visions of another world, and it almost sounds like
Alice In Wonderland reporting from the underworld, but this is Alice after
realizing that she can't go back anymore, Alice paralyzed by fear and
anguish.
Musically, Barrett, blessed with the gift of spontaneity, has a simple
way to organize a broad palette, that runs the gamut from
spiritual (Baby Lemonade) to ragtime (Gigolo Aunt) from
blues (Rats) to circus music and the music-hall.
His most perfect melody, Love Song, and the definitive
anthem of his naive melancholy madness, Waving My Arms In The Air soar
over the Dali-esque landscape.
Because they defined, once and for all, the relationship between the "eccentric"
and the "private" in music (in a manner similar to surrealism and
psychoanalysis), those two albums would exert an unparalleled influence on
subsequent generations of singer-songwriters.
Barrett, whose mental health was rapidly deteriorating, would never record
again. He died in 2006.
If English is your first language and you could translate the Italian text, please contact me. |
Una delle menti piu` fulgide e geniali della storia della musica rock, e uno
dei suoi miti piu` grandi, Roger "Syd" Barrett fu l'anima eccentrica e idealista dei
Pink Floyd. Purtroppo la sua personalita` di
sognatore lo porto` a far uso (e abuso) di stupefacenti al punto da non
essere piu` utile al gruppo che aveva contribuito a creare. Purtroppo (causa
o meno quelle droghe) la salute mentale lo abbandonera` del tutto e lo
costringera` a uno dei ritiri piu` clamorosi e dolorosi di sempre.
Nonostante l'assenza dalle scene, i suoi due dischi eserciteranno
un'influenza colossale sulle generazioni future di singer-songwriter,
definendo una volta per tutte la relazione fra l'"eccentrico" e il "privato"
in musica.
Nato a Cambridge nel 1946, dove studio` pittura insieme con Gilmour, Syd Barrett era l'eccentrico e il drogato dei Pink Floyd. Era ridotto in uno stato di semi-catalessi permanente fin dalla fine del 1967, e non si sarebbe ripreso mai piu`. Se all'inizio la sua personalita` era stata trainante all'interno del gruppo, dopo il primo album la sregolatezza lo emargino` progressivamente dagli studi di registrazione, finche' Gilmour venne chiamato a sostituirlo. Barrett se ne ando` e registro` in solitudine il suo primo solo, Madcap Laughs (Harvest, 1970), pubblicato nel gennaio 1970. Fra i Pink Floyd e Barrett correvano comunque ottimi rapporti, tanto che lo stesso Gilmour lo aiuto` ad incidere il suo secondo solo, intitolato semplicemente Barrett (Harvest, 1970), suonando un po' di tutto, dalla batteria all'organo e in quello stesso disco Wright diede alcune delle sue piu` poetiche prove alle tastiere "umili". Dopo aver inciso questi due dischi, Barrett trascorse un periodo in ospedale psichiatrico, uscendone in data incerta per condurre vita ancor piu` incerta. Quei due dischi in proprio lo dipingono paranoico e poeta. Sono raccolte di canzoni psichedeliche apparentemente molto piu` semplici di quelle dei Pink Floyd, fiabe surreali percorse da una malinconia obliqua che si appoggiano a costrutti armonici molto elementari.
Il folk scarno di Madcap vive di questo umore anemico. A partire da
Terrapin le ballate si trascinano senza nerbo in blues sonnecchianti,
cantati in uno stato quasi ipnotico.
Piu' sinistre e minacciose sono le canzoni avvolte in riff duri e distorti
di chitarra elettrica, e spesso perturbate da tastiere surreali, come
No Good Trying, orientaleggiante, e No Man's Land,
incubo martellante e marziale.
Ovunque Barrett dissemina melodie orecchiabili e le canta sospeso in un limbo che e` un ibrido di "sballo" lisergico, preghiera trascendente e onirismo allucinato, con una sottilissima vena di sarcasmo. Dileggiando i generi musicali secondo una prassi che pende piu` dalla parte degli Holy Modal Rounders che da quella della psichedelia, Barrett crea un nuovo genere di folk-blues psichedelico, che deve molto ai girotondo e agli scioglilingua dell'infanzia.
Sul secondo disco
Barrett, pur partendo dalle stesse premesse, e` molto piu` musicale,
soprattutto grazie all'organo atmosferico di Wright. Il tono medio dell'
opera e` ben rappresentato dalla decadenza pallida indolente di
Baby Lemonade (uno spiritual a tempo di banda paesana) e di
Gigolo Aunt (con tracce di ragtime e filastrocche per l'infanzia), di
Dominoes o del lento blues schizoide di Maisie.
Dopo diversi anni di ricovero ospedaliero e di reclusione casalinga (affidato alle cure della madre), nel 1977 Barrett comparira` per un attimo, grasso e calvo, nello studio di registrazione dei Pink Floyd e nel 1982 rilascera` la sua prima intervista dopo dodici anni. Opel (Capitol, 1989) contiene alcuni preziosi inediti. Wouldn't You Miss Me (Harvest, 2001) raccoglie materiale di tutti e tre gli album. Crazy Diamond (EMI, 1994) e` un boxset di tre CD che contiene tutto il materiale registrato da Barrett (i due dischi ufficiali e Opel). Barrett e` morto nel 2006. |
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