Deep Purple
(Copyright © 1999 Piero Scaruffi | Legal restrictions - Termini d'uso )
Shades (1968), 5/10
Book Of Taliesyn (1968), 5/10
Deep Purple (1969), 5/10
Concerto for Group and Orchestra (1969), 6.5/10
In Rock (1970), 6/10
Fireball (1971), 5.5/10
Machine Head (1972), 7/10
Made In Japan (1972), 7.5/10 (live)
Who Do We Think We Are (1973), 4/10
Burn (1974) , 4/10
Stormbringer (1974), 4/10
Come Taste The Band (1976), 4/10
Perfect Strangers (Mercury, 1984),
The House of Blue Light (1987), 4/10
Nobody's Perfect (1988), 4/10
Slaves And Masters (RCA, 1990), 4/10
The Battle Rages On (Giant, 1993), 4/10
Purpendicular (1996), 5/10
Abandon (1998), 5/10
Bananas (2003), 4/10
Links:

L'hard-rock venne inventato dai Led Zeppelin ma venne formalizzato (nel bene e nel male) dai Deep Purple. I Deep Purple puntarono soprattutto sull'amplificazione e sulla ripetizione di pochi ma efficaci cliche`.

Formati nel 1968 dal chitarrista Ritchie Blackmore e dal tastierista Jon Lord, esordirono con tre mediocri album di progressive-rock: Shades (Parlophone, 1968), che conteneve la suite psichedelica Mandrake Root e molte covers (la classica Hush di Joe South), Book Of Taliesyn (1968), che conteneva due complesse composizioni di Lord (Shield, Anthem) e molte cover (fra cui una versione chilometrica di River Deep Mountain High), e Deep Purple (1969), con la bizzarra suite di dodici minuti April. Questa fase culmino` con il Concerto for Group and Orchestra (Warner, 1969), scritto da Jon Lord, una delle opere piu` originali del "classical-rock" di quegli anni.

I Deep Purple assunsero la veste classica quando arruolarono il cantante Ian Gillan e il bassista Roger Glover. In Rock (1970) era un album di transizione. Da un lato c'era la lunga, melodrammatica Child In Time (parzialmente ripresa da Bombay Calling degli It's A Beautiful Day), che rimane uno dei vertici dell'art-rock melodrammatico accanto alle piece dei Genesis (Speed King) e dall'altro c'erano brani fulminei e assordanti come Bloodsucker e Flight Of The Rat.

Blackmore era uno dei chitarristi meno originali dell'epoca, ma il suo stile fatto di riff molto elementari e lancinanti (un controsenso per il blues-rock e il progressive-rock dell'epoca) era in realta` la quintessenza del futuro hard-rock. Fu proprio attorno a quei riff, e attorno al canto sempre piu` isterico di Gillan, che il gruppo imposto` Fireball (1971), con Fireball, e soprattutto i poderosi e ultrasonici boogie di Machine Head (1972): la frenetica Highway Star (il capolavoro della sezione ritmica, a cui l'organo aggiunge un impulso infernale), l'incalzante e orecchiabile Smoke On The Water, e la jam blues-psichedelica Space Trucking. I Deep Purple si erano trasformati in esponenti canonici dell'hard-rock. I loro brani chilometrici, interpretati dal vivo, facendo un ricorso massiccio alla amplificazione, fornivano ottimo combustibile per le libidini sado-masochiste delle masse.

Il doppio live Made In Japan (1972) li consacro` alla testa del movimento e sublimo` quella prassi in una versione delirante di Strange Kind Of Woman, dove sono tutti gli eccessi barbari del gruppo.

Dopo Who Do We Think We Are (1973), con il singolo Woman From Tokyo, Gillan e Glover abbandonarono il gruppo. Mentre Jon Lord registrava l'album solista Gemini Suite (1974), accompagnato dall'orchestra sinfonica, David Coverdale venne assunto come cantante per registrare Burn (1974) e Stormbringer (1974). Poi anche Blackmore si licenzio`, per formare i Rainbow, e venne sostituito dallo spettacolare chitarrista jazz-rock Tommy Bolin per Come Taste The Band (1975), che contiene sette sue composizioni. (Bolin mori` di overdose poco dopo).

Blackmore, Gillan e Glover riformarono il gruppo per Perfect Strangers (Mercury, 1984), e The House of Blue Light (1987), Nobody's Perfect (1988). Gillan abbandono` di nuovo i compagni che registrarono Slaves And Masters (RCA, 1990), ma poi torno` per The Battle Rages On (Giant, 1993). Il prestigioso chitarrista Americano Steve Morse sostitui` Blackmore su Purpendicular (1996) e Abandon (1998), che contiene Watching The Sky. La nuova formazione (Ian Gillan, Steve Morse, Roger Glover, Jon Lord, Ian Paice) diede in effetti alcuni dei numeri tecnicamente piu` memorabili della carriera dei Deep Purple.

Nel 1978 David Coverdale formo` i Whitesnake, battezzati dal titolo del suo primo album solista, White Snake (1977), un complesso di veterani che annoverava anche Jon Lord, e, dal 1984, anche Colin Hodgkinson e Cozy Powell. Una nuova formazione, sempre capeggiata da Coverdale, giungera` finalmente al successo (dopo dieci anni di album mediocri) con 1987 (Geffen, 1987) e il pop-metal melodrammatico di Here I Go Again e Is This Love. Steve Vai partecipa a Slip Of The Tongue (1989).

The terrible Bananas (EMI, 2003) marked yet another return by Deep Purple.

Jon Lord died in july 2012.

If English is your first language and you could translate this text, please contact me.
What is unique about this music database