King Crimson
(Copyright © 1999 Piero Scaruffi | Legal restrictions - Termini d'uso )
Giles Giles & Fripp: The Cheerful Insanity Of, 6/10
King Crimson: In The Court Of The Crimson King , 8.5/10
King Crimson: In The Wake Of Poseydon , 6.5/10
King Crimson: Lizard , 6/10
King Crimson: Islands , 7/10
King Crimson: Lark's Tongues In Aspic , 7/10
King Crimson: Starless And Bible Black , 6/10
King Crimson: Red , 7.5/10
Eno & Fripp: No Pussyfooting , 7/10
Eno & Fripp: Evening Star , 6/10
Robert Fripp: Exposure , 7/10
Robert Fripp: God Save The Queen , 6/10
Robert Fripp: The League Of Gentlemen , 6/10
Robert Fripp: Let The Power Fall , 6/10
Fripp & Summers: I Advance Masked , 6.5/10
Fripp & Summers: Bewitched , 6/10
King Crimson: Discipline , 7/10
King Crimson: Beat , 5/10
King Crimson: Three Of A Perfect Pair , 6.5/10
Fripp & Wilcox: The Lady Or The Tiger , 4/10
Sunday All Over The World: Kneeling At The Shrine , 5/10
Fripp & Sylvian: The First Day , 7/10
Fripp & Sylvian: Damage , 5/10
Robert Fripp: The Bridge Between (Discipline, 1993), 4/10
Robert Fripp: 1999 (Discipline, 1994), 6/10
King Crimson: Thrak , 5/10
King Crimson: THRaKaTTaK (1996), 5/10
Robert Fripp: A Blessing Of Tears , 4/10
Robert Fripp: Radiophonics , 4/10
Robert Fripp: That Which Passes , 4/10
Robert Fripp: The Gates of Paradise , 6/10
Robert Fripp: November Suite , 4/10
Fripp & Fayman: A Temple In The Clouds , 4/10
King Crimson: The ConstruKction of Light , 5/10
King Crimson: The Power To Believe , 6/10
Eno & Fripp: The Equatorial Stars (2004), 5/10
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The release of In The Court Of The Crimson King (1969), the debut album by the King Crimson, heralded the golden age of progressive-rock. The magniloquent, symphonic sound of Ian McDonald's mellotron enrolled them in the neo-classical movement of Nice, Moody Blues and Procol Harum, but the psychedelic overtones, the medieval visions, the gothic atmosphere and the romantic pathos of the title-track and Epitaph set them clearly apart. What guitarist Robert Fripp and bassist Greg Lake penned were majestic ballads, not transcriptions of classical music. Moonchild was an abstract, futuristic poem in which the melody was less important than the soundscape, and the violent, syncopated, distorted jam of 21st Century Schizoid Man invented a new way to put neurosis into music. In The Wake Of Poseydon (1970) further explored the same ideas, increasing the degree of melodrama and the amount of sound effects, and Formentera Lady (1971) was the definitive tour de force of the band. The King Crimson had turned rock'n'roll upside down, repudiating the savage form while retaining the emotional content. When Yes drummer Bill Bruford and Family bassist John Wetton joined Fripp for a new, jazzier edition of the band, the sound veered towards harsh, strident, convoluted compositions such as Lark's Tongues In Aspic (1973) and brainy, cryptic, virtuoso albums such as Red (1974). King Crimson's third edition, featuring guitarist Adrian Belew and bassist Tony Levin, adopted an even more intellectual stance in compositions such as Sheltering Sky (1981). Robert Fripp never stopped recording stimulating music. Two collaborations with Brian Eno, notably No Pussyfooting (1973), several solo albums, notably Exposure (1979), the manifesto of his "frippertronics", two collaborations with Police's guitarist Andy Summers, notably I Advance Masked (1982), a collaboration with David Sylvian, The First Day (1993), were just the tip of the iceberg.
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I King Crimson piombarono sulla scena del 1969 armati di un "nuovo" strumento, il mellotron, che consentiva di simulare il sound di un'orchestra. Facendo perno su questo ritrovato della tecnica, il complesso accentuo` le velleita` neo-classiche di Nice, Moody Blues e Procol Harum e assorbi` al tempo stesso le influenze della musica psichedelica. Nacque cosi` uno stile favolistico, maestoso, medievale, esotico, che non aveva precedenti. Per quanto si discostasse dal formato altamente emotivo del rock and roll, il genere inventato dai King Crimson era pur sempre un genere carico di emozioni, ma piu` sul versante del "pathos" romantico che della furia delinquenziale. Il gruppo sarebbe poi rimasto sulla breccia come faro di riferimento per il progressive-rock, in particolare della variante jazz-rock, e Robert Fripp sarebbe emerso come una delle intelligenze piu` acute della musica rock.

Il chitarrista Robert Fripp e il batterista Mike Giles si conobbero nei Giles Giles & Fripp, titolari di The Cheerful Insanity Of (Dream, 1968). L'anno successivo formarono un quartetto con il bassista e cantante Greg Lake e il polistrumentista Ian McDonald, che si alternava al sassofono e alle tastiere. Il "quinto" membro del gruppo era il paroliere Pete Sinfield, a cui si devono i testi magniloquenti un po' grotteschi.

In The Court Of The Crimson King (Island, 1969), rimane uno dei massimi capolavori del progressive-rock di tutti i tempi, e quello che meglio di ogni altro ne rappresenta la corrente "romantica". Epitome di tutta la loro fase romantica e` la sublime visione/allucinazione di In The Court Of The Crimson King, una suite-balletto che fonde folk medievale, song rinascimentale, jazz-rock, musica psichedelica e sinfonismo classico in un fantastico volo di fantasia.
I King Crimson compivano una sintesi quasi alchemica di musica classica, jazz e rock (tre elementi ben rappresentati dai tre strumenti guida: mellotron, sassofono e chitarra). La magniloquenza era in realta` un dettaglio. Il fatto saliente stava nell'essere riusciti a fondere tradizioni cosi` diverse. Semmai la tecnica del gruppo risaltava nel cromatismo quasi delirante delle composizioni, in cui gli strumenti sembrano fare a gara a decorare con tinte sempre piu` forti. Il chitarrismo calligrafico di Fripp si accoppiava magnificamente alle ventate elettroniche di McDonald, all'accompagnamento leggiadro di Lake, al passo marziale di Giles.
Vera introduzione all'universo fiabesco del gruppo e` pero' I Talk To The Wind, tenue ballata accompagnata da riverberi di oboe e vibrafono. Il primo grande capolavoro sinfonico e` Epitaph, che si apre con una maestosa marea di mellotron per ridursi subito a un bisbiglio marziale e malinconico; nell'incedere solenne, classicheggiante, di questo spiritual, nel suo crescendo apocalittico e nell'arrangiamento certosino di ogni sequenza e` riconoscibile il marchio di fabbrica dei King Crimson. Una minuziosa architettura timbrico-ritmica, eretta cellula sonora su cellula sonora, sosteneva le loro delicate melodie folk.
Il capolavoro nel capolavoro era in realta` Moonchild, una lunga suite che era anche il brano meno lineare. Qui le atmosfere gotiche degli altri brani vengono ambientate in uno scenario futuristico: il ritornello dimesso e androide affonda in una palude di suoni dissonanti e di rumori percussivi.
21st Century Schizoid Man sembra quasi fuori posto, perche' aggredisce con sincopi sinfoniche e uno slogan distorto per lanciarsi poi in una jam furibonda (con un suggestivo delirio di chitarra e fiondate feroci di sax).

Al primo disco il complesso fece seguire In The Wake Of Poseydon (1970), che semplicemente approfondiva l'aspetto "mitologico" del primo album facendo leva su effetti sonori ancor piu` grandiosi. Il gruppo era anche cresciuto a sei unita` grazie all'innesto di due musicisti jazz: Mel Collins ai fiati e Keith Tippet alle tastiere. Ne venne fuori un suggestivo e barocco affresco che mescolava surrealismo e gotico, in particolare nelle tre lunghe suite: Pictures of a City, un altro nevrotico jazz-rock alla 21st Century Schizoid Man; In the Wake of Poseidon, un'altra suite minacciosa e classicheggiante alla Crimson King, e The Devil's Triangle, uno strumentale criptico e depresso. L'album diede al gruppo persino il loro singolo piu` accessibile (Cat Food).

Se Poseydon era stato semplicemente una ripetizione dei temi del primo album, Lizard (1970) inizio` invece la progressione verso un sound sempre piu` astratto e sempre meno melodico. Lake (passato ai EL&P) era stato sostituito da Gordon Haskell e anche McDonald aveva lasciato il complesso (formera` i Foreigner). L'album era ancor piu` pretenzioso dei primi due e in piu` era anche viziato da strutture involute, disarticolate, glaciali e cerebrali, piu` vicino alla musica classica e al jazz che al rock and roll. I King Crimson sono qui, a tutti gli effetti, un ensemble da camera.
Cirkus e` il brano meno cervellotico, piu` emotivo. ma la fusione e` particolarmente inquietante e imponente nella sterminata fantasia melodica, Lizard, che da` titolo all'album. Il suo primo movimento, Prince Rupert Awakes, e` il brano che segnala la transizione dal vecchio stile pomposo a un nuovo stile subdolo e misterioso. Il secondo movimento, The Peacock's Tale, e` una sonata per piano, oboe e trombone. Il terzo, The Battle of Glass Tears, e` un incubo quasi cacofonico.

I frammenti pulsanti di Moonchild avevano aperto la strada a un manierismo sperimentale che culmino` con Formentera Lady, il tour de force di Islands (1971). Sailor's Tale e Islands sono ballate astratte che vagano senza meta in un universo armonico degno dei quadri di Dali`. I King Crimson erano diventati la negazione della musica rock, nel bene e nel male.

La formazione intanto continuava a cambiare a causa del carattere tirannico di Fripp, e finalmente il chitarrista si ritrovo` solo. Non perse l'opportunita` e rifondo` i King Crimson su basi piu` jazz che rock, attorniandosi dei talenti di Bill Bruford (batteria, ex Yes, John Wetton (basso, ex Family, David Cross (violino). Il sound al tempo stesso aspro e fluido, sghembo e geometrico, cervellotico e violento di Lark's Tongues In Aspic (1973) rappresenta un'altra conquista importante, benche' abbia perso tutto il pathos dei primi King Crimson. Lark's Tongues In Aspic e` una delle suite piu` esemplari della carriera di Fripp, mentre Book Of Saturday e Easy Money sono canzoni-gag fra le migliori in repertorio. Fripp si metteva in luce come inventore di uno degli stili piu` caratteristici e influenti alla chitarra.

Questo quartetto "creativo" registro` poi Starless And Bible Black (1974), che contiene due canzoni rock relativamente semplici (The Great Deceiver e Lament), la ballata The Night Watch e due lunghe jam di nervosa e incoerente fusion, Starless And Bible Black e il perpetuum mobile fi Fracture (based on the whole-tone scale).

Perso David Cross, i King Crimson sono praticamente un trio (Fripp, Brudford e Wetton), su Red (1974), l'album piu` originale nella direzione di quel sound strumentale violento ed abrasivo, forte di incubi martellanti come Red, di deliqui disgregati come Providence, di scariche cosmiche come Starless, brani tanto avventurosi quanto difficili.

Compact (EG, 1986) e` un'antologia dei King Crimson.

A questo punto Fripp, sazio o disgustato, decise di mandare in pensione i King Crimson e lanciarsi nella carriera solista. Prima pero` collaboro` a due dischi di Brian Eno, l'eccellente No Pussyfooting (EG, 1973) e l'inferiore Evening Star (EG, 1975), nei quali ebbe modo di sfogare la libido avanguardistica che nei King Crimson era sempre stata represssa. Eno mise a punto un sistema di tape-delay che consenti` a Fripp di improvvisare sui loop creati dalla sua chitarra.

Dopo qualche anno trascorso a meditare (letteralmente, in un ritiro spirituale yoga) e il trasferimento a New York, Fripp decise in pratica di ridimensionare l'aspetto per cui era piu` noto (lo stile alla chitarra) e di concentrarsi invece su una nuova arte: quella di decostruire la canzone pop. Fripp critica apertamente la vecchia civilta' "dinosauro" della musica rock (supergruppi dotati di un'intelligenza molto ridotta) ed esalta le piccole unita` mobili indipendenti e intelligenti della new wave. Non a caso diventa subito un nume protettore della new wave.

Il suo primo disco solista, Exposure (EG, 1979 - Panegyric, 2006), che si avvale di cantanti come Peter Gabriel, Daryl Hall e Pete Hammill, fa leva soprattutto sulla tecnica "frippertronics" (basata sui tape loop), che prende di mira muzak e disco-music da una prospettiva post-moderna. L'idea e` pur sempre quella dei tape loop di Eno, ma portata tanto avanti, e su tutti i fronti del consumismo rock, da arrivare a lambire ora una musica elettronica per archi con spessore quasi orchestrale e ora la piece evocativa per chitarra sintetizzata.
L'album e` autobiografico, ma cio` che conta e` la sua struttura: un mosaico eterogeneo di piccoli brani sovraccarichi di citazioni: il boogie epilettico di You Burn Me Up I'm A Cigarette, il pop di NOrth Star, l'heavy-metal parossistico e disarticolato di Disengage, l'art-rock enfatico di You May Not Have Had Enough, la cacofonia futurista di NY3, la trance/dance orientaleggiante e straniata di Exposure, il lied ambientale di Water, la cadenza psichedelica "barrettiana" di Chicago. La quantita` di "generi" tracopiati da queste metafore, al tempo stesso serie e profondamente scipite, ricorda gli esperimenti sui testi di Burroughs.

Su God Save The Queen (EG, 1980), diviso in una facciata di "frippertronics" e una facciata di "discotronics", spiccano i tredici pirotecnici minuti di Zero Of The Signified (poi ribattezzata God Save The King), nei quali e` piu` evidente la concezione di una dance/trance che associ corporalita' e meditazione, e in cui trova assetto definitivo il timbro della sua chitarra, un suono soffice, sinuoso, sensuale e spirituale che assomiglia sempre piu` a quello del synth.

The League Of Gentlemen (1981) e` invece una raccolta di scherzi e trucchi strumentali per l'omonima dance-band: la musichetta da vaudeville di Heptapara..., il ballabile da spiaggia Inductive Reasoning, il minimalismo surreale di Dislocated, le scale assonanti di HG Wells, il crescendo travolgente di Trap. Rispetto ad Exposure e` un detour: Fripp disseziona la musica in "maniere", al di la` dei "generi", e su quelle infierisce con il suo accademico astrattismo.

Let The Powe Fall (EG, 1981) e` una dimostrazione della frippertronics. I sei (lunghi) brani si intitolano 1984, 1985, 1986, 1987, 1988, 1989.

Dopo i fasti della classic-psichedelia, la sbornia jazz-rock e le velleita' avanguardiste, Fripp si converte cosi` alla nuova intelligentsia della musica "indipendente". Filosofo, mistico, sociologo, musicologo, Fripp mette a frutto le diverse sfaccettature della sua personalita` in una austera disciplina musicale.

A sorpresa Fripp riesuma poi il cadavere dei King Crimson. La nuova formazione annovera le poli-percussioni del drago Bill Bruford, l'estrosa chitarra psichedelica di Adrian Belew, e il basso titanicamente jazz di Tony Levin. Il bricolage elettro-funk di Discipline (WB, 1981 - Discipline, 2006) e` un derivato del disco di Eno e Byrne e della new wave newyorkese in generale: dance-music cerebrale, minimalismo, straniamento, gag etniche. La schizofrenia in cui cade il gruppo consiste nel fatto che da un lato fa disco-music accessibile (il solito gioco di contrappunti melodici e cicli ritmici), mentre dall'altro ritorna (per lo piu` con brani solo strumentali) alle asprezze sperimentali dei secondi King Crimson (la mistico-galattica Sheltering Sky rappresenta forse l'apice assoluto di Fripp in questa direzione).
L'importanza dell'ensemble sta piuttosto nelle rivoluzionarie tecniche di approccio ai rispettivi strumenti. Per quanto fluidi e incisivi, i loro suoni sono "trattati" in maniera da spostare l'enfasi verso loro possibilita` tradizionalmente trascurate. In questo senso la chitarra "mimica" di Belew e il basso "percussivo" di Levin rappresentano le conquiste piu` sensazionali. Fripp e Belew insieme rappresentano poi il piu` stranito duo di chitarristi che abbia mai fronteggiato un gruppo rock, una sarabanda "mobile e intelligente" di chitarre animali, chitarre onomatopeiche, chitarre pneumatiche, chitarre industriali, chitarre digitali. La simmetria e l'equilibrio raggiunti da questa musica cool e collettiva (molto al di fuori quindi dagli schemi correnti) aprono le porte a un nuovo concetto di complesso rock. Thela Hun Ginjeet, Elephant Talk, Discipline non sono piu` musica rock per quanto il formato sia quello della musica rock.

Beat (EG, 1982), un tributo alla "beat generation", che assimila anche l'elettronica e la world-music (Requiem) e l'hard-rock (Two Hands) e strizza l'occhio al pop (Heartbeat, Neal And Jack And Me, Waiting Man), Three Of A Perfect Pair (EG, 1983), prevalentemente strumentale, fra cui Lark's Tongues In Aspic Part III, chiudono la trilogia dei nuovi King Crimson. Il gruppo si scioglie. Frame By Frame (Caroline, 1991) e` un box-set di quattro CD che campiona la carriera dei King Crimson fino al 1984.

Nel frattempo Fripp si cimenta in due album in coppia con il chitarrista Andy Summers dei Police, I Advance Masked (A&M, 1982) e Bewitched (A&M, 1984), in una disco-music cibernetica, completamente strumentale e in scala pentatonica, dove il fraseggio sintetizzato delle due chitarre sul ritmo metronomico da` luogo a singolari balletti schizoidi.

Sposata la cantante Toyah Wilcox, Fripp registra con lei The Lady Or The Tiger (EG, 1986), avvalendosi di sedici chitarristi che chiama "leage of crafty guitarists". I due fanno anche parte dei Sunday All Over The World che registrarono Kneeling At The Shrine (EG, 1991).

Fripp resurrected the King Crimson moniker for the EP Vroom (Discipline, 1994) and the album Thrak (Virgin, 1995). The line-up included Levin, Belew, Brudford, guitarist Trey Gunn and drummer Pat Mastelotto. It is Belew who steals the show in the numerous pop-songs (Dinosaur, People, Sex Sleep Eat Drink Dream, Walking On Air, One Time). The instrumentals Vroom and Thrak display the usual brainy Fripp-esque fantasy, but little of consequence. THRaKaTTaK (1996) contains eight improvisations.

Fripp then embarked in a collaboration with David Sylvian and, again, struck gold. The First Day (Virgin, 1993) and the live Damage (1994), containing the unreleased tracks Damage and The First Day, find a magical balance between Fripp's ambient loops and Sylvian's exotic pop. The former lines up David Sylvian (guitar, keyboards, vocals), Robert Fripp (guitar, tapes), Trey Gunn (Chapman stick, an electric guitar), Jerry Marotta (drums), Marc Anderson (percussion), Ingrid Chavez (vocals) and David Bottrill (sampling, percussion, programming). Except for the eight-minute Bringing Down The Light (a new-age style meditation which is a solo Fripp composition), all the tracks are credited to the trio of Sylvian, Fripp and Gunn. God's Monkey, Jean The Birdman and Brightness Falls are intriguing interludes, but the core of the album are the lengthier jams, that embody Sylvian's and Fripp's philosophy: the 10-minute Firepower, the 12-minute 20th Century Dreaming, that bridges heavy-metal magniloquence and gothic/cosmic atmosphere, the 17-minute Darshan, one of the peaks of Fripp's post-dance aesthetic, mildly inspired by the age of acid-house and an encyclopedic compendium of his "frippertronic" techniques.

Instead of reforming King Crimson, Fripp created a String Quintet (Trey Gunn and the acoustic California Guitar Trio plus himself) to record The Bridge Between (Discipline, 1993), an all-instrumental album. Most of the tracks are covers (three from Bach), with Fripp signing only the brief Blue and the 12-minute Threnody for Souls in Torment.

1999 (Discipline, 1994) was his Metal Machine Music, a symphony of harsh tones. Recorded in Argentina, it contains four lengthy jams: 1999, 2000, 2001, 2002.

Alas, in the second half of the 1990s it became not only easy but even fashionable to release frequent albums culled from mediocre material. It also became fashionable to produce soothing, droning, atmospheric soundscapes out of manipulated guitar sounds. Fripp joined the wave with a deluge of albums that offer computer-manipulated soundscapes built from live performances of guitar, digital delay and harmonizer. Having converted to new-age spirituality, Fripp's intent was to compose transcendent ambient music and musique concrete, but in practice Fripp simply ripped off his fans with less than professional releases: A Blessing Of Tears (Discipline, 1995), Radiophonics (Discipline, 1996), That Which Passes (DGM, 1996), November Suite (DGM, 1997), all of them recorded live. The one outstanding album of the time was The Gates of Paradise (DGM, 1997), that included ambient suites.

This period hopefully ended with the Jeffrey Fayman collaboration A Temple In The Clouds (Projekt, 2000).

It is debatable who is the leader of King Crimson on The ConstruKction of Light (Virgin, 2000), nominally credited to Adrian Belew, Robert Fripp, Trey Gunn, Pat Mastelotto. Belew's pop overflows in Into The Frying Pan and Belew's surreal vision permeates The World's My Oyster Soup Kitchen Floor Wax Museum. Fripp's ambitions derail tracks that basically revisit King Crimson's past, such as FraKCtured and Lark's Tongues in Aspic Part IV. The ConstruKCtion of Light is the new tour de force, but does not add much to the canon. And this King Crimson album, too, was preceded and followed by a deluge of live albums, notably The ProjeKcts (DGM, 1999), a 4 cd box-set.

A far more powerful sound surfaces on The Power To Believe (Sanctuary, 2003), the most electrifying album Fripp and Belew have cut in a while.

Then came another collaboration with Brian Eno, The Equatorial Stars (Opal, 2004).

Fripp's Love Cannot Bear (DGM, 2005) was another installment in the "soundscapes series".

The Great Deceiver (, 1993) is a four-CD King Crimson retrospective.

(Translation by/ Tradotto da Gianluca Mantovan)

Fripp riesumo' il nome King Crimson per l'EP Vroom (Discipline, 1994) e l'album Thrak (Virgin, 1995). La line-up includeva Levin, Belew, Bruford, il chitarrista Trey Gunn il batterista Pat Mastelotto. Belew e' la vedette delle molte canzoni pop (Dinosaur, People, Sex Sleep Eat Drink Dream, Walking On Air, One Time). Le strumentali Vroom e Thrak mostrano la consueta e ingegnosa fantasia di Fripp ma poco di rilievo. Fripp inizio' successivamente a collaborare con David Sylvian e trovo' di nuovo l'oro. The First Day (Virgin, 1993) e il live Damage (1994), contenenti gli inediti Damage e The First Day, sono in magico equilibrio tra le sinuosita' ambient di Fripp e il pop esotico di Sylvian. Il primo comprende David Sylvian (chitarra, tastiere, voce), Robert Fripp (chitarra, tapes), Trey Gunn (archetto di violino), Jerry Marotta (batteria), Marc Anderson (percussioni), Ingrid Chavez e David Bottrill (campionamento, percussioni, programmazione). Salvo Bringing Down The Light (composizione di Fripp della durata di otto minuti), tutti i pezzi sono accreditati al trio Sylvian, Fripp e Gunn. God's Monkey, Jean The Birdman and Brightness Falls sono intriganti interludi ma il fulcro dell'album sono le lunghe jam indicative della filosofia di Sylvian e Fripp: Firepower (di 10 minuti), 20th Century Dreaming (di 12 minuti), Darshan (di 17 minuti). Anziche' riformare i King Crimson, Fripp creo' un quintetto d'archi (insieme a Trey Gunn e all'acustico California Guitar Trio) per registrare The Bridge Between (Discipline, 1993), un album strumentale. La maggior parte dei pezzi sono cover (tre di Bach) e solo la breve Blue e i dodici minuti di Threnody for Souls in Torment sono a firma Fripp. 1999 (Discipline, 1994) fu la sua Metal Machine Music, una sinfonia di toni aspri. Registrato in Argentina, contiene quattro lunghe jam: 1999, 2000, 2001, 2002. Purtroppo nella seconda meta' dei novanta pubblicare album a ripetizione con materiale mediocre divenne non solo facile ma anche di moda. Fu consuetudine pure produrre panorami musicali lenitivi e di atmosfera a partire da suoni di chitarra manipolati. Fripp si uni' all'ondata con un profluvio di album con panorami musicali manipolati al computer tratti da performance dal vivo di chitarra, delay digitale e harmonizer. L'intento e' comporre trascendente ambient music e musique concrete, ma di fatto Fripp si limita a sfruttare i fans con uscite meno che professionali: A Blessing Of Tears (Discipline, 1995), Radiophonics (Discipline, 1996), That Which Passes (DGM, 1996), The Gates of Paradise (DGM, 1997), November Suite (DGM, 1997). Questo periodo fini' con A Temple In The Clouds (Projekt, 2000), in collaborazione con Jeffrey Fayman. E' difficile capire chi sia il leader dei King Crimson in The ConstruKction of Light (Virgin, 2000), nominalmente accreditato a Adrian Belew, Robert Fripp, Trey Gunn, Pat Mastelotto. Il pop di Belew deborda in Into The Frying Pan e le sue visioni surreali permeano The World's My Oyster Soup Kitchen Floor Wax Museum. Le ambizioni di Fripp fanno deragliare pezzi che di base rivisitano il passato dei King Crimson, come FraKCtured e Lark's Tongues in Aspic Part IV. The ConstruKCtion of Light e' il nuovo tour de force, ma non aggiunge molto al canone. Anche quest'album dei King Crimson fu preceduto e seguito da un diluvio di album live, fra cui The ProjeKcts (DGM, 1999), un box-set di 4 cd.

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