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Il garage-rock di Chicago annovero` soprattutto gli Shadows of the Knight,
i piu` aspri, feroci, viscerali, arroccati su riff primitivi di chitarre
stridenti, capaci di esprimersi soltanto a scariche epilettiche di
emotivita'. I loro due anthem del 1966
(il canto depravato di Gloria dei Them
e il coitus interruptus di Oh Yeah) sono
inconfondibili per i ritmi spavaldi e debosciati, dilaniati dalle
urla malvage e lussuriose di un branco di demoni perversi (Jim Sohns il
principale cantante, Joe Kelley la prima chitarra).
Purtroppo gli album
Gloria (Dunwitch, 1966) e Back Door Man (Dunwitch, 1967)
contengono per lo piu` rivisitazioni dei classici di rhythm and blues
(meglio forse il secondo).
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