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United States Of America, 8/10 American Metaphysical Circus, 7/10 | Links: |
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Negli anni '60 le universita` americane pullulavano di artisti alla Andy
Warhol che
cercavano di abbattere le barriere esistenti fra le arti. I primi adepti della
performance, che erano in stretto contatto con i musicisti underground,
favorirono lo svilupparsi di tecniche d'avanguardia, in particolare
quelle elettroniche che si prestavano meglio a far da sottofondo
dei loro spettacoli.
Joseph Byrd (originario del Kentucky) aveva appena portato a termine gli studi musicali a Stanford quando si trasferi` a New York. Aveva esercitato anche come dilettante di country and western e come vibrafonista jazz. A New York segui`, in qualita` di arrangiatore e produttore, gli esperimenti di compositori d'avanguardia come Richard Maxwell, cimentandosi di quando in quando anche nella composizione. Lui e LaMonte Young diedero il loro primo concerto nella soffitta di Yoko Ono su Bank Street. Tornato a Los Angeles, comincio` ad interessarsi alla musica indiana e si iscrisse a un corso di acustica e psicologia della musica dell'UCLA. Con questo notevole bagaglio di esperienze e di idee seleziono` un gruppo di studenti e formo` gli United States of America. Gordon Marron al violino elettrico e al modulatore ad anello, Rand Forbes al basso elettrico e Craig Woodson alla batteria e alle percussioni. Byrd alle tastiere (piano, organo, clavicembalo, Moog, nastri) costituivano una delle formazioni piu` originali di tutti i tempi.
L'unica testimonianza discografica di questo periodo e` il disco omonimo del
1968. La musica e` molto sperimentale e mette in luce quattro personalita'
notevoli: la cantante Dorothy Moskowitz, che funge in un certo senso da
Nico della situazione (ma con un registro piu` vicino a Grace Slick);
il percussionista Craig Woodson, colto da frequenti raptus esotici;
il bassista jazz Rand Forbes e il violinista elettrico Gordon Marron, conteso
fra la scala blues e la dissonanza.
Joseph Byrd compone, arrangia, monta, e suona le tastiere elettroniche.
American Metaphysical Circus (CBS, 1969)
e` anche il titolo del secondo album di Byrd, pubblicato l'anno dopo e
accreditato a Joe Byrd & The Field Hippies.
Byrd puo` contare ora su una formazione assai numerosa e ben preparata,
un gruppo diviso in quattro sezioni di quattro musicisti
ciascuna: una di strumenti a corda, una di strumenti ad ancia,
una di strumenti a bocchino, e una di cantanti.
Il contributo di Joseph Byrd alla musica underground e` esile e misconosciuto, ma, con il fascino delle piccole cose di buon gusto, si inserisce nello spirito piu` nobile di quell'abolizione dei generi che rappresenta il messaggio piu` importante lasciato dalla fucina sperimentale dell'underground newyorkese. |
Bizarre and eclectic arrangements also feature prominently on
United States Of America (1968), the one and only album released by
Joseph Byrd's United States Of America (11),
a hodgepodge of sonic experiments that can be hardly called "songs".
One of the most significant albums of that era,
it is also one of the first albums on which a whole range of keyboards (not just
piano or organ) paint most of the soundscape.
There are hints of cut-up techniques, atmospheric jazz ballads and futuristic
easy-listening music: ideas that would be resumed three decades later.
Byrd's surrealistic music-hall
A better definition for this kind of music is the title of Byrd's solo album,
American Metaphysical Circus (1969).
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