Kevin Ayers
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Joy Of A Toy (1969), 7.5/10
Shooting At The Moon (1970), 8/10
Whatevershebringswesing (1972), 6.5/10
Bananamour (1973), 6/10
The Confessions Of Dr. Dream (1974), 7/10
Sweet Deceiver (1975), 5/10
Yes We Have No Mananas (1976), 4/10
Rainbow Takeaway (1978), 4/10
That's What You Get Babe (1980), 4/10
Diamond Jack and the Queen of Pain (1983), 4/10
Deja Vu (1984), 4/10
As Close As You Think (1986), 4/10
Falling Up (1988), 4/10
Still Life with Guitar (1992), 5/10
The Unfairground (2007), 5/10
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Kevin Ayers, the former Soft Machine, became a lunatic singer-songwriter projecting the persona of an exotic, decadent dandy. Joy Of A Toy (1969), a collection of enchanting ditties, defined his nonchalant cross-breeding of music-hall, folk lullabies, world-music and even children's music. The existential melancholy that already surfaced on that work permeates his most eccentric album, Shooting At The Moon (1970), featuring avantgarde composer and keyboardist David Bedford, teenage guitarist Mike Oldfield even jazz saxophonist Lol Coxhill. Here Ayers finds an unlikely balance of harmonic nonsense and catchy refrains, while drenching his fairy tales into surrealism and expressionism. The 18-minute four-part suite The Confessions of Doctor Dream (1974) was his most ambitious and nightmarish work.
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Kevin Ayers, bassista dei Soft Machine, lascio` il complesso (che stava prendendo una direzione troppo jazz e "seria" per lui) e si trasferi` a Ibiza, in Spagna. Dandy solitario e decadente ante-litteram, prosegui` il discorso interrotto dai primi Soft Machine sull'album solista Joy Of A Toy (Harvest, 1969), che si avvale della collaborazione dei vecchi compagni e di David Bedford. Ayers ha un modo unico di bilanciare malinconia esistenziale (il "weltanschauung" dei poeti romantici tedeschi), una gioia di vivere quasi infantile, l'eccentrico sense of humour della tradizione britannica, un'elegante nostalgia, un languore sensuale, il fascino dei paesi esotici, la passione per le lullabies, e la psichedelia. Le sue canzoni sono spesso centrate su ritornelli elementari, ma Ayers le perturba con un ricco catalogo di effetti sonori, e senza l'austero decor di un compositore classico, bensi` con una nonchalance quasi criminale. Il suo forte sta proprio nel far sparire la musica e nel farla ricomparire per incanto dalle maglie del rumore che ne ha preso il posto. I suoi primi capolavori sono per l'appunto la cadenza tribale di Oleh Oleh Bandu Bandong (trasformata in coacervo di dissonanze e marcia di zombie psichedelici) e l'incalzante ritmo ferroviario di Stop This Train, fitto di rumori e improvvisazioni come un incubo lisergico dei Velvet.
E` di fatto un disco di travestimenti: cantilene e marcette festose con accompagnamento di flauto, trombetta e fischietto (Joy Of A Toy), vecchi 78 giri con tromba, organetto afono e piano da saloon (Clarietta Rag), soul galanti con luccichii raga (Lady Rachel), nonsense fiabeschi delle isole perdute (Eleanor's Cake), acquarelli classicheggianti (Girl On A Swing) e serenate medievali (Town Feeling). Il cosmo di Ayers oscilla fra il Paese delle Meraviglie e il music-hall, cantastorie imperturbabile di ascendenza parigina, ma guastato da overdose lisergiche e malato di nostalgia per l'Oriente favoloso.

Nel 1971 Ayers aggrega una formazione stabile, gli Whole World, con il giovane compositore classico David Bedford alle tastiere, l'adolescente Mike Oldfield alla chitarra, il veterano jazzista Lol Coxhill al sassofono, e Mick Fincher alla batteria. Con questa leggendaria formazione Ayers incide Shooting At The Moon (Harvest, 1970), che rimarra` il suo capolavoro e uno dei capolavori del rock britannico di tutti i tempi.
L'album fotografa la personalita` eclettica, fiabesca e decadente dell'artista. Nel calderone stilistico, peraltro molto omogeneo, si trova di tutto: la fiaba d'atmosfera parigina Rheinhardt And Geraldine (accompagnamento di fisarmonica e assolo di sax da night-club); la ballata polinesiana The Oyster And The Flying Fish, con una pianola d' altri tempi e tamburelli; Lunatics Lament, un rock and roll acrobatico dal ritmo ossessivo e con voce filtrata da licantropo indolente; la filastrocca giapponese di Clarence In Wonderland; canzoni di un vaudeville esotico che il baritono distaccato di Ayers interpreta come in trance.
Avvalendosi di tanta equipe, Ayers tenta anche soluzioni piu` d'avanguardia: Colores Para Dolores, un hard-rock sincopato con contrappunto di clarinetto, un intermezzo rumoristico di ritagli orchestrali assemblati alla rinfusa e una pulsazione psichedelica che riesce a non perdere mai il filo del motivo, anzi a riprenderlo dallo stesso punto da cui l'aveva lasciato; la piece surreale Pisser Dans Un Violon, confabulazione oscena di un violoncello frustrato con altri strumenti, a corda e a percussione, che s'inseriscono a turno sottovoce, spargendo una manciata di note e dileguandosi subito nell'oscurita'; le allucinazioni psichedeliche di Underwater, ancora magia di strumenti liberi e soli, tocchi vellutati e flessuosi su fondali marini scintillanti; e Shooting At The Moon, un festival minimalista di tastiere stonate a ritmo ipnotico; brani prevalentemente strumentali che si rifanno a "maniere" storiche della musica contemporanea senza mai indulgere in pedanterie o tecnicismi. Da questa contraddizione fra arte "alta" e arte "bassa" ha origine la suggestione della musica di Ayers, caso piu` unico che raro di connubio fra i due estremi del rock.

E` lui stesso a definire la sua arte: "la banana e` il simbolo della mia musica: fiera e dignitosa, diventa ridicola se la sbucci". La sua e` un'avanguardia (rock, jazz, classica) applicata con molta umanita' e molto humour alle tradizioni folkloristiche che ha appreso durante i suoi vagabondaggi (Malesia, Francia, Spagna).

Coxhill e Oldfield lasciano il maestro, e rimane soltanto David Bedford a guidare il nugolo di debuttanti che aiuta Ayers a registrare Whatevershebringswesing (Harvest, 1972). Le due suite, There Is Loving e Whatevershebringswesing, sono pallide e teatrali fantasie melodiche. Ayers aggiunge Song From The Bottom Of A Well, Margaret Stranger In Blue Suede Shoes al suo canone di novelties orecchiabili.

Ayers mette in scena uno spettacolo di varieta`, il "Cabaret Voltaire", ispirato all'esperienza Dada e influenzato dal glam-rock di quegli anni. Molta fama gli giunge proprio da questi spettacoli, che piu` avanti si chiameranno "Banana Follies". Uno spettacolo del 1972 verra` riproposto su Banana Follies (Hux, 1998).

Bananamour (Harvest, 1973) e` un album piu` umile, che contiene un paio di ditties del suo musichall eccentrico (When Your Parents Go To Sleep, Shouting In A Bucket Blues), ma senza la verve filosofica e gli arrangiamenti apocalittici dei suoi lavori piu` profondi.

L'ambizioso The Confessions Of Dr. Dream (Island, 1974) ripristina per un attimo il suo carisma, proprio verso la fine dell'epoca classica. The brief Everybody's Sometime and Some People's All The Time Blues offers more metaphysical doodling. The eight-minute It Begins With A Blessing / Once I Awakened / But It Ends With A Curse is a bit too casual and distracted, but the 18-minute four-part suite The Confessions of Doctor Dream is a nightmare of Wagnerian proportions given to a squad of ghetto punks.

Da questo punto in avanti Ayers produce dischi con cadenza biennale, riproponendo sistematicamente la solita musica di facili costumi e intercalando le registrazioni con lunghe vacanze nella Valle del Rodano o con viaggi a sorpresa. Ogni volta la crisi d'idee sembra preludere al ritiro definitivo, nella casa Spagnola dove ha messo radici.

The Kevin Ayers Collection (See For Miles, 1983) e` un'antologia delle canzoni. Odd Ditties (Harvest, 1976) raccoglie rarita`. Banana Productions (EMI, 1989) e` un'antologia che comprende anche Odd Ditties.

Sweet Deceiver (Island, 1975) presented a new and vastly inferior Kevin Ayers, a pop crooner who sailed through the genre's cliches with the casual manner of a retired aristocratic dandy. Occasional glimpses of his eccentric genius (Guru Banana, Once Upon A Dream) were not enough to redeem the album.

Things got rapidly worse with Yes We Have No Mananas (Harvest, 1976), Rainbow Takeaway (Harvest, 1978), That's What You Get Babe (Harvest, 1980) and Diamond Jack and the Queen of Pain (Charly, 1983). Deja Vu (Blau, 1984), recorded in 1980, contains the first version of Champagne And Valium (later renamed Too Old To Die Young), which is pretty much the only song of the decade worth of being saved. As Close As You Think (Illumination, 1986) and Falling Up (Virgin, 1988) continued the slide towards a senile and relaxed pop format that is an insult to his intelligence.

Still Life with Guitar (Permanent, 1992) is slightly better, because it has at least one good song (Thank You Very Much).

Turn The Lights Down (Market Square, 2000) documents the 1995 tour with Wizards Of Twiddly.

(Translation by/ Tradotto da Gianluca Mantovan)

Sweet Deceiver (Island, 1975) presento' un nuovo e piu' scadente Kevin Ayers, un pop crooner che si diletta con i cliche' come un dandy aristocratico in pensione. Occasionali squarci della sua geniale eccentricita' (Guru Banana, Once Upon A Dream) non bastano a salvare l'album. Le cose precipitarono con Yes We Have No Mananas (Harvest, 1976), Rainbow Takeaway (Harvest, 1978), That's What You Get Babe (Harvest, 1980) e Diamond Jack and the Queen of Pain (Charly, 1983). Deja Vu (Blau, 1984), registrato nel 1980, contiene la prima versione di Champagne And Valium (piu' tardi ribattezzato Too Old To Die Young), l'unica canzone da salvare nella decade. As Close As You Think (Illumination, 1986) e Falling Up (Virgin, 1988) accentuarono il pop senile e rilassato ad insulto della sua intelligenza. Still Life with Guitar (Permanent, 1992) e' di poco migliore grazie a Thank You Very Much. Turn The Lights Down (Market Square, 2000) documenta il tour del 1995 con Wizards Of Twiddly.

The Unfairground (Lo-Max, 2007 - Gigantic, 2008), Ayers' first solo studio album since 1992, featuring members of Ladybug Transistor, Teenage Fanclub, Architecture in Helsinki, Neutral Milk Hotel, Gorky's Zygotic Mynci, Roxy Music (Phil Manzanera) and Soft Machine (Robert Wyatt and Hugh Hopper), presented ten poppy songs arranged with horns and strings. Not only were the songs second-rate (literally so in the case of Only Heaven Knows and Run Run Run), but (at 34 minutes) the collection hardly qualified as an "album". None of these songs would have been worth mentioning on one of his classics. There is none of the orchestrating genius that made Ayers one of Shooting at the Moon. The marching-band brass of Only Heaven Knows, the ukulele and the female vocals on Baby Come Home Robert Wyatt's wordless vocals on Cold Shoulder are pathetic attempts at recreating that magic. The critics who hailed Ayers' return were the same who totally missed his classics in the 1970s, or never heard them at all.

Ayers died in 2013 at the age of 68.

(Translation by/ Tradotto da Gianluca Mantovan)

Unfairground (Lo-Max, 2007 - Gigantic, 2008) è il primo album solo in studio di Ayers dal 1992,con l'aiuto di membri di Ladybug Transistor, Teenage Fanclub, Architecture in Helsinki, Neutral Milk Hotel, Gorky's Zygotic Mynci, Roxy Music (Phil Manzanera)e Soft Machine (Robert Wyatt e Hugh Hopper): dieci canzoni orientate al pop e arrangiate con corni e archi.Non solo si tratta di canzoni di seconda schiera (letteralmente nel caso di Only Heaven Knows e Run Run Run), ma la raccolta (34 minuti) è difficilmente qualificabile come "album".Nessuna di queste canzoni sarebbere stata degna di nota su uno dei suoi classici. Non c'è alcunché del genio di Ayers in Shooting at the Moon.La marching brass band di Only Heaven Knows, l'ukulele e la voce femminile di Baby Come Home, Robert Wyatt voce senza parole su Cold Shoulder sono tentativi patetici di ricreare quella magia. I critici che hanno salutato il rientro di Ayers erano gli stessi che avevano completamente perso i suoi classici negli anni settanta o non li avevano mai sentiti.

Ayers e` morto nel 2013.

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