La scuola di Canterbury ha rappresentato il fulcro creativo del rock inglese per tutti gli anni '70. La strategia di Canterbury e` sempre stata quella di procedere in stretto contatto con i jazzisti, sfruttando il jazz come proprio centro di ricerca musicale. Se il jazz-rock aveva permeato gran parte delle innovazioni dei Soft Machine, dei Caravan e dei loro discendenti, la generazione successiva e` cresciuta all'ombra del jazz creativo degli anni '70.
La spregiudicatezza armonica del nuovo jazz si e` cosi` trapiantata nel rock di Canterbury, in particolare attraverso i suoi due massimi maestri: Lol Coxhill e Fred Frith. Il secondo e` stato il promotore dell'esperienza Henry Cow, grazie alla quale si sono rivelati diversi nuovi talenti "creativi", tutti con una carriera densa di eventi musicali.
Un altro collettivo d'importanza storica e` quello degli Slapp Happy. Formato dall'elettronico Anthony Moore e dal chitarrista americano Peter Blegvad per accompagnare i dotti lied della tedesca Dagmar Krause, Dopo la fine del sodalizio gli ex-membri si diedero a carriere separate. Dagmar Krause canta Brecht, Weill e Eisler con formazioni sperimentali. Anthony Moore si da` alla psichedelia. Peter Blegvad al pop. Tutti e tre sono importanti per i loro bislacchi tentativi di ridefinire la forma canzone.
Fuori della mischia, ma in linea con la creativita` eccentrica del free-rock, si situa la Penguin Cafe` Orchestra.
Complessivamente l'esperienza creativa ha segnato un notevole passo avanti per il rock. Per la prima volta il rock inglese si e` rinnovato non per effetto di un fenomeno di costume (com'era successo dal beat in poi), ma di una presa di coscienza delle proprie potenzialita` espressive.