Georg Deuter


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D ,7/10
Aum , 7/10
Basho's Pond , 5/10
Tea From An Empty Cup , 5/10
San , 6/10
Buddham Sharnam Gachchami , 5/10
Flowers Of Silence , 5/10
Sambodhi Music , 6/10
Celebration , 6/10
Haleakala Mystery , 7/10
Ecstasy , 7/10
Silence Is The Answer , 8/10
Cicada , 6/10
Nirvana Road , 7/10
Land Of Enchantment , 6/10
Henon , 5/10
Terra Magica: Planet Of Light , 5/10
Wind & Mountain , 4/10
Kundalini , 4/10
Nadabrahma , 4/10
Nada Himalaya , 5/10
Reiki , 4/10
Sun Spirit , 4/10
Garden of the Gods , 4/10
Buddha Nature , 4/10
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Georg (o Chaitanya Hari) Deuter è un pioniere della world-music, avendo esplorato in era "hippie" la fusione fra musica occidentale e musica orientale. Tutte le sue opere sono contrassegnate da una spiritualità esasperata, talvolta imbarazzante, e da un'eterogeneità pan-etnica di materiali sonori. Le sue opere hanno impiegato massicciamente gli arpeggi di sintetizzatore e il percussionismo esotico accanto alle sue tradizionali, avvolgenti linee melodiche per flauto.

Nato nel 1945, cresciuto a Monaco, Deuter intraprese la carriera di disegnatore grafico, scrivendo a tempo perso su riviste musicali. Nel 1970, venticinquenne, fu vittima di un incidente automobilistico che causò in lui una crisi esistenziale. Datosi al flauto, alla chitarra, alle percussioni e alle tastiere, registrò due dischi intrisi di spiritualità orientale, D e Aum, che passarono pressoché inosservati.

D (Kuckuck, 1971) contiene Babylon, una suite alla Stockhausen in quattro movimenti (un andantino che elabora elettronicamente rintocchi di campane e pianto di bambino, un allegro di rock psichedelico per basso, chitarra elettrica e clavicembalo, un andante "cosmico" alla Tangerine Dream, e un finale raga-estatico a perdifiato in un tumulto di rumori), nonché Krishna Eating Fish And Chips, un altro incalzante scherzo raga, l'allucinazione elettro-percussiva di Atlantis e il tetro requiem per organo di Gammastrahlen-Lamm. Deuter suona ed elabora tutto da solo.

Aum (Kuckuck, 1972), che precede di un anno l'Hosianna Mantra dei Popol Vuh, è una specie di messa indo-occidentale che accomuna liturgia induista e sonorità d'avanguardia. Ogni danza si accompagna a suoni della natura (i versi d'uccello di Phoenix, i gorgoglii d'acqua di Soham, le onde di Soma, i gabbiani di Susani) ed è accompagnata da festival lussureggianti di percussioni arcane (Aum, Offener Himmel 1, Surat Shabda). Nell'insieme si tratta di un'opera molto originale, che adotta per la prima volta su grande scala quelle soluzioni armoniche.

Con questi dischi Deuter aveva in realtà inventato un nuovo genere musicale, quel genere che impiega danze popolari e timbri strumentali delle civiltà orientali per costruire atmosfere suggestive, misteriose, inquietanti.

Deuter, che era ispirato da un sincero fervore religioso, si trasferì quindi in India, sotto la guida dell'ennesimo guru-speculatore (Bhagwhan Shree Rajneesh), dove compose i dischi pubblicati dalla Chidvilas nel decennio seguente; dischi come Basho's Pond (Chidvilas), una raccolta di melodie eteree per flauto, arpa, violoncello, tamboura, tabla e altri strumenti a corda e percussioni, oppure Tea From An Empty Cup (Chidvilas), pullulante di percussioni zen e cullato nei motivi ipnotici del flauto shakuhachi, o ancora San (Chidvilas, 19##) (Kuckuck, 1985), sempre più mistico e languido; Sambodhi Music (Chidvilas), Flowers Of Silence (Chidvilas), Buddham Sharnam Gachchami (Chidvilas); dischi che adottano una strumentazione eterogenea e petulante per comporre salmi intricati e raffinati.

La cosiddetta "tetralogia indiana" (composta, registrata e mixata in proprio a Poona, anche se edita anni dopo) consta di opere sempre più intensamente mistiche, cristallizzò quello stile statico e mistico attorno a poche idee di base: "om" protesi all'infinito, risonanze "tibetane" delle percussioni, tintinnii di corde in cascata, ronzii impercettibili di sintetizzatori, cori artificiali. Celebration (Kuckuck, 1976), il primo album della tetralogia, e` un atto d'umilta`, ben rappresentato dai riverberi per acqua e sitar di Solitary Bird. Haleakala Mystery (Kuckuck, 1978) contiene l'omonima, sinistra piece che raffina voci in un unico lungo suono d'oltretomba, Su Ecstasy (Kuckuck, 1979) compaiono Back To A Planet e La Ilaha Il Allah, due delle sue atmosfere più religiosamente raccolte, che per effetto dell'organo ricordano a tratti i Pink Floyd di Saucerful Of Secrets.

Completa la tetralogia Silence Is The Answer (Kuckuck, 1981), il suo capolavoro La suite monumentale del primo disco di questo doppio album costituisce una summa di quest'arte di maniera, mentre i brevi aforismi del secondo disco pendono dalla parte delle melodie cicliche in crescendo di Kitaro (Loving A Buddha) e dei travolgenti sequencer "cosmici" di Schulze (Dawn), quando non indulgono in stornellate pastorali per chitarra acustica (My Best Friend Is A Buddha) o in saltarelli hare krishna (Call Of The Unknown). L'umore è l'entusiasmo innocente di un novizio. Qui finisce però il periodo indiano di Deuter, che abbandona la vita austera del monastero indiano.

Dopo un breve ritorno in patria il boom della new age (e il tramonto di certi ideali pseudo-hippie) lo indusse a trasferirsi prima in Francia, dove registrò Cicada (Kuckuck, 1982) alla maniera melodica di Kitaro, album che sfoggia il tenue inno in crescendo di Sky Beyond Clouds, il ritornello pastorale di From Here To Here e il mantra minimalista di Alchemy. Poi Deuter emigro` negli USA, dove trovò il successo commerciale con Nirvana Road (Kuckuck, 1984), influenzato dal boom della world-music, con brani più etnici come The High Road, e Land Of Enchantment (Kuckuck, 1988).

Call Of The Unknown (Kuckuck, 1986) and Sands Of Time (Kuckuck, 1990) are compilations.

The 1990s saw Deuter repeating himself with little or no innovation on albums that were the quintessence of predictability: Henon (Kuckuck, 1992), with the catchy theme of Sha, the flute solo of Basho and the pastoral exotica of Chichen Itza, Terra Magica: Planet Of Light (Kuckuck, 1994), Wind & Mountain (Relaxation, 1995), Terra Magica (1995), Kundalini (1996), Nadabrahma (1997), the ethnic Nada Himalaya (New Earth, 1997), two droning pieces of overtones from the sounds of Tibetan bells, bowls and chimes, Reiki (New Earth, 1998), that contains six lengthy ambient/new-age pieces for piano and synths, Sun Spirit (2000), Garden of the Gods (2000), Buddha Nature (2001). Like the Wind in the Trees (Sammasati, 2002) is a compilation.

Georg Georg Deuter (15) was a pioneer of world-music, and one of the earliest "hippy" musicians to blend western avantgarde and eastern spirituality. The marriage between modern, ancient and eastern cultures is embedded in the core elements of his music: respectively, electronic keyboards, flute melodies, and exotic percussions. Deuter presented his credentials in the four-movement suite Babylon, off his debut album D (1971), that quotes Karlheinz Stockhausen, Tangerine Dream, raga-rock and acid-rock. Aum (1972) was the first Indo-western mass: Hinduist liturgy is transfigured from the viewpoint of the classical avantgarde, while natural sounds and lush percussive textures enhance the ceremonial quality. Deuter continued his mission with a series of devotional albums inspired by his sojourn in India. The suites released on Haleakala Mystery (1978) and Ecstasy (1979) blend Tibetan mantras, "om"-like vocals, electronic drones, sounds of nature and discrete melodies to recreate the intimate ecstasy of the spiritual experience. Silence Is The Answer (1981), his masterpiece, summarizes his musical achievements on a monumental scale, although Deuter would later join the ranks of less profound new-age music with Nirvana Road (1984).
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