An unlikely contributor to the hippy civilization was
the eclectic jazz and rhythm'n'blues pianist
Dr John (3),
heir to the glorious New Orleans tradition,
who concocted
Gris Gris (1968), an exuberant carnival of creole folklore that runs the
gamut from orgiastic jams to swamp/voodoo blues, from African rhythms
to Mardi Gras-style fanfares.
Dr John would endorse the relaxed soul-funk-rock of the realignment, for
example on In the Right Place (1973), and eventually land a career
as a distinguished jazz musician, notably with
the solo piano collection Plays Mac Rebennack (1981).
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Dr John e` un personaggio pittoresco che sposo` la civilta` hippy al pittoresco
folklore del Mardi Gras, incurante delle palesi contraddizioni in termini,
e forte di un eclettismo musicale che ha pochi rivali. Il suo prodigioso
cannibalismo musicale lo pose in primo piano tanto nel rock quanto
nel jazz, con il sospetto che nel secondo avrebbe ottenuto successi ben
maggiori.
Durante gli anni '60 Malcolm Rebennack, pianista bianco nella piu` pura
tradizione nera di New Orleans,
fu sessionman, compositore e arrangiatore per tanti musicisti della citta`.
Negli anni '50 scrisse hits celebri nel milieu di New Orleans:
Lights Out,
What's Going On,
Lady Luck.
Aveva soltanto 17 anni quando registro` Storm Warning (1959).
Nel 1963
si trasferi` a Los Angeles, dove lavoro` per
Phil Spector e tanti altri. Nel frattempo formava complessini dai nomi
bizzarri secondo la prassi
dei freak dell'epoca, registrando anche
Zu Zu Man (A&M, 1965), e praticava la religione voodoo.
Nel 1968 pervenne all'invenzione piu`
geniale della sua vita, l'alter ego del Dr John Creaux, soprannominato
il "night tripper". In quelle vesti, e contornandosi di una tribu' di sbandati
locali, registro` Gris Gris (Atco, 1968),
un festoso affresco del folklore creolo di New Orleans, reso attraverso
jam tribali e orgiastiche come Gris Gris Gumbo
(dove s'incontrano il blues di palude e l'estetica hare krishna),
Croker Courtbouillon (su un riff classicheggiante di clavicembalo e flauto),
e I Walk On Gilded Splinters, jam devastate dagli
ululati maniacali del leader e avvolte in una ragnatela di vibrazioni funky,
mediorientali e africane, che dal vivo si trasformavano in rituali carnevaleschi
reminescenti delle sfilate del Mardi Gras (Danse Kalinda Ba Doom e Danse Fambeaux).
I brani di Babylon (1969) accentuarono gli stereotipi
del rhythm'n'blues e del soul, offuscando la brillante demenza dell'esordio.
Influenzato dall'acid-rock di San Francisco, Dr John imbastardi` quel sound
pirotecnico
e quelle atmosfere arcane con effetti psichedelici di dubbio gusto,
arrivando a riempire una facciata di Remedies (1970) con
un'Angola Anthem senza capo ne` coda.
Dopo The Sun Moon And Herbs (1971), che annovera
Eric Clapton e Mick Jagger, e
Gumbo (1972), una rievocazione dei pianisti locali suoi maestri
attraverso classici di New Orleans,
l'hit Right Place Wrong Time,
In the Right Place (1973), lancio` nelle classifiche un piu` tranquillo
"fonk" (funk tribale e spiritato).
Desitively Bonaroo (Label M, 1974) provo` a ripetere il successo con
Rite Away e Quitters Never Win, ma dimostro` soltanto
la pochezza dell'idea.
Hollywood Be Thy Name (UA, 1975), registrato per lo piu` dal vivo,
provo` anche a colorare di hard-rock il suo funk.
Il vecchio hippy si era ormai rimangiato tutto, anche il voodoo, e produceva
semplicemente musica commerciale di secondo piano.
City Lights (Horizon, 1978) e Tango Palace (Horizon, 1979) sono
gli album che di fatto inaugurano la sua carriera jazz, benche' il materiale
sia in gran parte rhythm'n'blues e gli arrangiamenti flirtino con la dance-music.
L'album di assoli al pianoforte Plays Mac Rebennack (Clean Cuts, 1981) lo
resuscito`.
Meta` di Brightest Smile In Town (Clean Cuts, 1983) continua quel discorso.
Questi stralunati assoli
pianistici lo imposero anche all'attenzione della critica jazz
(sul primo svetta Memories of Professor Longhair).
Ma su Dr John scese di nuovo il silenzio, interrotto soltanto da un disco di
pop covers, In a Sentimental Mood (Warner, 1989).
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