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Marianne Faithfull, la fatina di Come And Stay With Me (1965,
di Jackie DeShannon) e altre cover, venne poi
traviata dai Rolling Stones in drogata nichilista con l'anthem anti-droga
Sister Morphine (1969).
Dopo qualche anno di silenzio e album mediocri come
Dreaming My Dreams (1977) e Faithless (Immediate, 1978),
che peraltro contiene un altro momento magico
(That Was The Day),
risorse alla fine degli anni '70 nei panni della chanteuse decadente da
cabaret espressionista con Broken English (Island, 1979),
una raccolta di lieder tenebrosi che la sua voce rauca e disperata
(reminescente di Marlene Dietrich) trasforma in odi metafisiche
(Ballad Of Lucy Jordan, Why'd Ya Do It, Working Class Hero).
Gli fece seguito un mediocre
Dangerous Acquaitances (Island, 1981). I due album vennero poi
riassunti su A Perfect Stranger (Island, 1998).
A Child's Adventure (Island, 1983) e` migliore
(She's Got a Problem, Times Square), ma ancora lontano
dalla forma di Broken English.
Continuando quella parabola, Faithfull pervenne poi al pop-jazz sofisticato di
Strange Weather (Island, 1987), una raccolta di "standards" del blues
e del jazz. L'album verra` ristampato su CD con Broken English
(Mobile Fidelity).
Dopo un altro periodo di oscurita`, Faithfull si e` ripresentata in vesti
ancor piu` "serie" con
20th Century Blues (RCA, 1997), una raccolta di cover d'autore,
A Secret Life (Island, 1999), un album composto e arrangiato da Angelo
Badalamenti, Vagabond Ways (Instinct, 2000), ancora prevalentemente
covers, e Kissin Time (Virgin, 2002), un tentativo mal riuscito di
aggiornarla al techno e al synth-pop facendo leva su materiale di star del
momento (Beck, Billy Corgan degli Smashing Pumpkin, Blur, Jarvis Cocker dei
Pulp, l'ex-Eurythmics Dave Stewart).
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