Magma
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Magma (1970), 7/10
1001 Centigrades (1971), 6/10
Mekanik Destruktiw Kommandoh (1973), 8/10
Kohntarkosz (1974), 7/10
Udu Wudu (1976), 6.5/10
Attahk (1978), 5/10
Merci (1984), 4/10
K.A. (Seventh, 2004), 6.5/10
Emehntehtt-Re (2009), 6/10
Felicte Thosz (2012), 5/10
Vander:
Fiesta In Drums (1973), 4/10
Et Les Trois Jeff (1973), 4/10
Sons (1973), 5/10
Wurdah Itah (1974), 5/10
Fusion (1981), 5/10
Offering 1 & 2 (1986), 5/10
To Love (1988), 4/10
Jour Apres Jour (1989), 4/10
Offering III-IV (1990), 6.5/10
A Fiieh (1993), 4/10
Les Voyages de Christophe Colomb (1993), 4/10
A Tous Les Enfants (1994), 5/10
Korusz (2000), 5/10
Les Cygnes Et Les Corbeaux (2002), 5.5/10
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I Magma (originariamente: Univeria Zekt Magma Composedra Arguezdra) vennero formati da Christian Vander nel 1969, in piena stagione dei moti studenteschi. Il gruppo e` influenzato tanto dal rock progressivo di Canterbury quanto dal free jazz. Al suo fianco sono Klaus Blasquiz (canto e percussioni), Francois Cahen (tastiere) e altri, a cui si aggiungeranno via via musicisti come Janick Top (basso), Bernard Paganotti (basso), Benoit Wideman (tastiere), Patrick Gauthier (tastiere), Didier Lockwood (violino).

Magma (Philips, 1970), doppio album di esordio, rivolve attorno al tema di un gruppo di alieni del pianeta Kobaia. Il canovaccio prevede riferimenti piu` o meno umoristici alla fantascienza e all'esoterismo. I membri del gruppi (otto) adottanno bizzarri nomi di battaglia, si esibiscono bardati in uniformi para-naziste, e tutte le liriche sono scritte in "kobaiano". Le somiglianze con i Gong di Daevid Allen (anche loro prevalentemente francesi) e con Pharoah Sanders sono anche troppe.

Ma 1001 Centigrades (1971) non riesce ad andare oltre il pretesto da collegiali. La trama e` la quintessenza degli stereotipi fantascientifici e fantamoralistici di cinquant'anni prima: i kobaiani vengono sulla Terra a tentare di aiutare i terrestri ma devono andarsene davanti all'irrazionalita` di coloro che tentano di aiutare.

Peggio ancora gli Univeria Zekt, formati da Vander per divulgare il verbo dei Magma con un pop-jazz piu` accessibile: l'unico disco del 1971, The Unnamables (Musea), sembra un parto dei Blood Sweat & Tears.

L'EP Simples (Seventh, 1999) raccoglie i primi singoli del gruppo: Hamtaak, Tendei Kobah (which is really just the beginning of Riah Sahiltaahk), Mekanik Kommandoh, Klaus Kombalad, and especially Mekanik Machine (1975).

La stagione maggiore ha inizio nel 1973 con Mekanik Destruktiw Kommandoh. Al di la` delle pretenziose citazioni di Stravinsky, Bartok e Orff, e della trama sempre piu` ridicola (e` la storia degli ultimi giorni della Terra), l'opera (letteralmente "opera", con tanto di tenori e di soprano) vale soprattutto per il senso di imponenza ottenuto tramite le ripetizioni dei cori, i tempi marziali, gli staccato delle trombe.
Le parti vocali costituiscono in realta` gran parte del fascino del disco. Blasquiz, con il suo tenebroso registro basso, impersona il profeta che tenta di salvare l'umanita` alla vigilia dell'Apocalisse. I gorgheggi di Stella Vander guidano i cori in scat d'avanguardia, scanditi fino alla follia, che trascendono l'enfasi del gospel. Lo schema di riferimento e` quello della coralita` monumentale e incalzante dei "Carmina Burana". Ogni tanto si fa largo anche uno humour eretico, degno di un'operetta underground come l'Absolutely Free di Zappa.
Anche gli arrangiamenti strumentali devono qualcosa al primo Zappa, soprattutto nei cambi di tempo e nelle fanfare frenetiche, oltre che alle big band dell'era dello swing (non certo al free jazz). Dalla poderosa danza di streghe di Hortz Fur Dehn Stekehn West alla swingante e sincopata Da Zeuhl Wortz Mekanink, dalla fusion parossistica di Nebehr Gudahtt all'apoteosi di Mekanik Kommandoh, degna di un musical di Broadway, la rivoluzione sonora dei Magma si affida in realta` a trucchi molto elementari, ma ha il pregio di risultare di facile ascolto.

La versione originale dell'opera, comunemente considerata come la "versione orchestrale", registrata nel 1973, sarebbe stata pubblicata soltanto nel 1989 (dalla Seventh).

Piu` valido sul piano strumentale, con riferimenti soprattutto alla Mahavishnu Orchestra, il successivo Kohntarkosz (Virgin, 1974), che pero` e` carente sul piano vocale (salvo l'Ork Alarm scritta dal bassista Top, che e` anche la loro piece piu` minimalista). A complemento dell'album usci` il singolo Mekanink Machine (Venture), uno dei loro brani piu` potenti.

Christian Vander, che aveva gia` inciso nel 1973 Fiesta In Drums (Palm) e Et Les Trois Jeff, pubblico` l'anno dopo una colonna sonora per il "Tristan et Iseult" mascherata sotto il titolo in "kobaiano" di Wurdah Itah (Barclay, 1974).

A mettersi in luce su Kohntarkosz erano stati soprattutto i comprimari, che infatti dominano il successivo Udu Wudu (RCA, 1976), quello in cui fa il suo ingresso trionfale il sintetizzatore. A parte la novelty esotica della title-track e le due danze macabre di Troller Tanz e Zombies, Vander e` in secondo piano: Top pennella la lunga De Futura, che riprende e approfondisce gli spunti jazz-rock di Kohntarkosz, e Blasquiz e Paganotti scrivono il breve oratorio di Weidorje; Gauthier infioretta gli arrangiamenti con il suo Moog.

La virata funky e gospel di Attahk (1978), o peggio ancora quella fusion e soul di Merci (ormai nel 1984) testimonieranno soltanto la pochezza musicale di Vander.

Durante gli anni '80 Vander suonera` jazz con gli Alien, i Fusion e il suo Trio. Gli Offering gli consentiranno di dar libero sfogo alla sua passione per John Coltrane. Il primo, doppio, album, Offering 1 & 2 (Jaro, 1986), puo` essere considerato un tributo al grande jazzista. Dopo le parentesi sempre piu' Jour Apres Jour (1989) e To Love (Seventh, 1988), uscira` anche Offering III-IV (Seventh, 1990), seguito da A Fiieh (1993) Il tour de force degli Offering e` Another Day, soprattutto nelle versioni in cui e` presente il canto di Stella Vander. Offering III-IV ne contiene una versione di 44 minuti.

Per quanto siano stati enormemente sopravvalutati dalla critica francese, i Magma avevano certamente creato un progressive-rock molto originale, che fungeva da ponte fra musica classica e free jazz.

The live album Theusz Hamtaahk (2001) finally assembled the "Theusz Hamtaahk" trilogy, consisting of Theusz Hamtaahk (first recorded live in 1974), Wurdah Itah (first released in 1974 as a soundtrack), and Mekanik Destruktiw Kommandoh (the 1973 album).

Sons (1973) is a 70-minute improvisation by Vander, Top, Blasquiz and Garber. Fusion (1981) is an all-instrumental improvisation by Lockwood, Top, Vander and Widemann.

Yochk'o "Jeff" Seffer (saxophone, clarinet) and Francois "Faton" Cahen (piano) formed Zao that debuted with Z = 7L (1973), Osiris (1975) and Shekina (musea, 1975). Didier Lockwood (violin) joined Zao for Kawana (1976).

Vander's solo career continued with Les Voyages de Christophe Colomb (1993), A Tous Les Enfants (1994) and the double-disc Korusz (2000).

Theusz Hamtaahk - Trilogie au Trianon (Seventh, 2002) is a three-hour DVD of a Magma concert from 2000.

Vander's Les Cygnes Et Les Corbeaux (Seventh, 2002) is an orchestral work in the vein of Vangelis.

K.A. (Seventh, 2004) contains music originally composed in 1973-74 and titled Khontarkosz Anteria, divided into three movements.

Mythes Et Legendes (Seventh, 2006) is a four-DVD live series by the new Magma lineup performing the group's classics, including a 49-minute Wurdah Itah and a 42-minute Mekanik Destruktiw Kommandoh.

The 12-disc box-set Zund (2008) compiles all the material from the 1970s and 1980s.

Emehntehtt-Re (2009), ostensibly the third chapter of the "Kohntarkosz" trilogy, contains the four-movement Emehntehtt-Re that recycled old unreleased material from the 1970s.

Felicte Thosz (2012) is mainly taken up by the 28-minute Felicte Thosz.

Magma continued undeterred to release new material on the EP Riah Sahiltaahk (2014) and the 20-minute mini-album Slag Tanz (2015).

(Translation by/ Tradotto da xxx)

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