Former Yellow Magic Orchestra keyboardist
Ryuichi Sakamoto attempted a
fusion of western music and eastern sensibility on
Ongakuzukan (1984), better known as
Illustrated Musical Encyclopedia, which led to the
funky-ethnic electronic muzak of Neo Geo (1987) and
Beauty (1990), influenced by
Peter Gabriel, Talking Heads and Brian Eno.
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Nella sua carriera solista Ryuichi Sakamoto ha dimostrato di essere un
compositore moderno, capace di destreggiarsi con le apparecchiature dello
studio elettronico e di concepire scenari multimediali.
La Yellow Magic Orchestra fu a lungo un'istituzione della musica
giapponese.
Formati nel 1978 da Haruomi Hosono (già bassista degli Happy
End e dei Tin Pan Alley, e autore di quattro dischi solisti), Yukihiro Takahashi (già batterista della Sadistic Mika
Band)
e Ryuichi Sakamoto,
tastierista di formazione classica che stava registrando il suo primo album,
One Thousand Knives (Plurex, october 1978),
esordirono con Yellow Magic Orchestra (Alfa, 1978),
e effimere vignette dance-pop come La Femme Chinoise,
ma soltanto con il secondo
Solid State Survivor (Alfa, 1979) ottennero il successo
(Rydeen, Technopolis).
Con un sound che imitava (o, meglio, anticipava) il synth-pop
britannico e si ispirava liberamente ai Kraftwerk,
gli YMO diventarono rapidamente un classico del tardo
techno-rock.
La svolta decisamente commerciale dell'EP X Infinite Multiplies (1980),
in particolare
Multiplies e Nice Age, influenzate da Bill Nelson, portò a una rapida decadenza,
attraverso opere naif come
BGM (Alfa, 1981) e canzoni senza pretese come Ballet e
1000 Knives.
Gli scherzi surreali di
Technodelic (Alfa, 1981), e su tutti Pure Jam
e Light In The Darkness,
nonché il frizzante ballabile di Key, erano
però di altissima qualità.
Service (Alfa, 1982),
People With Nice Smiles (Alfa, 1983)
sono
lavori sempre più distratti e confusi, anche se azzeccano qualche melodia felice.
After Service (Alfa, 1983) e` un'antologia.
Dopo
Naughty Boys (Alfa, 1984)
le tre forti personalità si separarono.
Haruomi Hosono, who had debuted with the psychedelic The Apryl Fool (1969) the electronic Hosono House (1973) and
the exotica album Tropical Dandy (1975),
and had played bass for prog-rock outfit Happy End from 1970 to 1973,
started two parallel careers, one as an ambient composer,
for example on Cochin Moon (1978) and
Philharmony (1982), the tetralogy
Coincidental Music (1985),
Mercuric Dance (1985),
Paradise View (1985),
and The Endless Talking (1986),
the soundtrack Genji Monogatari (1987),
Omni Sight Seeing (1989),
Naga (1995),
NDE (Antilles, 1996)
and one as a synth-pop act, Friends of Earth.
He also invented "videogame music", which became a popular genre in Japan.
HAT (Haruomi hosono, Atom heart, Tetsu Inoue) is a
drum'n'bass project that
released Tokyo - Frankfurt - New York (Rather Interesting, 1996)
and DSP Holiday (Daisyworld, 1998).
Hosono also collaborates to World Standard. The project was started by
Shichiro Suzuki and recorded
World Standard (Non Standard, 1985), later reissued with rarities as
Le Train Musical, and Allo (Non Standard, 1986).
Then Suzuki became Everything Play and released three albums. Only in the 1990s did Suzuki resurrect
World Standard with help from Hosono.
of a country-rock ambient music:
World Standard II (FOA, 1995),
Country Gazette (Daisyworld, 1997),
Mountain Ballad (Daisyworld, 1999),
Jump For Joy (Daisyworld, 2003)
Fin da Saravah (Toshiba) del 1977
Takahashi ha composto album solisti in cui dà libero sfogo alla fantasia: la fase iniziata nel 1980
con Murdered By The Music (Statik), e proseguita con Neuromantic (Alfa) e What
Me Worry?, è la maggiore.
Il più giovane, Sakamoto, è anche quello che ha avuto
maggior successo. La sua carriera solista appare anzi oggi molto più importante di quella della
YMO.
Sealed (Alfa, 1985) e` un'antologia.
Ryuichi Sakamoto, il tastierista prodigio della Yellow Magic Orchestra,
aveva già iniziato a produrre opere soliste nel 1978.
Summer Nerves (1979),
B-2 Unit (Alfa, 1980),
con la collaborazione di Andy Partridge (XTC) e
Dennis Bovell (produttore reggae),
Left Handed Dream (Epic, 1981), con Robin Scott e Adrian Belew, e
End Of Asia (Columbia, 1983), che impiega soltanto strumenti medievali,
sono
soprattutto esercizi a casa per imparare il massimo possibile sull'uso dello studio di registrazione.
Sakamoto collaboro` anche ad alcune opere di David Sylvian, e pubblico` due
album con Kazumi Watanabe.
Kylyn (1979) e Tokyo Joe (1982)
Pur nel calderone di idee,
Ongakuzukan (Midi, 1984), riedito come Illustrated Musical Encyclopedia (Virgin, 1986),
stabili` il tema della maturità: la fusione fra
musica occidentale e sensibilità orientale, realizzata tramite il soffice jazz orchestrale di
Etude e Tibetan Dance, con qualche velleità avanguardistica come nelle iterazioni
minimaliste di Paradise Lost.
Il singolo Field Work rappresentava invece l'ultimo sussulto
di synth-pop. Molto più dissennato è
Miraiha Yaro/ Futurista (Midi, 1985),
che sembra quasi un
regresso alla fase precedente.
Neo Geo (CBS, 1987)
segna l'apice della sua carriera, grazie al contributo di
Bill Laswell e di uno stuolo di collaboratori: le sue radici etniche compenetrano la muzak occidentale e i
ritmi funky fino a lambire la world-music elettronica di Holger Czukay e Peter Gabriel. La sintesi
è sofisticatissima, se non geniale: sulle robuste fondamenta funky della title-track si ergono
poliritmi quasi "industriali" e uno stridulo canto femminile in giapponese, fra i tribalismi africani di
Shogunade si mimetizzano scansioni elettroniche minacciose.
Ma a dominare sono i brani strumentali, chiusi fra due acquerelli per
pianoforte ed elettronica, al confine fra cocktail lounge e new age: Before Long e After
All. Le melodie ariose, degne di una colonna sonora degli anni '60, come Free Trading, le
ouverture sinfoniche viziate dal piglio clownesco di Zappa, come Parata, costituiscono altrettanti
saggi di come innestare la musica d'avanguardia, (o quantomeno l'alta tecnologia) sulla musica
commerciale.
Nel frattempo Sakamoto aveva cominciato a lavorare per il cinema, a cui diede
le (perlopiu` stucchevoli) colonne sonore per
Nagisa Oshima's Merry Christmas Mr Lawrence (1983), di cui
Coda (Midi, 1988) e` la versione per pianoforte,
Bernardo Bertolucci's The Last Emperor (1986),
forse la fusione piu` sofisticata dei
temi occidentali, orientali e minimalisti che Sakamoto andava predicando
da anni,
Masanori Hata's Adventures Of Chatran/ Koneko Monogatari (Midi, 1986),
Hiroyuki Yamaga's Aile De Honneamise (Midi, 1987),
Volker Schloendorff's A Handmaid's Tale (Crescendo, 1989),
Bernardo Bertolucci's The Sheltering Sky (1990);
Pedro Almodovar's High Heels (1992),
Wuthering Heights (1992),
Bernardo Bertolucci's Little Buddha (1993),
Oliver Stone's Wild Palms (1993);
John Maybury's Love Is The Devil (1998),
Nagisa Oshima's Gohatto/Taboo (1999);
etc.
Esperanto (Midi, 1985) contiene
musiche per il balletto.
Asian Games (Verve, 1988) e` una collaborazione con Bill Laswell.
Playing The Orchestra (Virgin, 1989) e` un doppio dal vivo.
Ormai famoso, Sakamoto si concede il vezzo di arruolare per i suoi dischi
legioni di nomi prestigiosi.
Beauty (Virgin, 1990)
è così ancor più lambiccato nella
realizzazione, anche se le composizioni mancano quasi sempre di spessore.
Qui finisce la storia di
Sakamoto il precursore, poiché quello di
Heartbeat (Elektra, 1991),
immerso nella musica da ballo afro-americana,
Sweet Revenge (Elektra, 1994),
tentato dall'hip hop di Same Dream, dal soul di Moving On, dal
pop orchestrale della title-track, e soprattutto dalla ballad espressionista di Love And Hate,
è un artista che tenta disperatamente di restare al passo con i tempi.
Sakamoto è stato una forza intellettuale del livello di Peter Gabriel
e David Sylvian per l'integrazione della musica etnica nelle concettuose strutture dell'avanguardia
occidentale.
Smoochy (1995) e` un'opera piu` leggera, che gioca in modo postmoderno con
i generi di consumo, come in Bibo No Aosora e
Aishiteru, Aishitenai.
1996 (BMG, 1996) is a collection of "hits" reworked for a chamber setting.
Discord (Sony, 1997)
potrebbe essere il disco piu` ambizioso della carriera di Sakamoto.
Contiene soltanto quattro chilometrici brani (oltre a un video e a una
connessione a internet).
Grief e` un misto di musica cerimoniale giapponese e musica sinfonica europea.
Il tono tragico dell'inizio, nel quale sono magicamente mimetizzate dissonanze
e minimalismi, s'incupisce ulteriormente fino a una sequenza tetra e funerea
punteggiata da rintocchi di campane, per poi aprirsi in una sequenza piu`
interlocutoria, ricca di dissonanze, che sembra preludere a qualcosa di meno
lugubre ma prelude soltanto alla fine.
L'altro pezzo forte del disco e` Prayer, composizione piu` complessa che,
dopo un'inizio sottotono con un farfuglio di trombone, si libra in una delicata
melodia di clarinetto che sembra "raccontare" la preghiera del titolo,
per finire con un tenero cincischiare di violini e pianoforte.
Salvation e` il brano piu` debole, una specie di opera-conversazione con
sottofondo di melodie giapponesi eseguito da un'orchestra d'archi.
L'approdo alla dimensione orchestrale non stupisce piu` di tanto, visti i
suoi precedenti nel campo della colonna sonora. Stupisce lo stile a cui
e` pervenuto, uno stile che incrocia Richard Strauss e Kitaro.
Anger Grief e` il disco di remix.
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