Tomrerclaus
(Copyright © 1998 Piero Scaruffi)
Nel 1976 il danese Claus Pedersen (attivo fin dagli anni '60 in diversi
complessi locali) registro` a Copenhagen la cassetta SNYDT (Karma, 1976),
suonando completamente da solo nel suo appartamento. L'anno seguente registro`
Tomrerclaus (Karma, 1977), ancora in gran parte da solo, e infine una
cassetta, Hepar.
L'album e Hepar sono stati riproposti su
Tomrerclaus (Ad Perpetuam Memoriam, 1997).
Pedersen sembra completamente ignaro della rivoluzione punk che sta bussando
alle porte. Il suo universo e` ancora quello degli hippie e di Hendrix
(a cui e` ispirato il chitarrismo libero di tanti brani, a partire da
Sorte Mand e Prisen), quello dell'acid-rock e del folk-rock dei Love.
Nonostante le velleita` hendrixiane, Pedersen era fondamentalmente un folksinger
di strada, con un registro molto simile a quello dell'italiano Guccini ma
un tono ancor piu` solenne e un passo ancor piu` marziale
(Forvaiterdrengen, Mr Fantastic).
Il suo retaggio scandinavo viene alla luce nelle atmosfere sinistre e fiabesche
di Nar Spindelvaevene Blomstrer e dello strumentale Kannibaleme Kommer).
Il capolavoro e` comunque uno strumentale, Cellokarma, un raga indiavolato
suonato con un violoncello.
La cassetta e` invece molto piu` amatoriale e in generale piu` sperimentale.
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