Dead Kennedys
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Fresh Fruit For Rotting Vegetables (1980), 8.5/10
Plastic Surgery Disaster (1982), 7/10
Frankenchrist (1985), 6.5/10
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The Dead Kennedys, the agit-prop vehicle for truculent, articulate vocalist and political agitator Jello Biafra (Eric Boucher), lasted long enough to deliver the supersonic punch of Fresh Fruit For Rotting Vegetables (1980), a volcanic eruption of soaring riffs and anthemic refrains. The band's demented frenzy, paradoxical lyrics and music-hall parodies updated the satirical art of the Fugs with the tools of hardcore, and produced at least two all-time masterpieces: California Ueber Alles and Holiday In Cambodia. Despite the didactic excesses, Plastic Surgery Disaster (1982) was another social fresco by one of punk's maddest preachers.
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Con i Dead Kennedys l'hardcore divenne adulto. Le loro sceneggiate non erano meno demenziali di quelle degli altri complessi dell'epoca, ma avevano un chiaro messaggio politico (di sinistra) e sfoderavano costrutti e melodie tutt'altro che zotici.

I Dead Kennedys furono la principale punk-band "criminale" di San Francisco. Formati nel 1978 dai due chitarristi East Bay Ray (Ray Peppernell) e 6025, caddero presto nelle mani del cantante Jello Biafra (Eric Boucher), nato e cresciuto in Colorado, erede della tradizione impegnata della Baia, che ne ha fatto la voce morale del movimento punk californiano. Alle noie procurate dal nome oltraggioso del complesso, il teorico aggiunse la sua attivita` politica di estremista di sinistra.

Il loro sfrenato punk-rock costitui` un veicolo efficace per diffondere l'immagine di militanti: una ritmica estenuante piu` l'arsenale di atrocita` chitarristiche tipiche del thrash-punk, uno stile canoro incattivito dal vizio di fondo di sputare su tutto e su tutti. L'oltraggio scaturisce da una satira diretta e beffarda, non da una vera ideologia: Biafra vorrebbe soltanto paracadutare il ragazzotto medio qualunquista e viziato nel bel mezzo della guerra civile in Cambogia, un chiaro travisamento del programma di Mao di mandare gli intellettuali nelle campagne. Attaccano il Sistema e i suoi principali esponenti con la tecnica del paradosso ("uccidi i poveri!", "California uber alles!") che e` all'origine dei loro act. Si qualificano, insomma, come i Fugs del punk.

Il primo album, Fresh Fruit For Rotting Vegetables (Cherry Red, 1980 - Manifesto, 2005), contiene quattordici brani in rapidissima successione, tutti scaraventati a velocita` folle contro un muro di rumore chitarristico. L'idioma piu` sfruttato e` quello di un music-hall agit-prop ferocemente iper-cinetico che accoppia il battito comicamente frenetico di D.H. Peligro (Darren Henley) a vocalizzi intrisi di un cinismo sprezzante: Kill The Poor, When Ya Get Drafted, Chemical Warfare, Funland At The Beach, Lil' In The Head e il surf demenziale Let's Lynch The Landlord, tutti detonati da truculenti sventagliate di ferocia.

La strumentazione classica, con la chitarra tirata al massimo e scorticata, sulle corpose e frastagliate linee di basso (Geoffrey "Klaus Fluoride" Lyall) accoppiate a un drumming martellante eppure fantasioso (Ted Slesinger), produce brani molto musicali, fra un valzer, un tango e uno stacchetto funky, stravolti piu` dalla foga che dalla struttura armonica.
Ma i Dead Kennedys non sono soltanto dei mestatori sociali. Nelle loro canzoni tese e disperate riflettono anche lo schianto esistenziale della loro generazione, come nell'urlo di una delle piu` furibonde, Forward To Death ("I don't need this fucking world... I'm looking forward to death"), il quale sovente travalica in gratuite e compiaciute violenze al buon senso, come nel campionario di sevizie di I Kill Children.
I vertici del disco sono comunque le due demenziali parodie di anthem, l'azzannante e sarcastica California Uber Alles e ancor piu` Holiday In Cambodia, un bolero perverso ed epilettico trasformato in anatema potente e minaccioso, uno dei piu` trascinanti dell'era punk.
Biafra che sbava proclami a squarciagola e passa in rassegna guerra chimica e nucleare, neo-nazismo, governatori e presidenti, Vietnam e Cambogia, computer e quotidiani, questa sorta di "Voce Indipendente della Sinistra Punk" americana, ha tanto l'aria del reduce del Sessantotto, militante massimalista alle prese con la sua brava crisi d'estinzione.

Nel 1981 riparano in Inghilterra, dove devono pero` adeguarsi all'imperante timbro dark. Biafra registra persino un mix dalle atmosfere gotiche dedicato a un sabbah di streghe, mentre il gruppo nel suo insieme continua imperterrito a macinare bestemmie come Too Drunk To Fuck, nuovo anthem da pelle d'oca, o Nazi Punks Fuck Off.

Plastic Surgery Disaster (1982) conferma l'andatura scanzonata, le vocals "grandguignolesche" di Biafra, il basso funky di Fuoride e le scariche infuocate di Valium come gli elementi di un music hall perverso e nichilista di un Biafra che ha rilevato Fugs e David Peel nel ruolo di menestrello comiziante dell'America sporca e cattiva. Esagitati, didascalici, grezzi, i Dead Kennedys conservano la palma di complesso piu` oltraggioso del West, ma i loro baccanali stentano ora a produrre altri accordi memorabili (Moon Over Marin e Terminal Preppie).

Frankenchrist (1985), cosi` come il successivo Bedtime For Democracy (1986), e` un vasto affresco parodistico della societa` americana. Biafra si ispira alla cronaca per mettere alla berlina l'intera Nazione e la cultura junk che ne costituisce ormai le fondamenta: Stars And Stripes Of Corruption, MTV Get Off The Air, This Could Be Anywhere e Police Truck sono le scenette piu` caustiche. La politica ha pero` preso decisamente il sopravvento sulla musica.

L'ultrapunk dei Dead Kennedys non si risolve nel solito martellante rumore punk, piuttosto e` capace di aperture stilistiche insolite (con inflessioni dell'avanspettacolo e degli show televisivi dei Cinquanta), anche se stravolte sempre da una debita iniezione di vampirismo. Il canto enfatico, teatrale e oltraggioso di Biafra e` responsabile primo di questa forma di "straniamento" del punk, che ne aumenta l'efficacia.

Di oltraggio in oltraggio Biafra finisce nei guai con la giustizia, e il suo processo (1987) fa persino storia. Benche' venga perdonato, e` la fine di un'era.

Jello Biafra ha poi intrapreso una prolifica carriera solista.

Il bassista dei Dead Kennedys, Klaus Fluoride, ha a sua volta avviato una decorosa carriera solista, prima con l'album Cha Cha Cha (Alternative Tentacles) del 1985 (con il punkabilly My Linda), poi con il piu` sperimentale Because I Say So, in gran parte strumentale, per affondare pero` nella mediocrita` di The Light Is Flickering, che avrebbe dovuto essere ispirato ai dischi rock di Brian Eno.

Nel 2000 Biafra verra` citato in tribunale dagli altri membri del complesso. Gli altri vinceranno la causa, ma rimane il sospetto che la denuncia fosse una ripicca per il suo rifiuto di concedere i diritti di Holiday in Cambodia a una pubblicita` di blue-jeans.

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