I Longshoremen (ovvero i Pink Section capitanati pero` da Dave "Dog" Swan)
sono tardi beatnik demenziali alla ricerca di un nuovo primitivismo cool-jazz,
via solfeggi femminili stranianti che imitano i canti etnici, improvvisazioni
libere di pianoforte e sassofono, ragli e grugniti anti-estetici, incalzanti
cadenze esotiche e litanie androido-anemici alla Residents.
Sul primo album Grr Huh Yeah (Subterranean, 1985)
tutti questi elementi coagulano nel crescendo caotico e "orgasmico" di
Go Moan For Man, nella fitta danza equatoriale della title-track,
nella confusa musica-verite` di Chenin De Yeah Yeah,
mentre Slaves Slabs e The Cave reinventano la canzone jazz degli
anni Cinquanta stonando alla Lounge Lizards e meccanicizzando alla Residents,
Cab ricicla ritmi e versi di jungla trattati elettronicamente,
Slab Innac si sbizzarrisce in vocalizzi-miagolii e rumorismi assortiti,
Railroad Tracks prova una fanfara popolaresca alla Lol Coxhill
ma con tutta una serie di gag vocali da manicomio.
L'album
Walk The Plank (Subterranean, 1987) e`, se possibile, ancor piu` minimale: una serie
di accompagnamenti bislacchi e anti-musicali per le poesie beat di Dog:
uno swing per coro femminile, schiocchi di dita, piatti e contrabbasso
in Locomotive; tamburo, campanaccio, fisarmonica dissonante e coro
idiota in Dead Eye; clavicembalo ed eco di soprano in Worm To Man;
e cosi` via. E` la versione per la provincia bianca del rap nero.
Sorprendentemente l'album divenne un hit delle "college radio".
L'esperimento dei Longshoremen e` unico nel suo accanito e pervicace
primitivismo, refrattario a qualsiasi sofisticazione dell'armonia e a
qualsiasi pretenzione intellettuale. In tal modo i Longshoremen hanno dovuto
subire il destino degli emarginati lontani da tutte le mode del loro tempo.