Madness
(Copyright © 2003 Piero Scaruffi | Legal restrictions - Termini d'uso )

, /10
Links:

I Madness furono i piu` gioviali fra i complessi dello ska-revival britannico, un settetto in linea con la tradizione surreale del music-hall in dialetto cockney. One Step Beyond (Sire, 1979) rigurgita di novelty scipite come Night-boat To Cairo e annovera l'esuberante strumentale One Step Beyond. Baggy Trousers, su Absolutely (Sire, 1980), fu l'ultimo sussulto di spontaneo divertimento. I perni del sound erano le voci di Carl Smyth e Graham McPherson, le tastiere di Mike Barson, la chitarra di Chris Foreman e il sassofono di Lee Thompson.

A partire da 7 (Stiff, 1981) il gruppo dovette puntare al successo, con la romantica It Must Be Love e la satirica House Of Fun. L'hit arrivo` con l'ancor piu` melodica Our House, tratta da Rise And Fall (Stiff, 1982). Quando usci` Keep Moving (Geffen, 1984), con il gospel Wings Of A Dove e il nuovo hit Michael Caine, il gruppo di era gia` frantumato. I successi dell'epoca d'oro sono stati raccolti su Utter Madness (Zarjazz, 1986).

Mad Not Mad (Geffen, 1985) venne registrato con l'aiuto di un esercito di amici, e ha ben poco di ska (semmai quasi synth-pop). Il fallimento del nuovo corso, acuito da The Madness (Virgin, 1988), spinse Foreman e Thompson a formare i Nutty Boys, dei quali usci` Crunch (Street Link, 1990).

Madness returned with the mediocre Set Yourself on Fire (V2, 2005).

If English is your first language and you could translate this text, please contact me.
Scroll down for recent reviews in english.
What is unique about this music database