Metabolist

(Copyright © 1998 Piero Scaruffi)

I Metabolist sono musicisti post-psichedelici astratti e tenebrosi. Anton Loach (il poli-strumentista e cantante) e Malcom Lane (chitarra) si qualificano per la foga animalesca e i ritmi serrati dei loro brani. L'Ep con Dromm, Slaves e soprattutto Eulam's Beat (marzo 1979) rivela un forte ascendente del teatro espressionista, del chitarrismo psichedelico e del jazz-rock, piuttosto che dell'avanguardia elettronica. Meglio calibrato, il primo e unico album, Hansten Clork (Dromm, 1980), li pone fra i piu` truci profeti della danza "industriale": il ritmo sostenuto e le atmosfere sinistre di brani come Curly Wall o i mormorii catacombali e la marcia lugubre di Lights li fanno accostare ai teutonici Faust e Amon Duul, ma danze grottesche come King Quack, sgretolata in frasi jazz e cantata in modo tibetano, il pow wow androide e "brechtiano" di Hansten Clork e Hoi Hoi, un muro pulsante con vocalizzi epilettici, riconducono a un senso piu` primitivo e meno sensazionalista del tribalismo.

I Metabolist furono il naturale trait d'union fra la musica cosmica e la musica industriale.


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