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Come On Pilgrim (1987), 7/10 (EP)
Surfer Rosa (1988), 8.5/10 Doolittle, 7.5/10 Bossanova, 6/10 Trompe Le Monde, 7/10 | Links: |
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The Pixies, led by
vocalist Black Francis (real name Charles Thompson, but later better known as
Frank Black) and guitarist Joey Santiago,
created another reference standard with their eccentric garage-pop
that subverted many cliches of the rock song.
Bassist Kim Deal co-wrote some of the best material.
Introduced by the ebullient EP Come On Pilgrim (1987), a stunning
stylistic excursion that ranged from demented exotica to irreverent
roots-rock a` la Violent Femmes,
their eclectic talent blossomed on Surfer Rosa (1988). A
triumph of the imagination, it took punk-rock to places where it had never
been before. Black Francis' slightly psychotic howl and Deal's shimmering
warble met Pere Ubu's tortured exuberance, without sacrificing too much to
intellectual abstraction. In fact the songs were anchored in the familiar
structures of hard-rock and power-pop. It was, mainly, an
exercise in controlled violence.
More focused and tighter, Doolittle (1989) was simply a formidable
display of impeccable songwriting by a team of highly creative musicians.
After Bossanova (1990), a failed experiment with easy-listening,
Trompe Le Monde (1991), basically a Francis solo,
partially returned to the verve of the early days, but, overall, the last
two albums were to the first two albums what the music-hall is to the
garage.
If English is your first language and you could translate this text, please contact me. |
I Pixies sono stati una delle formazioni piu` importanti degli anni '80,
influenti su gran parte del rock alternativo del decennio successivo.
Formati a Boston nel 1986, con Black Francis, ovvero Charles Thompson al canto, Joey Santiago alla chitarra, David Lovering alla batteria e Kim Deal al basso, i Pixies ebbero il grande merito di rinnovare uno degli idiomi piu` abusati della musica popolare bianca: il garage-rock. Lo fecero trasmettendo a quel genere, fondato sull'energia brada e sulla melodia immediata, il cervello dello studente medio di college, e cioe` la passione per l'eccentricita`, le spigolosita` dell'arte intellettuale, la prospettiva post-moderna, lo humour dei dormitori e un pizzico di alienazione. a fondere un garage-pop melodico e incalzante con armonie caotiche e dissonanti. L'Ep Come On Pilgrim (Elektra, 1987) presenta un gruppo capace di scorazzare fra le novelty (due demenziali filastrocche "messicane" come Vamos e Isla De Incanto, con frenetici tempi da quadriglia alla Violent Femmes) e di immergersi nei raga dei Velvet Underground (Ed Is Dead), capace di drogarsi con le nevrosi elettriche di Neil Young (Holiday Song) e di danzare alle baldanzose progressioni dei Pere Ubu (Levitate Me, uno dei loro vertici), di eccitarsi con il country-blues travolgente dei Gun Club (Nimrod's Son) e di perdersi nel delicato equilibrio di distorsioni "acide", tempi blues e ska di I've Been Tired. Contesi fra hardcore, cow-punk, folk-rock e acid-rock, i Pixies sembrano aver trovato la sintesi dei piu` "consumati" linguaggi del rock moderno. Il loro sound e` al tempo stesso orecchiabile e dissonante, facile e complesso.
Surfer Rosa (Elektra, 1988) e` destinato a rimanere il loro capolavoro,
e uno dei capolavori del decennio intero, uno dei dischi piu` influenti del
suo tempo.
Per effetto di inflessioni hard-rock piu` pronunciate, l'atmosfera di
Doolittle (Elektra, 1989) e` ancor piu` opprimente e spasmodica.
Le armonie si sono fatte piu` lineari, meno eccentriche. Lo humour pervicace
dei primi dischi e` tramutato in cinica determinazione.
Il manifesto del nuovo corso sono Debaser, un boogie abrasivo con le
progressioni solenni degli Stooges, e Wave Of Mutilation, un semplice
ritornello power-pop scandito in maniera marziale.
E` uno stile molto piu` a fuoco, che piu` avanti sortisce le robuste ballate di
No 13 Baby e Gouge Away.
A regnare e` soprattutto la melodia, come dimostrano anche
Here COmes Your Man e There Goes My Gun.
Con Surfer Rosa e Doolittle i Pixies entrano a far parte
dei classici.
Questi dischi li rivelano come i maggiori discendenti dei Pere Ubu, dei
quali imitavano l'arte di comporre ballate violente e tormentate
partendo da una base rock and roll ma detonandola con ogni sorta di
irregolarita`. Rispetto ai maestri, i Pixies possono vantare un sound piu`
roccioso, che spesso flirta con l'hardrock, ma d'altro canto dovevano denunciare
a loro volta strutture armoniche meno aperte.
Da Gigantic a Debaser, da Something Against You a Tame questi maelstrom sonori hanno comunque elevato lo standard con cui dovranno misurarsi tutte le generazioni future di complessi rock-psichedelici. In parallelo, da Where Is My Mind e Caribou a Monkey's Gone To Heaven e Wave Of Mutilation, si era venuto definendo un alter ego melodico e soffice del loro sound. (Una terza linea evolutiva e` quella "demenziale", che corre da Vamos a Tony's Theme a La La Love You).
Ed e` questa seconda personalita` a prendere il sopravvento su Bossanova
(Elektra, 1990): il trucco che era riuscito sui dischi precedenti diventa qui
un imbarazzante equivoco. Le canzoni con i migliori ritornelli, Velouria
(che ruba la melodia a Summer In The City dei Lovin' Spoonful),
la briosa Allison e Dig For Fire sono forse all'altezza del
passato (anche se non certo di Surfer Rosa), ma il resto
annaspa in un easy listening scarsamente incisivo, che sembra avere come modello
Roger Waters.
Trompe Le Monde (Elektra, 1991) e` infatti tutto suo. L'album fonde
i due alter ego del complesso e li spinge all'estremo. Da un lato si ascolta
cosi` un gruppo di rock duro (dalle tracce di AC/DC in Planet Of Sound
fino all'hardcore psicotico di Sad Punk),
dall'altro un gruppo pop (dalla blanda Motorway To Roswell fino al
trascinante power-pop di Alec Eiffel),
ma sempre stravagante e a suo modo comico. Nessuna canzone rispetta i canoni
dei generi a cui fa finta di appartenere. E` un gioco continuo di incastri, di
travestimenti, di illusioni, di equivoci, di scambi di personalita`.
I Pixies raramente impersonano qualcun altro (i Clash in U Mass,
i T.Rex in Palace Of The Brine), per lo piu` impersonano
"pirandellinianamente" tutti e nessuno.
Frank Black dara` poi vita a una brillante carriera solista, mentre Santiago e Lovering formeranno i Martinis e Deal si rivelera` il talento piu` autentico con i Breeders. Wave Of Mutilation (4AD, 2004) is a career retrospective, coinciding with a Pixies reunion. |
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