Police


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I Police sono un trio la cui super-star e` il cantante e bassista Sting, sorta di Rod Stewart senza raucedine e con un flebile falsetto, altrettanto soul e sentimentale ma molto piu` dolce. Le referenze migliori sono comunque la militanza di Stewart Copeland (batteria) nei Curved Air (avendo sposato la Sonja Kristina) e quella di Andy Summers (chitarra) nei gruppi blues (Zoot Money) e di Canterbury. I loro hit, basati sulle progressioni melodiche e sulla ritmica sincopata del reggae (un'idea che era venuta l'anno prima ai Can), ne fecero il piu` grande successo economico della new wave.

Outlandos D'Amour (A&M, 1978), uscito in pieno furore punk-rock, ostenta il power-rock travolgente di Roxanne ma anche il melodismo piu` aggraziato di Can't Stand Losing You. Su Reggatta De Blanc (A&M, 1979) svettano Walking On The Moon e Message In A Bottle, un capolavoro drammatico di crescendo e pause che defini` una volta per tutte il loro stile maturo. Il twang metallico della chitarra e` parente soltanto approssimativo del singhiozzo reggae e le melodie sono semplicemente quelle del pop di sempre.

Zenyatta Mondatta (A&M, 1980) segno` il definitivo abbandono delle sonorita` spigolose del punk-rock a favore di un melodismo puro, capace di secernere ritornelli degni del Mersey-beat e Don't Stand So Close To Me, tutti nobilitati da contrappunti creativi di chitarra, da ritmi fantasiosi e dal falsetto subdolo di Sting, che porta la melodia come in punta di piedi. In Dedododo Dedadada, per esempio, la chitarra di Summers emette timbri metallici al limite della dissonanza, e gli accordi, gia` spigolosi, si susseguono in maniera frammentata, quasi ignorando la melodia. La progressione pop di Don't Stand So Close To Me si sviluppa in un caos di rintocchi cacofonici. E cosi` via. Del reggae e` rimasto ben poco.

Il romanticismo di Sting prese via via il sopravvento, conducendo il trio a ballate strappa-lacrime come Every Little Thing She Does Is Magic, su Ghost In The Machine (A&M, 1981), con le tastiere strimpellate a mo' di metallofono caraibico, e finalmente come Every Breath You Take, su Synchronicity (A&M, 1983), che rimarra` il classico dei classici nel suo genere.

La loro fu nient'altro che un'intelligente revisione del bubblegum. Caratteristica del loro sound era la produzione, luccicante ed elettronica, con la ritmica in primo piano. Every Breath You Take (A&M, 1986) raccoglie quasi tutti gli hit.

La tendenza pop-jazz di Sting si e` rivelata nella sua carriera solista. Il piu` colto Andy Summers dara` vita a una carriera piu` jazz che rock. E piu' ambizioso, ma anche piu` competente, il californiano Stewart Copeland diventera' un compositore classico (il suo primo balletto aprira` a San Francisco nel 1985, la sua prima opera esordira` a Cleveland nel 1989).

Copeland later joined Oysterhead.

The Police, a sort of super-trio formed by veteran Canterbury-school guitarist Andy Summers, former Curved Air drummer Stewart Copeland and vocalist/bassist Gordon "Sting" Sumner, debuted with a punk-reggae cocktail, best served in Roxanne (1978) and Message In A Bottle (1979), but soon emphasized the melodic element, which peaked with the impeccable refrains of Zenyatta Mondatta (1980): Walking On The Moon, Don't Stand So Close To Me and Dedododo Dedadada. The progression towards pop and soul melody led to the old-fashioned romanticism of Every Little Thing She Does Is Magic (1981) and Every Breath You Take (1983), and a mellow sound that bordered on lounge-music (Sting's future career).
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