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Ramones (1976), 7/10
Leave Home, 6/10 Rocket To Russia, 8/10 Road To Ruin, 5/10 End Of The Century, 7/10 Pleasant Dreams, 5/10 Subterranean Jungle, 5/10 Too Tough To Die, 6/10 Animal Boy, 5/10 Halfway To Sanity, 6/10 Brain Drain, 4/10 Mondo Bizarro , 6/10 Adios Amigos , 5/10 | Links: |
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Tanto erano indifferenti alla storia del rock quanto sono stati influenti su
di essa. I Ramones nacquero proprio per opporsi alla serieta` dei circoli
intellettuali. La loro musica era volutamente "scema". I loro testi erano
volutamente sciocchi. Nulla del loro modo di suonare, vestire, cantare
lasciava pensare alla minima ambizione artistica. Destino volle che proprio
questi giullari della musica diventassero i leader di una delle rivoluzioni
artistiche e sociali piu` importanti del secolo.
Con loro nacque il punk-rock, esportato pochi mesi dopo a Londra da Malcom
McLaren.
Gruppo a dir poco prolifico, i Ramones devono la fama e la gloria ai primi tre album, pubblicati fra il 1976 e il 1977. Non solo quegli album contengono gran parte dei capolavori del punk-rock (si puo` sostenere che gli altri complessi di punk-rock suonarono soltanto variazioni sui temi dei Ramones) ma coniarono di sana pianta una nuova teoria di cosa significa far musica. Dopo secoli di progresso, i loro tre accordi segnarono un ritorno quasi all'eta` della pietra. Quel primitivismo influenzera` migliaia di musicisti in tutto il mondo, dal rock al jazz, dallo ska all'avanguardia. I Ramones inventarono il punk-rock, il genere musicale di gran lunga piu` diffuso della fine del secolo ventesimo. Nessuno lo aveva fatto prima di loro e forse nessuno lo ha piu` fatto come loro. Il mondo prima e dopo i Ramones sono due mondi completamente diversi. Il 1976 e` uno spartiacque per la storia della musica (non solo rock, anche jazz e classica, come dimostrano i tanti John Zorn). Quando esplose, il punk-rock cambio` radicalmente la faccia del pianeta, fu uno shock paragonabile al riff di chitarra di Chuck Berry e agli hippie di San Francisco. Un quarto di secolo dopo si avvertono ancora le scosse sismiche. Nessuno aveva mai suonato quella musica, nemmeno i complessi di garage-rock piu` scalmanati. Non solo: nessuno prima del 1976 avrebbe previsto che nel 1977 si sarebbe suonata quella musica. I Ramones vennero fuori letteralmente dal nulla. Se quella non fu una rivoluzione, e` difficile capire quali rivoluzioni ci siano mai state nella musica. Eppure all'inizio vennero considerati semplicemente demenziali parodisti della "canzonetta" (il loro stesso nome, Ramones, e` una parodia dei Beatles, che usavano il cognome Ramone quando viaggiavano in incognito). Ma i Ramones suonavano "canzonette" come Beethoven suonava ballate folk. Le "canzonette" dei Ramones fecero rabbrividire i fans della melodia. Come giustamente mi disse un fan dei Ramones, "quando li guardavamo suonare, ci sentivamo come se fossimo noi a stare sul palco". Una generazione intera prese la chitarra e formo` un complesso. Il mondo non sarebbe mai piu` stato lo stesso. I Ramones vennero formati nel 1974 da un gruppo di compagni di scuola di Forest Hills (New York). Esordirono al CBGB'S con il patrocinio del padrone del locale, Hilly Kristal: Johnny (Cummings) alla prima chitarra, Dee Dee (Douglas Calvin) al basso, Joey (Jeffrey Hyman) al canto, Tommy (Tom Erdelyi) alla batteria. Joey era il vero leader, l'emarginato fautore di un genuino visionarismo pop; mentre Dee Dee, un piccolo criminale tossicomane, figura cinica ed egocentrica, tendeva verso la parodia da cartoon, interessato unicamente al fun puro (i due erano autori di tutto il materiale); Tommy fungeva da autoritario polo di disciplina; e Johnny, ex militare e teppista, con i suoi riff affilatissimi, era l'anima musicale del gruppo. In comune avevano lo stesso iconoclasta senso dello humour e, soprattutto, la divisa: giacconi di cuoio, occhiali scuri, magliette T-shirt, jeans strappati e scarpe da ginnastica (sneakers). Tutti erano cresciuti ascoltando i New York Dolls e i Dictators.
La musica di Ramones (Sire, april 1976) e` grezza, potente e veloce.
Li` per li` puo` richiamare alla memoria i bombardamenti sonori degli MC5,
ma in realta` le sue fondamenta sono conficcate dentro il beat,
nelle filastrocche nonsense dei primi anni '60.
I Ramones propinano analfabetismi musicali, oscillando con disinvoltura
fra rockabilly, beat, surf, e bubblegum.
Priva della visione intellettuale dei maledetti che affollano lo stesso locale,
ed elementare sotto il profilo compositivo (versi adolescenziali, accordi
puerili) ed esecutivo (mai assoli), improntata a un isterico qualunquismo,
deve affidarsi piu` che altro alla grinta senza
fronzoli, e al piglio mozzafiato del canto non-stop di Joey e del muro di
vetriolo delle chitarre.
Riportando alla luce (non senza un caustico sense of humour) la civilta` del 45 giri (canzoni di al piu` tre minuti, un titolo un ritornello e via a squarciagola) e pubblicizzando l'immagine del teppista metropolitano, il loro punk naif e qualunquista apri` la strada al punk inglese: la loro prima tournee` oltre Oceano esporto` praticamente il cliche`. Scatenato il bailamme in tutto il mondo con tanta efferata anti-musica, i Ramones ribadiscono la propensione al pandemonio gratuito e subnormale con Leave Home (jan 1977), album piu` maturo, ricco di altre gag esilaranti: soprattutto la parodia anti-militarista di Commando, ma anche la satira del sadismo punk di Suey Is A Headbanger. Su tutto si leva un altro potente e grottesco inno sull'alienazione giovanile, Gimme Gimme Shock Treatment, squarciato da selvagge sciabolate heavy metal. Con Pinhead, ispirato a un film di mostri degli anni '30, inventarono praticamente il genere dell'horror-punk, e il verso "gabba-gabba/ we accept you/ we accept you/ one of us" divenne la parola d'ordine delle milizie dei loro fan.
I quattro mattacchioni (e in particolare Joey e Dee Dee, autori di gran
parte del material)
raggiunsero la maturita` artistica con il terzo album,
Rocket To Russia (nov 1977), un concentrato spettacolare e mozzafiato di
riff epilettici e filastrocche idiote. I capolavori si sprecano, dal rock and
roll marziale di Cretin Hop al surf travolgente di Rockaway Beach
e di Sheena Is A Punk Rocker, entrambi comicamente cadenzati e
contrappuntati come da manuale dei Beach Boys, dal Merseybeat demenziale di
Teenage Lobotomy, con le scariche e le sincopi piu` epidermiche
della loro carriera e versi emblematici come "now I guess I'll have to tell
them/ that I got no cerebellum", alla rocambolesca ballad I Wanna Be Well.
E non mancano inni ispirati a un nichilismo piu` serio, come We're A Happy
family e I Don't Care, demenziali ma in realta` commossi tributi
al popolo degli adolescenti diseredati.
Con Road To Run (Sire, sep 1978) i Ramones iniziarono infatti a produrre canzoni piu` regolari, (relativamente) lente ed estese, spesso all'insegna di un mediocre e scontato heavy metal, con l'eccezione della farsa I Wanna Be Sedated. I Ramones erano stati soprattutto un'idea. Al dileggio (giustificato) dei critici si contrapponeva l'entusiasmo (incondizionato) dei fans. Con non piu` di quattro accordi avevano virtualmente rifondato il rock. Il doppio dal vivo Ramones Is Alive (Sire, 1979) segno` in un certo senso la fine di un'era, piu` dell'altisonante End Of The Century (Sire, jan 1980), che, nobilitato dalla produzione ciclopica di Spector, sfoderava Chinese Rock e soprattutto il rhythm and blues trascinante e clownesco di Do You Remember Rock And Roll Radio. We Want The Airwaves, su Pleasant Dreams (Sire, 1981), e Psychoterapy, su Subterranean Jungle (Sire, 1983), sono quanto si salva del periodo di maggior stanca del complesso. Too Tough To Die (Sire, oct 1984) lancio` segnali di risveglio, perlomeno il rockabilly sinistro di Mama's Boy, la disco-music orecchiabile di Howling At The Moon e Wart Hog. Riveduti e aggiornati alle produzioni dell'heavy metal, i Ramones torneranno ai due minuti furibondi del "thrash-punk" di loro invenzione con l'azzannante l'iper-cinetica Animal Boy, su Animal Boy (Sire, 1986), alternando a classici della nevrastenia "head-banger" alcuni surrogati di satira vecchio stampo, come Bonzo Goes To Bitburg o Somebody Put Something In My Drink. Ma i tempi del "sotto-punk" spensierato e goliardico sono ormai passati: i Ramones fanno sul serio cio` che prima facevano soltanto per scherzo, e, per ironia della sorte, suonano adesso molto meno autentici di allora. Un doppio antologico, Ramones Mania (Sire, 1988), raccoglie l'essenziale della loro storia. I Ramones chiudono gli anni '80 alternando opere fresche e brillanti come Halfway To Sanity (Sire, 1987), con I Know Better Now, Go Lil' Camaro Go e soprattutto l'heavy metal cingolato di Bop Til You Drop, ad opere mediocri e insipide come Brain Drain (Sire, 1989), sul quale si salva soltanto la parodistica Pat Sematary. Johnny Ramone, che aveva inventato la chitarra punk con i suoi accordi supersonici, e` l'unico a rimanere sempre all'altezza della situazione. I '90 sembrano destinati a riservare la stessa altalena stilistica: Mondo Bizarro (Radioactive, 1992), senza Dee Dee che ha nel frattempo lasciato i compagni per darsi a un'inetta carriera solista, e` infatti uno degli album migliori della seconda parte della loro carriera, ricco di canzoni degne del repertorio passato (Cabbies On Crack e Censorshit su tutte). La filosofia dell'"I Don't Care" si e` pero` trasformata in un minimo di coscienza sociale. Alla soglia della pensione (hanno pubblicamente annunciato che smetteranno di suonare nel 1996), i Ramones commettono l'errore di registrare un disco di imitazioni (di se` e di altri) che lascera' un cattivo ricordo: Adios Amigos (Radioactive, 1995). Il live We're Outta Here (MCA, 1997) mette definitivamente fine alla vicenda. Joey Ramone (Jeffrey Hyman), uno dei cantanti piu` influenti di tutti i tempi, l'epitome della parola "trascinante", l'emblema dell'energia che distingue il rock and roll dalle altre musiche, e` morto il 16 aprile 2001 di cancro. Joey Ramone's posthumous Don't Worry About Me (Sanctuary, 2002) is a terrible way to pay tribute to him. Dee Dee Ramone (Douglas Colvin) was found dead of a drug overdose in June 2002. Johnny (Cummings) Ramone died in 2004 at 55 of prostrate cancer. A posteriori i Ramones sembrano piu` imparentati con il sound di Phil Spector che con quello dei Sex Pistols. Le loro canzoni poggiavano su due pilastri: un ritornello elementare e un arrangiamento trascinante. Esattamente gli stessi delle produzioni di Phil Spector (e della Tamla). Ma il motto "gabba-gabba-hey" (rubato ai mostri di Todd Browning) rimarra` il miglior e piu` colto riassunto della loro opera. "Tutte le rivoluzioni nascono da un'idea" (Karl Marx). |
The new-wave band that was going to have the greatest impact worldwide was the
most unlikely one: the Ramones, who simply
played inept rock'n'roll at supersonic speed.
Their frenzy was not exactly intellectual, and certainly had no artistic
ambition, but was exactly what legions of frustrated kids had been waiting for.
Iinspired by New York Dolls and Dictators, Ramones (1976), a
rapid-fire collection of brief songs that were intentionally demented and
clownish, invented the most significant genre of the last quarter century
of the 20th century.
Blitzkrieg Bop stands as the anthem that woke up a slumbering generation.
Rocket To Russia (1977), their masterpiece, was the ultimate item of
"junk art": a ridiculous catalog of rockabilly, surf music, Mersey-beat
and bubblegum music, but charged with the violence of the slums.
Teenage Lobotomy and Rockaway Beach were
as irresistible as devoid of instrumental or vocal skills.
A few more classics followed, although
Do You Remember Rock And Roll Radio (1980) and
Bop Til You Drop (1987) flirted with heavy-metal and missed the
exuberant recklessness of their early days.
Their lifestyle was rude and barbaric, their philosophy was a simple
"I Don't Care" and their slogan was "gabba-gabba-hey": this was the
revolution that changed the face of western civilization.
Perhaps the title of their album, The End Of The Century (1980),
was appropriate.
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