Richard Hell can be considered the prophet of the new wave. He transformed
New York's decadent rock from a lifestyle into an ideology and a philosophy.
He didn't give it a sound (the Ramones would) but he gave it an ethos: the
punk ethos. Myers formed the Neon Boys in 1971, featuring Tom Verlaine and
Richard Lloyd on guitars, but their morbid and unfriendly
music never escaped the underground (unlike his friend Johnny Thunders' band,
the New York Dolls). The Voidoids, which he formed with titanic guitarist
Robert Quine, did. Their sarcastic and desperate
Blank Generation (1976) played the role of the manifesto for the
newborn punk generation. Quine's abrasive, dissonant riffs, and Hell's
visceral, neurotic whine defined a new sound. His songs, that mixed
free-association babbling and Dylan-esque visionary lyrics, charged the world
with explosive doses of ferocious nichilism and existential angst.
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Richard Hell puo` essere considerato il profeta della new wave. Fu uno dei
primi a uscire dagli stereotipi del rock decadente newyorkese e a trasformarne
l'ideologia in qualcosa di nuovo e piu` visceralmente filosofico. I Ramones
gli avrebbero dato un suono, ma Richard Hell gli diede un ethos: il punk.
Al tempo stesso il suo approccio decadente/esistenzialista alla musica rock,
che trasformava le canzoni in arte astratta, sanci` la nascita di un nuovo
periodo, la new wave.
Fu nel 1971 che
Richard "Hell" Myers, allora commesso alla libreria Strand del Greenwich Village
con Patti Smith e
Tom Verlaine, decise di formare i Neon Boys.
Il gruppo eseguiva un rock and roll torbito e provocatorio e
contende ai New York Dolls la palma di precursori del punk-rock.
Nel 1975 Hell abbandono' comunque il complesso nelle mani del chitarrista Tom
Verlaine, e, dopo una breve convivenza con Johnny Thunders negli Heartbreakers
(per i quali scrisse l'anthem Chinese Rocks),
si diede alla carriera giornalistica. Con le sue pose e i suoi articoli, Hell
conio` di fatto lo stile di vita dei punk. Per esempio, Malcom McLaren, a
Londra, si ispiro' al suo modo di vestire per lanciare il look dei punk
britannici.
L'anno seguente Hell era in sella con un nuovo complesso, i Voidoids.
Al suo fianco c'era un chitarrista titanico e atonale come Robert Quine.
Sull'EP Richard Hell (Ork, 1976) figura il brano declamato
Blank Generation, che funse da manifesto, sarcastico e disperato,
per la neonata generazione punk e per il neonato movimento new wave.
Con le frasi "I was saying/ let me out of here/ before I was even born",
Hell lancio` di fatto l'intero boom del punk-rock.
Blank Generation (Sire, 1977), contrassegnato da
intrecci chitarristici abrasivi e dissonanti, sfregiato dal ringhio
nevrotico di Hell e siglato dai suoi testi sconnessi con associazioni libere
alla Beefheart e visionarismi alla Dylan, testimonia il nichilismo feroce e
l'angoscia esistenziale del punk, dall'oltraggiosa arringa pulsante di
Love Comes In Spurts (gia' dei Neon Boys, registrata la prima volta nel 1973 in forma di omaggio
sonoro a Rolling Stones e Bob Dylan),
al rock'n'roll isterico di Liars Beware
alla lunga,
tormentata ballad Another World.
Quine e` il vero eroe di Destiny Street (Red Star, 1982),
con Fred Maher dei Massacre alla batteria, forte della filastrocca Mersey-beat di
The Kid With The Replaceable Head, della parodia di disco-music
Downtown At Dawn
e del virulento hard-rock di Ignore That Door.
Dopo aver marchiato a fuoco i brani dei Voivoids
con la sua Stratocaster abrasiva,
Robert Quine, che era in realta` un veterano dell'estate hippie di San
Francisco ed era entrato a far parte della
scena new wave di New York a trent'anni suonati, si diede a due collaborazioni
di spicco, il primo
in coppia con
Jody Harris dei Raybeats e l'altro in coppia con
Fred Maher dei Massacre.
Il secondo, Basic (1984), infuenzato dall'ambientale di Eno, e` un
tour de force strumentale, fra funk dissonanti (Pick Up), glissando
hendrixiani (Bluffer), tribalismi equatoriali (Summer Storm),
disco-surf (Bandage Bait) e onirica new age (Village).
L'uomo che ha inventato la cinica poetica punk del suicidio e dell'overdose
(grazie ai suoi vocalizzi "strangolati", ma anche al chitarrismo atonale di
Robert Quine) non e` certo prolifico. Il terzo vero album in quindici anni
esce nel 1992, Dim Stars (Caroline, 1992), con un super-gruppo che
per mesi ha tenuto in agitazione i club di Manhattan. L'approccio di Hell non e'
per nulla cambiato: molte canzoni nascono dall'idea di fare una jam piu` o
meno improvvisata e ricamarci sopra dei versi apocalittici. Come nei
Voidoids il risultato musicale dipende quasi interamente dagli accompagnatori.
Questa volta c'e` Thurston Moore, e infatti il brano migliore e` un'imitazione
dei Sonic Youth: The Night Is Coming Down. Il sardonico genio lirico di
Hell ha modo di emergere qua e la` (All My Witches Come True), ma in generale
conferma i suoi limiti: come hanno imparato tutti i rivoluzionari,
un conto e` fare le rivoluzioni, un conto e` governare la nazione dopo.
Ma forse Richard "Inferno" e' soltanto l'ultimo dei romantici, poeta dei
desolanti vicoli senza uscita degli slum e profeta del lungo sonno.
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