Savage Republic
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Tragic Figures (1982), 7/10
Trudge (1985), 7/10 (EP)
Ceremonial (1985), 7/10
Jamahiriya (1988), 7/10
Customs (1989), 8/10
1938 (2007), 4/10
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Bruce Licher era la "mente" di una comune musicale di Los Angeles che comprendeva diversi altri gruppi d'avanguardia, dai NEEF ai Them Rhythm Ants, per lo piu` studenti della UCLA. In quel milieu nel 1982 nacquero i Savage Republic. La formazione originale constava di due bassi e due percussionisti, e suonava soltanto musica strumentale, ma il gruppo continuo` a cambiare di show in show. Qualunque fossero gli strumenti dei membri, in pratica tutti suonavano anche qualche percussione.

La formazione che registro` Tragic Figures (Indipendent Project, 1982 - Mobilization, 2002) era composta da Mark Erskine (batteria), Philip "Jackson DelRey" Drucker (chitarra), Jeff Long (basso), Robert Loveless (tastiere e basso) e Bruce Licher (chitarra e basso), tutti precettati anche alle percussioni. e` un'opera per lo piu` strumentale. Fin dall'inizio di When All Else Fails il sound e` molto percussivo, succube del tribalismo africano, ma quasi spastico nella sua svogliata approssimazione. Attempted Coup cambia marcia, e alla frenesia dei tamburi corrisponde un riff minaccioso di chitarra, che starebbe bene in un film dell'orrore. E in effetti Ivory Coast e` semplicemente un tema surf trasposto nell'era del dark-punk, Flesh That Walks e` un selvaggio voodoobilly da notte valpurgica, Quella rimane la chiave di lettura per gran parte dell'album. Next To Nothing e Machinery (due dei pochi brani cantati) sono mini-lied nevrotici nello stile stordente dei Sonic Youth, ma e` facile intuire l'influenza di Siouxsie Sioux dietro i tamburi altisonanti della prima e quella dei primi Fall dietro l'esagitato proclama della seconda.
L'assordante drone mediorientale di chitarra di Exodus, miscelato al solito bailamme di percussioni e basso, aggiunge un altro elemento fondamentale al repertorio del gruppo.
L'assenza di strumenti guida e la degradazione del canto a puro urlo casuale ne fanno una colonna sonora ideale per party di Halloween.

A corredo di quel primo, rivoluzionario, album, uscirono i singoli Film Noir/ O Andonis e Tragic Figure/ The Empty Quarter/ The Ivory Coast. Sorprendentemente, Film Noir e` una litania in sordina, strutturata secondo i canoni della canzone rock, e O Andonis e` uno dei loro bislacchi temi mediorientali, ma suonato con un professionismo degno di Ennio Morricone. Tragic Figure e` invece un brano sperimentale fatto di dissonanze, clangori e urla. (I singoli sono raccolti sulla riedizione dell'album).

Poi uno scisma porto` Philip Drucker e Robert Loveless a formare i 17 Pygmies.

Bruce Licher (basso) e Mark Erskine (percussioni) rifondarono i Savage Republic nel 1985. Con un sound ancora prevalentemente strumentale, molto meno "industriale" e molto piu` psichedelico, la nuova formazione (che annovera Ethan Port alle percussioni, Greg Grunke alla chitarra e Thom Fuhrmann al basso, confermando l'impostazione a due bassi), registro` l'EP Trudge (Play It Again Sam, 1985). Trudge e` un delirio percussivo al tempo stesso tribale e acido, che termina con un passo quasi slavo. Trek (otto minuti) e`, d'altro canto, una piece d'avanguardia che ha poco in comune con la carriera precedente del gruppo: suoni scarni nel silenzio carico di premonizioni, strumenti che sembrano dialogare per monosillabi. Poi le percussioni cominciano a battere il tempo, e una voce lancia una danza mediorientale in crescendo. Una simile danza tzigano-minimalista inizia Siege, che poi sprofonda in un indemoniato baccanale di pura violenza percussiva. Assembly e` una bizzarra ouverture classica per tromboni, tamburi militari, dulcimer e dio solo sa cos'altro, sempre, ovviamente, in crescendo. Questi brani fanno di Trudge un'opera di maestosa world-music strumentale.

Cosi` l'album Ceremonial (Independent Project, 1985 - Mobilization, 2002) sembra quasi il disco di un altro complesso. Andelusia continua le loro escursioni nel tribalismo e nelle tecniche mediorientale, ma con un metodo meno caotico. L'effetto e` quasi new age. Walking Backwards sfodera un forte tema di chitarra, e potrebbe costituire il "backbone" di una canzone da discoteca. Mediterranean abbandona persino le loro catastrofiche percussioni a favore di un duetto atmosferico di mandolino e dulcimer.
L'album e` anzi dolce e melodioso, colmo di umanissimo pathos, a partire dalla title-track, un apocalittico poema gotico, e fino al finale turbinoso e demoniaco di Year Of Exile (nove minuti).

Questa seconda fase del gruppo (al quale, perso Erskine, si aggiunge l'enfant prodige Brad Laner alle percussioni) sfocio` nella singolare sintesi di Jamahiriya (Fundamental, 1988 - Mobilization, 2002), album molto cantato che recupera i climi follemente percussivi degli inizi (nella litania per muezzin di Moujahadeen), nel tempestoso cerimoniale di Lethal Musk e soprattutto nel delirio strumentale di Tabula Rasa), ma al tempo stesso li applica alla forma canzone pervenendo a un vaudeville futurista/primitivista non molto diverso da quello dei Residents (il trittico iniziale di So It Is Written, Spice Fields, Viva La Rock And Roll). Un insolito senso dello humour pennella persino un buffo ibrido di spaghetti-western e folk greco (Pios Den Mila Yia Ti Lambri) e un comico tema da film, uno dei pochi ritornelli orecchiabili della loro carriera (Il Papa Sympatico).
Su tutto troneggia la title-track (sette minuti), una jam strumentale di funk psichedelico sospinta dai soliti droni abrasivi di chitarra e da distorsioni schizoidi.

L'ultimo album, Customs (Fundamental, 1989 - Mobilization, 2002), forte di una produzione molto piu` professionale, tenta invano di separare l'anima etnica (Sono Cairo, Mapia, Song For Adonis) da quella industriale (Sucker Punch, e soprattutto la monumentale Rapeman's First EP dedicata a Steve Albini, deflagrata da urla maniacali, ma con un immane crescendo alla Saucerful Of Secrets). In mezzo rimane quella terra di nessuno occupata dalle sonorita` terribili di Archetype, con un incedere da uragano, tribale e circolare, che sa essere al tempo stesso caotico e geometrico, primordiale e futurista. Immerso per lo piu` in atmosfere tenebrose e dilaniato da tensioni disumane, Customs arriva cosi` a lambire toni religiosi in suite psichedeliche altamente suggestive come The Birds Of Pork. Da questa mistura di suadenti orientalismi, cantilene in trance e ipnotici percussionismi ha origine una delle musiche piu` innovative, spericolate e spettacolari dell'epoca.

La danza industriale dei Savage Republic assimilava elementi delle musiche d'avanguardia californiane (in particolare Residents e Factrix) e del gotico inglese, anticipando la sintesi che verra` compiuta dai cyberpunk.

I Savage Republic rappresentarono anche il trait d'union fra la musica psichedelica e la musica industriale, laddove l'estatico percussionismo della prima diventa un minaccioso battito meccanico, laddove il suo chitarrismo spaziale della un asettico disturbo di frequenze aliene.

La fortuna dei membri confermera` la statura artistica del complesso in cui erano cresciuti. Erskine finira` a suonare la batteria negli Skinner Box in Arizona. Fuhrmann dara` vita agli Autumnfair con Val Haller (ex Flying Lizard), esorditi con il 10" Glaciers And Gods (Independent Project).

One of the most original bands to come out of Los Angeles during those fervent years was Savage Republic, led by guitarist Bruce Licher. Tragic Figures (1982) introduced a psychedelic and industrial music that was mostly instrumental and percussive, inducing trance and fear. The EP Trudge (1985) incorporated more explicitly elements of world-music. The atmospheric Ceremonial (1985) and Jamahiriya (1988), featuring new member Brad Laner, perfected their synthesis of psychedelic drones, middle-eastern cantillation and tribal rhythms. By the time of Customs (1989), their last album and their masterpiece, they had coined a musical language of extreme tension, instrumental subtlety and exotic appeal. They also spawned the equally bizarre 17 Pygmies (folk-pop ballads and exotic instrumentals). After the split, members of Savage Republic would form other creative and influential bands such as Scenic (Licher) and Medicine (Laner).

The entire Savage Republic opus has been reissued in 2002 by Mobilization.


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Bruce Licher and Robert Loveless formed Scenic and Brad Laner formed Medicine and Electric Company.

Ethan Port plays with Scot Jenerik in F-Space, a multimedia act "centered around alternative sound and flame sources". Their extreme music relies on an arsenal of custom-built percussions

The group minus Bruce Licher reformed and recorded Siam (2007).

1938 (Neurot, 2007) reunited Thom Fuhrmann, Ethan Port, Greg Grunke, Val Haller and Alan Waddington.

(Translation by/ Tradotto da xxx)

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