Sonic Youth


(Copyright © 1999 Piero Scaruffi | Legal restrictions - Termini d'uso )
Sonic Youth, 7/10 (EP)
Confusion Is Sex, 7.5/10
Bad Moon Rising, 8/10
Evol, 7/10
Sister, 7.5/10
Ranaldo: From Here To Infinity, 6/10
Daydream Nation, 8/10
Ciccone Youth, 6/10
Goo, 6.5/10
Dirty, 7/10
Experimental Jet Set, 6.5/10
Ranaldo solo
Moore solo
Washing Machine, 7/10
Invito Al Cielo , 6.5/10
A Thousand Leaves, 6.5/10
Moore, Ranaldo, etc: Mmmr , 5/10
Foot , 5/10
Moore: Not Me , 5/10
Moore: Root , 6/10
Moore: Hurricane Floyd , 5/10
Moore: Three Incredible Ideas , 5/10
Moore: TM/MF , 3/10
Goodbye 20th Century, 5/10
Ranaldo: Dirty Windows , 5/10
NYC Ghosts & Flowers , 5.5/10
Murray Street , 6/10
Sonic Nurse (2004) , 6/10
Rather Ripped (2006), 6/10
Moore: Flipped Out Bride (2006), 6/10
Moore: Trees Outside the Academy (2007), 5/10
Moore: Sensitive/ Lethal (2008), 6/10
The Eternal (2009), 5/10
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Sonic Youth marked both the end of the "new wave" and the beginning of an era that was building on the new wave's innovations. In fact, the Sonic Youth were initially more experimental and ambitious than most of the new wave acts. What broke with the new wave was their aim to transcend the cultural stereotypes of their epoch and explore new musical forms while remaining faithful to the nihilistic and alienated ethos of the punk generation. Sonic Youth inherited a world from the punks and the new-wave intellectuals, but Sonic Youth did not inherit their music. Initially, as documented by the instrumental The Good And The Bad, on their debut EP Sonic Youth (1982), Sonic Youth's music sprung from the repetitive style of Glenn Branca's guitar symphonies, from creative jazz and from progressive-rock. Three quarters of the band would remain stable over the years: guitarists Thurston Moore and Lee Ranaldo and bassist Kim Gordon. Their milieu (the art galleries) harked back to the Velvet Underground, not to the CBGB's and the Max's Kansas City (where the new wave was born). The tracks on Confusion Is Sex (1983) were geometric, percussive, obsessive sonatas with abject vocals (reminiscent of the "no wave"); tortured and funereal ceremonies that emanated a sense of psychic unbalance in a totalitarian society; psychodramas that fused gothic, tribal and industrial sources. The guitar overtones became less bleak and almost transcendent on Bad Moon Rising (1985), fearuting Bob Bert on drums. It is still an exhasting journey through urban hell that runs the gamut from spectral psychedelia to sheer horror (Death Valley 99). Contrary to appearances, Sonic Youth had never abandoned the song format. Their line-up, after all, was a classic rock quartet, and even their most experimental pieces were centered upon a core theme (and rarely extended beyond 4-5 minutes). Evol (1986), featuring new drummer Steve Shelley, began to bridge their intense paranoia and pop sensibility (Expressway To Your Skull). This program was completed by two albums that found a new "classic" equilibrium, Sister (1987) and Daydream Nation (1988). The latter marked the end of the road for their combination of glacial and detached vocals, dissonant guitars, chaotic counterpoint, tribal beats. The suspense of Eric's Trip, Teenager Riot and Total Trash was grounded in the semiotics of rock'n'roll, via sonic icons such as Bob Dylan and the Velvet Underground. Ensuing albums failed to improve over this model and failed to find the same magical balance of elements: Goo (1990), Dirty (1992), perhaps the best of the "pop" phase, Experimental Jet Set Trash And No Star (1994), which sounded like a senile version of Sister, the self-indulgent Washing Machine (1995), perhaps their most cohesive work of the 1990s. Guitar terrorist Jim O'Rourke joined the band for Invito Al Cielo (1998). Both Ranaldo and Moore have performed and released avantgarde music, often in collaborations with jazz musicians. Sonic Youth's legacy rests with its stories of alienation, sex and death which framed moral issues (both at the personal and at the social level) from a cynical and egocentric perspective. They repudiated the epos of the 1960s for a subdued obituary of vices. The core theme of their music was existential confusion.
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I Sonic Youth sono uno dei gruppi fondamentali degli anni '80. Pochi complessi hanno avuto la stessa influenza sui loro contemporanei, in particolare fra le legioni di musicisti alternativi dei college. I Sonic Youth hanno impersonato la figura del musicista che intende trascendere gli stereotipi del proprio tempo ed esplorare nuove forme musicali peraltro rimanendo fedele a un'etica nichilista e alienata come quella dei punk. In tal senso i Sonic Youth sono eredi tanto del punk-rock quanto della new-wave, benche' abbiano poco in comune con esse sia musicalmente sia sociologicamente. Le loro origini sono nella musica classica d'avanguardia, le loro vocazioni (come hanno dimostrato i lavori solisti) sono la musica creativa jazz e rock, le loro personalita` appartengono alle gallerie d'arte e ai circoli intellettuali di New York. Contrariamente a quanto potrebbe sembrare a un primo ascolto, i Sonic Youth non hanno mai ripudiato il formato della canzone rock. La loro formazione e` il tipico quartetto chitarristico della musica rock. I loro brani sono quasi sempre strutturati attorno a un tema e contenuti nell'arco di tre o quattro minuti. Anche nei loro momenti piu` sperimentali, i Sonic Youth si sono attenuti alle loro radici rock and roll.

I Sonic Youth si formarono durante la Noise Fest organizzata nel giugno 1981 al White Columns dal chitarrista Thurston Moore. Al fianco di Moore erano l'altro chitarrista Lee Ranaldo, proveniente dall'entourage di Glenn Branca, un'organista dell'ensemble di Branca, un batterista e la bassista Kim Gordon (ex studentessa d'arte a Los Angeles, compagna di Moore). Persa la tastierista, il quartetto assunse la sua forma definitiva.

Il primo EP, Sonic Youth (Neutral, 1982), inauguro` la loro carriera all'insegna di una musica rock armonicamente degradata che mirava soprattutto a dipingere a tinte cupe l'alienazione nella metropoli post-industriale. Il loro paesaggio urbano e` dominato da un senso di horror, di claustrofobia, di tedio. Rispetto al "dark punk" britannico, che esplorava simili istanze in quegli anni, i Sonic Youth suonavano piu` scientifici e colti, grazie soprattutto all'influenza di Branca (le chitarre metallicamente scordate e le ripetizioni minimaliste), grazie al battito tribale della batteria e alla pulsazione viscerale del basso.
La drammaturgia "negativa" del complesso trovo` una sua prima compiuta espressione nel monologo onirico e lisergico di I Dreamed I Dream e nel festival di tablas della litania She Is Not Alone, nel funk metallurgico di Burning Spear, con fruscii elettronici di disturbo e un fitto scampanellare atonale, e nella ripetitivita` ipnotica alla Branca (ma con un percussionismo piu` "africano") di I Don't Want To Push It. La suite strumentale The Good And The Bad crea la suspense con lunghe, ossessive sequenze di accordi iterati che si susseguono come scariche di tensione nervosa, e con i battiti nervosi, convulsi della batteria e del basso; un'atmosfera d'incubo e di attesa che si spezza nel funk incalzante del finale.
Fin da quella prima prova il segreto dei Sonic Youth era nel modo in cui accordavano le chitarre, usando ogni sorta di combinazione di "tuning".

Dal vivo i Sonic Youth sono ancora piu` traumatizzanti, con Thurston Moore e Lee Ranaldo intenti ad ogni sorta di sevizie chitarristiche. Il clima degli spettacoli dal vivo e` meglio rappresentato dal primo album, Confusion Is Sex (Neutral, 1983), con Jim Sclavunos alla batteria. Il disco conferma il loro "thriller-rock" al vertice della musica apocalittica newyorkese con una serie di cantilene "negative" che instaurano un clima di angoscia prolungando riff chitarristici in crescendo o iterazioni snervanti.
Profeti della danza post-industriale, i Sonic Youth ambientano le loro disperate torture esistenziali nel caos metropolitano, tanto frenetico quanto funereo. I brani sono raccordati da disturbi elettronici di rara molestia, al limite delle astrazioni piu` apocalittiche dei Pere Ubu. L'elemento centrale e` comunque la percussivita` continua, multipla, sovrapposta e pesante, che invece della coesione porta alla totale disgregazione del suono. Nell'insieme il sound risulta del tutto disorganico, sconnesso, desolato. In tal modo assolve il doppio ruolo di rappresentare una psiche deragliata, disfatta dalla solitudine, schiacciata dalla claustrofobia, e al tempo stesso il suo ambiente naturale: una metropoli da incubo.
Oltre a Branca, li ispira anche Lydia Lunch, per l'affabulazione affannosa in climi di totale squilibrio psichico (Protect Me You, Confusion Is Next). Il sound e` completato da tribalismi incalzanti, da scosse elettriche, da staffilate e clangori (particolarmente "metallurgici" nella danza tribale di Inhuman), da effetti suggestivi (qualcosa fra il carillon stonato e la sirena d'ambulanza in The World Looks Red). La cerimonia tocca i vertici piu` raccapriccianti in Bad Mood, deliquio allucinogeno su un vibrante riverbero basso, e in Shaking Hell, torbido psicodramma di pulsioni sado-demoniache. Ranaldo appone come sigla al disco Lee Is Free, agghiacciante colonna sonora muta: cigolare di cancelli, latte sbattute dal vento, catene e campanacci, batacchi strozzati.

A questo catalogo del demenziale l'Ep dal vivo Kill Your Idols (Zensor, 1983) aggiunge un'altra perla: Early American.

L'enfasi di questi dischi e` tutta nell'ambientazione iper-realista.

Tutto diverso Bad Moon Rising (Homestead, 1985), lavoro allucinato e stordito che potrebbe essere il loro capolavoro, un armonioso concerto per sovratoni di un'intensita` quasi trascendentale, un affresco della Babele industriale, un lungo poema della dissonanza. Meno rigorosamente "Branc-iano", piu` sfaldato e introspettivo, questo disco segna il transizione dal wagnerismo tetragono dell'esordio a un'espressionismo piu` umano, per quanto ancora atroce.
L'opera si sviluppa in forma di suite a movimenti all'insegna di una paranoia senza fondo, avvolta in climi tellurici e resa da una percussivita` sfibrante (grazie al nuovo batterista Bob Bert, che ha preso il posto di Sclavunos), e non a caso fa perno su Brave Men Run, fra clangori irregolari, vibrazioni sostenute e altri deliqui cacofonici, ma anche con un riff epico che ricorda le filastrocche di Brian Eno, e su Ghost Bitch, una danza androide fatta di tonfi e sibili meccanici su cui blatera veemente la "puttana fantasma" Lydia Lunch. Tanta maniacale depressione psichica viene messa al servizio di un trip allucinogeno in I Love Her All The Time, un lungo lento viaggio di immagini buie e raccapriccianti che si apre su un paesaggio spettrale di distorsioni acutissime e termina in un sonno letargico di accordi sparuti. L'atmosfera si fa incandescente con gli episodi tribalistici, come I'm Insane, un voodoobilly metronomico in un tono quasi parodistico. Chiude Death Valley 99, un rock and roll alla X che costituisce un vertice della loro horror-trance, qui accoppiata senza forzature all'angoscia claustrofobica della Lolita "negativa" (Lunch), una pantomima grottesca a tempo iper-cinetico sullo sfondo di una smodata orgia di perversioni.

L'EP Halloween (Homestead, 1985) sposa la loro angoscia cupa e paranoica agli incubi pornografici dei Velvet Underground, e il suo retro, Flower, affonda nella malinconia esistenziale dei Grateful Dead.

Evol (SST, 1986) e` una pietra miliare nella storia del complesso, e non soltanto perche' segna l'ingresso del batterista Steve Shelley. Con questo disco i Sonic Youth recuperano il formato della canzone rock e persino le melodie del pop, anche se nelle loro mani vengono debilitate scientificamente. L'apocalissi psichica di Tom Violence e` archetipica: il canto sonnambulo viene dilaniato dalla tensione creata con l'incessante percussionismo delle chitarre. Un'atmosfera onirica pervade anche Shadow Of A Doubt, costruita su un bisbiglio erotico (Kim Gordon) scandito da pochi, scarni accordi legnosi, e l'omaggio perversamente stralunato (e dissonante) a Marilyn Moore, sorta di danse macabre per eroinomani.
Il fascino morboso e sadico dei loro strumentali viene confermato dal maelstrom furibondo di Death To Our Friends. Alla psichedelia piu` convenzionale si riallacciano la filastrocca di Starpower, con passaggi strumentali "cosmici", la ballata alla Velvet Underground Green Light, e i rumori inquietanti e indecifrabili, quasi da jungla marziana, di Secret Girl. E' un sound che evoca ombre minacciose, deserti morali, rituali di macabra lussuria, celle di segregazione, disastri psichici, trip da overdose. I Sonic Youth hanno inventato una forma di espressionismo rock. Il tour de force del disco e` Expressway To Your Skull, uno dei capolavori del loro rock apocalittico (come minutaggio del brano viene indicato il segno matematico dell'infinito...): devastazioni strumentali, litanie decadenti e vuoti allucinogeni trovano qui il punto di massima coesione. (Il brano e` anche intitolato Expressway To Your Skull, Madonna Sean and Me e The crucifixion of Sean Penn).
Benche' meno profondo e sconvolgente, piu' vicino al rock tradizionale, il sound secerne l'essenza di due decenni di musica della degradazione morale. Pagana rappresentazione della barbarie moderna, predica la morte di dio e dell'uomo.

Il doppio Walls Have Ears (1986) raccoglie alcune delle loro jam dal vivo piu` allucinate.

La nuova forma tocca un vertice di manierismo in Sister (SST, 1987), disco piu` che mai immerso in un cupo e perverso clima allucinogeno. Lo squallore metropolitano e` ancora il soggetto principale, ma assume sembianze piu` subliminali. Gli oscuri rituali interiori dell'alienazione si propagano per filastrocche anemiche alla Velvet Underground come Schizofrenia, per ballate senza tempo alla Nico come Beauty Lies In The Eyes, percorsa da rumori e atonalita` in crescendo; o per soliloqui demenziali alla Lydia Lunch, in abissi lancinanti di depressione e solitudine, come Pacific Coast Highway; o per arcane cantilene cerimoniali come Cotton Crown; o per esplosioni di dolore intensissimo in climi catacombali, come Pipeline, un mini-concerto per distorsioni psichedeliche, glissando maniacali e rintocchi funebri. Piu` radicali sono Catholic Block, costruita su un accumulo disordinato di riff distorti da heavy metal; e il crescendo apocalittico di White Cross (il solito sfogo di Ranaldo). Ma la violenza di Stereo Sanctuary e Tuff Gnarl punta alla via della normalizzazione nel segno di una piu` regolare canzone rock progressiva.

Sia Evol sia Sister sono opere di transizione, che abbandonano lo stentoreo sperimentalismo degli inizi a favore di una forma espressiva piu` vicina alle atmosfere languide e morbide del rock decadente.

A quel punto Ranaldo sfoga in un allucinato album solista, From Here To Infinity (SST, 1987), le pulsioni sperimentali che nel complesso gli stanno proibendo. Ne risulta una bella copia del Metal Machine Music di Reed, strutturato in brevi miniature di rumore puro (e registrato a velocita` variabile).

Il doppio Daydream Nation (Enigma, 1988) corona questa ricerca, e costituisce al tempo stesso il summa artistico dei Sonic Youth. Ranaldo, Gordon e Moore ampliano l'affresco amorale della loro Death Valley con una serie di meditazioni infernali sulla desolazione dell'esistenza contemporanea. La confusione orgiastica del loro sound acquista per la prima volta uno spessore morale, e dietro potenti anthem-slogan come Total Trash o Teenage Riot, ispirati al punk-rock progressivo inglese, e lo stesso Daydream Nation (splendida metafora dell'America del boom), si intravede una dura critica sociale.
Il sound ha raggiunto una maturita` espressiva che vanta pochi eguali negli annali del decennio: si avvertono ancora le tracce dello sperimentalismo delle origini, ma opportunamente mimetizzate in armonie equilibrate e sapientemente riferite ai generi della tradizione rock. Il motto di Ranaldo, Moore e Gordon e`: molteplicita` dello stile nell'unita` dell'arrangiamento. Gli ingredienti sono infatti gli stessi di sempre: canto freddo e distaccato, corde tese al limite del rumore, intrecci caotici di contrappunti, ripetizione ossessiva di accordi, percussivita` insistente, effetti stranianti e atmosfera di suspense.
Da essi scaturiscono ora forti ballate di garage-rock come Eric's Trip e Hey Joni. Sul fronte piu` psichedelico Gordon cesella con voce maschia e provocante Sprawl e Kissability, litanie depresse che sfumano in magma di dissonanze, mentre Moore imita Barrett in Candle, e sul fronte piu` hard-core Cross The Breeze riprende per un attimo il ritmo thrash, mentre Rain King e Silver Rocket si ricordano del "muro di chitarre" di Branca. In questi brani viene riconquistata la forma canzone del rock, ma deturpata da accompagnamenti strumentali che fanno ricorso, con discrezione, agli esperimenti dei primi anni.
Come i Sonic Youth sappiano ambientare le loro narrazioni in universi armonici di grande suggestione e presa emotiva e` confermato da Trilogy, in tre movimenti: Wonder, la prima parte, e` un tipico kammerspiel sottolineato dal battito ipnotico e assordante all'unisono di tutti gli strumenti; Hyperstation e` una jam free form capace di creare, con la sua intricata trama in crescendo, con le punteggiature metalliche delle chitarre e la pulsazione frenetica di piatti e tamburelli, quel clima di terrore e di estasi che incrocia il degrado psichico di un eroinomane con una soundtrack iper-realista; la tensione esplode nelle cadenze cingolate di Eliminator, finale hard-core al napalm.
La sintesi di elementi tradizionali e sperimentali e` sigillata e benedetta dalle "pose" meta-mitologiche di Ranaldo e Moore. le inflessioni decadenti di Reed permeano alcune delle dissertazioni piu` sofferte, Total Trash e Hyperstation, non a caso le piu` vicine alle torbide acid-jam dei Velvet Underground, e il tono di arringa di Dylan fa capolino dietro Rain King e Eric's Trip, non a caso le piu` violente del lotto. Questi quattro brani da soli rappresentano uno dei vertici della carriera del gruppo. A sigillo del disco Gordon canta con tono "maledetto" alla Rimbaud il verso "I wanted to know the exact dimensions of hell". E' la loro versione dell'"American dream".

I Ciccone Youth (Sonic Youth piu` Mike Watt) sono invece una parodia dell'hip-hop e al tempo stesso una satira di Madonna (Ciccone) e dei Beatles (Whitey Album si intitola il disco del 1989 per la Blast First). Con quel pretesto il gruppo conia uno stile "industrial-metal dub" per rumori teutonici alla Neu, silenzi alla John Cage, feedback monumentali, martelli pneumatici hip-hop e recitati colloquiali femminili, con risultati piu` musicali nel tribalismo equatoriale di Needle Gum, nella tempesta di distorsioni di Macbeth, nella jam "hendrixiana" Me And Jill, nella "danza moderna" alla Pere Ubu di March Of The Ciccone Youth. E' un episodio minore, che conferma il loro eclettismo.

Gordon lancia anche gli Harry Crews con Lydia Lunch, dei quali esce Naked In Garden Hills.

Il canzoniere dei Sonic Youth, partito dagli esperimenti strumentali di Good And Bad e Lee Is Free, e passato per la psichedelia iper-realista di She's Not Alone, Bad Mood, Total Crash, I Love Her All The Time, Pacific Coast Highway Hyperstation, e` approdato alla ballata violenta e nevrastenica di Death Valley, Expressway To Your Skull, Starpower, Cotton Crown, Teenage Riot, Rain King e Eric's Trip. La progressione esaltante di questa parabola tende asintotticamente verso una forma di rock iper-realista che e` una delle conquiste piu` durature della musica dell'ultimo decennio.

La cosmologia hippie del complesso, che in Bad Moon Rising rigurgita di reperti sul massacro di CHarles Manson e ovunque indulge in immagini da tabloid pornografico, si esprime soprattutto per narrazioni traumatizzanti che coniugano horror, surrealismo e decadenza (tipica Expressway, che inizia promettendo di uccidere tutte le ragazze californiane, una boutade e una fantasia omicida che e` in realta` una sindrome di disgusto). Orgiastico e feticista come pochi, il rock dei Sonic Youth esplora il subconscio del post-punk.

Dopo i fasti di Daydream Nation, i Sonic Youth continuarono nella loro evoluzione verso una forma di pop psichedelico, pubblicando pero` album di qualita` inferiore.

Negli ultimi dischi la forza dei Sonic Youth era derivata dalla fusione di tre visioni: la violenza hardcore di Moore, l'irrazionalita` psichedelica di Ranaldo, il freddo intellettualismo di Gordon. Questi elementi venivano fusi in un'architettura modernista, ovvero rigorosamente geometrica.

Goo (DGC, 1990), pur confermando la statura assoluta del quartetto e la disinvoltura con cui riesce a costruire canzoni al tempo stesso complesse e piacevoli, mostra i primi segni di stanchezza. Se Ranaldo rimane per lo piu` in disparte (benche' a lui si debba certamente l'espansione delle parti strumentali in quello stile iper-psichedelico), lasciando a Moore la parte del leone, Kim Gordon e` molto piu` in vista come cantante: la sua voce catatonica e monotona, sfrontata ed annoiata, Alice in Wonderland del punk, e` l'ideale per filosofeggiare macabramente su temi mondani, come in Tunic, sei minuti di monologo d'Oltretomba al ritmo di un potente e trascinante rock and roll.
Sono mediocri i motivi da garage-rock, come l'orecchiabile Dirty Boots. La lunga Mote (con quasi quattro minuti di finale dissonante) dimostra (nel bene e nel male) dove possa portare la linea espressiva iniziata da Expressway To Your Skull e culminata in Teenage Riot e negli altri gioielli melodici di Daydream Nation. Titanium Expose`, che festeggia il matrimonio di Moore e Gordon con un fuoco d'artificio di riff di hardrock, finisce per svettare. Nessun brano e` pero` particolarmente valido (il singolo Kool Thing scade nel ridicolo), ed e` la prima volta che un disco dei Sonic Youth non contiene un classico. I testi, un po' kitsch, non contribuiscono a rendere gradevoli questi brani formulaici e amorfi. Il gruppo sembra voler sfruttare fino in fondo i trucchi che l'hanno reso celebre (il tuning dissonante delle chitarre, le allucinate code strumentali), ma talvolta cio` si traduce in un affannato raspare il fondo del barile.

Meglio, anche se non al livello dei primi dischi, il nuovo doppio album del 1992, Dirty (DGC), che continua la progressione in atto dagli esordi verso una forma di canzone rock sempre piu` astratta e al tempo stesso sempre piu` emotiva, una canzone rock che, stilisticamente e contenutisticamente, e` sempre piu` una metafora o un'allusione, e sempre meno una confessione; ma lo fa, invece che riciclando le solite tattiche di anti-arrangiamento, aggiornandosi profondamente: all'"industriale" (il tribalismo assordante e il muro di chitarre di Swimsuit Issue), al grunge (Orange Rolls Angel's Spit, strillata da Gordon in un registro gutturale nel mezzo di un tornado di distorsioni ed epilessi), al "cheese" (le dissonanze usate a mo' di contrappunto comico in Youth Against Fascism).
Anche la loro psichedelia morbida e morbosa (Theresa's Sound-world, ispirata dalla Schizophrenia di Sister) e` messa in scena con miglior senso della suspense. Continuano invece a deludere i brani pensati per il consumo di massa, come 100%, Wish Fulfillment e Chapel Hill, che sfruttano senza fantasia i marchi di fabbrica del gruppo. E sono troppi i brani insipidi, come se i Sonic Youth stessero dando alle stampe gli scarti dei primi otto anni. Il meglio si trova nelle imitazioni smaccate dei Velvet Underground, come Sugar Kane (dedicata a Marilyn Monroe), e nel boogie Purr.
Gordon continua a sciorinare nenie anemiche alla Lydia Lunch (Drunken Butterfly, con le chitarre che trapanano all'impazzata, la batteria in folle crescendo e il verso "I love you/ What's your name" che scimmiotta ma capovolge la situazione di Hello I Love You dei Doors). Per la serie dei suoi monologhi di donne "perdute" nella lunga On The Strip e` la volta di una prostituta.

Il gruppo si concede anche il lusso di registrare un EP di puro rumore, TV Shit (Ecstatic Peace, 1994) con lo sperimentatore giapponese Yamatsuka Eye.

Al culmine della fama, esce Experimental Jet Set Trash And No Star (DGC, 1994), disco che fin dal titolo si presenta come un atto di pentimento. Il sound e` in effetti quello di Daydream Nation, meno sperimentale e meno duro delle ultime due prove. Il tema autobiografico permea canzoni di presa immediata come Screaming Skull e il nocciolo dell'opera e` quello di Tokyo Eye, di canzoni sui generis che vertono sulla psicologia piu` che sulla musica.
La distaccata e un po' annoiata "baronessa" del rock Kim Gordon blatera qualche parola su Doctor's Orders, Bull In The Heather e Skink, che vivono di languori e torpori, risvegliandosi soltanto quando il gruppo prova a imitare i Cramps in Quest For The Cup. Il suo momento piu` suggestivo e` forse in Sweet Shine, una lunga nenia in cui Gordon prova a confondere il bisbiglio asessuato di Nico e il ringhio malato di Janis Joplin.
Per dimostrare quanto e` invecchiato, Moore prova persino un sermone anarco-punk, In The Mind Of The Burgeois Reader.
Questo e` il disco che un gruppo di filosofi post-eistenzialisti francesi farebbero se sapessero suonare gli strumenti elettrici.
I Sonic Youth subiscono (invece che esercitarla) l'influenza del rock contemporaneo, in particolare quella del cantautorato "lo-fi" di Guided By Voices. Essendo Moore il membro affascinato da questa corrente, e` facile ascrivere questo disco alla sua penna: i Sonic Youth stanno forse diventando il complesso di accompagnamento di Moore. Gordon asseconda il leader e marito, che le concede qualche sprazzo di liberta`, Shelley e` un semplice salariato, e Ranaldo e` semplicemente uno sperimentatore matto che viene tenuto come ospite di lusso.

Nel frattempo escono dischi solisti a bizzeffa. Ranaldo pubblica Scriptures Of The Golden Eternity (Drunken Fish, 1993), risalente al 1989, musica d'avanguardia per chitarra e nastro, e East Jesus (Atavistic, 1995), una raccolta di inediti e rarita` personali del periodo 1981-1991, compresa una revisione della musica di From Here To Infinity (SST, 1987). Il problema di Ranaldo e` che si prende troppo sul serio. I suoi esperimenti sono tanto interessanti quanto quelli di un qualsiasi studente del dormitorio. Altri residui delle sue serate solitarie si trovano sull'EP Broken Circle/Spiral Hill (Starlight, 1994) e su Amarillo Ramp (Starlight, 1995). Con il batterista jazz William Hooker registra Envisioning (Knitting Factory, 1995) e Bouquet (Knitting Factory, 2000).

Gordon suona (senza grande successo) anche nelle Free Kitten. Shelley aiuta Jad Fair nei Mosquito.

Moore aveva cominciato a dare segni di inquietudine ai tempi di Barefoot In The Head (Forced Exposure, 1991), un album di musica altamente sperimentale registrato con i due sassofonisti dei Borbetomagus, Jim Sauter e Don Dietrich. Poi si era distinto al fianco del batterista jazz William Hooker (Ecstatic Peace, 1992). Aveva anche partecipato al progetto Dim Stars (Ecstatic Peace, 1992), con Richard Hell, Don Fleming e Steve Shelley. Nel 1995 Moore registra due lavori meno ambiziosi, ma forse anche piu` riusciti, di quelli dei suoi compari: Psychic Hearts (Geffen, 1995) e Klangfarbenmelodie (Corpus Hermeticum, 1995).

Psychic Hearts (Geffen, 1995) rivela, in pratica, come dovrebbero suonare i Sonic Youth secondo Moore. Basta togliere le asprezze chitarristiche di quell'invasato di Ranaldo e far tacere quella cantante monocorde che e` Kim Gordon. Il risultato e` un rock molto piu` convenzionale, cantato in modo decoroso (Moore e` certamente un cantante migliore di Gordon e Ranaldo) ed eseguito con ordine. Non che Moore rinunci a sperimentare sul formato della canzone: semplicemente tenta di concludere la ricerca, cosi` come fece su Daydream Nation e Sister e gli altri album della maturita`. Non che Moore rinunci agli arrangiamenti dissonanti: semplicemente li mette al servizio della canzone. La principale differenza rispetto ai dischi dei Sonic Youth e` che qui Moore si sforza di scrivere buone canzoni. In comune con i dischi dei Sonic Youth c'e` la fondamentale fragilita` delle armonie, che avrebbero bisogno di piu` strumenti, e forse di strumentisti piu` abili.
Moore indovina qualche numero da far invidia al repertorio maggiore del gruppo, e non a caso sono tutti numeri briosi (al contrario dello standard dei Sonic Youth): Psychic Hearts, fra Velvet Underground e Stooges e a passo tribale, Patti Smith Math Scratch, fra garage-rock e Rolling Stones, Cindy e lo strumentale Blues From Beyond The Grave. I venti minuti di Elegy For All The Dead Rock Stars sono invece auto-indulgenti oltre misura: per queste imprese e` davvero indispensabile l'apporto della chitarra (ben piu` creativa) di Ranaldo.
Il limite del disco e` semplicemente che Moore finisce per suonare come i Pere Ubu nei loro momenti meno ispirati.

Klangfarbenmelodie (Corpus Hermeticum, 1995) riparte di fatto dalla sua collaborazione con Hooker, semplicemente sostituendo Hooker con l'umile Tom Surgal (ex Blue Humans) e invertendo i ruoli (star invece che gregario). La title-track, registrata dal vivo, e` un'improvvisazione libera di mezz'ora, in cui Moore si diletta a produrre i suoni piu` surreali dallo strumento, passando da un tenue cicaleccio a un crescendo di parossismo. Moore smanetta alle corde come un sassofonista di free-jazz. Questo e` l'alter ego di Moore, lo sperimentatore cacofonico, che coesiste magicamente con il moderato revisionista della canzone rock.

Moore si ripetera` con la Piece For Jetsun Dolma (Victo, 1997), improvvisata dal vivo, di nuovo con il solo accompagnamento della batteria. Nel frattempo registra anche un paio di dischi con il jazzista Nels Cline: Pillow Wand (Little Brother, 1997) e In-Store (Father Yod, 1997).

Opera molto piu` organica e collettiva del precedente, che era di fatto un disco solista di Moore, Washing Machine (Geffen, 1995) e` l'album che consacra Gordon e Moore nelle vesti di genitori, ovvero di adulti normali con una normale esistenza borghese. Gli album dei Sonic Youth stanno diventando contenitori di banalita`, ma sono pur sempre banalita` esposte con il tono di un premio Nobel di Princeton.
Questa volta l'opera e` divisa fra le singole personalita`, ma le parti strumentali danno l'impressione di non essere state studiate a tavolino bensi` improvvisati in studio. Tutto cio` finisce per amplificare impietosamente quello che e` sempre stato il punto debole del gruppo: il canto. Il disco risulta troppo parlato, chiacchierato, canticchiato.
Da un lato la forma delle loro canzoni si sta ulteriormente semplificando: Saucer-like di Ranaldo e Unwind di Moore sono canzoni normali, che impiegano le armoniche piu` calde della loro carriera (Psychic Hearts ha lasciato il segno). Li si riconosce soltanto dai ponti e dalle code stravolte dalle solite accordature stonate. Gordon rispolvera in Little Trouble Girl i girl-group degli anni '60, come al solito con un senso dello humour degno di un becchino (meglio comunque di quando fa la Patti Smith in Washing Machine). Sono tentativi un po' impacciati di suonare come un normale complesso di musica rock.
Dall'altro i chitarristi sfoggiano una padronanza assoluta dell'improvvisazione strumentale. Gli apici sono rappresentati dalla lunga coda di Washing Machine, un boogie leggero alla Lou Reed mandato in orbita psichedelica da vortici di feedback galattici, e dalla sterminata Diamond Sea (venti minuti, ridotti a quattro per il singolo e a tre per il video), nella quale l'arte del contrappunto di Television e Neil Young viene trasportata in una dimensione piu` psicanalitica, soprattutto quando le chitarre, accordate nelle maniere piu` rocambolesche, si arrotolano l'una sull'altra generando uno scampanellare tanto ispido quanto ipnotico.
Purtruppo le altre canzoni tendono a ripetere se stessi: Junkie's Promise di Moore e` una revisione di Sprawl (da Daydream Nation) e l'iniziale Becuz di Gordon ripete Theresa's Soundworld (da Dirty), che a sua volta era derivata da Schizophrenia (su Sister).

L'album sfigura al cospetto di Made In USA (Rhino, 1995), colonna sonora inedita del 1986, una ventina di brani concisi, in gran parte strumentali, che riportano ai climi creativamente infuocati di quegli anni.

Le personalita` dei tre cominciano pertanto a delinearsi con maggior chiarezza. Moore e` la vera anima del gruppo, il collante fra le varie tendenze, il chitarrista e cantautore piu` tradizionale, e l'uomo che ha messo davvero a fuoco la missione dei Sonic Youth nella storia del rock. Ranaldo e` semplicemente uno sperimentatore a cui sta stretto qualsiasi programma concreto. Gordon e` un'intellettuale bohemienne ma ha ben poco talento musicale.

L'EP Anagrama (SYR, 1997) inaugura la loro etichetta personale e la serie di "prospettive musicali" con quattro composizioni strumentali, seguito dall'EP Slaapkamers Met Slagroom (SYR, 1998). Le due (lunghe) title-track meritano di stare fra le loro composizioni piu` articolate. Invito Al Cielo (SYR, 1998) completa la trilogia: Jim O'Rourke scompone gli equilibri del gruppo e forse ispira gran parte del tour de force di turno, Radio-Amatoroj.

A Thousand Leaves (Geffen, 1998) riparte da The Diamond Sea, ma mostra segni ancor piu` evidenti di senilita`. Il disco si apre (Contre Le Sexisme) e si chiude (Heather Angel) all'insegna del rumor bianco, con Gordon che recita nevrotica su uno sfondo di rumori assortiti. Il singolo Sunday sfoggia la solita contorta matassa di accordi di chitarre su un accattivante ritmo boogie alla Lou Reed. Ma le varie, lente e melense, Hoarfrost e Snare Girl, non aggiungono una nota una al repertorio che conta, anzi ridimensionano forse il gruppo: pessimi cantanti, i Sonic Youth commettono l'errore di voler cantare in primo piano. E Gordon annoia sempre piu`, specialmente in Female Mechanic On Duty, il lungo psicodramma che vorrebbe essere la sua risposta alla Bitch di Meredith Brooks.
I tour de force del disco sono ambiziosi tentativi di re-inventare la forma-canzone del rock: cominciano con un tema cantato piuttosto debole e banale (viste le loro doti di cantanti) che sfocia sistematicamente in una jam chitarristica. Capita a Wildflower Soul, Hits Of Sunshine e Karen Koltrane, le prime due ancora legate agli schemi sanciti da Grateful Dead e Allman Brothers, la terza lanciata decisamente nel campo dell'avanguardia. In queste lunghe improvvisazioni si intuisce che forse le due anime dei Sonic Youth, quella degli EP sperimentali e dei progetti solisti e quella degli album collettivi, stanno trovando un tardivo punto d'incontro: sono le stesse persone, ma per anni non avevano capito cosa volessero suonare. Forse volevano suonare proprio questo: lunghe variazioni chitarristiche atonali che trovino una terza via, non jazz e non rock.

Nel frattempo Moore e Ranaldo registrano anche con gli avanguardisti Loren Mazzacane Connors e Jean-Marc Montera l'album improvvisato Mmmr (Numero Zero, 1998). Moore fa parte dei Foot (God Bless, 1998) con Don Fleming e Jim Dunbar. Moore registra Not Me (Fourth Dimension, 1998) con Tom Surgal. Root (Lo, 1998) contiene 25 brevi "spunti" di Moore completati da altri musicisti. Hurricane Floyd (Sublingual, 2000) e` una collaborazione con il sassofonista jazz Wally Shoup e il percussionista Toshi Makihara.

Dirty Windows (Atavistic, 2000) is Ranaldo's melancholy diary. Accompanied by Epic Soundtracks, Ranaldo turns folksinger and vents his anxiety for society. While never surrendering his abrasive feedbacks, Ranaldo sounds and looks sixty years ago, belonging to the generation of Woody Guthrie and early Bob Dylan.

Sonic Youth perform works by modern avant-garde composers such as John Cage Christian Wolff, Pauline Oliveros and Yoko Ono on Goodbye 20th Century (SYR, 1999), a two-disc set, the latest in a series of unconventional, mostly instrumental releases on their own label. The score for Takehisa Kosugi's +- consists of 10 lines of mostly plus and minus symbols, indicating vaguely when players should build up sounds or relax. Kosugi and Wolff joined the band in the studio to help the band interpret their compositions. Six for New Time for Sonic Youth was composed specifically for the band by Pauline Oliveros.

Three Incredible IDeas (Auditorium, 2001) is a collaboration between Moore and cellist Walter Prati and trombonist Giancarlo Schiffini. TM/MF (Sarah Coltier Gallery, 2001) is a collaboration with painter Marco Fusinato (he painted while Moore was improvising). Live At Easthampton Town Hall (JMZ, 2001) is a collaboration with harpist Zeena Parkins and guitarist Nels Cline, and easily the best of the batch.

Dirty Windows (Atavistic, 2000) e` un malinconico diario di viaggio di Ranaldo, che, accompagnato da Epic Soundtracks, e` ormai diventato un folksinger all'antica, anche se suona la chitarra con la sega elettrica.

I Sonic Youth eseguono lavori di compositori moderni come John Cage e Christian Wolff, Pauline Oliveros e Yoko Ono su Goodbye 20th Century (SYR, 1999), un doppio CD e l'ennesima puntata nella serie di dischi prevalentemente strumentali per la loro etichetta personale. La partitura per +- di Takehisa Kosugi consiste di segni piu` e meno, che indicano vagamente quando il suono deve crescere e quando deve decrescere. Six for New Time for Sonic Youth e` stato invece composta specificamente per i Sonic Youth da Pauline Oliveros.

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In retrospettiva si puo` dire che forse nessun complesso ha saputo come loro rappresentare il proprio tempo, dagli incubi metropolitani dei primi '80, quando la crisi attanagliava l'America, alle spensierate follie dell'era Reagan, che avevano trasformato gli USA in una "nazione del sognare ad occhi aperti". Dirty viviseziona il revival dei valori tradizionali con la rabbia e l'ipocrisia dell'establishment di fronte alle nuove lotte per i diritti civili. E' il disco piu` diretto e provocatorio della loro carriera e in questo voler a tutti i costi associare un messaggio (e pertanto un'idea marketing) alla musica si puo` forse riconoscere il nuovo status di star: di qualcosa devono pur scrivere i rotocalchi che contano, e non scriveranno certamente di dissonanze e scordature.

Negli anni '80 i Sonic Youth imposero uno standard di liriche introspettive, personali e interiorizzate, con cui si sono poi misurati centinaia di gruppi del rock. Le loro "canzoni" raccontavano storie di alienazione, sesso e morte, mettevano in discussione tutti i valori (affettivi e sociali) con il cinismo tipico del dopo-punk, ripudiavano l'epos del rock a favore di un dimesso necrologio di vizi. Era la quintessenza del qualunquismo e dell'egocentrismo, sia pur da un fronte intellettuale. In Eric's Trip Ranaldo cantava "I can't see anything at all/ All I can see is me". Il chiasso assordante degli strumenti serviva a soffocare ulteriormente quelle liriche: seppellirle sotto un cumulo di rumore per non doverle ascoltare mentre le si canta. Il tema principale della musica rock divenne cosi` quello della "confusione" esistenziale.

Negli ultimi dischi i Sonic Youth hanno abbandonato le pose che li resero idoli della loro generazione a favore di un impegno forse piu` lodevole sul piano sociale, ma certamente meno originale. Gordon, in particolare, e' diventata una pedante intellettuale spesso dedita a tematiche femministe un po' datate. Ranaldo sembra distratto nei Sonic Youth come un artista che abbia ben altro per la testa ma sia costretto a un lavoro meschino per sbarcare il lunario. Moore e`, con Gordon, l'altro faro del gruppo, e sta davvero cercando di diventare un bravo scrittore di canzoni. Gli manca, forse, il talento.

Se (sul piano musicale come su quello poetico) si e` perso il senso di shock, di trauma, di terapia d'urto, rimane comunque l'"inflessione" di quel sound (e il suo riprendere inflessioni archetipiche come quella dei Velvet Underground e quella dell'hard-rock). Che poi l'ispirazione si stia prosciugando (come gli ultimi album fanno temere) o meno non importa piu` di tanto: i Pink Floyd finirono persino per fare dischi mediocri, ma i critici continuarono a lodarli perche' "suonavano" come i Pink Floyd. C'e` qualcosa di eterno nel suono dei classici, qualcosa che trascende i valori estetici e che, in un parossistico fenomeno di feticismo, finisce per rappresentare un'intera civilta` musicale.

NYC Ghosts & Flowers (Checkered Past, 2000) is an interesting cross-cultural experiment that grafts beat poetry onto noise-rock. But too much spoken-word (and not exactly revelatory) and and too much instrumental doodling make this one of their least remarkable records. It sounds like the band put it together without much conviction.
Too bad, because Free City Rhymes (a delicately shifting twin strumming trance that lets a melodic theme appear and disappear) is a wonderful reminder of their "noisy" past, and the punchy Renegade Princess could have been a Sister showcase. The textures of the spoken pieces are intriguing, but hardly revolutionary.
Sonic Youth's weakness has always been the vocals, and improved musical skills can only make it more evident.

Kim Gordon/ DJ Olive/ Ikue Mori (SYR, 2000) is Gordon's avantgarde record.

Sonic Youth's Murray Street (Geffen, 2002) continues the trilogy "about the cultural history of lower Manhattan". The band has permanently added Jim O'Rourke on bass (not to mention the Borbetomagus on saxophones), while Kim Gordon switches to guitar, thereby creating a three-guitar sound with Moore and Ranaldo. Ranaldo's 11-minute Karen Revisited is the stand-out track, the ideal meeting point for the Sonic Youth's original guitar mayhem and O'Rourke's post-rock abstractions. However, the lengthy instrumental doodling of Rain on Tin shows how the idea can as easily go wrong. Moore's The Empty Page (and Disconnection Notice) and Gordon's Plastic Sun and Sympathy for the Strawberry are also notable, although hardly major additions to the canon. Thankfully, the Sonic Youth avoid spoken-word pieces and do not let Kim Gordon sing.

Sonic Nurse (Geffen, 2004) is laid-back melodic background music for the post-noise generation. Mellow, tooth-less and formulaic, Ranaldo's and Moore's songs aim for a new center of mass, a new reference point. The old Sonic Youth-esque song format is kept alive only by Kim Gordon (who was largely aloof on previous albums). She is the one who leads the six-minute sonic attack of Pattern Recognition and Kim Gordon and the Arthur Doyle Hand Cream (originally titled Mariah Carey and the Arthur Doyle Hand Cream). The instrumental pillars of the band sail towards a different horizon. WIth Dripping Dream, the seven-minute Stones and the eleven-minute I Love You Golden Blue, reminiscent of Fleetwood Mac's Dreams, they demonstrate how they have perfected a personal variation on the format of the acid-rock jam, a praxis anchored to instrumental dexterity and an almost transcendent aesthetics of mood. Noise-rock has not exhausted its potentialities.

Hidros 3 (Smalltown Supersound, 2004), dedicated to Patti Smith, is a live improvisation with saxophonist Mats Gustafsson, featuring also Loren Mazzacane Connors.

Music for Stage and Screen collected various Lee Ranaldo compositions recorded between 2001 and 2004.

Text Of Light (Starlight Furniture, 2004) is a collaboration among guitarists Alan Licht Sonic Youth's Lee Ranaldo, turntablists Christian Marclay and DJ Olive, drummer William Hooker and saxophonist Ulrich Krieger.

(Translation by/ Tradotto da Gianluca Mantovan)

NYC Ghosts & Flowers (Checkered Past, 2000) e' un interessante esperimento che paragona diverse civilta' con l'innesto della poetica beat nel noise-rock. Ma il troppo parlato (tutt'altro che rivelatorio) e i troppi ghirigori strumentali fanno di quest'album uno dei meno significativi della loro carriera. Sembra che qui la band sia insieme senza troppa convinzione. Molto male, poiche' Free City Rhymes (una trance a movimento delicato con strimpellii gemelli che fanno apparire e scomparire il tema melodico in continuazione) riconduce magnificamente al loro passato "noisy", e la confusa Renegade Princess avrebbe potuto essere il pezzo forte per Sister. Le strutture delle parti parlate sono intriganti ma per nulla rivoluzionarie. Il lato debole dei Sonic Youth e' da sempre quello vocale e la maggiore perizia musicale rende questo fatto ancor piu' evidente. Kim Gordon/ DJ Olive/ Ikue Mori (SYR, 2000) e' il disco avantgarde di Gordon.

(Translation by/ Tradotto da Greta Caserini)

Murray Street (Geffen, 2002) dei Sonic Youth segue la trilogia "about the cultural history of lower Manhattan". La band ha messo Jim O'Rourke al basso (per non parlare dei Borbetomagus ai sassofoni), mentre Kim Gordon passa alla chitarra, creando cosi’ un sound a tre chitarre insieme a Moore e Ranaldo. Gli 11 minuti di Ranaldo in Karen Revisited sono il pezzo che spicca di più’ in tutto l’album, il punto d’incontro ideale per la singolare e confusa chitarra dei Sonic Youth e le astrazioni post-rock di O’Rourke. Ciononostante, il lungo strumentale scarabocchio di Rain on Tin dimostra che una bella idea può’ anche facilmente andare male. The Empty Page ( e Disconnection Notice ) di Moore e Plastic Sun con Sympathy for the Strawberry di Gordon sono anch’esse degne di attenzione, anche se non aggiungono molto allo standard dei Sonic Youth. Per fortuna il gruppo evita i pezzi parlati e non fa cantare Kim Gordon.

Stefano Pietrella scrive:

Lee Ranaldo non e` soltanto uno "sperimentalista pazzo". Negli anni '80 ha registrato tracce totalmente acustiche, di una grazia divina: arpeggi, riff, armonici straordinari, grazie alla sua vasta sapienza musicale. Ranaldo e` si uno straordinario rumorista, ma qualsiasi chitarra gli si metta davanti la suona magnificamente. Certo le sue ultime collaborazioni sono prettamente soniche, sperimentali, quasi ricollegabili alla fusion, ma a differenza, per esempio, di uno Steve Albini, Ranaldo riesce a raggiungere alti picchi artistici anche nel campo acustico.

(Translation by/ Tradotto da Walter Romano)

Sonic Nurse (2004) è un rilassato sottofondo melodico per la generazione post-noise. Mature e convenzionali, le canzoni di Ranaldo e Moore cercano un nuovo equilibrio, nuovi punti di riferimento. Il vecchio formato "alla Sonic Youth" è tenuto in vita solo da Kim Gordon (che era stata piuttosto in disparte negli album precedenti). E’ lei che guida l’attacco sonico di 6 minuti Pattern Recognition e Kim Gordon and the Arthur Doyle Hand Cream (originariamente intitolata Mariah Carey and the Arthur Doyle Hand Cream). I pilastri strumentali della band veleggiano verso un orizzonte diverso. Con Dripping Dream, Stones (7 minuti) e I Love You Golden Blue (11 minuti), che ricorda Dreams dei Fleetwood Mac's , dimostrano di aver messo a punto una variazione personale del formato della jam acid-rock, una prassi ancorata alla destrezza strumentale, e una quasi trascendente estetica dell’umore. Il noise-rock non ha esaurito le sue potenzialità.

Hidros 3 (2004), dedicato a Patti Smith, è un’improvvisazione live col sassofonista Mats Gustafsson, in cui figura anche Loren Mazzacane Connors.

Text Of Light (2004) è una collaborazione tra i chitarristi Alan Licht, Lee Ranaldo dei Sonic Youth, Christian Marclay e DJ Olive ai piatti, il batterista William Hooker e il sassofonista Ulrich Krieger.

Koncertas Stan Brakhage Prisiminimui (SYR, 2005) contains three lengthy improvisations with percussionist Tim Barnes (Tower Recordings).

Dispensing with Jim O'Rourke, Rather Ripped (Goofin', 2006) returned Sonic Youth to a simpler pop sound and song format. The collection is littered with quotations from previous Sonic Youth albums, but the delivery is streamlined to the point that this albums resembles what the Byrds did for Bob Dylan's songs (Reena, Incinerate). What A Waste indeed. The vapid Do You Believe in Rapture seems to make fun of themselves.

Thurston Moore rediscovered his avantgarde roots (Glenn Branca and Rhys Chatham) with the two extended droning guitar pieces of Flipped Out Bride (Blossoming Noise, 2006), but then veered towards the traditional singer-songwriter on Trees Outside the Academy (Ecstatic Peace, 2007), accompanied by violinist Samara Lubelski, drummer Steve Shelley, Charalambides' vocalist Christina Carter, only to return to noisy improvisation on Sensitive Lethal (No Fun, 2008).

The Destroyed Room (Geffen, 2007) collects Sonic Youth rarities.

In 2008 Kim Gordon collaborated with Phantom Orchard (laptop player Ikue Mori and harp player Zeena Parkins) in the "The Song Project", with the addition of Mr Bungle's bassist Trevor Dunn and the Boredoms' drummer Yoshimi.

Ranaldo's one-sided EP Countless Centuries Fled Into The Distance (Table Of The Elements, 2008) contains three pieces that summarize his career, from noise-rock to avantgarde.

The Eternal (Matador, 2009), dedicated to late Stooges guitarist Ron Asheton, was one of their most accessible and casual works. The ten-minute Massage the History is the artistic tour de force, although it seems to meander through several styles in search of meaning. The rest are tight rock songs such as Sacred Trickster and intellectual rants such as Anti-Orgasm. It mostly comes through as an inferior version of what Television were doing when Sonic Youth still had to start.

Ranaldo also played with the Afternoon Saints on The Shirley Jangle (may 2001) that featured turntablist Christian Marclay and percussionist  Günter Müller.

(Translation by/ Tradotto da Giovanni Giustini)

 

Koncertas Stan Brakhage Prisiminimui (SYR, 2005) contiene tre lunghe improvvisazioni con il percussionista Tim Barnes (Tower Records).

 

Senza Jim O'Rourke, Rather Ripped (Goofin', 2006) riporto' i Sonic Youth a una piu’ accessibile forma canzone e a sonorita' pop.

La raccolta e' imbrattata da citazioni da precedenti album dei Sonic Youth, ma l'interpretazione e' perfezionata al punto che questo disco ricorda cio' che i Byrds fecero per le canzoni di Bob Dylan (Reena, Incinerate).

La sciocca Do You Believe In Rapture sempre farsi gioco di loro stessi.

 

Thurston Moore riscopri' le sue radici avant (Glenn Branca e Rhys Chatham) con le due lunghe estese piece per chitarra di Flipped Out Bride (Blossoming Noise, 2006), ma poi viro' verso un cantautorato tradizionale su Trees Outside The Academy (Ecstatic Peace, 2007), accompagnato dalla violinista Samara Lubelski, dal batterista Steve Shelley e dalla cantante dei Charalambides Cristina Carter, solo per poi tornare all'improvvisazione rumorosa su Sensitive Lethal (No Fun, 2008).

 

The Destroyed Room (Geffen, 2007) raccoglie rarita’ dei Sonic Youth.

 

Nel 2008 Kim Gordon ha collaborato con i Phantom Orchard (Ikue Mori al laptop e Zeena Parkins all'arpa) in “The Song Project”, con l'aggiunta del bassista dei Mr Bungle Trevor Dunn e della batterista dei Boredoms Yoshimi.

 

L'EP da una singola facciata Countless Centuries Fled Into The Distance (Table Of The Elements, 2008) di Ranaldo contiene tre piece che riassumono la sua carriera, dal noise-rock all'avanguardia.

 

The Eternal (Matador, 2009), dedicato al chitarrista degli Stooges Ron Asheton, fu uno dei loro lavori piu' accessibili. Massage The History (10 minuti) e' il tour de force artistico, anche se sembra vagare attraverso vari stili in cerca di un senso. Il resto sono canzoni rock tirate come Sacred Trickster e sproloqui intellettuali come Anti-Orgasm. Per lo piu' siamo di fronte ad una versione peggiore di quello che stavano facendo i Television quando i Sonic Youth dovevano ancora iniziare.

 

Ranaldo ha suonato anche con gli Afternoon Saints su The Shirley Jangle (maggio 2001), assieme al turntablist Christian Marclay e il percussionista Guenter Mueller.

Thurston Moore's Solo Acoustic (Vineyard, 2011) was a solo-guitar meditation for Jack Rose, and Demolished Thoughts (Matador, 2011) was an intimate and evocative set of songs with Samra Lubelski on violin and Mary Lattimore on harp, both signs that Moore was moving towards more linear and ethereal structures. However, on Suicide Notes For Acoustic Guitar (Carbon, 2011) Moore instead unleashed a tornado of Japanese-style noisecore.

The Afternoon Saints of Shirley Jangle (K-Raa-K, 2010), originally recorded in may 2001, were turntablist Christian Marclay, Swiss percussionist Gunter Muller, Sonic Youth's guitarist Lee Ranaldo and bagpipe player David Watson.

Lee Ranaldo, Nels Cline and Alan Licht (three guitarists), John Medeski (keyboards), Steve Shelley (drums) and Jim O'Rourke collaborated on Between The Times And The Tides (Matador, 2012).

Sonic Youth's Simon Werner A Disparu (SYR, 2011) is a soundtrack for a French film.

Glacial (3Lobed, 2012) documents the trio of Ranaldo, David Watson (on bagpipes) and drummer Tony Buck of the Necks, originally recorded in november 2005.

(Translation by/ Tradotto da Gianluca Mantovan)

Solo Acoustic di Thurston Moore (Vineyard 2011) fu una meditazione di chitarra solista per Jack Rose,Demolished Thoughts (Matador, 2011) fu un set di canzoni intime e suggestive con Samra Lubelski al violino e Mary Lattimore all'arpa.Entrambi i dischi segnalano che Moore stava andando verso strutture più lineari ed eteree.Tuttavia, con Suicide Notes For Acoustic Guitar (Carbon, 2011) Moore si scateno' con un tornado di noisecore alla giapponese.The Afternoon Saints of Shirley Jangle (K-RAA-K, 2010), originariamente registrato nel maggio 2001, erano il turntablist Christian Marclay, il percussionista svizzero Gunter Muller, il chitarrista dei Sonic Youth Lee Ranaldo e il suonatore di cornamusa David Watson.Lee Ranaldo, Nels Cline e Alan Licht (tre chitarristi), John Medeski (tastiere), Steve Shelley (batteria) e Jim O'Rourke collaborarono in Between The Times And The Tides (Matador, 2012).Simon Werner dei Sonic Youth fece A Disparu (SYR, 2011), colonna sonora per un film francese.Glacial (3Lobed, 2012), originariamente registrato nel novembre del 2005, documenta il trio Ranaldo, David Watson (cornamuse) e il batterista Tony Buck dei Necks.

Live jams between Thurston Moore & drummer John Moloney are documented on Caught On Tape (Feeding Tube, 2012) and Fundamental Sunshine (Manhand, 2012).

Thurston Moore and Loren Connors recorded live The Stone and Public Assembly, grouped together on The Only Way to Go Is Straight Through (Northern Spy, 2013).

In The Fishtank Vol. 9 (2013) documents a live performance recorded in june 2001 by members of Sonic Youth and jazz players: Luc Ex (bass), Ab Baars (rreds), Han Beenink and Steve Shelley (drums), Jim O'Rourke (electronics), guitarists Lee Ranaldo, Terrie Ex and Thrston Moore, percussionist William Dinant and trombonist Wolter Wierbos.

Having separated from Moore, Kim Gordon formed the duo Body/Head with Bill Nace. They debuted with the improvised Coming Apart (2013).

Vi Ar Alla Guds Slavar/ We Are All Slaves Under God (september 2012) documents a collaboration between Mats Gustafsson and Thurston Moore.

@ (february 2013) documents a collaboration between John Zorn and Thurston Moore. Moore also recorded the lengthy improvisation of Sonic STREET Chicago (november 2013).

The Road To Jajouka (2013) features music by Ornette Coleman and John Zorn (alto saxes), Marc Ribot (banjo), Lee Ranaldo (guitar), John Medeski (Hammond organ), Bill Laswell and Chris Wood (basses), Billy Martin and Mickey Hart (drums) along with the Master Musicians of Jajouka from Morocco.

(Translation by/ Tradotto da xxx)

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