|
, /10 | Links: |
|
Il merito principale degli
australiani SPK (System Planning Korporation) e` di essere stati uno
uno dei primi gruppi di musica industriale.
Funsero infatti da trait d'union fra il punk-rock e la corrente
appena fondata dai Throbbing Gristle.
Ai maestri inglesi li accomunava il metodo piu` che il fine. Lo
psichiatra neozelandese Graeme Revell e compagni erano infatti piu` interessati agli aspetti semiotici
della societa` post-industriale, come dimostrato sul concept Information Overload Unit (Side
Effects) del 1980. Il sound di quel disco era ancora improntato all'elettronica rudimentale dei primi EP,
No More (Side Effects), Surgical Penis Klinik e Meat Processing Sektion,
raccolti in seguito con il successivo Dekompositions del 1983 su Auto Da Fe (Grey
Area).
L'attacco piu` radicale di Leichenschrei (Side Effects, 1982) fu dovuto soprattutto all'impiego massiccio di percussioni metalliche. Predicando bene e razzolando male, come tradizione del genere, gli SPK pervennero cosi` alla Metal Dance (Desire), una fugace moda per le discoteche d'essai del 1983. Machine Age Voodoo ne approfitto` per lanciare anche Junk Funk e Flesh & Steel nello stesso firmamento. Una seconda svolta si ebbe nel 1986 con Zamia Lehmanni (Side Effects), che, interamente suonato da Revell, raccoglieva vignette di musica etno-ambientale alla Jon Hassell, pur senza rinunciare del tutto alla loro tecnica di collage "concreti". In Flagrante Delicto, Off The Deep End e Breathless furono gli ultimi singoli. Seguendo quell'intuizione, Revell si diede poi alle colonne sonore: Philip Noyce's Dead Calm (1989), Wim Wenders' Until The End Of The World (1991), The Hand That Rocks The Cradle). John Woo's Hard Target (1993), Alex Proyas' The Crow (1994), Kathryn Bigelow's Strange Days (1995), Wayne Wang's Chinese Box (1998). Revell ha anche pubblicato l'album solista Body Of Evidence (RCA). | If English is your first language and you could translate this text, please contact me. |
|
|
|
|