The Sun City Girls
began as one of the humblest and most underground acts of Arizona,
and one decade later had become one of the most
pretentious and prolific acts in the world.
Their releases of the early 1980s were limited-edition cassettes.
The first records, such as Grotto Of Miracles (1986) and
Torch Of The Mystics (1990), were
still amateurish, but began to develop the concept of a
cosmic psychedelic hard-jazz-rock fusion. Later releases
featured more professional performances but were mostly improvised
and not edited, thus making an art out of self-indulgence and filler,
as proven by the sprawling jams
Ghost Ghat Trespass (1996) and Cameo Demons (2000).
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I Sun City Girls vennero formati a Phoenix (Arizona) intorno al 1980 dai
fratelli Rick Bishop (chitarra) e Alan Bishop (basso), cresciuti
a Saginaw, nel Michigan, e dal batterista Charles Gocher.
Le prime due cassette furono
God Is My Solar System e Superpower (doppia), poi raccolte su
God Is My Solar System - Superpower (Eclipse, 2003), recorded
between 1982 and 1983.
Come nel caso di gran parte dei complessi dell'Arizona,
anche il sound dei Sun City Girls e` caratterizzato dalle atmosfere allucinate,
tipiche del "rock del deserto" di Phoenix; in piu`, pero`, il
trio dimostra una predilezione per brani strumentali orrendamente deturpati
da feedback, scordature e cacofonie assortite. La loro musica e i loro testi
sono inizialmente ispirati a una sorta di religione cosmica sulla falsariga di
quella di Sun Ra.
La cassetta God, una sequenza di composizioni eclettiche
(la fanfara da circo di Invocation,
il tema jazzrock di Suck Suntown)
cucite insieme alla rinfusa,
contiene gia` l'essenza del loro demenziale acidrock.
Il forte della loro arte sono le improvvisazioni strumentali, che coprono
un territorio armonico sterminato e fanno man bassa del free-jazz,
riciclando eruzioni cacofoniche nello stile dei Borbetomagus in
Improv Murder,
marcette per sassofono fra Albert Ayler e Lol Coxhill come 3 Blind Mice,
esperimenti al confine fra minimalismo e raga come Mosquito,
e sarabande swinganti senza capo ne` coda come Sun City Girls From Ipanema
in cui si avverte ancora una patina di "Zappismo".
Per otto anni sarebbero continuate a uscire cassette a valanga: in particolare
Hatchet Rain nel 1983 e Sun City Girls e Def-In-Italy nel 1984.
Accanto alle solite fanfare sgangherathe e alle solite jam di free-jazz,
Hatchet Rain presenta una maggiore propensione per le musiche orientali,
come evidenziato dal girotondo vertiginoso di Black Tent, dall'incedere
per scoppi di feedback di Caravan Of Scars, dalla litania da muezzin di Circus Haddam.
L'esecuzione e la registrazione sono sempre approssimative,
come per spregio nei confronti dell'industria discografica.
Valentines From Matahari (Majora, 1983) raccoglie composizioni dello
stesso periodo, fra cui l'indecifrabile fusion di
Metaphors In A Mixmaster e la colonna sonora per "spaghetti western" di
Sev Archer.
Sun City Girls (Placebo, 1984) ricicla parte del loro vecchio materiale.
In rappresentanza delle loro principali fonti d'ispirazione sfilano
la psichedelia di A Moment of A Million Lands, il jazz di Rubber Stamp Icons
e il raga di My Painted Tomb.
Gli arrangiamenti sono tanto spartani quanto eccentrici.
Nel 1985 escono ben sette cassette, a partire da
To Cover Up Your Right To Live, una raccolta di cover (registrate fra
il 1983 e il 1985),
Folk Songs Of The Rich And Evil (1985 - Eclipse, 2005),
e Bleach Has Feelings Too (registrata fra il 1982 e il 1984).
Fruit Of The Womb e` invece un primo capolavoro in cui trovano sistemazione
le loro intuizioni su come sposare l'improvvisazione jazz/orientale al rock:
dal Blue Mambo alla vertiginosa Damcar, dall'operetta psichedelica di
Night In Tetuan alla rocambolesca cacofonia di Jokers On A Waltz,
e in particolare nell'incalzante Trippin' On Krupa,
viene coniata una forma di suite ultra-dadaista che nasce all'incrocio fra
i Savage Republic, i Grateful Dead di Aoxomoxoa e il Zappa di Weasels.
Degna continuazione di questo progetto sara` Polite Deception.
Exotica On Five Dollars A Day (Eclipse, 2005), contenente un pow-wow e
alcune jam, e Fresh Kill Of A Cape Hunting Dog (1987), contenente materiale del 1983-85,
non sono invece all'altezza.
Fresh Kill Of A Cape Hunting Dog / Def In Italy (Eclipse, 2004)
raccoglie le due cassette in un doppio LP.
Le due parti dal vivo di Cloaven Theatre (1986) compongono un'"audio
drama improvisation".
Midnight Cowboys From Ipanema (Breakfast Without Meat, 1986 - Amarillo, 1994) e` un'altra raccolta di cover.
Grotto Of Miracles (Placebo, 1986) segna invece il ritorno a un minimo
di serieta`. Quando suonano musica strumentale pan-etnica con il loro tono
allucinato, i Sun City Girls hanno pochi rivali.
Su Horse Cock Phepner (Placebo, 1987), invece,
i Sun City Girls indulgono troppo in arringhe politiche, finendo per tediare
un po' nei panni dei fratelli poveri dei Mofungo.
La cassetta Multiple Hallucinations Of An Assassin (1988)
raccoglie scarti delle session da cui avra` origine Torch.
Tibetan Jazz 666 e` un'altra cassetta surreale.
Audio Letter To Mitch Meyers e` la terza parte di Cloaven,
e That Old Western Sieve la quarta.
Le cassette del
1989 s'intitolano Grave Robbing In The Future e
Extra Sensory Defection. Quest'ultima contiene due lunghe improvvisazioni dal vivo.
Dopo il singolo And So The Dead Tongue Sang (Pulp) e l'ennesima
cassetta dal vivo, Great North American Tricksters,
esce finalmente il nuovo album,
Torch Of The Mystics (Majora, 1990 - Tupelo, 1994).
Pur senza la spontanea esuberanza degli esordi ma con un'invidiabile senso
della dissacrazione armonica, l'album trionfa ancora nei brani
strumentali improvvisati,
partiture rocambolesche che sembrano suonate dal subconscio di un serpente a
sonagli. La fusion piu` totale (world-music, jazz, hardrock, psichedelia)
viene forse realizzata da Radar 1941.
La quadriglia zoppicante di Esoterica Of Abyssynia e il
vertiginoso assolo di chitarra di Vinegar Stroke sono romanze
senza parole non meno esaltate.
Il canto e` un fatto puramente acustico: raramente i cantanti "dicono" qualcosa.
Il piu` delle volte si limitano ad emettere suoni infantili, spesso in registri
buffi che sono gia` loro delle parodie delle tradizioni musicali del Terzo
Mondo. Esemplare del connubio fra "quelle" parti strumentali e "quelle" armonie
vocali e` il pow-wow di Tarmac, degno di un gruppo di stregoni pellerossa
completamente ubriachi. Ma certo il quartetto ha un debole soprattutto per il
salmodiare mediorientale, che viene preso in giro tanto nella lunga Space
Prophet Dogon quanto in Cafe Batik (con organo da chiesa e falsetto
acutissimo). Il loro virtuosismo nel mettere in scena le parti vocali risalta
su Burial In The Sky: un nasale tibetano viene incrociato ad altre voci
dello stesso genere e contrappuntato da percussioni sparute con un sottofondo di
crepitio di cicale. L'effetto dovrebbe essere ipnotico, invece e` esilarante.
La discografia del gruppo, nel frattempo trasferitosi a Seattle,
cresce a dismisura, ma adesso e` quasi tutta su
vinile e CD: Dawn Of The Devi (Majora, 1991), molto improvvisato
e confuso, e il
Live From Planet Boomerang (Majora, 1991),
un tour de force di improvvisazione collettiva
(Just Say No To Why,
You COuld Be Making History,
Music Of The Great Southwest);
i singoli Three Fake Female Orgasms
(Majora, 1992), You're Never Alone With A Cigarette (Majora, 1992),
Let's Just Lounge/ Immortal Gods;
l'EP Eye Mohini (Majora, 1992).
Eye Mohini (Majora, 1992) mette a fuoco la maturita`
del gruppo: il flamenco della title-track, l'orientaleggiante Gum Arabic,
la melodica Lemurs Urine e la jam improvvisata Kal El Lazi Kad Ham
rappresentano il punto di arrivo di una delle parabole piu` originali e
coraggiose del rock alternativo.
Napoleon & Josephine (Scratch, 1992),
Caroline Tribute (Nuf Sed) e
Borungku Si Derita (Majora) sono gli
ultimi singoli ad uscire allo scoperto.
L'EP Live Instruments Of Torture (Poon Village, 1993), contenente
quattro jam improvvisate (fra cui Nephthys e Nites Of Malta),
e l'album
Bright Surroundings Dark Beginnings (Majora, 1993), composto di
tre sole jam
(Venerable Song, Multiple Hallucinations,
Omani Red Light).
rinverdiranno la loro gloria.
Kaliflower (Abduction, 1994) contiene sei brani strumentali che
ripetono all'infinito le loro tecniche post-psichedeliche.
Juggernaut (1997) e Piasa (1994) sono due colonne sonore di film
ancora da completare,
Jacks Creek (Abduction, 1994)
e` una raccolta di brani ispirati alle antiquate musiche "hillbilly".
Questi dischi denotano sempre meno genio e sempre piu`
dispersione.
Alan Bishop pubblica anche l'album solista Alvarius B (Abduction, 1994).
Apna Desh 78 (Deep Eddy Grammaphone, 1995) conferma che il piu` grande
segreto della musica underground e` diventato semplicemente un bidone della
spazzatura.
I due doppi
Dante's Disneyland Inferno (Abduction, 1996 - Locust, 2002)
e soprattutto 300,003 Cross Dressers From Beyond The Rig Veda (Abduction, 1996 - Locust, 2002)
ritornano finalmente alla musica, ma il gruppo ha perso lo smalto, e
tende persino a cantare e recitare piu` di quanto suoni.
Il secondo, soprattutto, un
caotico accumulo di sorgenti sonore (specialmente etniche),
annovera la jam di raga-rock
Ghost Ghat Trespass (35 minuti), straniante come sempre e con
Eyvind Kang al violino, canzoni sconclusionate come CCC (piano,
chitarra, coro e pioggia) e piece improvvisate di jazz esotico.
L'Inferno e` un album interamente cantato/parlato. La scelta del materiale e`
ancor piu` sciatta, ma l'arrangiamento (che si affida a una marea di
strumenti) e` il piu` lambiccato e professionale della loro carriera.
Il triplo Box Of Chameleons (Abduction, 1997) raccoglie anche i pochi
brani che erano sfuggiti alla discografia ufficiale (per lo piu` brani di
un'inutilita` quasi offensivi).
Esce un ennesimo live, In The Land Of The Rising Sun City Girls .
Il batterista Charles Gocher pubblica un concept album,
Pint Sized Spartacus.
Charles Gocher e Rick Bishop danno vita anche ai
New Session People,
con Patrick Barber (Blowhole) e Steve Hanson (Totem Pole of Losers),
il cui Famous Songs From Days Gone By e` un tributo
all'organista Ken Griffin.
Erano stati uno dei gruppi piu` sottovalutati degli anni '80, e adesso
si avviano a diventare uno dei gruppi underground piu` sopravvalutati degli
anni '90.
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