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War And Pain , 6.5/10 Rrroooaaarrr , 6/10 Killing Technology , 7/10 Dimension Hatross , 6.5/10 Nothingface , 7.5/10 Angel Rat , 5/10 The Outer Limits , 6/10 Negatron , 4/10 Phobos , 5/10 Voivod , 4/10 Katorz (2006), 4/10 | Links: |
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I Voivod sono un complesso di heavy metal del Quebec che ha dedicato la propria
carriera alle gesta del barbaro Korgull, immerse in un immaginario medioevo
prossimo venturo.
Non soltanto i singoli dischi sono dei concept, e` l'intera opera ad esserlo.
I Voivod accompagnano questa sorta di "Conan" a puntate della musica rock
con uno stile gelidamente cerebrale e claustrofobico,
che si ispira in egual misura a Motorhead e Rush, ai King Crimson e ai Pink
Floyd, al dark-punk e alla musica industriale.
Con la loro lenta ma inesorabile progressione verso una musica sempre piu` complessa e ardita, verso una forma d'avanguardia di "sinfonia heavymetal", i Voivod hanno da soli nobilitato l'intero genere (anche se forse alla fin fine il primo album rimane il migliore). In parallelo le loro visioni fantascientifiche hanno creato nel mondo del rock un piccolo fenomeno alla "Star Trek". Lungi dall'essere perfetto, l'esperimento e` comunque sempre stato lodevole.
Formati nel 1982 da Denis "Snake" Belanger (canto) e
Denis "Piggy" D'Amour (chitarra), esordirono con l'album
War And Pain (Roadrunner, 1984).
Sul disco svettano canzoni epiche come
Voivod, lanciato a forsennato passo di carica, e
Black City, minaccioso e marziale come da manuale.
Quintessenza del suono apocalittico che
permeera` tanto heavymetal fantascientifico e' Nuclear War, che rende il senso dei panzer in
movimento sul campo di battaglia; mentre la title-track e` semplicemente il baccanale definitivo, quello in
cui il gruppo da` sfogo a tutta la sua energia.
Le geometrie lancinanti e occulte di quel lavoro opprimono anche il successivo Rrroooaaarrr (Noise, 1986), che replica piu` o meno lo stesso film, anche se Korgull The Exterminator accentua le prodezze ritmiche e lambisce la dissonanza e altri brani indulgono in volgarita` e atrocita` da hardcore (Fuck Off And Die) o "death-metal" (Helldriver). Il disco annovera i brani piu` veloci della loro carriera (Ripping Headaches e Thrashing Rage su tutti), con l'apoteosi/apocalissi di To The Death. Il loro heavymetal corazzato d'amianto e di titanio sembra ormai inattaccabile. Invece, pagato con quel lavoro il loro tributo alla moda "thrash", nel 1987 i Voivod rispolverano le sopite ambizioni sperimentali con il terzo Killing Technology (Noise, International, 1987). La title-track arranca su un ritmo straccione che non e` thrash, non e` blues e non e` rock and roll, ma li riecheggia tutti, mentre le chitarre alternano i soliti uragani di staccato a sequenze di dissonanze. Questo inizio travolgente e devastante da` il la` a tutta l'opera. La tesi fanta-tecnologica viene ribadita dall'attacco esplosivo di Overreaction, di Ravenous Medicine e di Tornado, brani nei quali i Voivod non si dimenticano di essere un gruppo di speedmetal. L'obiettivo finale e` sempre l'immersione totale nello scenario apocalittico del mondo post-nucleare, fra fragori sismici e nevrosi androidi. Incorporando anche gli strumenti elettronici, Dimension Hatross (Noise International, 1988) si spinge ancora oltre.
Nothingface (Mechanic, 1989)
continua la progressione del complesso verso
traguardi sonori sempre piu` ambizioni e rimane forse l'opera in cui meglio si
sono fuse le istanze progressive-rock, punk-rock e industrial.
Assimilata anche la tecnica del campionamento, levigato il canto, e
lustrata la dinamica del sound, The Unknown Knows e possono ormai far concorrenza alle super-
produzioni dei Rush. Alla sincopazione nevrotica che e` sempre stata il loro marchio di fabbrica si
contrappone ora il fascino quasi psichedelico di Missing Sequences, premessa al ritorno in grande
stile della melodia (X-Ray Mirror). Le loro canzoni vivono principalmente di un continuo e
imprevedibile fuoco di contrasti e inversioni, anche se a scapito dell'immediatezza e di una certa
pesantezza d'assieme.
La fondamentale (e apparente) schizofrenia della musica dei Voivod, ovvero le
simultanee progressioni nel campo della sperimentazione d'elite e della fruizione di massa, porta
inevitabilmente a Angel Rat (Mechanic, 1991),
album di grande consumo (persino pop), ma al tempo
stesso il piu` articolato (anche troppo) della loro carriera
(Panorama, The Prow, Clouds In My House).
Qui ha inizio una nuova fase, soltanto
vagamente imparentata con i loro esordi.
Irriconoscibili, i canadesi registrano The Outer Limits (MCA, 1993),
a conferma che il processo di commercializzazione e` ormai irreversibile e che il sound ha perso
gran parte della sua zavorra concettuale.
Il modello di Fix My Heart sono piu` che mai i tardi Pink
Floyd; Le Pont Noir si ispira al folklore canadese e rispecchia l'andamento di una ballata di Kate
Bush; e We Are Not Alone comprime la violenza dei primi tempi in un brillante boogie a ritmo
"ferroviario".
Negatron (Mausoleum, 1995), forse il peggior disco della loro carriera (e il primo senza Belanger, sostituito da Eric Forrest), li ricaccia nelle retrovie da cui erano arrivati. Nanoman e gli altri brani del disco sono dedicati alle tecnologie futuribili, ma non riescono piu` a comporre un quadro unitario. Si salva DNA, ma e` in realta` una composizione di Foetus (ospite d'onore). Far from being a mere rehashing of their career's themes, Phobos (Slipdisc, 1997) is a sophisticated effort that deserves as much praise as (at least) The Outer Limits. Compositions such as Phobos and Bacteria display the trio's technical prowess as well as powerful riffs. Denis "Snake" Belanger rejoined the band for the mediocre and poppy Voivod (Frontiers, 2003), that also features Metallica's bassist Jason Newsted. Denis "Piggy" D'Amour died in 2005. Katorz (2006) used riffs that he had stored in his computer. Voivod's drummer Michel Langevin launched the project Kosmos (The End, 2007), that harked back to progressive-rock of the 1970s. |
In Canada, Voivod were even more explicit
in their imitation of Conan The Barbarian, but even more unique in crafting a
cerebral and claustrophobic style. War And Pain (1984) and, to a lesser
extent, Rrroooaaarrr (1986) fine-tuned a spasmodic way to tell epic
stories. Voivod finally achieved an
original synthesis of heavy-metal jargons on Killing Technology (1987).
After incorporating electronic instruments on Dimension Hatross (1988),
they reached their artistic peak with Nothingface (1989).
If English is your first language and you could translate the Italian text, please contact me. |
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