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I Whitehouse, un collettivo aperto guidato dal chitarrista William Bennett,
sono forse il caso peggiore della musica industriale britannica,
in quanto rappresentano quanto di piu` deleterio vi fosse nel fenomeno.
L'idea di partenza non era del tutto scontata: due sintetizzatori analogici (volutamente anacronistici nell'era del digitale), operati da Jim Goodall e Peter Sotos, e il canto psicotico di Bennett, a comporre musica elettronica e vocale estremamente abrasiva e con sovratoni infernali (quando non nazisti). In quel genere il trio registro` pero` una ventina di album fra il 1980 e il 1985 (per la Come Organization), senza mostrare la benche' minima padronanza di mezzi e la benche' minima fantasia. Bisognera` aspettare fino agli anni '90, alle quattro suite di Thank You For Your Lucky Stars (Susan Lawly), per ascoltare da loro della vera musica. Halogen and Quality Time (1995) paint minimal landscapes. Mummy And Daddy (1998) e` un concept sulla violenza sessuale e contiene A Cunt Like You. Invece The Dead C (Siltbreeze) e Cruise (Susan Lawly, 2001) virano verso una ballata psichedelica persino ritmata (Princess Disease). Whitehouse never abandoned the nuclear sound of its beginnings. Bird Seed (2003) contains two of their most visceral numbers, Why You Never Became A Dancer and Wriggle Like A Fucking Eel. Asceticists (2006) boasts Nzambi Ia Lufua. | If English is your first language and you could translate the Italian text, please contact me. |
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