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Bowery Electric e` un duo di New York composto da
Lawrence Chandler (chitarra) e Martha Schwendener (basso).
Il doppio EP Drop (Hi-Fidelity, 1995) li presento` nella scia degli
shoegazer (Loop e Spacemen 3).
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Bowery Electric is a New York-based duo
(Lawrence Chandler on guitar and Martha Schwendener on bass) whose double
EP Drop (Hi-Fidelity, 1995) aligned them to British
shoegazers Loop and
Spacemen 3.
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(Translation by/ Tradotto da xxx)
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Their first album, Bowery Electric (Kranky, 1995), is a collection of
lengthy guitar drones.
Pieces such as Next To Nothing
are quite trivial toys of rocket-like guitars over solemn drums, but the
ten-minute Slow Thrills concentrates enough guitar fuzz and feedback
to qualify as pleasant psychedelic muzak.
On the downside, the vocals are terribly "lo-fi" and quite unnecessary.
The eerie beginning of Another Road and
the dark, revolving cloud of Out Of Phase
add an element of suspense and mystery that is not fully developed.
Finally, Deep Sky Objects rediscovers "rhythm" and rocks out solemnly
with heroic, Helios Creed-ian strength.
This was a tentative, embryonic work that hardly broke any new ground.
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Beat (Kranky, 1996) segna la transizione verso una musica piu`
tecnologica, l'adozione di tecniche dub e ambient, l'impiego di
campionamenti e drum machines.
I loop di Beat rifuggono comunque dall'assordante sound del drum'n'bass
e mantengono la pressione molto bassa: vortici di chitarra, figure di basso,
bisbigli femminili e battiti ipnotici hanno qualcosa di solenne proprio per
il fatto di essere cosi` dimessi e sfocati.
La buona notizia e`, insomma, che il ritmo non destabilizza piu` di tanto
l'arte subliminale del duo.
Without Stopping acquista persino forza etnica grazie a un battito
lento e cupo in un ronzio sinistro di accordi di chitarra: il sospiro di
Schwendener sembra librarsi nel "quarto mondo" di Jon Hassell.
Fear Of Flying,
la canzone piu` rock, e` anche una delle piu` ipnotiche, grazie a un
ritmo piu` incalzante e accordi piu` aspri (strimpellati in maniera quasi raga),
un "calore" ritmico che sembra trasudare in maniera naturale la soave trance
della cantante.
Una buona meta` del disco rimane comunque dalle parti della stasi del disco
precedente, e in alcuni casi raggiunge effetti ancor piu` sensazionali:
Under The Sun lascia fluttuare le figure del basso in un brusio
cosmico.
Black Light e` la traccia piu` psichedelica, un mantra senza quasi
svolgimento, accompagnato da una batteria normale. Il
torpore allucinogeno pervade anche Inside Out.
Il ritmo scompare nel brano finale, Postscript (17 minuti), che e`
in realta` il piu` sofisticato di tutti, improntato a una tecnica minimalista:
il pattern principale e` un drone che fluttua in continuazione e che viene
sottoposto a una serie di lente ed effimere variazioni fino a
fondersi con altre onde di chitarra e diventare un flebile segnale nel nulla.
Quella del duo non e` musica strumentale ma e` come se lo fosse: il canto
e` impercettibile.
Vertigo (Kranky, 1998) e` l'album di remix tratti da Beat,
alcuni dei quali superano forse gli originali, se non altro perche' rinunciano
ai fastidiosi ritmi hip hop e distendono la musica di Bowery Electric nella
stasi da cui era venuta.
Il singolo Blow Up/ Electro Sleep (Happy Go Lucky, 1998) e` meno
ambientale e piu` jungle.
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(Translation by/ Tradotto da xxx)
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Lushlife (Beggars Banquet, 1999) changes route. A dense, careful,
magnetic arrangement reinvents the band's mission in life.
Bowery Electric are caught flirting with trip-hop
(Shock Ones), dream-pop (Lushlife),
dance-music (Saved), even
soundtrack music (the instrumental Soul City).
The single Freedom Fighter sums up their new style, adorned with
syncopated beats, guitar distortions, lush keyboards and
Martha Schwendener's celestial vocals.
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