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I Brick Layer Cake sono il progetto del
batterista Todd Trainer, un veterano del rock d'avanguardia di Chicago che
aveva gia` militaro nei
Breaking Circus,
saltuariamente nei Flour, e sara` poi nei
Rifle Sport e negli
Shellac.
Il primo EP, Eye For An Eye (Ruthless, 1990),
e` in realta` suonato soltanto da lui. I cantici surreali di questo disco
tradiscono la forte influenza di Syd Barrett (Happy Hour), ma
con una forte dose di pathos autobiografico (Winter Park).
Il tema della sua musica diventa piu` chiaro con il deprimente
secondo EP,
Call It A Day (Touch And Go, 1992). Ad aiutarlo ci sono
Gerard Boissy, che era
anche nell'ultima formazione dei Rifle Sport, e il produttore Brian Paulson.
My Bloody Valentine e Dinosaur Jr gli ispirano lunghi deliri da
drogato come Sitting Pretty, ma Trainer sa fare di piu`, riuscendo a secernere
nevrosi e paura da una ballata per sola chitarra come Kiss Of Death Killer e
sfumando il disco nell'atmosfera da incubo di Execution, suonata al ralenti`,
stracolma di angoscia.
Trainer si impone fra i maestri della nuova psichedelia americana con un formato
che di fatto e` una ballad psichedelica orrendamente deformata. Ma questa volta
il formato e` davvero quello della ballad, con tanto di storie (commoventi
e raccapriccianti) e di melodia.
Questo stile sub-emotivo e subconscio, che narra di devastazione morale con
il tono di un eroinomane all'ultimo spasimo, e` ancor piu` agghiacciante
sull'album Tragedy-Tragedy (Touch & Go, 1994).
Il sound procede per pulsazioni lente e distorsioni stordenti, ma
non e` mai languido e mai anemico; come se nel pop letargico dei Codeine
fosse stato iniettato il gene del "doom metal" (Christ e
Cold Day In Hell le stazioni della passione di Trainer)
o come se un boogie sudista fosse stato
rallentato dentro una visione eroinomane (Gone Today).
Il baritono perverso di Trainer vaneggia su queste lunghe e sinuose volute
di accordi aspri, abbassandosi di tono fino al puro bisbiglio
di Reach Me Now, con i colpi ipnotici della batteria quasi
sempre in primo piano e un chiasso chitarristico di sottofondo che lambisce
il caos (Thirteenth Drink).
Ossessionato dal tema della morte, sia a livello individuale
(iper-realisticamente collegata alle due pesti della sua epoca, droga e AIDS)
sia a livello globale (in una sorta di apocalisse cristiana), Trainer
e` a suo modo un poeta tragico come
Nick Cave, ma affogato nelle armonie
sgretolate del post-rock.
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