Built To Spill
(Copyright © 1999 Piero Scaruffi | Legal restrictions - Termini d'uso )
Treepeople: Guilt, Regret, Embarassment , 5/10
Treepeople: Just Kidding , 5/10
Treepeople: Actual Re-Enactment, 5/10
Ultimate Alternative Wavers, 7/10
There's Nothing Wrong With Love, 5/10
Perfect From Now On, 8.5/10
Keep It Like A Secret , 7/10
Live, 7/10
Ancient Melodies Of The Future , 5.5/10
Doug Martsch: Now You Know , 5/10
You In Reverse (2006) , 7/10
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The Northwest originated a close relative of "slo-core", a form of "textural rock" that hanged somewhere between the extremes of roots-rock and post-rock, and emphasized non-linear guitar-based soundscapes. Built To Spill were the reigning champions of the genre throughout the decade. Formed in Idaho by guitarist Doug Martsch, with Caustic Resin's guitarist Brett Netson and Lync's rhythm section, Ultimate Alternative Wavers (1993) was mostly a guitar tour de force, but already displayed their slovenly, messy and noisy fusion of Neil Young, Grateful Dead and Sonic Youth. There's Nothing Wrong With Love (1994), instead, focused on structure, constraining Martsch's imagination but cohering in a more effective way. Perfect From Now On (1997) summed the two, granting the guitar several degrees of freedom while anchoring it to a spectacular group sound (the Spinanes' drummer Scott Plouf, Nelson's bass, cello, mellotron and synthesizer). These articulate and elegant compositions relied both on lengthy hypnotic jamming and on simple, manageable form. Martsch's relentless guitar ruminations created the noise-rock equivalent of John Fahey's "primitive guitar": introspection, meditation on the meaning of life, contamplation of the universe, and worship of the absolute. Keep It Like A Secret (1998) simply channeled that creative force in the format of the rock song.
No matter how self-indulgent and logorrheic, Martsch can be surgically lethal in the field of the atmospheric ballad.
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Il chitarrista e cantante Doug Martsch si fece le ossa in una fomazione hardcore di Boise (Idaho), gli State Of Confusion. La sua personalita` comincio` a emergere nel 1988, quando il gruppo si trasferi` a Seattle e cambio` nome in Treepeople.

Quello dell'EP Time Whore (Silence, 1990) e` un punk-pop senza pretese (Radio Man, Party, Tongues On Thrones), anche se lo strumentale Size Of A Quarter lascia intuire le capacita` del chitarrista, ma il monumentale album Guilt, Regret, Embarassment (Toxic Shock, 1991), forte di ben ventun canzoni, amplia il repertorio ai Butthole Surfers (Lost). e ai Dinosaur Jr (No Doubt). Doug Martsch e` autore di gran parte delle musiche, oltre a mettersi in vista con una voce sofferta e malata. Ancora una volta e` un brano strumentale, Trailer Park, a concedere spazio alle sue ambizioni sperimentali.
Il mini-album Something Vicious For Tomorrow (C/Z, 1992), e in particolare la title-track e Funnelhead, inizio` la virata verso un sound piu` commerciale. Just Kidding (C/Z, 1993) annovera qualche rock viscerale come Anything's Impossible e House Of Pain ma continua anche la parabola discendente verso le ballate dei Soul Asylum (Today, Outside In). In C e` il brano sperimentale di turno.

Perso Martsch, l'altro cantante e chitarrista Scott Schmaljohn tenne in vita i Treepeople per Actual Re-Enactment (C/Z, 1994). Schmaljohn, un cantante che si svena sulle sue melodie, bravissimo a caricare di simbolismo disperato il veemente sottofondo hardrock, imita Cobain in Feed Me e Better Days. L'umore svaria dall'orecchiabile (Liver Vs Heart) all'epico (Slept Through Mine). Ben coadiuvato da John Polle all'altra chitarra (con uno stile nevrotico/ estatico un po' alla Tom Verlaine), il cantante pennella anche buoni eccessi garage-rock (What'd I Mean To Think You Said, Bag Of Wood) e emozionanti filastrocche punk-pop (Boot Straps).

Nel 1993 Doug Martsch lascio` il gruppo, torno` a Boise e formo` i Built To Spill con Brett Netson (ex chitarrista dei Caustic Resin) e con la sezione ritmica dei Lync. Qui ebbe inizio la sua carriera maggiore, una delle piu` lucide e importanti degli anni '90. Non solo le sue composizioni diventarono piccoli concerti da camera rock, ma il suo stile alla chitarra lo impose fra i grandi maestri dello strumento.

Il salto di qualita` e` impressionante. Ultimate Alternative Wavers (C/Z, 1993) si dibatte fra ammiccamenti all'ultimo, nevroticissimo, Neil Young (The First Song e Get A Life) e suite/jam alla Flaming Lips (Shameful Dread e Built Too Long, sgangheratissime e imprevedibili). La ballata Nowhere Nothin' Fuckup, un inno ai loser che diventa un'elegia per l'intera nazione, conia uno stile post-psichedelico molto personale, in cui i rumori delle chitarre sono sotto controllo ed esplorano un ampio spettro timbrico (tutt'altro che ipnotiche, quindi). La title-track ha invece un'impalcatura rhythm and blues che viene pero' squassata da feedback sismici. E ancora diversa e' Lie For A Lie, una filastrocca da vaudeville a un ritmo sbarazzino percorsa da effetti atonali. Piu' convenzionale il cantato e l'armonia di Hazy, un tipico salmodiare "lisergico". Registrato in maniera approssimativa, ma suonato con energia, entusiasmo e competenza, l'album annovera un ventaglio di idee fresche che li affiancano ai Dinosaur Jr fra i gruppi ancora capaci di sperimentare sulla canzone psichedelica.

There's Nothing Wrong With Love (Up, 1994) was, de facto, an autobiographic concept album, centered around the transition from boyhood to adulthood. Built To Spill regressed to a more traditional song format (short, melodic, mostly vocal), but, nonetheless, penned several gems, particularly the ones that have neoclassical touches. In The Morning boasts a circular guitar work that sounded almost like a Bach-ian sonata, besides ending abruptly at the top of a screaming passage. And Stab alternates a pseudo-stoner bacchanal and delicate harp-like guitar strumming with cello counterpoint. But the Beatles-ian strings of Car are neither original nor well integrated with the rock context. The sprightly Kinks-ian The Source and Distopian Dream Girl as well as the slow-burning blues Some are rather uninspired by their standards.

There's Nothing Wrong With Love (Up, 1994) e` di fatto un concept album autobiogafico, incentrato sul passaggio da ragazzo a uomo. Il disco segna una regressione al formato della canzone rock, ma contiene due capolavori come Car e Dystopian Dream Girl, nonche' un aspirante capolavoro come Twin Falls. Lo stile di Martsch e` autoindulgente e prolisso, ma quando centra il bersaglio ha pochi rivali nel campo della ballata atmosferica.

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I singoli So And So (Saturnine, 1994) e Joyride (K, 1994) coronano il periodo di formazione.

Nel 1994 Doug Martsch forma anche con Calvin Johnson (Beat Happening) e Steve Fisk (Screaming Trees) gli Halo Benders.

L'EP (Up, 1996) registrato con i Caustic Resin (il complesso di Brett Nelson) aggiunge almeno When Not Being Stupid Is Not Enough al repertorio maggiore di Martsch.

Dopo tante distrazioni, esce finalmente il terzo disco dei Built To Spill. Perfect From Now On (Warner, 1997) e` raccolta di suite (sei minuti la media) piu` che di canzoni. Doug Martsch, coadiuvato dal batterista Scott Plouf (ex-Spinanes) e dal bassista Brett Nelson (amico d'infanzia di Martsch), dal violoncellista John McMahon e dal mellotron di Robert Roth, e ancora occasionalmente dal chitarrista e bassista Brett Netson, con persino sintetizzatori in sottofondo, e` al culmine della sua maturita`. Le partiture strumentali sono compatte e lineari, ma al tempo stesso libere di svagare in maniera creativa, vivacizzate da continui cambi di tempo e da arrangiamenti di violoncello e mellotron, mentre lunghe fasi di jamming ipnotico, condotte da uno degli stili chitarristici piu` atmosferici/ ambientali del rock, e le lente metamorfosi delle loro nenie melodiche inducono la trance. Il canto di Martsch e` un tono malinconico che soltanto raramente si inalbera in veementi ritornelli. Per lo piu` Martsch predilige la contemplazione e la rassegnazione, secondo schemi che fanno pensare alle religioni orientali piu` che al rock and roll. La sua chitarra d'altronde ricama in continuazione tessiture tanto intense quanto scure, che emanano qualita` trascendenti. La chitarra e` un fievole ma ininterrotto lamento, come se quella di Tom Verlaine non avesse piu` fiato per gridare.
Il volo psichedelico di Randy Described Eternity, nel giardino piu` metafisico di Syd Barrett, prepara la strada per il passo e la nevrosi di Neil Young in I Would Hurt A Fly (e per le sue ondate di archi). Gli otto minuti del marziale e tenero Velvet Waltz, fra fuzz abrasivi e violoncelli in punta di piedi e wah-wah indemoniati, sono lo yin per lo yang dei nove minuti di Untrustable Part 2, che improvvisamente si getta in una convulsa bolgia di accordi spigolosi e tempi sincopati (ma finisce con una fanfara surreale). Quella di Stop The Show e` quasi una musica classica dell'hard-rock. Vanno annoverate fra le composizioni piu` articolate e formalmente impeccabili del rock moderno.
Queste non sono canzoni, ma ogni canzone e` a sua volta un ciclo di canzoni. Made Up Of Dreams e` esemplare in questo senso, prima litania psichedelica, poi ballata schizoide alla Neil Young, poi pop classicheggiante e infine jam dissonante. Out Of Site oscilla fra ninnananna leziosa e carica hard-rock.

La complessita` delle loro partiture non diminuisce su Keep It Like A Secret (WB, 1998), ma viene asservita alle melodie. L'album ripiega dalla dimensione epica e free-form del precedente a una dimensione piu` umana, rilassata, laid-back, orientata alla forma canzone. La chitarra "canta" il motivo arioso di Carry The Zero e modula il "valzerone" di You Were Right. I lirici uragani di Martsch sono pero` tarpati alquanto dalla politica di far risaltare il ritornello gioviale di Center Of The Universe o quello lezioso di Sidewalk, o quello sognante di Else, che per la verita` si addicono piu` a un Paul McCartney. Rimangono comunque da ovazione il "ponte" strumentale di The Plan e il solenne crescendo che apre Time Trap. E` in questi momenti che Martsch conia un nuovo linguaggio musicale, spirituale, catartico, cosmico.

Martsch e` diventato col tempo uno dei grandi poeti rock della chitarra.

Live (Warner Bros, 2000) is a titanic live album with 20-minute long versions of their classics and their favorite covers. Only the Grateful Dead could achieve this kind of emotional intensity with such abstract guitar jams. For Ancient Melodies Of The Future (Warner Bros, 2001), featuring Heatmiser's keyboardist Sam Coomes, add "subsonic" to the usual sub-adjectives used to describe their art (subtle, subdued, subliminal, etc). Doug Martsch hits new peaks of catchiness with Strange, somewhere between the Kinks and the L7, the dramatic and martial Trimmed and Burning (his nth take on Neil Young), and the speedy, naive Fly Around My Pretty Little Miss. Song structures are often creative without being unpleasant: Happiness blends REM litany and southern boogie, the psychedelic rigmarole of In Your Mind flirts with early Pink Floyd, You Are is a sentimental ballad that explodes in guitar fireworks. They are a musician's delight: only repeated listening and zen-like concentration reveal the subtleties of Martsch's tones and words. A little too relaxed, it occasionally slides into moronic Beatlesian pop (The Host, Alarmed). Built To Spill seem to have lost their artistic ambitions and settled for a middle-of-the-road sound.

Relocated to Louisiana and re-educated to the blues guitar , Doug Martsch recorded an acoustic-guitar album, Now You Know (Warner Bros, 2002), his personal tribute to old folk and blues records, that offers subdued/subtle brainy meditations on music such as Heart and Impossible, not too different from Built To Spill's music, just devoid of all the abstract/metaphysical doodling.

(Translation by/ Tradotto da Francesco Nunziata)

Per Ancient Melodies Of The Future (Warner Bros, 2001) bisogna aggiungere "subsonico" ai soliti aggettivi usati per descrivere la loro arte (sottile, sommesso, subliminale, etc.). Strange, Happiness e Fly Around My Pretty Little Miss sono relativamente facili, ma composizioni ossessionanti e inquietanti come The Host, Alarmed,You Are, Weather richiedono ascolti ripetuti e una concentrazione di tipo zen per afferrare l' intima forza delle tonalita` e delle parole di Martsch.

Built To Spill seemed suddenly revitalized on You In Reverse (Warner Bros, 2006), which also happened to sound like a much more personal statement by its leader (even more personal than his own solo album). This album marked the return to the science of abstract jamming that had suffered greatly after Keep It Like A Secret. The nine-minute opener Goin' Against Your Mind (a pulsing lattice of minimalist repetition, hard-rocking progressions, viscous phrasing and post-shoegazing guitar solos), Wherever You Go (that begins with an epic interplay worthy of Lynyrd Skynyrd and boasts the most memorable riff of the album), and the dreamy Just a Habit are permeated by pensive transcendence and manic depression. Martsch's guitar has a unique way to penetrate the inner core of a song's melody and turn it into a chatartic experience, frequently upsetting the original mission (notably in the last two ska-infected minutes of Mess With Time). Even the more dynamic (and radio-friendly) songs (Liar, Conventional Wisdom, The Wait) cannot escape the inevitable emotional massacre. The mood of the album is better embodied by the shortest song, the funereal Saturday. Marstch's tormented solos are the antidote to an era that strives for simplicity and superficiality. (Translation by/ Tradotto da Luca Cantoreggi)

Trasferitosi in Louisiana e rieducato alla chitarra blues, Doug Martsh ha registrato un album con chitarra acustica, Now You Know (Warner Bros, 2002), il suo personale tributo ai vecchi dischi blues e folk, che propone sommesse/delicate riflessioni intelligenti sulla musica come in Heart e Impossibile, non troppo differenti dalla musica dei Built To Spill, solo che sprovvista di tutto lo scarabocchiare metafisico/astratto.

I Built To Spill sono sembrati improvvisamente rinati su You In Reverse (Warner Bros, 2006), che suona come un dichiarazione molto più personale del leader (anche più personale del suo album solista). Questo album segna il ritorno alla tecnica del jamming astratto che molto aveva sofferto dopo Keep It Like A Secret. Gli otto minuti che aprono Goin' Against Your Mind e Just a Habit sono pervasi da una triste trascendenza e maniaca depressione. La chitarra di Martsh ha un modo unico di penetrare l’anima intima della melodia di un brano e trasformarla in un’esperienza catartica, sconvolgendo di frequente l’intento iniziale (Mess With Time, Traces). Anche le canzoni più dinamiche (Mess With Time, Conventional Wisdom, Liar) non possono sfuggire all’inevitabile massacro emotivo. Gli assoli tormentati di Martsh sono l’antidoto ad un’era che combatte contro la semplicità e la superficialità.

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