Craig Chaquico
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Il californiano Craig Chaquico, chitarrista prodigio della Starship, si è convertito alla musica new age per chitarra acustica con Acoustic Highway (Higher Octave, 1993).

Abbandonato il chiasso delle platee rock, Chaquico riscopre la poesia del focolare domestico e il fascino dei paesaggi naturali. Acoustic Highway è un'opera intimista, intrisa di passi di fado e di flamenco, di balli zingari e di romanze sentimentali. Il suo caldo impressionismo e la sua quieta nostalgia culminano nel ritornello della title-track e nell'arpeggio misticheggiante di Gypsy Nights (che ruba l'arpeggio "misticheggiante" a Stairway To Heaven dei Led Zeppelin). I quadri più vividi sono quelli ispirati da luoghi della Baia di San Francisco, Mountain In The Mist e Land Of The Giants. Il momento più commovente è la fiaba di Angel Tears.

Se qua e là Chaquico si lascia prendere la mano dal proprio virtuosismo, e non sempre a vantaggio della musica, è in teneri poemi sonori come Return Of The Eagle che il chitarrista ottiene il massimo dai suoi mezzi: laddove lascia respirare la melodia e innesta su un ritmo caracollante le sue spettacolari variazioni sul tema. I languori di Summer's End e le allucinazioni di Sunset Altar non fanno che adornare un castello di suoni che i timbri secchi e i tempi serratissimi della chitarra hanno costruito certosinamente.

Chaquico propende per un lirismo gioioso, quello di un bambino che ha appena scoperto le meraviglie della natura, sul successivo Acoustic Planet (Higher Octave, 1994), con il piano jazzato di Ozzie Ahlers a condividere il palcoscenico. Il suo marchio di fabbrica è la cura meticolosa con cui esegue le ipnotiche acrobazie della title-track e il ritornello orecchiabile di Just One World. Con quel passo al tempo stesso naif e saggio, la chitarra di avventura in un labirinto di nostalgia (Winterflame), mistero (Gathering Of The Tribes) e spensieratezza (Anejo De Cabo).

Chaquico si è subito conquistato una posizione di preminenza fra gli autori di musica strumentale, arrivando al momento giusto per dare il cambio a una generazione di chitarristi new age che cominciava a dar segni di invecchiamento.

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A Thousand Pictures (Higher Octave, 1996) offers more domestic vignettes.

Shadow And Light (Higher Octave, 2002) abandons the dreamy acoustic style of his two first solos, and embraces a bluesy jazz-rock style.

Midnight Noon (Higher Octave, 2004) weaves together electric and acoustic guitars to sculpt shimmering jazz-rock textures.

(Translation by/ Tradotto da xxx)

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