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Ta 'Wil, 7/10 | Links: |
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Ta 'Wil (Charnel, 1997) e` l'album di debutto dei
Children Of The Apocalypse (C.O.T.A.),
ovvero dei polistrumentisti Jon Auchterlonie e Salomeh, gia` autori di una
cassetta nel 1995 e protagonisti dei club gotici di San Francisco.
Sei lunghi cerimoniali che esplorano i recessi piu` oscuri dell'animo umano.
La "waste land" psichica in cui sono ambientati prende forma attraverso
l'aria di alienazione di Blood And Soil, immersi nei suoni della natura e
cullata dagli accordi anemici della chitarra, trivellata dalle
percussioni indiane e solcata dal tema malinconico di un flauto.
Il vertice di questo calvario d'introversione e` rappresentato dalla
trance sub-tribale di Dark Reaction, undici minuti in lento crescendo
a meta` strada fra "om" mantrico di monaci tibetani, groviglio di frequenze
galattiche e satori psichedelico alla Set The Controls For The Heart Of The
Sun dei giovani Pink Floyd. Song For The Fifth World segue lo stesso
percorso, con una ritmica piu` presente, una sequenza metodica di disturbi
elettronici, e un lontano bolero in liquefazione. Soltanto l'ultimo brano
alza la testa e imprime un netto scatto, come se uno zombie avesse
improvvisamente riacquistato coscienza della sua disperata condizione:
Spiritual Warfare si apre sui toni di un'ouverture sinfonica, incalza con una
cadenza marziale, sottesa da una frequenza minacciosa, cova un esorcismo
bisbigliato in sottofondo attorno a cui fluttua un coro di sacerdotesse.
E` caratteristico di questo duo il modo in cui la dominante di un brano viene
messa in scena come sfondo, mai come primo piano.
C'e` qualcosa delle colonne sonore di Diamanda Galas nell'angoscia apocalittica
che permea queste danze profane, ma naturalmente senza l'istrionica grandeur,
lo shock terapeutico, l'aulicita` da tragedia greca.
Peccato che un paio di brani affondino nella melma dell'effettismo (e del
ritualismo) fine a se stesso.
Al confine fra musica ambientale e musica psichedelica sta nascendo un genere
di musica strumentale elettronica che fa della trance il referente principale,
minimizza lo sviluppo drammatico ed esalta le armoniche subliminali.
Marches and Meditations (Tesco, 2002) The War of the Sons of Light and the Sons of Darkness is a side-project devoted to industrial folk. | If English is your first language and you could translate this text, please contact me. |
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