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Il californiano D.J. Shadow (Josh Davis), soprannominato da una sciagurata
rivista britannica "il Jimi Hendrix dei giradischi",
divenne famoso in Gran Bretagna prima che in patria
facendo leva su una discreta abilita` tecnica e soprattutto su una
conoscenza enciclopedica della musica popolare, tanto bianca quanto nera.
Il singolo Legitimate Mix (1992), il brano di 17 minuti
Entropy (Solesides, 1993), In/Flux (Mo'wax, 1993) di tredici
minuti, e Lost And Found (Mo'wax, 1994) ne fecero una figura mitica:
Shadow porto` in primo piano le frasi di basso e gli scratch e si mise
a comporre musica classica hip hop.
Il summa della sua arte si trova nei quattro movimenti di
What Does Your Soul Look Like (Mo'wax, 1995), il suo singolo piu` elaborato,
nel sonnolento tema blues e jazz del primo movimento, e soprattutto
nella giungla di figure organiche di basso, di melodie e contro-melodie
sparse per gli strumenti dell'orchestra (flauto, violini, sassofono,
pianoforte), di accordi ipnotici di chitarra e di ritmi mutanti
del secondo movimento.
Il terzo movimento comincia come un pezzo orchestrale, ma poi si scatena
(finalmente) in un cadenzato ballo da discoteca forte di una melodia sincopata
dall'organo e dal flauto in maniera quasi minimalista.
Purtroppo il tema jazzato del quarto movimento, sciorinato dai fiati su un fitto
tappeto ritmico, viene rovinato dai campionamenti.
Endtroducing (Mo' Wax, 1996)
era stato il suo primo vero album. Il fatto rivoluzionario e` che si tratta
di un album di hip-hop strumentale, interamente composto per campionamenti,
e orchestrato in maniera lussureggiante.
Il suo stile di composizione non usa note, accordi e contrappunti: usa
l'editing, i loops, il sampling, i beats. Il disco e` disseminato di piccoli
suoni e rumori che sono stati decontestualizzati e ricostruiti.
Il suo e` sound-painting che usa come "palette" le rovine della civilta`
occidentale.
Building Steam With A Grain Of Salt, l'hardcore funk di
The Number Song,
la fantasia psichedelica di Midnight In A Perfect World e
il nuovo singolo Stem (arpa, corno, violini, voce)
non sono canzoni, sono paesaggi sonori i cui disparati elementi
vengono integrati in una fotografia omogenea.
Il singolo Organ Donor (1996) si regge su una
figura minimalista dell'organo nel registro prediletto dal primo Terry Riley,
ma con un piglio austero che fa pensare semmai a una toccata di Bach.
Un minimo di creativita` e di atmosfera si trovano in Hindsight.
Il piu` recente, High Noon (1997), e` anche il piu` movimentato, benche'
ben lontano dalle frenesie del techno, nonche' uno dei piu` densi, a conferma
che il suo talento di orchestratore continua a crescere.
Sull'album figura soprattutto un medley di venti minuti, Camel Bobsled Race, organizzato da un altro disc jockey, Q-Bert.
Gli scratch del giradischi non sono nulla al confronto del suo prodigioso
sforzo di arrangiamento.
Preemptive Strike (Mo' Wax, 1997) raccoglie ("campiona") i singoli
dei suoi primi anni di attivita`.
La moltitudine di eventi sonori, gli scratch ironici, la parata di
campionamenti e le liriche impegnate non cambiano il fatto che
Influx (1993) e` semplicemente una jam di soffice funky-soul di terza
mano.
Davis compone sinfonie per suoni campionati.
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Instrumental hip-hop was largely legitimized by a Los Angeles native resident in London, DJ Shadow, born Josh Davis. A legendary turntablist, Davis used prominent bass lines and scratches to detonate his extended singles Entropy (1993) and In/Flux (1993), and basically bridged classical music and hip-hop on elaborate, multi-part compositions such as What Does Your Soul Look Like (1995). Endtroducing (1996) was possibly the first respectable album of all-instrumental hip-hop, entirely composed on the sampler but nonetheless lushly orchestrated.
If English is your first language and you could translate the Italian text, please contact me.
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U.N.K.L.E. is DJ Shadow with James Lavelle (the founder of Mo'Wax). The project
debuted with the EP The Time Has Come (Mo Wax, 1994), but truly came
into its own with the full-length Psyence Fiction (Mo Wax, 1998),
and its fusion of breakbeat-based music and pop music.
Assigning vocals songwriting chores to a group of distinguished friends
(rappers as well as rock singers such as Talk Talk's Mark Hollis,
Radiohead's Thom Yorke, Verve's Richard Ashcroft),
the duo can focus on "conducting" the synthetic
orchestra of turntables, strings, electronics, rhythm-machines and real
musicians. Unfortunately, the result is a hodgepodge of styles that would
have better served by a series of singles. The gangsta rap Guns Blazing,
the easy-listening hip-hop of Unkle Main Title Theme, the
trip-hop balladry of Lonely Soul and Rabbit In Your Headlights
are merely average in their respective styles and quite tedious when grouped
together.
DJ Shadow's The Private Press (MCA, 2002) is
a disappointing, transitional album, that leverages his previous achievements
(Walkie Talkie) to construct new ideas (Six Days) but without
the vigor and the focus to turn them into a new style.
The eight-minute Blood On the Motorway is the epitome of DJ Shadow's
problems: it is packed with great ideas but ultimately it is boring to death.
Freeze (Pirateria Fonografica, 2003) is a (mostly live) collaboration between DJ Shadow and Cut Chemist.
Diminishing Returns (2003) contains two monumental remixes.
James Lavelle continued the project U.N.K.L.E. with Richard File replacing
DJ Shadow on Never Never Land (2003).
DJ Shadow's The Outsider (Universal, 2006) was the
most conventional (vocal) hip-hop album of his career yet.
The 17 songs are a detour in a career that was going in a different direction
Besides aiming for commercial success (This Time, Three Freaks),
they roam a vast soundscape, from punk-rock to power-pop, from soul to funk,
content with proving that Davis can do it all. At best, this is lite DJ Shadow
for the masses.
Best Of Mo Wax 12's (Mo Wax, 2007) collects DJ Shadow's early singles from 1993-2000.
U.N.K.L.E.'s subsequent albums, Never, Never, Land (2004) and
War Stories (Surrender All, 2007),
were mediocre Lavelle collaborations with (respectively)
singer-songwriter Richard File and with a crowd of celebrities
(Cult's Ian Astbury,
Queens Of The Stone Age's Josh Homme, etc).
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(Translation by/ Tradotto da Irene DellaPina)
Gli U.N.K.L.E. sono DJ Shadow e James Lavelle (fondatore della Mo'Wax). Il progetto ha debuttato con l'EP <b>The Time Has Come</b> (Mo Wax, 1994), ma si è sviluppato nella sua completezza con l'album <b>Psyence Fiction</b> (MO Wax, 1998) in cui si fondono ritmi breakbeat e musica pop.
Mentre lo sviluppo delle parti vocali viene affidato ad amici autorevoli (sia rapper che cantanti rock come Mark Hollis dei Talk Talk, Thom Yorke dei Radiohead, Richard Ashcroft dei Verve) il duo si concentra sulla "direzione" dell'orchestra sintetica di giradischi, archi, rhythm machines e musicisti in carne e ossa. Purtroppo il risultato è un'accozzaglia di stili che avrebbe reso di più se divisa in una serie di singoli. Il gangsta rap di <i>Guns Blazing</i>, l'hip hop easy listening di <i>Unkle Main Title Theme</i> e le ballate trip hop <i>Lonely Soul</i> e <i>Rabbit In Your Headlights</i> rientrano appena nella media dei rispettivi generi, e messe insieme possono risultare stucchevoli.
<b>The Private Press</b> (MCA, 2002) di DJ Shadow è un deludente album di transizione che cerca di far leva sui vecchi successi (<i>Walkie Talkie</i>) per costruire nuove idee (<i>Six Day</i>), ma senza la forza e l'impegno necessari per trasformarle in un nuovo stile. La traccia di otto minuti <i>Blood On The Motorway</i> è una dimostrazione esemplare dei problemi di DJ Shadow: la confezione è ricca di grandi idee, il contenuto è terribilmente noioso.
<b>Freeze</b> (Pirateria Fonografica, 2003) è una collaborazione (perlopiù live) tra DJ Shadow e Cut Chemist.
<b>Diminishing Returns</b> (2003) contiene due remix consistenti.
James Lavelle ha continuato il progetto U.N.K.L.E. con <b>Never Never Land</b> (2003), dove Richard File prende il posto di DJ Shadow.
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