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An eclectic punk-rock style was pioneered in San Diego by Pitchfork, the band of guitarist John Reis and vocalist Rick Farr, who recorded Eucalyptus (1990) and went on to form Drive Like Jehu, one of the most innovative punk bands in the world. They first turned angst into a shimmering cascade of emotions on Drive Like Jehu (1991), and then proceeded to compose the soundtrack of a nervous breakdown on Yank Crime (1994), one of the most catastrophic and excoriating albums of the time, whose vocabulary was so complex and effective that guitar-based punk songs began to sound like hyper-dramatic mini-symphonies.
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Durante gli anni '80 la scena hardcore di San Diego venne tenuta desta da due
gruppi: i Pitchfork, titolari di Eucalyptus (Nemesis, 1990 - Swami, 2003) e i Night Soil Man. Dalla loro fusione ebbero origine nel
1990 i Drive Like Jehu, con il cantante Rick Farr e il chitarrista John Reis dei
primi e la sezione ritmica dei secondi.
Influenzati soprattutto da Black Flag, Minutemen e Fugazi, i Jehu finirono
per rappresentare lo stato dell'arte nel campo dell'hardcore intellettuale
degli anni '90.
I primi singoli, Hand Over First (Merge) e Bullet Train To Vegas,
non rendono giustizia del gruppo. Sul primo album del 1991
(per la Headhunter) fanno bella figura altre canzoni di quello stile
ultra angosciato (Caress e soprattutto Atom Jack e Good Luck In Jail),
ma il forte e' rappresentato dai nove minuti di Pencil Sharp, un concentrato
esplosivo di tensioni lancinanti che segue una dinamica molto contorta,
dai sei di If It Kills You, che il lamento continuato di Farr
e la percussivita' incalzante di Mark Trombino trasformano in una specie di
raga, e infine da Turn It Off, un'agonia sonora meno subdola ma
ancor piu` atroce.
Sono brani che inanellano effetto dopo effetto, pur senza ricorrere ad altri
mezzi che quelli del power trio. L'effetto combinati di tutti quegli effetti
e' devastante, come nelle migliori acrobazie blues dei Led Zeppelin ma con
l'asprezza e l'intensita' dell'hardcore e talvolta la consapevolezza degli
esperimenti dei Sonic Youth (soprattutto nella tecnica di Reis).
Yank Crime (Interscope, 1994) li consacrera` fra i piu` grandi punk
ancora in circolazione, con un sound compatto, veloce e roccioso, tutto
all'insegna delle emozioni estreme, un "emocore" alla Fugazi catapultato in
gironi infernali ancor piu` profondi. Golden Brown e New Math
non sono soltanto fragorosi e intensi, sono anche spettacolari e travolgenti.
La loro specialita` sono pero` i brani di sette minuti e oltre, nei quali,
conservando la stessa foga e lo stesso piglio brado, il gruppo riesce a comporre
mini-sinfonie iper-drammatiche (Super Unison), degne dei Black Flag piu`
veementi e viscerali. A definire il loro stile e` il modo in cui
le chitarre arrancano bisticciandosi e sollecitandosi a vicenda, dando sfoggio
di uno stile tanto eclettico quanto anarchico. Piu` la temperatura sale
(fino al valore critico di Here Come The Rome Plows) piu` il loro margine
d'azione si chiude e piu` vengono costrette a collidere. Tanto il loro
vocabolario, che spazia dall'hardrock piu` trascinante alla dissonanza piu`
stridente, e` sterminato. I risultati sono un blues catastrofico di rara
crudezza come Luau, che rifonda virtualmente il genere all'insegna
dell'hardcore (o della fine dell'hardcore) lambendo toni di portata epica
nella coda strumentale, e un collasso nervoso come Sinews, che prende in
prestito le intuizioni di Slint e Bitch Magnet per un excursus violentissimo
sulle pulsioni represse.
Cio` che colpisce del gruppo e` soprattutto il passo vertiginoso, travolgente,
che non concede pausa pur senza mai essere un battio banale come nell'hardcore.
La musica dei Jehu assorbe dieci anni di esperimenti sul punkrock, dai
Black Flag ai Fugazi, si spoglia di qualsiasi esibizionismo e di qualsiasi
cerebralismo, e lascia intravedere il futuro del rock and roll.
Il chitarrista John Reis godra` di ben altro successo con i Rocket From The Crypt.
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